Ago

26

By potatore

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Categories: Agricoltura, Giardino

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I lavori d'Agosto

             Le  ferie estive possono  essere  problema dei vacanzieri mentre nell’orto di vacanze proprio non se ne parla: la produzione continua inesorabile e  diventa anzi maggiore durante il periodo estivo. Quindi per allontanarsi anche per pochi giorni occorre necessariamente qualcuno che faccia da sostituto. Le irrigazioni, infatti, su pomodoro, melanzane e zucchine devono essere costanti e regolari, temporali estivi permet­tendo che, eccezionalmente quest’anno, al Nord hanno reso inutile tale operazione. Oltre a questo, le piante  crescendo velocemente necessitano di continue legature e un controllo sanitario continuo che prevenga attacchi di peronospera e alternaria molto frequenti nel pomodoro e di septoria sul sedano. Per prevenire queste malattie occorre intervenire preventiva­mente con prodotti a base di ossicloruro di rame circa ogni 20 giorni utilizzando 40-50 grammi ogni 10 litri di  acqua. Per oidio del melone, zucchino e cetriolo va invece utiliz­zato  un  preparato a base di zolfo  bagnabile  intervenendo nelle ore più fresche della giornata ogni 5-7 giorni con  20-30 grammi di prodotto  per litro.

          Gli  afidi, invece, possono essere combattuti  utilizzando prodotti  a base di piretrine, prodotto di origine naturale estratti  dal piretro, nome comune dei crisantemi tra cui quello di Dalmazia. Nel caso di attacchi  contemporanei di afidi e dorifora, come ad esempio può succedere sulla  pata­ta, è consigliabile utilizzare piretrine sintetiche. L’uti­lizzo di queste sostanze risulta indubbiamente più positivo di altri  per la bassa tossicità del prodotto che tende a persistere sulla pianta per soli 3-4 giorni. In ogni caso prima di utilizzare qualsiasi prodotto occorre leggere attentamente le avvertenze sulla confezione  controllando che l’ortaggio da trattare sia compreso  nella lista del campo  d’impiego. Per i trattamenti  insetticidi bisogna intervenire solo quando la soglia di infestazione è tale da compromette la produzione e dopo aver verificato la mancanza di predatori naturali come coccinelle e Crisope.

Nov

23

By potatore

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Categories: Potatore news

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Rotazioni

I maggiori problemi inerenti alla coltivazione dell’orto sono collegati alle condizioni sanitarie del suolo. Qui vivono funghi, batteri, virus e nematodi che sono il più delle volte cause di gravi danni alle colture. Basti pensare al Fusarium o al Verticillium che colpiscono zucchine e pomodori a livello delle radici e del colletto provocandone la morte in poco tempo oppure i gravi danni causati da nematodi. Durante il periodo invernale le basse temperatura rendono inattivi tali forme ma con l’aumento delle temperature e dell’umidità del terreno questi parassiti si moltiplicano, specialmente quando trovano le piante in stato di stress causato o da piogge violente e prolungate o lacerazioni a carico dell’apparato radicale dovuto agli attrezzi di lavoro o ad altro. Gli interventi da effettuare sono principalmente a carattere preventivo specialmente quando si attuano colture continue ed alte densità di semina. Fondamentale risulta, in ogni caso, evitare di far succedere, per più anni di seguito, sullo stesso appezzamento la stessa coltura o di specie appartenenti alla stessa famiglia. Infatti in questo modo si avvantaggerebbero i parassiti che trovano sempre delle condizioni favorevoli al loro sviluppo visto che i più sono specifici e attaccano quindi la stessa specie. Altra tecnica , ugualmente efficace per conservare la sanità del suolo, è impiegare materiale di propagazione (semi, talee) sterili. In ogni caso quando è usato il seme risulta importante trattarlo con prodotti anticrittogamici a base di rame o di ditiocarbammati facilmente reperibili sul mercato. E’ sufficiente impolverare il seme e metterlo a dimora; tale trattamento lo garantirà da attacchi fungini, nei primi giorni della germinazione, che notoriamente sono i più vulnerabili. Se il seme invece va posto in semenzaio o in vasi occor­re  sterilizzare anche questi con acqua calda a 70 gradi o formalina al 5% .

Mar

24

By potatore

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L'orto biologico


L’orto ecologico, a fronte delle nuove conoscenze scientifiche e delle migliorate tecniche agronomiche, oggi è sicuramente una realtà attuabile e nello stesso tempo auspicabile. Mettere in pratica i principi di una buona coltivazione biologica richiede un minimo di conoscenze, molta buona volontà una discreta capacità di pianificare e razionalizzare gli spazi. Le regole generali da cui non si può prescindere per la realizzazione, tengono conto in particolare di alcuni aspetti come il riutilizzo dei rifiuti organici, la concimazione con prodotti naturali, l’utilizzo di pacciamatura, il ricorso sistematico alla consociazione di culture diverse e la rotazione degli stessi su i vari appezzamenti. Riguardo il primo aspetto è indubbio che da vari fronti si è detto parecchio che la parola d’ordine per ridurre i problemi ambientali del futuro è sicuramente “il riciclaggio”. Molto è stato fatto ma ancora molto c’è da fare e l’orto deve essere una occasione in più per riciclare anche i rifiuti di cucina che se compostati danno anche la possibilità di ottenere un prodotto organico di indiscusso pregio ai fini del mantenimento delle attività biologiche e della fertilità. Se il prodotto ottenuto risulta insufficiente alle necessità, si può ricorrere all’utilizzo di letame o di leguminose le quali una volta raggiunto il massimo sviluppo, che coincide con l’inizio della fioritura, saranno interrate e lasciate decomporre. Altro aspetto riguarda l’utilizzo di materiale pacciamante sia di natura organica che plastica. Molto semplice a tale scopo può risultare l’utilizzo di paglia che sistemata alla base di alcune colture come pomodoro, zucchine e melanzane apporta diversi vantaggi tra cui il controllo delle erbe infestanti e quindi il ricorso a diserbi, il mantenimento dell’umidità nel terreno e quindi un discreto risparmio idrico indispensabile dove le disponibilità sono limitate