Ott

31

By potatore

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Drosophila suzuki…

E’  tra gli ultimi arrivi in fatto di parassiti esotici. si riproduce con notevole facilità e di conseguenzasi diffonde con estrema rapidità e le segnalazioni e le preoccupazioni del suo arrivo tengono in allerta metà Europa. Proveniente con molta  probabilità dalla Cina, e simile ad una mosca,  misura circa tre millimetri di lunghezza e si caratterizza per la presenza di grandi occhi rossi.  Dopo essere apparso negli Stati Uniti nel 2008 ha fatto la sua comparsa  in Spagna  e nel 2009 le prime denuncie di avvistamento in Toscana  e recentemente segnalato in tutte le valli del  Trentino ove trova  abbondanza del suoi ospiti: i piccoli frutti.  I danni vengono causati dalle larve che mangiano la polpa oltre che di more e lamponi  anche di fragole, ciliegie, albicocco susino ma anche pesco e alcune varietà di vite. Visto la velocità di diffusione sembra difficile la sua eradicazione e al momento diventa difficile anche la lotta in particolare  con agenti di biocontrollo visto che si conosce poco di questo insetto.  I centri di fitoiatria del Trentino hanno cominciato ad allevare in laboratorio  il piccolo moscerino con la speranza di trovare i punti deboli della sua riproduzione e intervenire con lotta adeguata, possibilmente ecocompatibile per tenere “buono” il mangiatore di frutta. Sicuramente la preparazioni dei nostri entomologi ci permettera di far fronte anche a questo parassita ma resta la preoccupazione per le continue invasioni di popolazioni esotiche sia vegetali che creano sempre più anomalie negli ecosistemi: il mercato globale pare che non ha confini neanche per gli insetti.

Dic

16

By potatore

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San Rossore

Giustranti Alessandro

San Rossore (dal nome popolare di San Lussorio) è una frazione di Pisa, nelle cui vicinanze si trova la celebre tenuta, in passato proprietà diretta del Presidente della Repubblica (già del Re d’Italia), che oggi, in seguito alla convenzione effettuata tra il Presidente Oscar Luigi Scalfaro e la Regione Toscana, fa parte del patrimonio della Regione Toscana.
In epoca romana le zone limitrofe, formanti l’attuale Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, costituivano una palude, parte dell’antica laguna che, fino al VI secolo, si estendeva a sud fino alla città di Pisa. In epoca alto medievale la zona rimase selvaggia e utilizzata dalle popolazioni locali per lo più come luogo di rifugio. Le continue esondazioni dei fiumi vicini, Arno e Serchio, portò ad un graduale interramento della laguna e alla formazione di una palude destinata a durare fino al XII secolo.
Dopo il 1000 la zona subì un notevole incremento della popolazione ecclesiastica e religiosa grazie alla nascita di diversi monasteri, dedicati a Santa Maddalena, San Bartolo e San Luxorio. Quest’ultimo era un soldato cristiano che subì il martirio in Sardegna sotto Diocleziano, agli inizi del IV secolo. Nel 1080 le sue spoglie furono traslate nella chiesa del monastero che sorgeva presso le attuali Cascine Vecchie. Da quel momento la zona prese il nome di San Luxorio, trasformatosi nel tempo in San Rossore.
Nel 1422 i monaci di Ognissanti a Firenze vennero in possesso della reliquia del cranio di san Lussorio. Per onorare questa preziosa reliquia venne commissionato un reliquiario nella forma di busto, che venne affidato a Donatello. Nel 1591 il busto arrivò a Pisa.
Con l’Unità d’Italia la Tenuta divenne proprietà del primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II.
Con la fine della seconda guerra mondiale e la caduta della monarchia, San Rossore diventò proprietà della Presidenza della Repubblica. Fino alla fine del XX secolo i capi di Stato italiani frequentarono la tenuta con le famiglie o con ospiti importanti.
Nel 1999 il presidente Oscar Luigi Scalfaro dona la proprietà di San Rossore alla Regione Toscana, che ne demanda la gestione all’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Oltre alla salvaguardia e alla valorizzazione del grande patrimonio ambientale e naturalistico della Tenuta, l’Ente ne gestisce le attività economiche, agricole e zootecniche, quelle di tipo biologico, le visite guidate e il turismo ambientale.
Il Parco è ubicato nella fascia pianeggiante della costa centro settentrionale della Toscana, a cavallo tra le province di Pisa e Lucca. Ha un’estensione di circa 23.000 ettari sviluppandosi lungo circa 32 Km. di costa compresa tra le città di Livorno e di Viareggio. Cinque sono i comuni interessati dal Parco: Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano, Massarosa e Viareggio. Di particolare interesse è la presenza di molteplici ambienti, adiacenti e compenetrati l’uno con l’altro; così, in uno spazio relativamente limitato, si trovano forme di vita animale e vegetali diversificate. Diverse sono le modalità di accesso e di visita ai territori del Parco. Vi sono infatti zone di libero accesso, altre alle quali è possibile accedere solo con appositi permessi e infine aree la cui proprietà è privata. Lo sviluppo degli itinerari prevalentemente su territori pianeggianti e con fondo sabbioso, fa sì che essi siano facilmente percorribili a piedi senza eccessivo affaticamento: Esiste inoltre la possibilità di visitare il Parco seguendo apposite ippovie e su carrozze tipiche trainate da cavalli. Ulteriori possibilità di scoprire il parco vengono offerte dall’attività di didattica ambientale svolta da più di un decennio con la collaborazione di cooperative di servizi.
Il modo migliore e più sicuro per conoscere il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli è usufruire del servizio di visite guidate messo a disposizione dall’Ente Parco Regionale, peraltro obbligatorio per conoscere i luoghi della Tenuta Presidenziale di San Rossore.