Mag

9

By potatore

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Grasse ma…. belle!!!

Grasse ma belle e allora perché non innamorarsene ? Il riferimento è per le piante grasse cui, forse ci si dedica con poca fiducia pensando di non riuscire, di non avere l’ambiente adatto, chiedendosi se mai faranno i fiori e tante altre considerazioni che impediscono, di fatto, di ottenere risultati soddisfacenti. Invece, le ragioni per coltivarle in casa, sono diverse : hanno forme curiose e allo stesso tempo belle, decorative, sono facili da coltivare, si adattano facilmente alla vita d’appartamento generalmente molto secca a causa dell’utilizzo di termosifoni e quindi, hanno la capacità di riempire spazi inadatti ad altre specie. Se le ragioni testé esposte sono sufficienti è il caso di approfondire le conoscenze al fine di avere in futuro esemplari che siano la gioia di chi li coltiva. Di grandi segreti per la coltivazione non c’è ne sono, basta ripristinare a grandi linee l’ambiente d’origine a partire dal substrato che sicuramente è il punto forte per avere un sicuro successo nella futura coltivazione. Le Cactacee e tutte le succulenti in genere crescono generalmente in terreni desertici e pietrosi e quindi non gradiscono terreni troppo ricchi di sostanza organica e al contrario prediligono terreni molto sciolti e porosi. Il substrato adatto può essere quindi ottenuto mescolando terra limosa e sabbia non calcarea in parti uguali al quale va miscelata, se necessaria, della torba al solo fine di abbassare il pH che in genere deve essere non maggiore di 6. Per prevenire marciumi al colletto della pianta verrà posta della sabbia grossa e della ghiaia attorno al fusto e allo stesso modo una manciata nella parte bassa del vaso. Il buono stato delle piante dipende comunque soprattutto dalla quantità e dalla cadenza delle irrigazioni. Quantità eccessive provocano la marcescenza dell’apparato radicale e allo stesso modo annaffiature molto ravvicinate. Occorre quindi verificare, prima di ogni apporto di acqua, che il substrato sia completamente asciutto non solo in superficie ma anche in profondità effettuando il controllo eventualmente con un bastoncino affondato nella terra. L’acqua di irrigazione, a temperatura ambiente, va distribuita preferibilmente nelle ore centrali della giornata in quantità sufficiente a riempire tutti gli spazi presenti nel terriccio eliminando quella superflua eventualmente percolata nel sottovaso. L’acqua, inoltre deve essere distribuita evitando che venga a contatto col fusto e da aprile ad ottobre può essere aggiunta alla stessa 1-2 per mille di concime complesso con cadenza quindicinale in particolare per le specie da fiore. Il rinvaso va effettuato una volta l’anno, per le piante giovani e in fase di crescita, utilizzando vasi con un diametro di due cm. maggiore ; per le piante adulte invece può essere effettuato ogni tre-quattro anni o in caso di blocco della crescita. Sempre per le piante adulte e con un certo peso sarà opportuno fornirle di vasi con rotelle al fine di agevolare il trasporto dall’interno all’esterno. Ai fini della classificazione e del riconoscimento, quattro sono le famiglie di maggiore diffusione : Cactacee (Mammillaria, Cereus, Echinocactus e Opuntia), Crassulacee (Kalanchoe, Sedum ed Echeveria) Liliacee (Aloe e Gasteria) e Agavacee (Agave, Yucca e Sanseveria).

Set

13

By potatore

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Animali in estinzione

di Ivan Cattaneo

Cambiamenti climatici, danni all’ambiente fatti dall’uomo, semplice evoluzione della specie. Fattori che combinati insieme hanno dato vita a una lenta ma progressiva scomparsa di moltissime specie animali. La vita sulla Terra ha avuto origine circa quattro miliardi di anni fa con i minuscoli organismi monocellulari da cui poi sono nate moltissime specie viventi, delle quali oggigiorno non è rimasta che una minima parte. Tantissime specie sono apparse per poi scomparire attraverso cinque momenti di estinzione di massa (l’ultimo 65 milioni di anni fa) durante i quali è scomparso ben il 95% delle specie conosciute. Ma se è vero com’è vero che molte specie animali si sono estinte per cause naturali è anche vero che del futuro di molte di quelle ancora esistenti l’uomo ha una grandissima responsabilità. La distruzione degli habitat, il commercio illegale, il bracconaggio crescente, gli effetti dei cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento e quelli dovuti a uno sviluppo economico insostenibile mettono sempre più in pericolo gli abitanti vegetali e animali del pianeta, che come noi hanno diritto alla vita. Una biodiversità dunque sempre più in pericolo, per colpa dell’uomo che non la rispetta che, sta causando quello che gli scienziati hanno definito il sesto evento di distruzione di massa che secondo i dati porterà alla scomparsa entro i prossimi cento anni di un quarto delle specie viventi,infatti molti mammiferi del pianeta si stanno estinguendo,e sono a rischio:un terzo degli anfibi,una specie di uccelli su otto.
Animali più a rischio:
° aquila reale
° balena
° bisonte europeo
° foca monaca
° gatto selvatico
° lince europea
° delfino rosa

Apr

24

By potatore

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La giornata della Terra…io mi ricordo!

Pietro

Qualcuno si ricorda che giorno è?? è il giorno che noi tutti dovremmo ricordare in quanto è la giornata mondiale della terra!  Io penso che ormai quasi nessuno se lo ricorda,ebbene io si!E un giorno importante,dove tutti noi dovremmo ringraziare la natura, che ci sopporta tutti i santissimi giorni, ma molta gente è ignorante e se ne frega completamente: inquinando la natura, buttando cicche, cartacce e altre cose a terra, ma io dico lo sa la gente che esistono i cestini? Il problema è che alla gente gli costa fatica allungare la mano e buttare le proprie cose nel cestino, ma qualcuno sa che noi viviamo grazie alla natura? Ma credo che ormai la natura sia stanca, e secondo me si sta già ribellando non avete notato quanti terremoti ci sono stati, partendo da quello dell’Abruzzo poi è toccato Haiti e poi e arrivato in Cile pensate che si fermerà qui? No! Eruzioni di vulcani, inondazioni, valanghe ecc, distruggeranno a poco a poco tutto! Quindi è l’ora di aprire gli occhi e darsi da  fare perché queste non sono casualità ma accadono a causa del nostro inquinamento e della nostra maleducazione,quindi io apro un appello a tutti quanti di riflettere e di smettere con l’inquinamento atmosferico, idrico ecc, perché ne vale della nostra salute ma anche a quella degli altri esseri viventi! Quindi occhi aperti e diamoci da fare!

Apr

23

By potatore

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Amici pipistrelli

margherita

imagesI pipistrelli sono i mammiferi presenti in quantità maggiori sulla Terra. Basti pensare che solo in Italia si conoscono almeno 34 specie di questi graziosi animaletti.
Inoltre sono molto importanti per il mantenimento dell’ equilibrio biologico, riescono a ingerire fino a 2000 insetti ogni notte …. Pensate se fossero tutte zanzare!! Non dovremo più andare in giro armati di “ Autan ”, oppure prenderci a schiaffoni, rischiando anche di passare per malati di mente,quando invece stiamo solo ammazzando qualche odiosissima zanzara …
Purtroppo negli anni ’50 hanno subito una drastica riduzione, tanto che oggi tutte le specie sono protette e dichiarate “rare e minacciate di estinzione” .
Come sempre la causa della loro riduzione è dovuta all’ uomo che ha continuato a cambiare l’ ambiente in cui vivono, tagliando alberi cavi, distruggendo vecchie miniere, in agricoltura con la monocolture, perdendo la biodiversità nelle campagne e l’ uso di pesticidi che contaminano gli insetti di cui si cibano i pipistrelli portandoli alla morte.
Poi aggiungiamo anche le solite vecchiette con l mentalità di 40 anni fa (tra cui mia nonna) che appena vedono un nido subito lo distruggono e le ragazzine che pensano che questo tenero animaletto scenda in picchiata a gli strappi tutti i capelli .. (roba da fantascienza, ora oltre al lupo mannaro abbiamo pure il “pipistrello succhia sangue e strappa capelli” che diventa un vampiro … ).
Però fortunatamente nel mondo c’è ancora qualche persona a cui è rimasta un po’ di ragione.
Infatti hanno costruito dei bat-box” ,che si possono benissimo creare anche nelle nostre case, basta costruire una casetta di legno non trattato, simile a quella per gli uccelli con una sola piccola apertura nella parte bassa e senza utilizzare colle o vernici, ma solo due cerniere e lasciare il legno al naturale.
Queste casette verranno utilizzate solo nel periodo estivo e primaverile, mentre in inverno si rifugeranno, per il letargo, in vecchie miniere, grotte, in cavità di grossi alberi …. E torneranno a farci visita l’anno successivo …

Gen

18

By potatore

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Da caveau di una banca ad orto-giardino

D.f

recupero area dismessa

recupero area Gismessa

In Giappone a Tokio dove non c’è assolutamente spazio per coltivare e ci sono solo case macchine e industrie a un brillante giapponese è venuto in mente di trasformare un ex caveau (parte della banca sotto terra molto ampia dove venivano messi i soldi) di una banca in un ristorante.
Per realizzarlo il primo problema è stata naturalmente la mancanza di luce solare, tuttavia ciò è stato risolto mettendo in combinazione dei led rossi con dei led blu che assomigliano molto allo spettro solare e sono sufficienti per la crescita delle piante più adattabili.
Il passo successivo è stato di portare giù acqua e terra. Fatto questo in centro al caveau è stata messa una grande vasca d’acqua dove addirittura crescono i fiori di loto!
Tutto intorno sono state messe piante orticole come insalata,  pomodori ecc..
I risultati sono incredibili: il giapponese con il suo caveau riesce addirittura a rifornire il ristorante sopra al caveau e questo giardino oltre che produrre ortaggi diventa anche un area relax per i dipendenti delle varie aziende presenti nell’area. Questo esperimento dimostra che  le tecnologie che abbiamo oggi se usate correttamente possono portare a cose molto positive e a grandi risultati, l’unica pecca di questa “invenzione” è il consumo di elettricità che tuttavia si può risolvere mettendo qualche pannello solare e quindi produrre ad  impatto 0.

Mar

5

By potatore

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Spegnere le luci del pianeta per un futuro migliore

di Ma.Ca.


Le iscrizioni per l’Earth Hour 2009, l’evento globale a cura del WWF che spegnerà le luci del pianeta sabato 28 marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30; procedono alla grande, infatti già si vedono iscritte 74 grandi città.
In Italia tra i vari comuni, hanno già aderito 70 tra piccoli e più estesi.
L’appello generale per questa iniziativa parte da Venezia, simbolo come del resto le altre città costiere del cambiamento climatico che sta interessando il pianeta negli ultimi anni.
L’intera città, insieme agli altri centinaia di comuni aderenti all’iniziativa, spegneranno le luci non soltanto di monumenti ma, in generale tutte le luci degli edifici pubblici per ricordare a tutti la situazione drammatica in cui ci troviamo.
Earth Hour, mira soprattutto a dimostrare un’unione d’intenti senza precedenti, ed è un appello globale, perché i grandi leader della terra che si riuniranno Dicembre 2009 a Copenaghen arrivino a un nuovo accordo globale per combattere l’inquinamento ed il dissesto climatico.
Questa iniziativa dice Gianfranco Bologna –direttore scientifico del WWF Italia – nasce per creare anche una sensibilizzazione di ogni singola persona, perché spegnere le luci del mondo per accendere la strada della nuova rivoluzione industriale, avviando un’ economia a carbonio zero; significa agire insieme per un bene comune: la Madre Terra.