Nov

11

By potatore

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I lavori di Novembre

 

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Piante in vaso –  In casa, per evitare la presenza di aria troppo secca intorno alle piante, occorre posizionare nel sottovaso  una manciata di argilla espansa e tenerla per metà coperta di acqua e sopra sistemare il vaso.

Parassiti – Prima di portare le piante all’interno delle  abitazioni  va constatato lo stato sanitario delle  stesse.  Eventuali parassiti presenti sulla vegetazione possono trovare  all’interno condizioni ottimali di sviluppo creando danni rilevanti.

Ciclamini  e  crisantemi – I vasi vanno  posizionati  in  luoghi freschi,  con  ottimale umidità dell’aria,  lontano da  fonti  di calore.  Ogni  due settimane, una concimazione completa  e  delle annaffiature frequenti ed abbondanti, favoriranno la fioritura.

Compost – Le foglie secche cadute al suolo prima di essere sistemate  nel compost vanno mischiate a materiali organici umidi  per evitare che queste formino strati  spessi ed impermeabili.  L’aggiunta di sostanze azotate favorisce la loro decomposizione.

Rosai –  Ove risulta possibile vanno concimati  con  letame  ben maturo o altri prodotti organici. Prima dell’inverno va  eseguita una potatura di alleggerimento della chioma senza eccedere ecces­sivamente e lasciando il resto alla fine dell’inverno.

Siepi –  L’impianto di nuove siepi in questo periodo o  in  ogni caso nell’inizio primavera  comporta la preparazione delle  trincee nelle quali va sistemata della terra ben concimata e letamata che sosterrà la vita futura delle piantine

Gerani – Vanno posti all’interno e in locali ben luminosi, lonta­ni da fonti di calore. Prima della sistemazione invernale occorre sfortirli e ridurre notevolmente la vegetazione  formatasi duran­te l’anno.

Compost – Le foglie secche cadute al suolo prima di essere sistemate  nel compost vanno mischiate a materiali organici umidi  per evitare che queste formino strati  spessi ed impermeabili.  L’aggiunta di sostanze azotate favorisce la loro decomposizione.

Mag

29

By potatore

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La regina dei fiori

La rosa è la regina dei fiori e il suo regno non è stato ancora scalzato da nessuna “repubblica” .  Il motivo ? svariate tonalità di colori dei suoi fiori,  fiori profumatissimi, adattamento a diverse condizioni ambientali e pedologiche. Per ottenere delle belle rose non basta possedere un buon terreno, condizioni climatiche ottimali o una buona varietà ma occorrono soprattutto interventi di potatura regolari e ben eseguiti. L’epoca migliore per la potatura dei rosai è il periodo gennaio-febbraio ma può essere prolungato in quelle località in cui l’inverno tarda a lasciare il posto alla primavera. In genere le nuove varietà di rosa fioriscono sui rami prodotti nello stesso anno e quindi su legno nuovo mentre i rosai sarmentosi e rampicanti tendono a portare fiori sul legno dell’anno precedente. Nel primo gruppo a cui fanno parte gli ibridi di tea, di floribunda e i rosai a cespuglio lo scopo della potatura sarà quello di formare una struttura circolare rada al centro in modo di garantire una ottima esposizione ai raggi solari. Si procede asportando inizialmente tutti i rami morti, deperiti o colpite da forme parassitarie nella precedente stagione. Il ramo va reciso in una zona in cui il legno da garanzie di tessuti sani e vigorosi altrimenti la branca va asportata completamente. Allo stesso modo vanno eliminati tutti i rami deboli e sottili e quelli che si incrociano eliminando in questo caso ovviamente il più debole. Dopo questi primi interventi dovranno rimanere cinque-sei branche di un certo spessore che vanno raccorciate. Sul numero di branche principali o sulla natura dell’accorciamento delle stesse possono essere fatte diverse considerazioni che tengono conto di diversi fattori e che in misura rilevante vanno legate all’esperienza di potatura. In piante poco vigorose danneggiate eccessivamente da fattori ambientali il numero di branche principali può ridursi a due-tre e l’accorciamento delle stesse può avvenire dopo la prima o seconda gemma ; in piante vigorose, in ottimali condizioni ambientali e su certi tipi di rosai di notevole vigoria il numero di branche può aumentare vistosamente e l’accorciamento essere meno drastico ed effettuato dopo la quarta-quinta gemma. Una attenta osservazione sullo sviluppo e sulla produzione di fiori durante l’anno può in ogni caso dare ottime indicazioni sulle reali esigenze della pianta specialmente in tutti quei casi in cui il potatore è armato di buona volontà ma di scarsa esperienza. Per quanto riguarda invece i rosai rampicanti occorre eliminare i ramoscelli sfioriti, tutti i rami vecchi e improduttivi, quelli deboli e successivamente accorciare le ramificazioni principali evitando di toccare quelle dell’anno in quanto fioriranno l’annata successiva. Infine una regola valida per tutte le specie è quella di eliminare dopo la prima caduta di petali le rose sfiorite accorciandola al di sotto di due tre foglie ed evitare sempre la formazione di capsule di semi (cinorrodi) perché sottraggono eccessive energie alla pianta.