Gen

16

By potatore

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Progetto io…

 

I mesi invernali piovosi e freddi possono essere utilizzati per la progettazione del giardino di casa o di eventuali modifiche da apportare a questo nel caso in cui vengono a mancare o a rendersi libere alcune aree. La progettazione è sicuramente la strategia migliore per ottenere che alla fine del lavoro i risultati coincidano con quanto effettivamente ci si aspetta in modo da ottenere un luogo di relax per eccellenza. Questo a prescindere dal fatto che al futuro giardino si voglia dare uno stile particolare italiano, giapponese, inglese o che invece rispecchi il gusto personale e le preferenze verso taluna o tal altra specie con presenza di rocciosi, di laghetti o di altro. Se, come auspicato, la forma di ideazione passa prima dalla fase progettuale per poi realizzarsi con l’attuazione pratica, alcuni suggerimenti di seguito riportati daranno una mano alla realizzazione di questo progetto che occuperà sicuramente una parte consistente del tempo libero invernale. L’esatto disegno in scala, su carta millimetrata, della riproduzione dell’area da sistemare o di tutto il giardino è la prima regola da seguire avendo cura di evidenziare anche le specie già esistenti ed eventuale luoghi con diversa inclinazione o dislivello. Successivamente vanno riportate eventuali opere in muratura come muretti, vialetti di accesso ed collocazione di vasi, statue, fontane o quant’altro formi l’ossatura centrale del giardino stesso. A tal proposito, va sottolineato, che il giardino è generalmente il prolungamento della casa e le scelte effettuate sugli esterni devono per alcuni versi richiamare gli interni anche perchè dalle finestre delle abitazioni la visione di ampie zone del giardino deve risultare armonica con quella dell’arredamento interno. Altro particolare non trascurabile è la funzione che lo stesso giardino deve avere e che in ogni caso deve tener conto di necessità future. Se il giardino viene utilizzato da una famiglia nei quali vi siano bambini al di sotto dei cinque anni, diventa importante che vialetti e muretti non diventino un impedimento per i giochi di quest’ultimi o addirittura pericolosi e che la creazione di una area giochi o una semplice vasca di sabbia renderebbe il giardino molto funzionale. La vasca non necessariamente deve essere costruita in cemento, bastano infatti delle semplici assi come bordo con forma varia per ottenere la possibilità d’utilizzo e possibilmente con bordi in legno da rimuovere una volta cresciuti i bambini. In altri casi vanno tenuto a debito conto gli eventuali ricoveri per auto, cisterne per il gasolio da riscaldamento, contenitori per rifiuti domestici e per i quali oltre a definire l’idonea area vanno anche ideati idonei sistemi atti alla mimetizzazione o quantomeno ad una armonica convivenza. L’ armonia delle forme deve infine concretizzarsi con l’adeguato utilizzo di materiali e delle specie vegetali che vanno sempre ricercati in quelli tipici delle zone circostanti al fine di creare anche col paesaggio circostante un perfetto connubio.

Dic

2

By potatore

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Progettare….. alberi!!

Si può approfittare del periodo invernale per progettare ex novo il giardino di casa. Prima della progettazione, se l’intenzione è quella di non affidarsi alle mani di un esperto del settore, occorre inizialmente effettuare delle escursioni nella zona tese alla conoscenza della flora locale. Inizialmente sarà bene osservare attentamente i giardini delle zone circostanti quindi passare a quelle dei parchi e giardini pubblici e infine delle zone boschive o incolte del circondario. Se nelle immediatezze della zona in cui si vuole realizzare il progetto vi è una prevalenza di talune specie non necessariamente la stessa cosa va fatta nell’area destinata al progetto perché una idea ben precisa e oculata delle essenze da utilizzare si potrà avere con certezza solo dopo aver visitato anche le siepi e i boschi circostanti. A tal fine occorre annotare su un taccuino le specie presenti nelle zone visitate avendo cura di evidenziare quelle che hanno una vegetazione lussureggiante e una fioritura rigogliosa e abbondante, sinonimo di buon adattamento sia climatico che pedologico. Altri dati da rilevare a tal proposito riguardano l’orientamento della pianta rispetto ai punti cardinali, il tipo di terreno ed eventuale competizione con altre specie. In casa, in un secondo momento attraverso l’utilizzo di manuali specifici risulterà importante identificare con molta precisione le essenze rilevate, stabilirne la provenienza e privilegiare le specie autoctone o importate da tempi remoti. A grandi linee può essere utile, inoltre, sapere che alcune specie riescono ad adattarsi a situazioni climatiche in cui esiste una certa variabilità climatica e tra queste l’Alnus incana, Betula pendula, Larix decidua, Populus nigra, Salix caprea e Robinia pseudoacacia. A questo elenco di piante arboree possono essere aggiunte alcune arbustive come la Rosa canina, il Ligustrum vulgare e il Cornus sanguinea.
Specie invece come l’Alnus glutinosa, Betula pubescens, Salix glabra e il Viburnum lantana richiedono condizioni climatiche molto più stabili e resistono meno quando le condizioni ambientali e pedologiche differiscono molto dall’optimum di crescita. Esistono, poi, specie che riescono ad avere una certa resistenza al vento come l’Acer pseudoplatanus, il Populus tremula, il Fraxinus excelsior e il Sorbus aucuparia. Altra caratteristica da evidenziare è la preferenza a posizioni assolate o meno e rispetto a questo aspetto, fondamentale per la crescita, le specie arboree possono essere distinte in : specie eliofile e sciafile. Le prime sono amanti delle esposizioni alla piena luce e tra questi il larice comune, la betulla, le querce e le varie specie di salice. Gradiscono condizioni intermedie gli aceri, il castagno, i tigli, gli ontani e il frassino maggiore. Sono specie sciafile e quindi prediligono posizione ombreggiate tassi, faggi, carpini e abeti bianchi. Queste indicazioni di massima servono a far capire che non esiste una lista di piante da utilizzare in ogni caso e per tutte le necessità ma solo una attenda osservazione della flora spontanea del circondario può realmente suggerire i criteri di base per la scelta delle varie specie. Rimando ad altri articoli pubblicati nel sito per ulteriori approfondimento