Mar

17

By potatore

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Potatura….da esperti!!

Potatura: non si parla mai a sufficienza, specialmente in questo periodo in cui è già iniziata la potatura primaverile è, che vede, i giardinieri  e quanti si cimentano  per hobby a questa pratica, alle prese con i mille problemi. Molti sono gli interrogativi che questa attività fa sorgere in coloro i quali si dilettano di giardinaggio: domande alle quali non sempre possibile trovare risposte immediate ed esaurienti. Nostro nostro compito sarà quello di dare indicazioni ai meno esperti in modo che procedano correttamente ad alcuni interventi di una certa importanza per la crescita e mantenimento delle piante trattate. Parlando di potatura, cominciamo a considerare l’aspetto dello sfoltimento di piante di medio sviluppo che, dopo alcuni anni, tendono ad infittirsi e pertanto vanno alleggeriti della chioma in eccesso. Il primo intervento è quello di eliminare da queste piante  tutti i rami che si mostrano deboli o secchi a causa di eventi naturali legate all’andamento meteorologico o semplicemente perché colpiti da problemi relativi alla circolazione della linfa. Si passa quindi alla soppressione di rami paralleli al tronco principale e che tendono a contrastare lo sviluppo centrale della pianta, avendo cura sempre di utilizzare forbici e lame ben affilate. L’attenzione va, quindi posta, a tutti quei rami che si sfregano l’un l’altro è di una certa consistenza. Vanno inoltre asportate  tutti i ricacci lungo il tronco principale fino all’altezza in cui si dipartono le branche principali, di solito  quattro-cinque, o leggermente sopra. In ogni caso è importante che i ricacci debbono essere sempre soppressi, meno che non si debba sostituire una branca mancante o danneggiata. I ricacci sviluppati è alla base del tronco vengono  chiamati polloni e alcuni di questi possono essere  utilizzati come materiale di propagazione per la loro capacità di emettere facilmente radici. Meli da fiore, tigli , ulivi hanno la facile tendenza dei emettere un folto numero di polloni che tendono a togliere preziosa linfa al fusto principale e pertanto vanno prontamente eliminati. Quando si interviene tempestivamente questi possono facilmente essere eliminate strappandoli, tuttavia talvolta è necessario intervenire con le forbici tra l’altro occorre smuovere il terreno sottostante per arrivare alla base dell’asta degli stessi. Altro accorgimento peri rami, di una certa dimensione, è quello di accorciarli inizialmente fino 30- 40 centimetri e il moncone rimasto eliminarlo  tagliando  inizialmente dal basso verso l’alto di alcuni centimetri e successivamente al contrario fino al completo distacco il modo di evitare pericolosi scortecciamenti. Il taglio deve risultare netto e liscio e, se è il caso va ripassato con un coltello in modo di favorire l’azione cicatrizzante della stessa pianta. Infine, ricordarsi di sterilizzare gli attrezzi al fine di evitare la facile trasmissione di malattie tra cui quelle virali. La semplice immersione in alcol e il successivo  passaggio alla fiamma è più che sufficiente per impedire la trasmissione di batteri.

Dic

21

By potatore

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Il 21 Dicembre….

Con il 21 Dicembre inizia, nell’emisfero boreale, l’inverno e il sole culmina basso sul meridiano. Come ogni anno da secoli la natura va in stasi vegetativa e si sottopone ad un periodo di freddo necessario al ripristino delle proprie riserve nutritive. Nonostante che nel paesaggio predomini il bianco e nero e tutto sembra immobile, la natura segue il suo corso non molto visibile che nella sua lentezza continua inesorabile e costante. Diversi sono gli accorgimenti per proteggere le piante, provenienti da climi più caldi, in questa stagione fredda, e tra questi la copertura con film di plastica, la copertura con paglia o altri materiali alla base del fusto, la protezione del tronco con stuoie o sacchi di iuta per le piantine più giovane. Non vanno sottovalutati i danni provocati dalla presenza di muschi sul tronco. Questi, infatti ricoprendo il tronco mantengono una umidità elevata che provoca la marcescenza dei tessuti. Quando le macchie di muschio diventano estese è bene provvedere alla rimozioné con appositi guanti o alla raschiatura con un piccolo falcetto o coltello a punta ricurva pennellando successivamente il tronco con un preparato di calce e solfato di rame, commercialmente reperibile sotto il nome di poltiglia bordolese. Nelle giornate soleggiate è possibile procedere alla potatura delle piante arbustive e ornamentali ed eventualmente ad alcuni interventi sulle conifere nelle quali vanno asportati solo i rami troppo bassi o quelli sviluppatesi in modo imperfetto o a ridosso della abitazione. Poche risultano le cure per le piante poste in appartamento e consistono nel posizionare nei sottovasi una manciata di argilla espansa immersa in poca acqua: l’acqua evaporando ridarà umidità all’aria resa secca dai caloriferi. Con l’inizio dell’inverno ricomincia ad affluire la linfa nelle parti alte degli alberi e il conseguente graduale ingrossamento delle gemme. Ciò comporta, per chi lo volesse, la possibilità di ottenere delle precoci fioriture semplicemente asportando alcuni rami di talune specie e poste in ambiente caldo. Tra le piante adatte risultano principalmente le forsytzie, arbusti molto noti per la intensa fioritura giallo-oro che caratterizza l’inizio della primavera ma per lo stesso scopo possono essere utilizzati rami di ciliegio, di melo e di susini che come in quest’anno a seguito dell’andamento climatico è possibile già veder fiorito anche se perderà le infiorescenze con l’arrivo della prima gelata. I rami prelevati anche in occasione delle prime potature vanno posti in acqua tiepida per una mezza giornata circa e poi sistemati in vasi con acqua in ambiente caldo e non troppo secco: dopo due-tre settimane a seconda delle specie usate i rami si riempiranno di stupendi fiori che daranno un tocco anticipato di primavera.

Feb

5

By potatore

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Utilizzare la "risulta".

rami di albicocco

Dopo la potatura di albicocchi, peschi e magari l’eliminazione di qualche ramo mal formato nel ciliegio niente di meglio che mettere in un vaso, a casa, i rami migliori. Come vedete dalla foto il risultato è garantito. piano piano vedrete spuntare i boccioli e via via aprirsi i fiori con un effetto estetico molto particolare. Piccolo trucco per anticipare la fioritura? Aggiungete acqua tiepida nel vaso, il resto lo fa la natura!!

Feb

2

By potatore

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Potature come procedere!

 

Potatura parlarne non è mai abbastanza specialmente in questo periodo in cui sta per iniziare la potatura primaverile e che vede i giardinieri hobbistici alle prese con mille problemi e altrettante domande e che non sempre potranno trovare tutte risposte esauriente ma, di seguito si tenderà, quantomeno, a far luce su alcuni interventi di una certa importanza per la crescita e il mantenimento dello stato sanitario della pianta.
In particolare si vuole considerare lo sfoltimento di una piante di medio sviluppo come ad esempio meli, peschi e ciliegi da fiore che dopo alcuni anni tendono eccessivamente ad infittirsi e che pertanto vanno alleggerite. Prima intervento è quello di privarle di tutti i rami che si mostrano deboli, che si sono essiccati a causa di eventi meteorici o semplicemente da problemi relativi alla circolazione della linfa. Si passa quindi alla soppressione di rami paralleli al tronco principali o di tutti quelli che tendono a contrastare lo sviluppo del germoglio centrale della pianta avendo cura sempre di utilizzare forbici ben affilate e lame senza sbavature. L’attenzione va quindi posta a tutti quei rami che si sfregano l’un l’altro e di una certa consistenza. Vanno, inoltre, asportati tutti i ricacci lungo il tronco principale fino all’altezza in cui si dipartono le branche principali di solito quattro-cinque o leggermente sopra tenendo in ogni caso presente che i ricacci vanno sempre soppressi a meno che non si deve sostituire una branca mancante o danneggiata.
I ricacci sviluppati alla base del tronco vengono invece chiamati polloni ed alcuni di questi, in certe specie, vengono utilizzati come materiale di propagazione per la loro capacità di emettere facilmente radici. Meli da fiori, tigli, ulivi hanno la facile tendenza ad emettere una folto numero di polloni che tendono a togliere preziosa linfa al fusto principale e pertanto vanno prontamente eliminati. Quando si interviene tempestivamente questi possono facilmente essere eliminati per semplice strappo con le mani ma talvolta e necessario intervenire con forbici e talvolta occorre smuovere il terreno sottostante per arrivare alla base degli stessi. Se diventa necessario asportare una grossa branca occorre procedere con cautela e per gradi. Quando la ramificazione è lunga va inizialmente raccorciata con tagli successivi e fino quando non si lascia un moncone di 30-40 cm. Quest’ultimo va eliminato segandolo inizialmente dal basso verso l’alto per alcuni cm e successivamente al contrario fino al completo distacco e in modo da evitare pericolosi scortecciamenti. Il taglio deve risultare netto e liscio e se è il caso va ripassato con un coltello in modo di favorire l’azione cicatrizzante della stessa pianta. Infine ricordarsi di sterilizzare sempre gli attrezzi da taglio al fine di evitare la facile trasmissione di malattie tra cui quelle virali e la semplice immersione in alcol e il passaggio alla fiamma è più che sufficiente per non correre problemi trasmissione di batteri

Mag

8

By potatore

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Arbusti o frutici

Gli arbusti hanno un ruolo determinate nei giardini sia che vengono utilizzati da soli che in gruppi, adatti a creare macchie di colore, mascherare da sguardi indiscreti delle zone particolari del giardino o creare zone di riposo.  La varietà di piante arbustive  utilizzate è molto ampia e non è possibile avere un sistema universale di potatura visto che le varie specie hanno caratteristiche tra di loro molto diverse. Innanzitutto occorre precisare che la differenza tra alberi e  arbusti non è data dall’altezza ma bensì dal fatto che questi ultimi, anche se raggiungono altezze ragguardevoli, si ramificano a livello del terreno al contrario dei primi che invece sviluppano un tronco legnoso singolo. Al contrario degli alberi da frutta non è sempre necessario potare gli arbusti visto che tra l’altro in questo modo  si aumenta lo stress della pianta, ma in alcuni casi la pratica diventa indispensabile. La sola rimozione di rami cresciuti disordinatamente o rovinati dalle gelate invernali è un tipo di potatura applicabile a  buona parte delle piante arbustive e richiede interventi mirati e  ridotti di numero allo stretto necessario. Camelia, Viburno, Azalee, Cistus e Potentilla sono solo alcuni esempi di specie arbustive con cui si può procedere nel modo precedentemente descritto. Questo tipo di potatura va effettuata tra l’altro in genere ogni due o tre anni, solo per eventi eccezionali legati a fattori ambientali particolari come abbondanti nevicate o eccesso di vento è possibile intervenire in modo più ravvicinato. Diffidare di improvvisati giardinieri che hanno la “facilità” al taglio allo scopo di rendere più visibile il loro operato. Diverso è il discorso per quegli arbusti che fioriscono sui gettiti dell’anno precedente per i quali occorre intervenire una volta ultimata la fioritura a prescindere  della stagione.In questo caso tutti i rami vanno accorciati a due tre gemme in modo da contenere lo sviluppo della parte aerea e favorire lo sviluppo di un numero contenuto di rami e quindi di fiori che saranno in numero ridotto con il vantaggio di essere  ben sviluppati. Kerria, Prunus glandulosa e Spirea si avvantaggiano molto da questo modo di operare e a questi  va aggiunta la Lagerstroemia che però va potata all’inizio della primavera in fase di riposo vegetativo. La Forstizia e l’Ortensia traggono notevole beneficio dal taglio delle vecchie branche vecchie di due-tre anni ormai eccessivamente lignificate e piene di vecchi tagli  a condizione che vengano recise a livello del terreno. Lo sfoltimento  può interessare rami anche più giovani quando si denota una scarsa vigoria ed un eccessivo numero di gettiti. Nel caso specifico dell’ortensia sarà opportuno raccorciare tutti i rami in modo da ridurre lo sviluppo e provvedere ad un discreto diradamento pari a circa il 60% della chioma mentre per quanto riguarda la  Forstizia, se non sussistono limitazioni di spazio per il suo sviluppo, occorre limitare gli interventi al solo sfoltimento.