Giu

3

By potatore

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Categories: Agricoltura

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L'orto di giugno!

Con l’arrivo dell’estate parecchie piante sono prossime alla maturazione dei frutti, vedi zucchine, mentre i pomodo­ri piantati precocemente incominciano ad invaiare i frutti la cui dimensione aumenta velocemente. Pertanto gli  interventi irrigui devono essere costanti e abbondanti per evita­re una serie d’inconvenienti quali il marciume apicale del pomodoro o del cocomero, il “tip burn” o necrosi  marginale della lattuga,vfisiopatie legate per lo più  a  squilibri idrici.  L’acqua,  inoltre, non sempre è disponibile  nelle quantità necessarie ed in ogni modo non va sprecata. A tal proposito diversi possono essere gli accorgimenti tesi ad un uso più proficuo delle riserve idriche. Le erbe infe­stanti ad esempio possono essere sfalciate e distribuite sotto pomodoro e zucchine; così facendo si eviterà l’ecces­siva evaporazione dell’acqua, in  quando  l’ombra  creata eviterà che i raggi infrarossi del sole riscaldino eccessi­vamente il terreno con conseguente maggiore evaporazione. Lo spesso strato di strame rallenterà inoltre lo  sviluppo  di ulteriori infestanti. Oltre alle erbe infestanti è possibile utilizzare film di plastica nera o della paglia. Se, invece, non è possibile effettuare tale operazione per motivi diversi, si può sar­chiare leggermente la parte superiore del terreno per rompe­re  le croste superficiali ed interrompere i vasi capillari che permettono la risalita dell’acqua dagli strati più profondi. Ideale, sarebbe poi, posizionare dei contenitori sotto le grondaie al fine di  recuperare l’acqua piovana oppure una tettoia con delle lamiere può  essere costruita appositamente con lo scarico in grossi fusti in  modo  che l’acqua di eventuali acquazzoni possa essere riunita per i periodi di scarsa disponibilità. Altro importante accorgimento è il ricorso all’irrigazione nelle ore mattutine meglio in quelle serali la quale  non deve riguardare tutta la superficie ma spazi ben definiti nel mezzo delle piante.

Mar

7

By potatore

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Categories: Agricoltura, Giardino

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Marzo..

 

Marzo ed Aprile dolce dormire” il detto contadino la dice lunga  anche se è sicuramente rivolto a coloro  che  niente anno a che vedere con l‘orto. Se, infatti, il proverbio ben si adatta a quanti che con l’arrivo dei tepori primaverili ne approfittano per dar vita alle prime “pennichelle” pome­ridiane indubbiamente mal si adatta alla frenetica attività che si sviluppa nell’orto ove le semine sono in pieno  svol­gimento. Per tutto il mese è possibile effettuare la piantagione aglio  e cipolla sui terreni preparati accuratamente. Conti­nua  per tutto il mese Marzo anche la semina  di  biete  da costa  a  file mentre per quelle seminate in  precedenza  va effettuato il diradamento riutilizzando le plantule estirpate per la costituzione di nuove file. Per ottenere cavoli cappuccio o verza durante il periodo estivo è necessario provvedere alla semina in semenzaio ed in  locale protetto anche se per lo spazio occupato e il notevole periodo che richiedono prima della raccolta e consigliabile effettuare tale coltura solo se si ha a disposizione un discreto appezzamento. Dopo  la  metà del mese si può iniziare la semina di fagiolini, preferendo varietà nane mangiatutto; per accelerare la germinazione vanno protette con  materiali plastici o con veli di tessuto non tessuto. Per ottenere una buona riuscita nella semina delle  patate occorre  selezionare  e tagliare  i tuberi più grossi 4-5 giorni prima della messa a dimora effettuando dei tagli in verticale. Le piantine di pomodoro, melanzana e zucchine precedentemente seminate in cassoni caldi vanno ripicchetta­ti in vasi e tenuti  per tutto il mese al coperto mentre se la  semina  è avvenuta in vaso con due tre semi, bisogna selezionare le piantine che presentano la migliore morfolo­gia eliminando le altre; se invece hanno raggiunto lo sviluppo di due tre settimane va verificato l’apparato radicale ed eventualmente provvedere ad un rinvaso in contenitori con diametro maggiore

Set

9

By potatore

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Al Nord estate agli….sgoccioli!

Ultime colture estive nell’orto e si è pronti per seminare valerianella e spinaci, colture a ciclo breve che riescono meglio ad utilizzare gli spazi lasciati liberi dagli ortaggi da frutto. Occorre approfittare delle belle giornate di sole per lavorare il terreno e subito dopo provvedere alla semina visto che le ore di luce cominciano velocemnte a diminuire. Negli spazi utilizzati durante il periodo estivo a colture “sfruttanti” quali pomodori, zucchine e melanzane, è il caso di provvedere, una volta completata la raccolta, alla rapida lavorazione del terreno e alla semina di un a coltura da rinnovo o da sovescio, ma anche colture autunnale come lattuga, spinaci, biete o erbette da taglio. Altre semine consigliate sono quelle dell’aglio  e delle cipolle e per quest’ultime è possibile utilizzare quelle che in dispensa tendono a germogliare. Quanto sopre è rivolto, ovviamente, alle regioni del Nord Italia e di montagna del Centro Sud nel resto siamo ancora in piena estate e i classici ortaggi da frutto come pomodori, melanzane, fagioli ecc. sono in piena produzione. In tutti i casi ricordarsi di procedere alla lavorazione del terreno solo immediatamente prima della  semina  per evitare che le eventuali precipitazioni, dilavano i nutrienti residui presenti.

Feb

7

By potatore

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Prepararsi alla primavera

L’avvicinarsi a grandi passi della primavera non deve cogliere impreparato l’orticoltore che deve, al più presto, preparare le piantine da sistemare in pieno campo. Se per le specie resistenti al freddo come lattughino, spinaci e radicchi la semina direttamente in pieno campo è la più rapida, per le altre, macroterme, sarà opportuno preparare dei semenzai che posti al riparo anticipano la messa a dimora. Ciò, ovviamente, vale per coloro che preferiscono il “fai da te” anche sulla produzione delle piantine che altrimenti possono essere reperite sul mercato già pronte per il trapianto. E’ necessario verificare lo stato sanitario dei semi raccolti nell’annata precedente e conservati durante l’in­verno in sacchetti di carta, eventualmente selezionati e trattati con un conciante. Nel caso in cui i semi vengono acquistati non richiedono particolari cure in quanto la stessa ditta produttrice ha effettuato la selezione e i trattamenti fungicidi. Le cassette necessarie ad accogliere i semi per la germinazione possono essere in materiale vario, plastica o legno, larghe 50 cm e lunghe 1 m circa. La cassetta profonda 10-15 cm deve essere riempita con un substrato leggero e poco fertile di torba e sabbia nel rapporto 1:1 in volume. La concentrazione dei semi può essere anche alta 500-1000 semi ma, nel caso in cui tale quantità risulta eccessiva per le esigenze dell’orto, sarà opportuno dividere in due settori la cassetta con specie affini (melanzane e pomodori ad esempio). Fondamentale risulta riempire fino all’orlo la cassetta per migliorare la circolazione d’aria e una volta rasata possibile distribuire i semi che vanno interrati leggermente e subito bagnati con annaffiatoio a gettito leggero. Per mantenere le migliori condizioni di umidità di calore la cassetta sarà coperta con un film di plastica trasparente mantenuto fino all’emergenza dei semi 4-5 giorni circa e dopo altri 2-3 giorni le piantine vanno ripicchettate.

Nov

16

By potatore

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La consociazione


“Il futuro riscopre il passato” può essere l’espressione ideale per sottolineare come alcune pratiche agricole molto usate in passato, vengono riscoperte a fronte del notevole successo ottenuto nelle coltivazioni in campo. La consociazione ormai considerata da molti un tecnica agronomica superata dopo anni di monocoltura e rotazioni varie sembra riprendere vigore per talune colture orticole. Per i meno addentrati nella terminologia agraria, si ricorda che con “consociazione” si intende la coltivazione contemporanea di più specie sullo stesso terreno che in passato vantava successi notevoli e come nel caso della vite maritata all’olmo, all’acero o al gelso. Sicuramente per questo tipo di coltura è fuori discussione l’ormai superamento di tale abbinamento ma se trattasi di colture ortive, poco o molto specializzate, riproporre l’ argomento è di sicuro interesse Scarola, bietola e cipolla oppure finocchio e sedano sono due esempi molto semplici e facili da effettuare e trovano l’interesse anche di molte aziende ma per alcuni aspetti è possibile “esagerare” utilizzando in una consociazione oltre cinque specie come sedano, ravanello, lattuga, fagiolino e pomodoro. Il primo pensiero che correrà al l lettore sembrerà quello di un groviglio di piante dove andare a raccogliere fagiolini diventa molto difficile mentre i pomodori tutto sommato possono essere individuati ma, dopo una attenta riflessione sulla giusta epoca di semina, potrà risultare praticabile anche se in alcune regioni e in condizione di buona fertilità. In altre casi soluzioni più semplici possono essere quelle di seminare su lattuga in fase vegetativa molto  avanzata piselli invernali e dopo la raccolta della lattuga anche cipolle consociando sullo stesso appezzamento tre specie con maturazione diversa nei quali la competizione non risulterà eccessiva vista l’utilizzo anche di leguminose ed in considerazione del fatto che la cipolla può essere raccolta precocemente come cipollotto.

Rotazioni

Gen

18

By potatore

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Da caveau di una banca ad orto-giardino

D.f

recupero area dismessa

recupero area Gismessa

In Giappone a Tokio dove non c’è assolutamente spazio per coltivare e ci sono solo case macchine e industrie a un brillante giapponese è venuto in mente di trasformare un ex caveau (parte della banca sotto terra molto ampia dove venivano messi i soldi) di una banca in un ristorante.
Per realizzarlo il primo problema è stata naturalmente la mancanza di luce solare, tuttavia ciò è stato risolto mettendo in combinazione dei led rossi con dei led blu che assomigliano molto allo spettro solare e sono sufficienti per la crescita delle piante più adattabili.
Il passo successivo è stato di portare giù acqua e terra. Fatto questo in centro al caveau è stata messa una grande vasca d’acqua dove addirittura crescono i fiori di loto!
Tutto intorno sono state messe piante orticole come insalata,  pomodori ecc..
I risultati sono incredibili: il giapponese con il suo caveau riesce addirittura a rifornire il ristorante sopra al caveau e questo giardino oltre che produrre ortaggi diventa anche un area relax per i dipendenti delle varie aziende presenti nell’area. Questo esperimento dimostra che  le tecnologie che abbiamo oggi se usate correttamente possono portare a cose molto positive e a grandi risultati, l’unica pecca di questa “invenzione” è il consumo di elettricità che tuttavia si può risolvere mettendo qualche pannello solare e quindi produrre ad  impatto 0.