Ago

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By potatore

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Modena: reclutati pipistrelli contro le zanzare

Per combattere le zanzare Modena recluta i pipistrelli. Mammiferi predatori presenti nel territorio, ma in diminuzione a causa di pesticidi ed antropizzazione. Molto utili per combattere gli insetti dannosi all’uomo e alle coltivazioni, ora hanno solo bisogno di sconfiggere il pregiudizio di antiche leggende.Un modo tutto ecologico per combattere le zanzare? Reclutare i pipistrelli. Lo ha escogitato il comune di Modena, che in vista della stagione più calda, durante la quale le fastidiose bestiole cominciano a minacciare i nostri centimetri dermici, si è premunita in modo ecocompatibile. Il comune sta installando circa venti “Bat Box” per la città, piccole tane, nelle quali i pipistrelli potranno rifugiarsi e di notte cacciare le zanzare. E’ noto come questo tipo di mammifero sia un assiduo predatore delle zanzare tigre, ne mangia infatti, dalle 1.500 alle 2.000 unità al giorno. Spiega l’assessore comunale all’Ambiente Simona Arletti: “Abbiamo cercato di capire cosa potevamo fare in più per sfruttare i predatori naturali, e così abbiamo pensato ai pipistrelli. Finora i controrimedi si sono basati sulla prevenzione, nel senso che viene raccomandato ai cittadini di eliminare i depositi di acqua stagnante, per esempio, e sulla disinfestazione. In questo modo invece non solo ampliamo le azioni di contrasto in modo naturale, ma tuteliamo la biodiversità”. Le specie di pipistrelli presenti nel territorio emiliano sono circa 20, ma tutte in diminuzione a causa dei prodotti di sintesi utilizzati in agricoltura, senza dimenticare l’antropizzazione che ne ha ridotto i luoghi di caccia e rifugio.

Insomma Modena cerca di ridare spazio ai piccoli chirotteri (questo il loro nome scientifico) in cambio di un gustoso aiuto, fare scorpacciate di zanzare tigre che ogni anno infestano le nostre città, umide, calde e piene di rifugi dove proliferare. Ma i pipistrelli il cui compito essenziale è nutrirsi di insetti che noi chiamiamo dannosi, non solo per l’uomo ma anche per le coltivazioni, contribuirebbero a migliorare le condizioni anche di queste ultime, tutto nella perfetta armonia dell’ecosistema. Ultimo suggerimento, non averne paura. Sono molte infatti le leggende che si raccontano su questo piccolo predatore, tutte da sfatare almeno per quanto riguarda l’essere umano.

(a cura di Jacopo Lang)

Apr

23

By potatore

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Amici pipistrelli

margherita

imagesI pipistrelli sono i mammiferi presenti in quantità maggiori sulla Terra. Basti pensare che solo in Italia si conoscono almeno 34 specie di questi graziosi animaletti.
Inoltre sono molto importanti per il mantenimento dell’ equilibrio biologico, riescono a ingerire fino a 2000 insetti ogni notte …. Pensate se fossero tutte zanzare!! Non dovremo più andare in giro armati di “ Autan ”, oppure prenderci a schiaffoni, rischiando anche di passare per malati di mente,quando invece stiamo solo ammazzando qualche odiosissima zanzara …
Purtroppo negli anni ’50 hanno subito una drastica riduzione, tanto che oggi tutte le specie sono protette e dichiarate “rare e minacciate di estinzione” .
Come sempre la causa della loro riduzione è dovuta all’ uomo che ha continuato a cambiare l’ ambiente in cui vivono, tagliando alberi cavi, distruggendo vecchie miniere, in agricoltura con la monocolture, perdendo la biodiversità nelle campagne e l’ uso di pesticidi che contaminano gli insetti di cui si cibano i pipistrelli portandoli alla morte.
Poi aggiungiamo anche le solite vecchiette con l mentalità di 40 anni fa (tra cui mia nonna) che appena vedono un nido subito lo distruggono e le ragazzine che pensano che questo tenero animaletto scenda in picchiata a gli strappi tutti i capelli .. (roba da fantascienza, ora oltre al lupo mannaro abbiamo pure il “pipistrello succhia sangue e strappa capelli” che diventa un vampiro … ).
Però fortunatamente nel mondo c’è ancora qualche persona a cui è rimasta un po’ di ragione.
Infatti hanno costruito dei bat-box” ,che si possono benissimo creare anche nelle nostre case, basta costruire una casetta di legno non trattato, simile a quella per gli uccelli con una sola piccola apertura nella parte bassa e senza utilizzare colle o vernici, ma solo due cerniere e lasciare il legno al naturale.
Queste casette verranno utilizzate solo nel periodo estivo e primaverile, mentre in inverno si rifugeranno, per il letargo, in vecchie miniere, grotte, in cavità di grossi alberi …. E torneranno a farci visita l’anno successivo …