Mar

22

By potatore

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Gli insetti sono un campanello d'allarme


Gli insetti sono un campanello d’allarme per il nostro ambiente, infatti la diminuzione della presenza di una specie di insetto va di “pari passo” con il diminuire della qualità dell’ambiente. Le farfalle sono fra i primi organismi a risentirne.  Molte specie di farfalle, un tempo numerose, ora sono divenute quasi introvabili, vedi ad esempio la Lycaena dispar (alcuni esemplari sono presenti in Oasi a Salzano).  La presenza di insetti è rilevante anche per gli altri animali, essi sono il cibo primario per tutti gli uccelli insettivori;  anche molti mammiferi si nutrono esclusivamente di insetti come pure per i rettili, per esempio lucertole o rane. Per l’uomo sono un fastidio ma vanno fatti i conti con la catena alimentare  e con il loro ruolo importantissimo per l’impollinazione. Sono loro che svolazzando di fiore in fiore impollinano la maggior parte dei vegetali, le farfalle ad esempio con la loro spiritromba arrivano ad impollinare fiori che altri insetti meno specializzati non vi riuscirebbero  come quei fiori a forma di calice. Va inoltre sottolineato la bellezza del loro svolazzare di fiore in fiore  con i loro colori sgargianti e forme affascinati:senza farfalle la” Vispa Teresa” probabilmente non sarebbe esistita. Molti insetti sono, poi, predatori di  specie vegetali dannose,  in genere gli insetti aggrediscono piante già ammalate, altri si nutrono di animali morti contribuendo alla pulizia dell’ambiente. La vita delle farfalle è molto breve e varia da una due settimane a qualche mese e se a questo aggiungiamo gli ambienti di vita di questo insetto le probabilità di vita si riducono. Aumento rapido della popolazione e la conseguente riduzione di centinaia ettari di habitat, agricoltura intensiva e uso eccessivo di pesticidi, rimboschimenti con conifere  poco luminosi al posto dei boschi decidui decisamente più adatti al proliferare delle farfalle e in ogni caso l’utilizzo di specie esotiche in sostituzione di quelle autoctone. Altre cause, come nel caso della Pianura Padana la scomparsa di siepi e bordure incolte ormai ridotte del 70-80% rispetto agli anni passati che determina l’ambiente ideale allo sviluppo dei bruchi e l’eccessivo inquinamento dell’aria.

Lug

18

By potatore

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Fermate il cemento armato!!

di  c.v.

Ogni giorno in Pianura Padana scompaiono 20 ettari di terreno agricolo  pari a 200 mila metri quadrati oppure una’aria grande come 12 piazze  del Duomo di Milano. La colata di cemento invade  le aree verdi agricole con una velocità sempre maggiore. I fertili terreni della Pianura padana una delle migliori aree agricole del Mondo divorata o meglio seppellita inesorabilmente sotto capannoni, villette a schiere e asfalto. Le montagne si spopolano mentre invece la Pianura aumenta vertiginosamente il numero di abitanti e la richiesta di nuove case, servizi e collegamenti vari, toglie terreni al mais, al grano agli allevamenti gli unici in grado di sfamare  il mondo. Si riducono le aree adibite alla produzione di formaggi tipici  come allo stesso modo si riducono quelle destinate alla produzione di salumi “made in Italy”. Addio paesaggio, addio grana padano, addio Prosciutto di Parma, addio……

Mar

25

By potatore

Commenti disabilitati su Pollice verd…..ino

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Pollice verd…..ino

Avete effettuato il primo taglio d’erba del giardino? Se non volete produrre fieno è il caso di provvedere insieme alla concimazione primaverile e successivamente ad una leggera irrigazione. Ripulire e vangare le aiuole che accoglieranno i fiori primaverili estivi. Sono in fioritura nella Pianura Padana forstizie dalla caratteristica fioritura gialla e cotogni giapponesi, mentre tra le bulbose i narcisi. Tra le fruttifere spiccano i fiori dell’albicocco e a giorni la schiusa dei fiori di pesco.