Mar

16

By potatore

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Barriere vegetali!!

Efficaci ripari dei rumori, parasole ideali, purificatori dell’aria ed inoltre ottimi paravento contro occhi indiscreti. Quanto detto sono alcune delle caratteristiche e delle funzioni che svolgono gli alberi. Infatti niente e più efficace per attutire i rumori come una barriera fatta da alberi con fogliame fitto e lussureggiante che non solo protegge dai rumori cittadini ma funziona da vero e proprio polmone purificatore dell’aria riuscendo a produrre in un giorno di fotosintesi circa un chilogrammo di ossigeno. Se l’uomo in un giorno consuma tre chilogrammi di ossigeno e una macchina in 5 minuti ne consuma ben 12 kg se ne intuisce ecologica e il grande beneficio che gli alberi arrecano alla natura e all’uomo. La maestosità delle querce e dei faggi, il cambio continuo di colori con il ruotare delle stagione, l’immobilità apparente o l’indefinibile forma assunta quando si scatenano gli elementi climatici hanno da sempre suscitato da sempre l’interesse di pittori e fotografi. Molte volte, erroneamente, si pensa che un albero, una volta impiantato impiegherà molto tempo a crescere e forse a vederlo nella sua grandezza non basterà una vita intera ma non è così, infatti diverse sono le specie a rapido sviluppo e che in pochi anni si mostrano in tutta la propria bellezza. Basti pensare all’Aesculus hippocastanum o ippocastano comunissimo nei viali della Pianura Padana che nell’arco di un ventennio può facilmente raggiungere i 12-13 metri di altezza e in seguito festeggiare anche i 250 anni di vita con uno sviluppo di circa 30 metri. Molto simili come velocità di crescita sono l’Acer platanoides o acero riccio che raggiunge una altezza massima 25 metri però meno longevo del primo (150 anni) e l’Alnus cordata o ontano napoletano del genere betulacee, sicuramente tra quelli con sviluppo più limitato della specie degli ontani e di forma piramidale-allungata che raggiunge i 15 metri al massimo sviluppo e vive circa 100 anni. Tra i più maestosi e più alti è il Platanus orientalis comunissimo nei viali, alto fino a 50 metri e che raggiunge la veneranda età di 300 anni producendo un ottimo legno da l’intaglio e da ardere. Vivere 400 anni è la prerogativa del Populus nigra o pioppo cipressino ideale per creare con una parete verde che può raggiungere i 30 metri di altezza. Se invece si vuole utilizzare specie tipicamente Padane basta utilizzare la Quercus pedunculata o Farnia alta fino a 40 metri e il carpino. Prima di provvedere alla messa a dimora di qualsiasi albero è bene sempre conoscere le caratteristiche principali e lo sviluppo massimo raggiungibile dalla specie, valutarne le caratteristiche di adattamento se trattasi di varietà esotiche ed in ogni caso preferire le specie che è possibile vedere nei giardini e parchi circostanti in modo di essere certi dell’adattamento completo al microclima della zona.

Apr

11

By potatore

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Ecco gli alberi per un giardino

     In un giorno un uomo, con la respirazione consuma circa tre chilogrammi di ossigeno mentre una pianta con la fotosintesi clorofilliana ne produce solo un chilogrammo. Occorrono quindi tre alberi per compensare il consumo di ossigeno di un uomo, nel caso delle automobili il conto diventa vertiginoso se si pensa che per compensare il consumo di ossigeno che si ha per combustione di un litro di benzina ne occorrono 5 kg. Solo piantando alberi l’uomo può compensare quello che il progresso costa in ossigeno e se poi l’albero è anche particolarmente decorativo la cosa dovrebbe essere ancora più piacevole. Nel progettare un giardino, è sempre bene scegliere le piante tenendo ben presenti le caratteristiche del terreno e le dimensioni finali nel caso di specie arborea. Per gli alberi, infatti, è estremamente importante stabilire posizioni in cui possano per anni svilupparsi indisturbati. Prima della piantagione quindi è necessario sapere quali saranno le normali dimensioni della pianta raggiunta la maturità vegetativa, anche perchè solo raramente è possibile spostarla. Va quindi tenuto conto del fatto che gli alberi rappresentano gli elementi di maggiore attrattiva di un giardino, a prescindere che siano collocati in parti centrali, per allungare prospettive o servire da protezione ad altre specie.La betulla ad esempio è stata considerata una delle specie più decorative e per questo molto utilizzata nei gardini. Solo pochi hanno però tenuto conto delle dimensioni raggiungibili da questa specie e pertanto è senza dubbio una delle piante che ha subito le più frequenti mutilazioni al fine di contenere lo sviluppo ‘troppo esuberante’.Nei piccoli giardini sarà bene quindi non impiantare betulle, aceri, querce, cedri e abeti rossi anche perchè occorre tener conto degli edifici adiacenti o delle strade e quindi delle precise distanze che la legge impone di rispettare per la piantumazione di specie di alto fusto.Questo non significa dover rinunciare agli alberi ma scegliere specie dallo sviluppo contenuto e quindi anche betulle ma piangenti (5m circa), aceri giapponesi (3m), pini nani, maggiociondoli (6-7m), palme canariensis (5-6m), mirabolano ornamentali (4-4,5m), biancospini (6-7m), clerodendrum oppure passare a piante arbustive come alberelli di lillà, noccioli, embothrium e l’elenco è molto vasto per cui si consiglia di rivolgersi al vivaista di fiducia che ha a disposizione specie per esigenze diverse sia di terreno sia di esposizione, con colorazioni e fioriture diverse e (la cosa più importante) che raggiungono dimensioni adatte al giardino in cui dovranno essere messe a dimora.