Ago

30

By Il Potatore

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Categories: Agricoltura, Giardino

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I lavori di agosto

 

Cure colturali – Irrigazioni frequenti, concimazioni bisettimanali, asportazione di rami secchi e parti sfiorite, controllo fitosanitario sono solo alcuni degli accorgimenti che vanno estesi a tutte le specie presenti in casa e in giardino.

Piante da frutta – Le piante di pesco che hanno già prodotto, possono essere prepotate. Si tratta in pratica di effettuare degli interventi di diradamento che favoriranno la lignificazione e l’irrobustimento dei rami che produrranno l’anno successivo.

Piante d’appartamento – Pulire regolarmente le foglie da polvere e altri composti che su queste si depositano. Utilizzare uno straccio morbido bagnato in caso di piante con foglie impolverate e in caso di foglie piccole una leggera doccia con acqua a temperatura ambiente.

Giardino acquatico – Rimuovere i detriti galleggianti innalzando il livello dell’acqua fino a farlo traboccare. Porre attenzione alla presenza di afidi neri sulle ninfe ; un getto violento di acqua può farli finire in acqua dove i pesci faranno il resto.

Bulbi – Quelli dei narcisi “tromboni” possono essere tolti dal loro naturale insediamento ogni tre-quattro anni. Una volta tolti dal terreno vanno selezionati e lasciati essiccare in locale ombreggiato e ventilato e quindi conservati per essere trapiantati di nuovo a dimora in autunno.

Orto – Irrigazione: esiste una notevole varietà di sistemi di irrigazione a fronte di notevoli diversità pedologiche e di coltivazione. Per sopperire, ad esempio, alla penuria di acqua si può utilizzare un tubo in gomma nel quale sono posizionati alle distanze necessarie dei gocciolatoi o al massimo degli spruzzetti a bassa intensità; finita l’irrigazione i tubi possono essere spostati ove necessario. Il sistema ricalca quello delle manichette forate con il vantaggio che i fori praticati e la dimensione possono meglio sopperire alle disponibilità idriche.

Apr

8

By potatore

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Categories: Agricoltura

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Pioggia benefica!!

Pioggia  benefica!  Le irrigazioni anche se  regolari  ed abbondanti  non sembrano avere lo stesso effetto  sull’orto di  quello  provocato da una abbondante pioggia.  Ristabilire le condizioni ottimali per la crescita  delle  piante è la prima operazione necessaria nell’orto dopo questa meteora. Pertanto un manciata di concime completo e delle lavorazione  super­ficiale con una zappetta hanno il duplice scopo di favorire l’interramento dei concimi e allo stesso tempo di rompe­re  l’eventuale crosta superficiale. Le lavorazioni  dei primi strati del terreno ritardano l’evaporazione  dell’ac­qua che sale per capillarità dagli strati più profondi  e  nello  stesso tempo eliminano sul nascere eventuali  erbe  infestanti. Chi  possiede del  terreno già adeguatamente preparato può tranquillamente provvedere all’impianto di  quelle colture come sedano e cetriolo che  necessitano  di  temperature  più  elevate delle altre colture da  orto. La semina a file per il sedano è  la migliore mentre può risul­tare utile trapiantare le piantine di cetriolo vicino alla eventuale rete di recinzione per dare la possibilità  alla futura pianta di sostenersi e effettuare così, una coltiva­zione in verticale.  Se ciò non fosse possibile, in commercio esistono reti in plastica di facile applicazione che possono essere  utiliz­zate  anche  per altre colture come fagiolini  e  piselli rampicanti. Dagli  inizi del mese in poi, via  libera  al trapianto  di cavoli e cavolfiori  precoci  per raccolte  estive e varietà tardive a raccolta autunnale.  Per le  semine di spinaci e lattughe  occorrerà, invece, stare  attenti ad utilizzare varietà estive

Apr

3

By potatore

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Categories: Agricoltura, Giardino

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L'orto: ambiente naturale

 

 L’eccessivo sfruttamento del terreno determinato dalle nuove  specie e varietà molto più  produttive delle precedenti fa sorgere la necessità della reintegrazione della sostanza organi­ca nell’orto, pena un continuo impoverimento organico dello stesso con conseguente calo produttivo sia quantitativo e qualitativo. Il compostaggio dei rifiuti organici sia provenienti dell’abitazione che da materiali di scarto o di pulizia degli ortaggi  diventa, pertanto, condizione indispensabile per  mantenere  sano  e biologicamente attivo il terreno. Sempre allo stesso scopo l’utilizzo di concimi organici tipo letame, cornunghia, sangue secco o di vari altri preparati messe a disposizione dalle ditte specializzate, serve senza dubbio ad ottenere  prodotti qualitativamente ottimi. Se invece oltre che a sostanza organica si vuole integrare il terreno con sostanze azotate, una coltivazione di leguminosa interrata (sovescio) all’inizio  della fioritura avrà effetti  sulla coltivazioni future indubbiamente eccellenti. Il ricorso sistematico alla pacciamatura, poi, determina diversi  vantaggi: miglioramento della struttura,  risparmio idrico, controllo delle infestanti, precocità delle  produ­zioni e non ultimo miglioramento della attività microbica del terreno. Per la pacciamatura di una orto di modeste dimen­sioni non necessariamente si devono impiegare materiali dispendiosi ma possono essere utilizzati materiali semplici come paglia, aghi di pino o foglie in genere, vinacce. Altra regola da adottare in ambito di progettazione allo scopo di contenere lo sviluppo di parassiti e, nello stesso tempo, permettere il razionale sfruttamento del terreno e il ricor­so alla consociazione e alla rotazione. Nel primo  caso  il sistema è stato ampiamente collaudato in passato, anche se, fino ad alcuni anni addietro veniva ritenuto  superato, basti pensare alle alberate fatte per sostenere la vite diffuse in tutta Italia. In un orto famigliare basta semplicemente  utilizzare delle piante i mais come sostegno di piselli o fagiolini rampicanti o alternare nei filari piante legumino­se con ortaggi da foglia. Con una corretta rotazione e avvicendamento tra specie sfruttatrici del terreno tipo le solanacee e le cucurbitacee e miglioratrice come leguminose si  evita un eccessivo  sfruttamento delle  risorse nutritive del terreno e  nello stesso  tempo si evita il proliferare di malattie fungine e di parassiti animali che normalmente completano il ciclo su specie affini. Questi sistemi vanno visti nell’ottica  di una  loro  interazione e non vanno presi  singolarmente in quanto,da soli, non possono radicalmente modificare il corso produttivo dell’orto. Inoltre va ricordato che la  creazione di un ambiente quanto più simile a quello naturale favorisce il proliferare di specie utili alla agricoltura come le Chysoperlee le più conosciute coccinelle  septempunctate predatrici  naturali  degli afidi autentici flagelli  degli orti e dei frutteti.

Nov

22

By potatore

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Aspirafoglie!!

foglie

Nella cultura giapponese non si possono raccogliere le foglie del giardini se non sono prima cadute tutte! In Italia la caduta delle foglie, da alcuni, viene vista come un dramma…per tutti gli altri  può essere una romantica voglia d’Autunno, castagne, melograni, nespole invernali, cachi e via di questo passo. Se non si vuole che le  foglie diventino un problema, invece, basta utilizzare il tagliaerba per poterle recuperare sia dal prato sia che dai vialetti per produrre dell’ottimo compost. Quelle provenienti dai prati, miste ad erba sono decisamente le migliorivisto che si bilancia l’umidità ma se vi è poca erba basta aggiungere scarti di cucina notoriamente più ricchi di acqua.  Sistemate nel compost si può leggermente comprimere la massa distribuendo qualche manciata di concime a base di azoto per aumentare la decomposizione. Qualsiasi sia il contenitore del compost, plastica, legno ecc. l’importante è che l’insieme dei composti vegetali  sia mediamente umida senza derive di precipitati acquosi. Con temperature esterne al di sopra dei 10 gradi la decomposizione avverrà in 3-4 mesi con nei climi continentali occorrerà avere pazienza ma in primavera si potrà avere lo stessto ottimo compost per l’orto e per le aiuole fiorite.

Ott

30

By potatore

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I lavori di Ottobre

 

 

Piante d’appartamento – Un poco di acqua e una manciata di argilla espansa nel sottovaso in modo da non otturare il foro di scolo evitano che le piante in casa soffrano per l’eccessiva secchezza dell’aria  che si verrà a determinare dopo l’accensione degli impianti di riscaldamento. Evitare le nebulizzazioni allo stretto necessario ma intervenire con docce di acqua tiepida tutte le volte che sopra l’apparato fogliare delle piante tenute all’interno degli appartamenti si deposita una quantità eccessiva di polvere.

Parassiti – Prima di porre a riparo all’interno delle abitazioni o delle cantine le piante che hanno vegetato in balcone durante il periodo estivo va constatato lo stato sanitario delle stesse  e se si ritiene necessario occorre intervenire con dei trattamenti o con la rimozione manuale in caso di piante a foglia larga  come il Ficus elasta, la Clivia e la Dieffenbachia.

Balconi – Eventuali piante rimaste in balcone vanno private del sottovaso al fine di favorire lo sgrondo d’acqua nel caso di piogge prolungate ma sarà meglio addossare i vasi alle pareti esterne della casa in modo da evitare eccessivi dilavamenti e per aumentare la resistenza al freddo.

Ruggini – L’elevato tasso di umidità presente in questo periodo può provocare lo sviluppo di ruggini in particolare sui garofanini dei poeti e sui gerani. Intervenire con trattamenti di mancozeneb-80  o bitertanolo-25.

Pieris – In ottobre può essere utile per queste specie una leggera toilettatura che consiste nell’asportare i rami danneggiati o in soprannumero. Successivamente si può pacciamare il sottochioma con un buono strato di terriccio di bosco. La pacciamatura può inoltre essere utilizzata con tutte le altre specie presenti nel giardino non solo a scopo estetico ma anche protettivo del freddo invernale.

Attrezzi – Prima di riporre definitivamente la falciatrice per il periodo invernale occorre ripulirla delle parti terrose e di ogni traccia di erba. Successivamente spruzzare sulle parti metalliche olio o nafta per evitare la formazione di ruggine.

Alberi  – Nessun intervento di potatura va effettuato eccetto nei casi  di evidente intralcio. Le foglie ormai decisamente in  fase di  distacco possono essere utilizzate per la produzione di  com­post o di terricci a base di foglia.

Orto – Provvedere all’arieggiamento delle serre praticando delle aperture nella parte superiore  in modo da poterle richiudere  al tramonto.  Verificare  che  la temperatura interna  non  si  alzi eccessivamente  durante le giornate assolate.

Ott

11

By potatore

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Ottobre nell'orto

I lavori dell’orto nel mese di ottobre tendono a diventare meno impegnativi. La temperatura tende progressivamente ad abbassarsi e si riducono notevolmente anche le ore di  luce che in questo periodo si attestano all’incirca sulle 12. Per prolungare la produzione di alcune colture diventa  necessa­rio predisporre  delle protezioni che riparino  le  colturenelle ore notturne e dal freddo imminente.  In  caso  di  nuovi acquisti di teli  per  approntare  la copertura di eventuali serre, sarà  bene orientarsi su  teli con spessore superiore ai 0,15-0,20 millimetri del tipo EVA oppure in polietilene termico antigoccia che offrono sicura­mente  all’interno, condizioni termiche migliori ed  evitano  effetti  indesiderati di condensa. Per ragioni  strettamentente economiche è consigliabile utilizzare i tunnel per colture a breve  ciclo,  in fase di produzione  oppure  per  semenzai. Resta beninteso che il periodo autunnale è anche il  periodo della pianificazione delle semine; solo una giusta rotazione tra le diverse specie può garantire produzioni abbondanti  e ridurre  notevolmente  lo sviluppo di parassiti.  Nel  caso specifico dell’aglio,  ad  esempio, di cui  è  prossima  la semina, occorre evitare la semina su terreno appena letamato facendolo  “succedere” nella coltivazione  a  colture  come pomodoro   e zucchine  abbondantemente  letamate   all’atto  dell’impianto; sempre in successione a pomodoro e  melanzane può  trovare posto anche un’altra bulbosa come  la  cipolla. Per  tutto  il  mese corrente èpossibile  provvedere  alla semina  di valerianella, lattuga da taglio e radicchio  che preferibilmente andranno a prendere posto negli  appezzamen­ti,  precedentemente adibiti a patate o leguminose;  radicchi e scarole in fase di raccolta vanno invece legate per  favo­rire l’imbianchimento. Solo i cavoli meritano una attenzione particolare  in questo ultimo periodo in quanto sono  ancora in piena vegetazione: verza, cappuccio, broccoli e cavoletti di Bruxelles sono solo alcune delle varietà in piena  produ­zione  e che necessitano ancora di irrigazioni  e  controlli.

Lug

29

By potatore

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I buoni propositi …..hanno dato i loro frutti!!

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Chi ci ha seguito nei vari post si ricorderà uno di questi di cui sotto la foto intitolato ” I buoni propositi”. A fine luglio  dopo vari lavorazioni e cambiamenti di disposizione delle parcelle i risultati nella cure dell’orto sono ben visibili e con gioia la buona produzione dei pomodori. Anche se la foto non rende completamente merito alla realtà,  gli occhi più attenti avranno notato la mancanza di sostegni ” classici” come pali di legno ma il ricorso allo spago azzurro. L’iniziale disposizione dell’orto è stata cambiata in una esteticamente più valida e allo stesso tempo aumentando  la parte coltivabile.

Apr

26

By potatore

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I lavori di fine Aprile

Con la fine del mese ormai tutte le specie sono in piena fase vegetativa e il fogliame verde e rigoglioso spicca dai rami fino ad ora spogli.

Prato – continuare tutte le cure di rito e in particolare effettuare tagli regolari ogni 10-12 giorni con o senza asportazione della parte tagliata. Il taglio ravvicinato oltre a rendere particolarmente rigoglioso il prato inibisce fortemente lo sviluppo delle specie a foglia larga che mal sopportano il taglio frequente al contrario di poe, festuche, agrostide e loietti che caratterizzano i tappeti erbosi.

Gerani – Tempo di moltiplicazione per talea di molte specie tra cui i gerani. Le talee vanno prelevate lunghe 8-10 cm. con 4-5 nodi, private delle foglie basali e quindi poste a radicare in substrato di sabbia e torba. Tenere umido il substrato e in luogo ombreggiato per almeno due settimane ed evitare l’utilizzo di ormoni radicanti perché su queste specie tendono a favorire il marciume radicale.

Piante in vaso – I vasi di plastica e di colore scuro tendono facilmente a riscaldarsi in modo eccessivo provocando seri danni all’apparato radicale. Nei casi in cui il fogliame delle piante contenute in essi non sia capace di proteggerli dai raggi del sole sarà opportuno riunirli all’interno di un mastello di legno e ricoprirli fino all’orlo con argilla espansa oppure corteccia di pino. La sostituzione dei vasi di plastica con similari in terracotta, in particolare per le specie succulente,  è un sistema auspicabile per ottenere non solo condizioni microambientali migliori ma anche per bilanciare il peso della pianta con quella del vaso.

Vialetti – Se  si vuole mantenere  sgombri i  vialetti  da erbacce sarà  necessario somministrare prodotti  antigermi­nativi.  Usare  guanti e mascherine protettive  durante  la distribuzione che sarà effettuata nelle ore più calde.

Piante  rampicanti – Per ottenere una zona  d’ombra  davanti all’abitazione  è il periodo adatto per la messa  a  dimora delle clematide. Il ricco fogliame e i fiori vistosi  cree­ranno un ottimo pergolato durante il periodo estivo.

Orto – Nonostante il ritorno di freddo delle settimane passate niente può fare ormai pensare che le temperature primaverile  non prendano il sopravvento. Anticipare di qualche settimane la messa a dimora di piante ortaggi macrotermi cioè che richiedono temperature superiori ai 18-20 gradi per il loro sviluppo al massimo può comportare la perdita di qualche piantina con una spesa di poche migliaia di lire. Per contro riuscire ad anticipare di qualche settimana la produzione di pomodori, zucchine, melanzane e cetrioli oltre che alla soddisfazione personale comporta anche di riuscire ad avere a disposizione ortaggi prodotti in proprio e quindi con caratteristiche organolettiche sicuramente superiori a quelli acquistati, non ultimo per il fatto che i tempi tra raccolta e consumo sono pressocchè inesistenti

Mar

31

By potatore

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I buoni propositi..

..si scontrano con le piogge abbondanti di questi giorni.  La sistemazione dell’orto a banquettes regge e permette facilmente lo sgrondo dell’acqua piovana rendendo il terreno più drenato e leggermente più caldo. Per la semina o il trapianto di ortaggi, in questo caso,  la rimandiamo a dopo Pasqua, sperando in condizioni meteo migliori che permettano di affinare ulteriormente le aiole. Per intanto Buona Pasqua a tutti i nostri affezionati lettori che, negli anni,  ci hanno permesso di continuare a scrivere post con soddisfazione vista la vostra partecipazione.

sistemazione a banquettes

Mar

30

By potatore

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Uffa l'orto!!

Come si vede l’orto mal curato a fine inverno si presenta in condizioni “impresentabili”. Se i nostri lettori hanno la pazienza di seguire i nostri post speriamo di dare qualche dritta per renderlo produttivo e piacevole alla vista.

orto a fine inverno..

Mar

8

By potatore

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Aria di primavera..

La  primavera è ormai alle porte e  l’inizio  di  questa stagione,  si sa, coincide con la riapertura dei lavori  nel proprio  orto;  bisogna cominciare a pensare quali  colture impiantare  per  avere  un orto rigoglioso  durante  i mesi successivi. Per ottenere buoni risultati non c’è bisogno di grandi  fatiche,  è necessario solo  effettuare,  fin dalle prime  fasi  della coltivazione, le giuste operazioni.  Non appena  il terreno sarà asciutto e ben riscaldato  si  potrà cominciare  a  preparare le aiuole;  innanzi  tutto  bisogna togliere la pacciamatura invernale e  qualora  il  terreno fosse  già stato lavorato in autunno basterà solo  smuoverlo superficialmente  e poi spianarlo. Una volta  rimosso  il terreno,  è  preferibile incorporare un pò  di concime, ad esempio  nei primi 5-6 cm di terreno è consigliabile  intro­durre concimi naturali organici e minerali.  Una coltura che si può già impiantare nell’orto è la fragola la quale  oltre a dare  dei  frutti buonissimi,  non  richiede particolari accorgimenti ed è abbastanza resistente al freddo in quanto essa appartiene alla famiglia delle erbacee  perenni. Per tale  pianta questo è il periodo di liberarla dalle foglie vecchie e infestanti e rimuovere la pacciamatura. Non  biso­gna  però pensare che piantare fragole vuol  dire  togliere spazio ad altre colture dell’orto perché tra le fila  delle fragole è possibile seminare rucola, valerianella,  porri, ecc.. Queste ultime oltre ad essere utili per il consumo  quoti­diano lo sono anche perché‚ prevengono alcune malattie  delle piante  come  ad  esempio la muffa grigia. In  ultimo,  si ricorda  che,  per  chi  avesse   intenzione  di   seminare all’aperto  cetrioli, zucchine, peperoni e melanzane bisogna tener  conto che le  temperature minime del periodo che  non devono essere inferiori ai 15-16 gradi mentre per il pomodo­ro diventano sopportabili temperature vicine ai  10 gradi.

Nov

30

By potatore

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La stagione degli ortaggi da foglia


L’anno si  avvicina lentamente alla fine e  per  l’orto  è tempo delle ultime raccolte e semine. In pien’aria è ancora possibile  seminare valerianella, spinaci,  cime  di  rape, aglio e cipolle mentre sotto serra, oltre a quelle dette  si possono  seminare anche  lattughe invernali. Le specie da foglia presenti ancora nell’orto e  in  fase di maturazione, invece, possono essere ancora mantenute  in campo fino all’arrivo del freddo e se necessario con una copertura notturna. Al fine di scongiurare pericolosi accumuli di nitrati  negli ortaggi  da foglia e particolarmente in spinaci  e  lattughe  invernali si consiglia la raccolta  nel tardo pomeriggio specialmente  in occasione di giornate con luminosità  molto bassa.  L’autunno è anche la stagione ideale per lo svuota­mento  del compost; una volta costatata la ottimale matura­zione dell’insieme lo si può distribuire negli appezzamenti che saranno adibiti,nella prossima pimavera, a colture che richiedono ottima fertilità come le solanacee, pomodori, melanzane e peperoni,  e le  cucurbi­tacee. Se il compost prodotto  è insufficiente ai  fabbisogni dell’orto bisogna ricorrere all’impiego di letame, concimi organici o infine alla pratica del sovescio. Specialmente  negli orti  a ridosso delle  abitazioni  ove per motivi igienici l’uso del letame è poco praticabile, può risultare vantaggioso il ricorso ad alcuni preparati commer­ciali con prevalente composizione organica provenienti dalle industrie di lavorazione del pellame, oppure dai sottopro­dotti di scarto dei macelli (cornunghia o sangue disidrata­to). Resta in ogni caso sempre valido  l’utilizzo delle leguminose come piselli, veccia o di altre specie che  semi­nate in autunno danno la possibilità di ottenere una notevo­le massa organica verde che interrata nel periodo di massimo sviluppo può sostituire in tutto e per tutto il letame. Lo stesso procedimento non va invece utilizzato con le erbacce e i residui di coltivazione che vanno preferibilmente compo­stati prima di utilizzati come concime organico. Ottimo risulta essere anche il compostaggio di foglie ma queste richiedono attenzione nella formazione degli strati nel compost. In particolare è conveniente raccoglierle con un tagliaerba che provvede al loro frantumazione e successivamente messi nel compost con uno strato di terreno ogni circa venti di foglie e fino ad una altezza massima di un metro e mezzo circa.  Il terriccio che si formerà in breve tempo,  due tre mesi, verrà interrato in primavera. Le stesse foglie raccolte con un tagliaerba, possono anche essere utilizzate con buoni risultati distribuendoli sulle parcelle che si libereranno via via nell’orto. Lo strato pacciamante di foglie sarà via via utilizzato dai lombrichi che provvederanno ad interrarli;  il resto delle foglie rimaste, se necessario, interrato con una vangatura a media profondità all’inizio della pimavera.

Nov

9

By potatore

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La dieta: "Son cavoli miei"

 

Nessun medico potrà togliere dalla “dieta” un piatto di fresca insalata e a maggior ragione durante il periodo estivo in cui questa pietanza si distingue per il senso di freschezza che da all’organismo. Le varianti possono essere tante come la “Lollo” dalle foglie verdi arricciate con sfumature rossicce sull’orlo, disintossicante, diuretica ricca di potassio; Il radicchio verde dal gusto un po’ amaro e ricco di minerali tra cui ferro e calcio e di una buona dose di vitamine ideale per le insalate miste e la classica lattuga contenente acqua per il 95% ma contenete anche vitamine di tipo A, C e K e inoltre per il contenuto di un principio calmante, il lattucario che per il sapore dolce viene indicato particolarmente per i bambini. Il contenuto di elementi nutritivi e vitaminici rendono interessanti la coltivazione e la consumazione di prodotti orticoli in particolare durante il periodo estivo in cui il nostro organismo richiede pietanze ad alto contenuto di sali minerali e acqua. Il ravanello ad esempio e ricco di potassio e contiene molta vitamina C e calcio. Se provenienti direttamente dall’orto e quindi molto fresche possono essere anche utilizzate le foglie anche se un po’ piccanti. Poco conosciuto è il crescione ma è utilissimo per insaporire insalate miste e allo stesso tempo è portatore di vitamine A, E, _B1, B2 e PP inoltre grazie alla presenza di sostanze solforate protegge l’organismo dall’insorgenza di tumori. L’acido folico contenuto nel cavolo cinese migliora, invece, la funzionalità del sistema nervoso e questa è la stagione per farne “scorta”.

Set

24

By potatore

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Settembre nell'orto..

 

Il cavolo broccolo è il progenitore del cavolfiore. La parte edule è rappresentata dall’infiorescenza ancora chiusa e dalle foglie più interne. La coltivazione prevede l’impianto durante il periodo giugno – agosto di piantine anche con radice nuda circa 30 cm sulla fila e 40-50cm tra le file. La raccolta si effettua durante il periodo autunnale cimando la “testa” e può riprendere, poi, con la raccolta dei broccoletti prodotti dalle numerose gemme laterali. La coltura dura all’incirca 3-4 mesi e nonostante l’alto valore a livello nutritivo è poca conosciuta in alcune regioni italiane mentre al Nord l’impiego quale verdura cotta è molto diffuso e sovente si trova quale prodotto surgelato anche nei supermercati.
Fragole – Certamente un po’ tutti apprezzano questo piccolo frutto primaverile è una piccola coltivazione può fornire la quantità sufficiente a soddisfare le esigenze di una famiglia. Una volta preparato il terreno occorre dare una leggera inclinazione a mezzogiorno per facilitare lo sgrondo dell’acqua e un migliore irraggiamento. L’appezzamento preferibilmente largo un metro va coperto con un film nero di polietilene che serve da pacciamatura. Le piantine provenienti da stoloni di altre colture vanno sistemati a cm 20×20 negli appositi alloggiamenti ricavati dalla foratura del telo. Il trapianto per raccolte primaverile va effettuato durante i mesi autunnali e preferibilmente non oltre Ottobre. Una coltivazione di fragole può durare anche 3-4 anni se si ha la cura di eliminare ogni anno gli stoloni che si vengono a formare in modo da non infittire eccessivamente.
Funghi – La produzione domestica di funghi è ormai una pratica collaudata. Buoni risultati, infatti, si possono ottenere sia operando all’aperto, se si possiede una terrazza, che in cantina o in locali semibui. Per entrambe le soluzioni è possibile coltivare funghi prataioli e Pleurotus ostreatus o più comunemente pleroto. Per la semina occorre una o più cassette di vario materiale rese impermeabilizzate internamente con del polietilene. Le cassette riempite con materiale organico fino a pochi centimetri dal bordo e successivamente sopra va sparso il “seme o bianco di fungo” ricoperta da un leggero strato di torba. Il tutto va tenuto costantemente umido e senza ristagni a temperatura ottimali che vanno dai 14°ai 20°C.I primi funghi cominceranno a spuntare all’incirca dopo venti giorni data che sarà opportuno scrivere sul bordo della cassetta.
Orto in casa – Con l’arrivo dell’Autunno l’elenco delle specie presenti nell’orto vanno velocemente accorciandosi, la coltivazione per alcune di esse va pertanto spostato in luogo riparato. Chi non possiede una serra può incominciare qualche coltura ortiva anche in casa in cassetta o in vaso. E’ evidente che per motivi di spazio la scelta deve ricadere su alcune specie e in particolare sulle aromatiche. Prezzemolo, basilico e salvia ad esempio possono essere coltivate non notevole facilità purché si disponga di una finestra esposta a Sud o in ogni caso ben illuminata. Per avere buoni risultati occorre dell’ottimo terriccio evitando “ricicli” o altre forme di preparazioni che non sempre danno garanzia di sanità. Sono proprio i substrati non perfettamente sterili a determinare la maggior parte di insuccesso nella coltivazione.
Raccolte – Per tutto il mese visto le discrete condizione meteorologiche è ancora possibile raccogliere pomodori, melanzane, fagiolini mangiatutto e fagioli da sgranare. Raccogliere sempre con terreno e frutti asciutti e quindi nelle ore più calde della giornata. Le carote vanno invece raccolte quando le foglie incominciano ad ingiallire e allo stesso modo le patate seminate tardivamente. Per entrambe prima di riporle in cantina vanno rimossi i residui di terreno lasciandole asciugare sul campo oppure in luogo asciutto e ventilato. Tempo di raccolta anche per le zucche che vanno selezionate rispetto al loro grado di maturazione e al loro stato sanitario. Eventuali frutti che presentano abrasioni o necrosi vanno consumati per primi.
Interventi sanitari – In Settembre possono ancora preoccupare alcune malattie causate da funghi e che le condizioni di elevata umidità possono rendere molto temibili per le coltivazioni. In particolare risulta ancora attiva in questo periodo la septoria del sedano, la ruggine dell’asparago, la peronospora e l’alternaria dei cavoli soprattutto nel cavolfiore. A scopo preventivo e possibile utilizzare ossicloruro di rame utilizzando 70-90 grammi ogni 10 litri di acqua. Per l’oidio invece vanno utilizzati prodotti a base di zolfo bagnabile alla dose di 8-10 grammi per 10 litri di preparato. I trattamenti al fine di evitare scottature devono essere effettuati preferibilmente nel pomeriggio e in ogni caso mai nelle ore più calde della giornata.
Compost – In questo periodo il materiale di scarto e i residui vegetali che si producono sono molti. Basti pensare a tutto ciò che rimane delle colture da frutto come pomodori e melanzane e allo stesso tempo dei residui che degli stessi rimangono in cucina dopo l’utilizzo: torsoli, piccioli, semi e bucce. Pertanto sarà opportuno prima dell’arrivo dell’autunno svuotare il compost, utilizzare il terriccio presente per concimare gli appezzamenti delle colture autunnali-vernine e rendererlo pronto a ricevere quanto verrà prodotto in questo periodo in cui le colture da frutto completano il ciclo. Per accelerare la decomposizione occorre rivoltare la massa presente, inumidirla aggiungendo eventualmente acqua e nitrato ammonico.

Set

2

By potatore

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Il rientro delle vacanze..

Le alte temperature hanno caratterizzato quest’estate e, solo con l’inizio di questo mese, il caldo ha lasciato il posto a temperature più miti e alle piogge che hanno dato sollievo alla natura allo stremo dopo una lunga siccità e che ha visto temperature con valori decisamente al di sopra della media. L’effetto serra secondo gli esperti è la principale causa di tutto ciò e sarebbe opportuno che ognuno facesse la sua parte per ridurre le immissione di anidride carbonica e contribuisse ad evitare inutili sprechi di risorse naturali. Anche nei piccoli orti e giardini è possibile operare nel rispetto dell’ambiente: una sana tecnica colturale e interventi appropriati possono contribuire in modo rilevante al miglioramento del clima o quantomeno del microclima.

Irrigazioni – Evitare le irrigazioni ravvicinate e con modeste quantità di acqua a favore di quelle mediamente abbondanti e distanziate nel tempo. Irrigare preferibilmente al mattino o nel tardo pomeriggio, evitare di bagnare il fogliame

Prati – La calura avrà lasciato il segno sul rigoglio dell’erba. Contenere lo sviluppo delle erbe infestanti provvedendo anche ad eliminarle a mano come nel caso di cespi di pabbio.

Concimazioni – Vanno gradualmente sospese cercando di favorire l’irrobustimento dei tessuti. In particolare l’azoto va somministrato preferibilmente in fertirrigazione evitando l’uso di concimi ammoniacali a lento effetto.

Piante aromatiche – Approfittate di quest’ultimo periodo di sole per rendere rigoglioso il fogliame irrigandole abbondantemente e scegliendo l’angolo più assolato della casa. Per basilico e prezzemolo una decisa cimatura allungherà il periodo di produzione.

Piante da interni – Una volta rientrati dalle vacanze sarà opportuno riprendere le cure costanti come irrigazioni, concimazioni, asportazione dei rami morti o dei fiori appassiti ed inoltre eseguire alcuni interventi straordinari come una leggera doccia al fogliame al fine di eliminare gli accumuli di polvere che il fogliame inevitabilmente attira.

Orto – Le temperature elevate danno la possibilità di allungare la produzione di specie macroterme come pomodori, melenzane, zucchine e fagiolini. Tempo di semina delle specie da foglia come lattuga, radicchio, biete e spinaci. Entro metà mese va effettuata anche la semina in semenzaio della cipolla bianca e la semina a file di finocchio anche se, per quest’ultimo è preferibile effettuare il trapianto con piantine già di due-tre settimane

Giu

9

By potatore

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Se il terreno è in pendio..

Non sempre chi possiede un orto ha a disposizione un terreno pianeggiante e ben squadrato: molte volte il terreno adibito alla coltivazione è posizionato in pendio e le lavorazioni occorrenti possono trovare qualche difficoltà nell’essere espletate. In questo caso bisogna innanzitutto evidenziare il grado di pendenza del terreno stesso e valutare se questo non sia eccessivo e tale da pregiudicare la riuscita delle colture.  In questo caso va valutato la possibilità di una sistemazione a terrazze del terreno o gradoni ed utilizzare eventuali sassi presenti per innalzare muretti a secco, di contenimento del terreno, nel caso in cui l’altezza del ripiano superi il metro e nella zona si verificano con costanza temporali. Se  la pendenza del terreno, invece, non è tale  da richiedere interventi straordinari va in ogni caso posta molta cura alle lavorazioni per evitare fenomeni di ruscellamento. Il particolare bisogna evitare lavorazioni superficiali in previsioni di precipitazioni e lasciar inerbire il terreno quanto più possibile nelle zone non oggetto di coltivazione. Le operazioni di vangatura non devono essere effettuate nel senso basso-alto ma, casomai, al contrario, rovesciato il terreno verso l’alto: così facendo si eviterà di formare un cumulo nella parte basse e risulterà meno faticosa la lavorazione.  Per le zappettature, è consigliabile, invece lavorare il terreno per traverso rispetto alla pendenza e lo stesso criterio va seguito se viene utilizzata una motozappa a scoppio.  In quest’ultimo caso per rende più agevole il lavoro si può agire sulle stegole dell’attrezzo che possono essere orientate a destra o a sinistra, in moso alternativo via via che si procede nella lavorazione. Infine alla scopo di trattenere e rallentare la discesa dell’acqua piovana gli eventuali solchi vanno posizionati perpendicolarmente alla parte del pendio

Mar

15

By potatore

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Al Nord bel tempo!.

Il perdurare delle condizioni di bel tempo ha dato la possibilità alle colture dell’  orto di sviluppare notevolmente la crescita. Bisogna in ogni caso essere prudenti ancora per qualche giorno per la messa a dimora di quelle specie come pomodoro, zucchine e cetriolo che necessitano di temperature non inferiore ai 10-12 gradi. Eventuali ripari con film in plastica o campane in pvc possono ancora risultare necessari nelle ore notturne e nei terreni esposti ad est.
La siccità ormai prolungata determina il ricorso sistematico alle irrigazioni che devono essere effettuate nelle ore mattutine e in quelle serali evitando di utilizzate acque molto fredde provenienti da pozzi o condutture molto profonde. In questi casi può risultare utile riempire delle tinozze o dei recipienti in latta, lasciarli al sole per tutta la giornata ed irrigare nelle ore serali. Per coloro che utilizzano grossi fusti per l’irrigazione, possono sciogliere in questi 100-200 grammi di concime completo e utilizzare successivamente l’acqua come fertirrigazione. Per evitare competizione vanno eliminate tutte le infestanti presenti nell’orto e molto cura va posta nella pulizia degli appezzamenti di aglio da erbacce, come “gli occhi della madonna” o veronica comune che tendono a tapezzarle fragole e per le cucurbitacee, invece, il ricorso alla pacciamatura con paglia può essere uno dei migliori sistemi sia per la difesa dalle infestanti che per l’igiene dei frutti. L’utilizzo in ogni caso della pacciamatura a prescindere del materiale usato apporta indubbi vantaggi alla coltura e oltre agli aspetti sanitari determina un risparmio di acqua di irrigazione e trattiene il calore di irraggiamento. Le serre vanno aperte completamente per favorire il ricambio di aria e d evitare lo sviluppo di malattie crittogamiche. Lattuga, spinaci, bieta da coste o erbette ed in ogni caso le specie a semina invernale in genere non sopportano temperature superiori ai 21-23 gradi e pertanto vanno molto aerati.

Feb

12

By potatore

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Sotto la pacciamatura c'è vita..

Il ricorso sistematico alla pacciamatura (cioè la copertura del terreno cono foglie , erba tagliata, strame) determina diversi vantaggi: miglioramento della struttura, risparmio idrico, controllo delle infestanti, precocità delle colture e non in ultimo miglioramento dell’attività microbica del terreno.  Per la pacciamatura di un orto di modeste dimensioni, non necessariamente si devono usare materiali dispendiosi ma al contrario materiali semplici com e paglia, aghi di pino, vinacce o foglie in genere. Altra regola da adottare in ambito di progettazione allo scopo di contenere lo sviluppo di parassiti e nello stesso tempo permettere il razionale sfruttamento del terreno è il ricorso alla rotazione e alla consociazione. Nel primo caso il sistema è stato ampliamento collaudato in passato e fino ad alcuni anni addietro, stranamente, veniva considerato superato. Basti pensare alle alberature fatte  per sostenere la vite diffuse in tutta Italia, ma in un orto famigliare basta semplicemente utilizzare delle piante di mais per sostenere piselli e fagioli o alternare nei filari piante leguminose con ortaggi da foglia. Con una corretta rotazione o avvicendamento tra specie sfruttatrici del terreno tipo le solanacee e le cucurbitacee e miglioratrici come leguminose si evita un eccessivo sfruttamento delle risorse nutritive del terreno e allo stesso tempo si evita il proliferare di malattie fungine e di parassiti animali che normalmente completano il ciclo su specie affini. Questi sistemi vanno visti nell’ottica di una loro interazione e non vanno presi singolarmente in quanto, da soli, non possono modificare radicalmente e subitaneamente il corso produttivo dell’orto.  Nel medio e lungo periodo, invece, i vantaggi sono visibili e la qualità del terreno e  di conseguenza quella delle produzioni aumenta notevolmente, l’ambiente riprende la forma naturale e si favorisce il proliferare di specie utili all’agricoltura come la famiglia delle Coccinellidae predatrici di afidi, autentici flagelli  degli orti e dei frutteti.

Gen

10

By potatore

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L'orto di gennaio

Un colpo d’occhio. Nell’orto le specie coltivabili sono praticamente esaurite  anche se  è ancora possibile sfruttare qualche coltura.  Rimangono, infatti, ancora in campo   i cavoli cappuccio e quelli verza, abbastanza resistenti al freddo  dei quali , i detti popolari ne evidenziano come le gelate  migliorino le caratteristiche  organolettiche. Lattughino da taglio, spinaci, agli, porri,  cipolle  e piselli fanno appena capolino dal terreno ormai in preda al gelo invernale, in attesa di “tempi migliori”.
Lavori – Dicembre e Gennaio spesso costringono l’orticoltore  a un forzato riposo in quanto le temperature limitano i lavori all’aperto. Solo con l’utilizzo di tunnel, anche nei piccoli orti, è possibile coltivare ortaggi anche durante il periodo invernale. Per questo motivo chi non lo avesse ancora fatto,  durante il mese precedente, può proteggere sotto tunnel lattughe e radicchi da taglio, ravanelli, cardi, spinaci e valerianella.  La protezione con tunnel può essere anche utili sul radicchio trevigiano e di Castelfranco in fase graduale di imbianchimento.
Attrezzi –  Visto la scarsità di lavori nell’orto  sarà conveniente procedere al riordino e alla manutenzione  di attrezzi e materiali utilizzati durante la scorsa stagione. Procedere alla stesura di un elenco di attrezzi danneggiati e da sostituire in modo di avere del tempo, poi, per la  sostituzione graduale. I diversi supermercati  e negozi specializzati presenti, in determinati periodi, offrono a prezzi vantaggiosi attrezzature (pale, zappe, rastrelli) e altri materiali come irrigatori e tubi in gomma ; una oculata programmazione degli acquisti può portare a risparmi molto consistenti.
Piano colturale – Un piccolo appezzamento di terreno anche leggermente inferiore ai 100 metri quadrati può essere sufficiente a soddisfare le esigenze  di insalata e verdura di una famiglia di quattro persone. Ciò è possibile a condizione che venga stabilito un piano di coltivazione che tenga conto di una giusta rotazione e avvicendamento delle varie colture. L’orto opportunamente diviso in parcelle di circa 10 metri quadrati deve essere ripartito tra varie colture che tengono conto delle preferenze della famiglia e di una giusta rotazione tra colture depauperanti.

Nov

13

By potatore

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Le raccolte di novembre!

In questo inizio di mese gli orti e in particolare le colture sotto serra sono in una fase di piena raccolta : cavoli, lattuga, scarole e radicchi sono in piena produzione e le temperature attuali aiutano notevolmente lo sviluppo delle colture. Prima dell’arrivo delle gelate va peraltro completata la raccolta di finocchi e cavolfiori mentre per cardi e sedani sarà opportuno effettuare prima l’imbianchimento. Ultime raccolte anche per basilico e prezzemolo per i quali già si dovrebbe avere una sufficiente scorta in congelatore. Poche invece le semine e riguardano solo le coltivazioni in coltura protetta nelle quali può ancora essere seminata lattuga e radicchio da taglio, ravanello e valerianella, e in condizioni di clima mite  o di particolari posizioni soleggiate piselli.  Per gli appezzamenti che si sono liberati, occorre effettuare la pulizia dei residui di coltura e verificare il ph del terreno. In commercio esistono dei semplicissimi test in vendita nei centri specializzati, che danno modo di verificare l’acidità o l’eccessiva basicità del terreno e permettono quindi di intervenire con sostanza organica, in condizioni di ph basico, o con la distribuzione di calce, in caso di terreni con acidità superiore a 6. Da tener presente, infine, che il miglior momento per intervenire in questi casi è l’autunno e che non vanno sottovalutati gli effetti negativi creati da un ph  alterato.

Set

9

By potatore

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Al Nord estate agli….sgoccioli!

Ultime colture estive nell’orto e si è pronti per seminare valerianella e spinaci, colture a ciclo breve che riescono meglio ad utilizzare gli spazi lasciati liberi dagli ortaggi da frutto. Occorre approfittare delle belle giornate di sole per lavorare il terreno e subito dopo provvedere alla semina visto che le ore di luce cominciano velocemnte a diminuire. Negli spazi utilizzati durante il periodo estivo a colture “sfruttanti” quali pomodori, zucchine e melanzane, è il caso di provvedere, una volta completata la raccolta, alla rapida lavorazione del terreno e alla semina di un a coltura da rinnovo o da sovescio, ma anche colture autunnale come lattuga, spinaci, biete o erbette da taglio. Altre semine consigliate sono quelle dell’aglio  e delle cipolle e per quest’ultime è possibile utilizzare quelle che in dispensa tendono a germogliare. Quanto sopre è rivolto, ovviamente, alle regioni del Nord Italia e di montagna del Centro Sud nel resto siamo ancora in piena estate e i classici ortaggi da frutto come pomodori, melanzane, fagioli ecc. sono in piena produzione. In tutti i casi ricordarsi di procedere alla lavorazione del terreno solo immediatamente prima della  semina  per evitare che le eventuali precipitazioni, dilavano i nutrienti residui presenti.

Mag

19

By potatore

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"Chi semina…..raccoglie!!!!!”

I ragazzi della 2°A, scuola secondaria  di primo grado di Brusaporto, Istituto comprensivo di Bagnatica, hanno condiviso  un’esperienza educativa molto affascinante.Il progetto “Chi semina… raccoglie!!!”che già dal nome fa presagire l’entusiasmo dei partecipanti: “Grazie a questa esperienza abbiamo potuto imparare nuove cose riguardo all’agricoltura” è stato il primo commento dei giovani agricoltori  ed ancora “Ognuno di noi, ha capito cose diverse e queste sono le nostre considerazioni

  • E’ stata un’esperienza costruttiva, che mi ha divertito molto (Fabio)
  • E’ stato bello anche se avrei preferito lavorare da solo perché era bellissimo (Paolo)
  • Ho imparato a considerare la terra che è importante per la vita (Michela)
  • E’ stato molto bello, mi sono molto divertito soprattutto quando abbiamo dovuto piantare. (Stefano)
  • E’ stato bello perché ho imparato che se a un orto ci lavorano più persone che sanno qualcosa si possono imparare molte cose (Riccardo)
  • E’ stato bello perché ho imparato nuove cose sulle colture e ho imparato che la terra è una risorsa indispensabile per vita e non dobbiamo sprecarla (Laura).

Notevole è stata la soddisfazione della prof.ssa responsabile del progetto per la riuscita didattica importante per la formazione dei ragazzi ed ancor di più per la collaborazione che ha trovato sia nel comune di Brusaporto, che ha fornito il materiale occorrente, sia negli insegnanti dell’Istituto Tecnico agrario di Bergamo che si sono occupati dell’aspetto agronomico  e sia  nei  genitori che hanno fornito ” le braccia” per i lavori più pesanti.

Mag

16

By potatore

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Grandine..!!!

E’ un’idrometeora costituita da ghiaccioli, più o  meno grandi, amorfi, che cadono con violenza al suolo. Affinché si forma la  grandine  è necessario che, nell’atmosfera,  si  verificano  le seguenti condizioni:
– aria satura di vapore acqueo;
– temperatura inferiore di zero gradi;
– scariche elettriche;
– moti vorticosi dell’aria.
La grandine è sempre dannosa e può arrecare alle colture, sia erbacee che alboree, danni rilevanti. Fortunatamente cade sempre  su  superfici  di terreno non molto estese  e  ciò  appunto perché è difficile che le condizioni, sopra citate, si  verificano contemporaneamente su vasti strati dell’atmosfera.
L’unico sistema di difesa è quindi quello “passivo” e cioè con l’utilizzo di reti antigrandine. Secondo alcuni studi  le valli alpine sono colpite dai 4  ai  7 giorni l’anno da grandine, fino a  10 giorni nel Friuli. Solo 2,5 giorni  l’anno a Milano e quasi 5 a Genova. A Roma l’incidenza della grandine è molto bassa ma curiosamente a Palermo i giorni in cui precipita al suolo ghiaccio sono circa 6 l’anno ma niente a confronto con “Il paese del sole” Napoli con quasi 7 giorni nei quale sarà opportuno mettere le reti antigrandine all’orto e riparare la macchina in garage

Apr

4

By potatore

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Ortaggi in “famiglia”

Ortaggi in “famiglia” – Per evitare di mettere a dimora in successione piante appartenenti alla stessa famiglia o poco compatibili tra di loro, di seguito alcune specie con le famiglie di appartenenza. Spinaci e biete da costa fanno parte della famiglia delle Chenopodiacee mentre alle Solanacee appartengono quelli che vengono comunemente definiti ortaggi da frutto come i pomodoro, le melanzane, i peperoni e le patate. Alle leguminose oltre i ben noti piselli e fagioli appartengono anche fave, lenticchia, soia ceci. Infine le aromatiche  considerate a tutti gli effetti nell’ambito delle colture ortive ; tra le specie più diffuse molte appartengono alla famiglia delle Labiate come il basilico, la melissa, alcune specie di menta, origano, rosmarino, salvia, santoreggia e alcune specie di timo.

Trapianti –  Molta attenzione va  anche posta nell’utilizzo  di piantine in  torba pressata; Il pane di terra  deve essere completamente  interra­to  e possibilmente  compresso lateralmente mantenendo alta l’umidità del substrato  per  evitare fenomeni di  “scollamento”. La piantina va inoltre interrata tenendo conto del livello tenuto nei contenitori alveolati e in particolare il “colletto” della piantina non va coperto da ulteriore terriccio per evitare fenomeni di marcescenza anche se nel caso del pomodoro ciò viene sopportato se non gradito. In caso di trapianti a radice nuda vanno preferite le ore pomeridiane e serali e con l’utilizzo di un cavicchio una volta interrate   il terreno circostante va pressato  e annaffiato abbondantemente.

Pomodori – Con la seconda settimana del mese si possono mettere a dimora in pieno orto le piantine di pomodoro. La densità di coltivazione consigliata è di 3 piantine a metro quadrato utilizzando preferibilmente file binate o doppie al fine di una buona utilizzazione della luce e distribuzione radicale . Le distanze previste sono di 35-40 cm sulla fila 60 cm tra le file e 90 cm tra le bine. Diminuendo tali distanze si alzerà la densità di coltivazione e allo stesso tempo aumenterebbe la produzione a scapito della pezzatura o grossezza dei frutti. Tale sistema può risultare utile anche per diminuire il numero dei tutori necessari per l’allevamento in verticale e per avere a disposizione maggiore spazio per le varie operazioni, scacchiatura, zappettatura, raccolta.

Lavori – Aglio e cipolle: le aiuole vanno ripulite dalle piante infestanti mediante zappetture interrando con la stessa un po’ di concime complesso. Bietole da coste: Provvedere a nuove semine, diradare  e ripulire dalle infestanti quelle seminate in precedenza e provvedere alla raccolta delle coltivazioni seminate in autunno. Carote: proseguire nelle semine scalari, diradare e concimare quelle seminate in precedenza. Cavoli: seminare le varietà estive in semenzaio o vasetto. Fagioli: seminare sia le varietà nane che rampicanti nelle località di pianura aspettare la fine del mese per le località meno assolate. Lattuga a cappuccio: seminare e trapiantare le varietà a raccolta tarda primavera, procedere alla completa raccolta di quella allevata in serra.

Mar

29

By potatore

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I lavori dell'orto di marzo

Marzo nonostante la sua nomea, è stato caratterizzato da un andamento climatico simile alla tarda primavera determinando nell’orto una crescita notevole delle varie coltiva­zioni. Per coloro che hanno provveduto alla semina in vasi di zucchine occorre effettuare una rinvasatura oppure metterle a dimora utilizzando protezioni con cappucci o campane in plastica che riparino da eventuali ritorni di freddo peraltro ancora probabili. Per quanto riguarda il pomodoro, occorre tenerlo a temperature molto basse (11-13 gradi) per le prime tre quattro settimane dalla germinazio­ne in modo da anticipare la fioritura al primo palco. Via libera alla semina in semenzaio per le altre solanacee come melanzane e peperoni utilizzando come protezione da porre sopra i semenzali, una lastra di vetro o un film in plastica per mantenere costante l’umidità e riparare dal leggero vento di questi ultimi giorni che facilmente asciuga lo strato superficiale in cui sono posizionati i semi. Nelle belle giornate, specialmente nelle ore centrali e calde della giornata vanno aperti completamente i tunnel indipendentemente che la giornata sia più o meno ventilata; infatti in queste ore la temperatura diventa insopportabile per lattughe e spinaci che tendono facilmente a filare. Occorre in ogni caso ventilare quando la temperatura del tunnel supera i 24-25 gradi. Anche per le fragole in coltura protetta e pacciamata con film nero vanno tenute completa­mente aperte le porte della serra sia durante il giorno che per la notte per agevolare l’azione impollinatrice degli insetti. Con l’aumentare, dell’azione fotosintetica risulta utile per tutte le colture dell’orto intervenire con fer­tirrigazioni al 2-3 per mille di concimi completi. Anche le piante aromatiche meritano molta attenzione: la salvia, ad esempio, va soggetta in questo periodo ad attacchi di afidi, difficili da rilevare anche perché è l’attacco si verifica maggiormente nella pagina inferiore. Se non si vuole inter­venire chimicamente è necessario usare un gettito violento d’acqua.