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25

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Bonsai..le cure d'inverno!!

di Matteo Caliendo

kimura-bonsai

…è arrivato il periodo invernale, le giornate si accorciano, il clima si fa più freddo, il cielo plumbeo e l’odore acre di legna dei caminetti accesi è nell’aria. Ma con i nostri amati bonsai come dobbiamo comportarci? Anzitutto è fondamentale capire con che specie abbiamo a che fare per poi sapere conseguentemente come agire. Spesso ci si imbatte in testi che trattano l’argomento ma per quanto ben fatti senza dubbio non potranno essere universali in quanto scritti in altre parti del mondo dove le stagioni sono diverse e quindi di conseguenza le relative temperature. Per quanto riguarda la specie sarà ben facile capirne la provenienza anche solo –se siete appassionati di natura- osservando le specie autoctone presenti nei nostri boschi e nelle nostre vallate e confrontandola nel nostro piccolo con quella da noi coltivata; se diversa ed abbiamo qualche scrupolo meglio portarla all’interno della nostra abitazione o malgrado ripararla al meglio. Ma vediamo alcune accortezze da seguire quando vi sono da fare queste pratiche tanto semplici quanto delicate. Il nostro bonsai come tutti i vegetali è un essere vivente e come tale và considerato, evitiamogli i famigerati quanto dannosi sbalzi di temperatura, qualora fosse necessario portare il bonsai all’interno facciamo si che il periodo in cui lo stesso viene portato all’interno non sia ne troppo freddo–rispetto alla temperatura della nostra abitazione- ne troppo caldo. Nel momento in cui lo portiamo all’interno garantiamogli almeno una nottata al fresco ponendolo magari in un sottoscala dove la temperatura sarà senz’altro maggiore di quella esterna e ciò garantirà uno sbalzo di temperatura minore possibile. La giornata successiva dopo almeno 24 ore possiamo procedere alla sistemazione definitiva della pianta all’interno dell’abitazione sempre però con alcune accortezze. Osserviamo che la pianta venga posta lontano da fonti dirette di calore (per esempio caminetti o termosifoni), che venga posta in prossimità di una zona dove vi sia garantita una buona luminosità pur non essendo alla luce diretta del sole. Un davanzale può essere senz’altro una valida risposta a queste esigenze ricordandoci però di girare il bonsai almeno una volta ogni quindici giorni cosìcchè i rami si sviluppino in modo omogeneo e la pianta riceva la luce “ a 360 gradi”. Riduciamo poi leggermente le frequenze con il quale bagneremo la pianta prestando la massima attenzione che non ristagni assolutamente acqua nel sottovaso. Ricordando come già detto peraltro in articoli precedenti che il bonsai va bagnato non appena il terriccio si presenta secco al tatto. Questo per quanto riguarda le specie più delicate e quindi alloctone (non della zona) tipicamente quindi quasi tutti i “bonsai” –le virgolette sono volontarie-acquistati in quanto provenienti da grandi catene di distribuzione situate oltre oceano.  Ma…per quanto riguarda le specie autoctone come dobbiamo agire e comportarci? Nel prossimo post la risposta..