Lug

21

By potatore

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Giardini pensili

Giardino pensile o tetto giardino, un angolo di verde da godere anche per coloro che abitano ai “piani alti”. Non esistono delle regole precise e delle specie adatte ma le scelte vanno attentamente valutate tenendo in considerazione il contesto edilizio e il microclima. Per quanto riguarda il primo aspetto bisogna valutare il tipo di fabbricato e le regole esistenti, nel caso sia inserito in un condominio o in un complesso di villette. Va inoltre considerato, nel caso di tetto giardino, lo stato delle coperture utilizzate, delle opere di impermeabilizzazione esistenti e, all’occorrenza, di eventuali rifacimenti. Il secondo aspetto è forse quello che merita la maggiore attenzione, non solo per creare un ambiente estetico ideale e nello stesso tempo funzionale, ma soprattutto, per la scelta delle specie e delle varietà che devono essere compatibili con le particolari condizioni di esposizione al sole e quindi del microclima che si viene a creare. Una esposizione a Sud, ad esempio comporta la necessità di selezionare piante che gradiscono una esposizione intensa al sole e nello stesso tempo resistano ad eventuale carenza di acqua, vista che l’evaporazione risulta molto intensa. Passiflora, clematis e actinidia solo le piante rampicanti più adatte a questo tipo di microclima mentre se l’esposizione del giardino da creare è rivolta a Nord o ad Est è preferibile utilizzare la clematis montana dalle foglie verde intenso con delicati fiori bianchi, la Chaenomeles speciosa più noto come cotogno da fiore con fiori rosso, di forma arbustiva, oppure l’edera, sicuramente uno dei più rustici rampicanti. Per le tappezzanti è possibile utilizzare cotoneaster dammeri, a portamento prostrato, con foglie verde-scuro, lucide e fiori bianchi che danno successivamente vita a delle bacche rosse, erica carnea per tutti gli ambienti mentre, il sedum spectabile per zona assolate; Vinca, Prunus laurocerasus “Zambeliana” risultano invece ben adatte a esposizioni umide e ombrose. Se non si vuole rinunciare alla siepe anche in terrazzo bosso nano con posizione a mezzombra, santolina e lavandula spica per le esposizioni a Sud. Siepi irregolari, di limitato, sviluppo si possono creare utilizzando anche piante aromatiche come lavanda, rosmarino e origano selvatico che associano la bellezza dei colori con l’utilità della cucina. Con lo stesso duplice scopo si possono utilizzare ortaggi decorativi come l’asparago (asparagus officinalis) che raggiunge e supera il metro d’ altezza ma anche barbabietole, zucche a frutti decorativi, cavoli, carciofi, granturco e rabarbaro (Rheum rhaponticum) dalle grandi foglie verde-scuro sostenute da grossi piccioli rossi con cui è possibile preparare marmellate. Mele ballerine o da fiore a portamento nano vivono bene in vaso e nel primo caso, i rami dopo la stupenda fioritura si riempiono di preziosi frutti, mentre si può giocare con i colori utilizzando acer palmatum dal fogliame rosso bronzeo, cupressus macrocarpa dal fogliame giallo se posto in posizione soleggiata, verde se invece posto all’ombra e infine azalee decidue e in particolare Rhododendron “Corneille” che manifesta il suo splendore di colori in autunno.

Giu

25

By potatore

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Rampicanti e non solo…

glicine

Le piante rampicanti come l’edera e la vite russa sono utilizzabili negli ambienti più svariati e conferiscono sempre bellezza l’abitazione. Si ritrovano, infatti, sui muri esterni delle cascine alle quali danno un tono oscuro e misterioso quasi come gli antichi manieri, ma anche sui muri esterni delle villette o addirittura su quelli degli appartamenti in condominio, i quali, grazie ad questi vengono vivacizzati è resi più pregevoli alla vista. Bisogna dire che in questi ultimi anni giornali e riviste specializzate hanno esaltato molto questo tipo di vegetazione non so per la piacevole immagine data dalle case ricoperte da una coltre di rami e di foglie ma soprattutto per i vantaggi che queste apportano. Certo è ancora possibile trovare persone che ritengono che le piante rampicanti siano dannose alle facciate delle case perché creano eccessivo umidità , attirano gli insetti quali mosche e zanzare rendendo le case più fredde. Ciò non è vero anzi è vero il contrario perché le piante rampicanti, aderiscono alle pareti esterne e grazie al picciolo le foglie restano distaccati dal muro e si crea così un cuscinetto d’aria tra le pareti è l’ambiente esterno. In questo modo la parte verde che viene a creare, durante l’estate protegge dall’irraggiamento diretto del sole e quindi rende più fresco l’ambiente interno. In inverno, il cuscinetto d’aria, soprattutto nelle pareti a nord, provoca d’una minore dispersione del calore interno valutabile sino al 30% con evidenti risparmi per le spese di riscaldamento. Per quanto riguarda l’umidità, invece, è dimostrato che le radichette esterne assorbono l‘umidità presente nei muri mentre le foglie fanno da protezione alla pioggia battente. Per attuare un buon investimento delle pareti risulta fondamentale la conoscenza delle specie, del loro sviluppo e bisogna adottare ad ogni lato della casa soluzioni diversi sono i microclimi che si vengono a formare. Infatti, se si prendono in considerazione le pareti poste a nord ed a est, queste sono quelle dove il sole non batte o batte per poche ore al giorno, quindi sono le più fredde e umide. Al contrario quelle a sud o mezzogiorno e quelle a ovest sono le più calde ovvero quelle sulle quali il sole batte nelle ore più calde della giornata. Inoltre bisogna tener presente che solo poche specie si arrampicano spontaneamente mentre la maggioranza ha bisogno di un valico supporto permanente fatto con materiali diversi e che tengono conto del peso della pianta quando ha raggiunto il massimo sviluppo. Resta inteso che in partenza, l’intonaco deve essere sano e senza fessurazione altrimenti alcuni timori che la pianta ingrandiscono a difetti del muro risultano fondati, specialmente se il muro all’origine è rustico, con asperità è ricco di sassi irregolare. Resta il fatto che la pianta rampicante sulla facciata rappresenta un elemento distintivo che attribuisce all’edificio una caratteristica gradevole come detto abitare in un rustico di campagna; è anche in città le piante rampicanti e possono offrire numerose occasioni di impiego: è comunque necessario scegliere la specie giusta, quella cioè che si adatta luogo in cui si deve crescere e svilupparsi .

Set

9

By potatore

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Al Nord estate agli….sgoccioli!

Ultime colture estive nell’orto e si è pronti per seminare valerianella e spinaci, colture a ciclo breve che riescono meglio ad utilizzare gli spazi lasciati liberi dagli ortaggi da frutto. Occorre approfittare delle belle giornate di sole per lavorare il terreno e subito dopo provvedere alla semina visto che le ore di luce cominciano velocemnte a diminuire. Negli spazi utilizzati durante il periodo estivo a colture “sfruttanti” quali pomodori, zucchine e melanzane, è il caso di provvedere, una volta completata la raccolta, alla rapida lavorazione del terreno e alla semina di un a coltura da rinnovo o da sovescio, ma anche colture autunnale come lattuga, spinaci, biete o erbette da taglio. Altre semine consigliate sono quelle dell’aglio  e delle cipolle e per quest’ultime è possibile utilizzare quelle che in dispensa tendono a germogliare. Quanto sopre è rivolto, ovviamente, alle regioni del Nord Italia e di montagna del Centro Sud nel resto siamo ancora in piena estate e i classici ortaggi da frutto come pomodori, melanzane, fagioli ecc. sono in piena produzione. In tutti i casi ricordarsi di procedere alla lavorazione del terreno solo immediatamente prima della  semina  per evitare che le eventuali precipitazioni, dilavano i nutrienti residui presenti.

Dic

17

By potatore

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Altro che condizionatori: meglio le piante

12La scelta delle piante per il giardino influisce sul clima della casa: una fascia di alberi sempreverdi sul lato nord, per esempio, blocca i venti freddi, tiene sottovento la casa e riduce gli sbalzi termici. La presenza di caducifoglie sul lato sud, invece, è necessaria per ombreggiare la casa durante l’estate; d’inverno, al contrario, il sole può battere sulla parete grazie alla caduta delle foglie. Sulla facciata est, abbandonata presto dal debole sole mattutino e quindi soggetta a sbalzi termici, rampicanti come l’edera sono l’ideale: infatti, grazie alle sue foglie sorrette dai brevi piccioli, forma una camera d’aria che riduce le escursioni termiche, impedisce alla pioggia di battere sulle pareti proteggendo dall’umidità, aumenta la durata dell’intonaco e riduce la presenza di polvere e rumori. Infine sulla parete ovest, che necessita degli stessi accorgimenti adottati per il lato sud, si può utilizzare la vite americana rampicante, caducifoglie e dal notevole effetto estetico.