Feb

15

By potatore

Commenti disabilitati su La bufala mediterranea italiana

Categories: Allevamento

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La bufala mediterranea italiana

bufal-ottimaÈ nella grande famiglia del tipo River che si inquadra la bufala allevata in Italia che fino a pochi anni fa era definita bufalo di tipo mediterraneo e che oggi è riconosciuta come razza Mediterranea Italiana. Tale traguardo è stato raggiunto grazie al lungo isolamento ed alla mancanza di incroci con bufale appartenenti allo stesso gruppo o a gruppi diversi allevati in altri paesi del mondo. Fisiologicamente il bufalo differisce dal bovino perchè di diversa specie, numero diverso di cromosomi 48 anzichè 60 e tra loro infertili. Sono molto somiglianti e hanno lo stesso paia di coste (13) mentre nei bisonti e nei yack  è di 14 paia. Assenza di giogaia, la convessità frontale e la forma delle corna, per rimanere nel tecnico,  e curiosamente la sequenza degli anelli delle corna non indica l’età . Il pelo scarso  tanto che la cute, spessa e coriacea rimane spesso rimane nuda ed è più dotata di ghiandole sebacee da qui la necessità per questi animali di rotolarsi nel fango.  Piu intelligente del  bovino i visitatori di allevamenti bufalini avranno notato la curiosità di questi animali verso gli estranei. Stessa formula della tavola dentaria e ha la” bocca fatta a sei anni” in pratica ha la dentizione completa da adulto a questa età. I tori  hanno i testicoli aderenti al ventre e non pendenti e un minor dimorfismo sessuale al contrario dei tori dei bovini che denotato una spiccata mascolinità. La gravidanza è in media di 316 giorni di media, un mese in più dei bovini. I bufali, in Italia, vengono allevati per la produzione della ormai famosa e gustosissima mozzarella ma, poco mercato trova, probabilmente per scarse conoscenze, la commercializzazione e il consumo  della carne:  tenera e succulenta, vanta la metà del colesterolo e il doppio del ferro rispetto al manzo.  Ottimi motivi per valorizzare un prodotto italiano

Ott

20

By potatore

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Categories: Potatore news

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“ FORMAI DE MUT “ ovvero “IL FORMAGGIO DÌ MONTE “.

Ambra

 

La mia azienda di bovini è situata a Casnigo, è a conduzione familiare e va dai 50 ai 60 capi tra vacche, manze e vitelli. Produciamo formaggi di varia stagionatura: fresco: ricotta, mozzarella, stracchino,yogurt, burro ; media stagionatura: formaggella, taleggio;  stagionato: formaggio stagionato ( circa 7-8 mesi) ;  alla fine lo scarto detto “siero “ viene dato ai maiali per una maggiore qualità dei prodotti . L’ azienda è suddivisa in varie parti: in centro si trova la mangiatoi, da un lato si trovano due stabulazioni libere, una per la mungitura e una per manze e manzette , invece dall’altra parte è stabulazione fissa ( manze e vitelli ). Infine per i vitelli più piccoli o quelli appena nati abbiamo dei box che ne possono contenere al massimo 2 . Ogni sera , all’ incirca alle 17,30 e alla mattina alle 6,30 , si inizia la mungitura, prima di questo però si dà alle vacche 2 abbondanti palette di mangime, ( contenente cereali : mais, soia , grano ), questo per una maggiore produzione di latte e come sostentamento per la vacca stessa. L ‘impianto di mungitura è a trasporto latte cioè il tubo del latte attraversa tutta a stalla e finisce direttamente in caldaia dove il latte verrà scaldato e trasformato successivamente in vari prodotti caseari. In inverno le vacche vengono tenute nella stalla perché, in pieno inverno, fuori fa molto freddo e c’è il rischio che le vacche si ammalino, come alimentazione viene somministrato fieno maggengo, erba medica, acqua. In estate, invece , tutti i tre mesi le portiamo in alpeggio sul Monte Farno (Alpe Pergallo) , dove mattina e sera le mungiamo e con il latte che le vacche producono si produce il tipico “ FORMAI DE MUT “ cioè “IL FORMAGGIO DÌ MONTE “. Oltre ai bovini si possono vedere anche : polli “americanì” e di taglia grossa (da carne ) , conigli , 9 cani tra cui 3 da bovini e un cavallo !!