Mag

17

By potatore

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Maggio..nell'orto

Maggio è il mese in cui tutti vorrebbero abitare in campa­gna  o quantomeno possedere un pezzo di orto  o di  giardino in  cui assistere al rapido crescere delle piante che con  i loro   colori  e profumi danno un senso di  tranquillità  a coloro  che il tran tran cittadino costringe per  molte  ore alla scrivania oppure per le vie trafficate. Per coloro che invece l’orto lo possiedono è il momento  di una attività frenetica, intensa di lavori e di soddisfazioni visto che ormai la giornata  è molto lunga  (14-15 ore di luce)  e  le temperature ormai stabilizzate danno  rigoglio  e splendore  all’orto.  I fiori maschili delle  zucchine sono ormai  pronti  da raccogliere e sono  riconoscibili per  la presenza  del gambo mentre i fiori femminili  si si  presentano attaccati  alla base del frutto che si ingrossa via via  che il fiore appassisce.  I fiori maschili possono essere asportati  anche completamente e utilizzati in cucina tranne  nel caso in cui si vuole produrre frutti che diano semi da  utilizzare l’anno successivo. I pomodori sviluppati già al terzo-quarto palco presentano i fiori e in virtù dello sviluppo raggiunto necessitano dei tutori. Evitare di utilizzare come sostegno paletti in plastica o ferro che esposti al sole  si riscalderebbero  eccessivamente provocando scottature alle piantine. Se vi è la presenza della struttura di una piccola serra, le piantine di pomodoro possono essere  sorrette  da fili plastica o altro  con le due cime rispettivamente legate  alla base della pianta e alla struttura della serra;  il filo va attorcigliato per tutto lo stelo senza creare  danno alla pianta. A prescindere del sistema di sostegno le piante di pomodoro allevate in altezza vanno scacchiate cioè vanno eliminati tutti i rami ascellari e per motivi igienici anche le  foglie basali o immediatamente a contatto con  il  suolo fonte di sviluppo di malattie crittogamiche. Anche le melan­zane  vanno  private delle foglie basali  ingiallite  ma  in considerazione  della data di impianto e del loro  contenuto sviluppo  radicale, tale operazione va effettuata con  molto cautela.

Feb

7

By potatore

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Prepararsi alla primavera

L’avvicinarsi a grandi passi della primavera non deve cogliere impreparato l’orticoltore che deve, al più presto, preparare le piantine da sistemare in pieno campo. Se per le specie resistenti al freddo come lattughino, spinaci e radicchi la semina direttamente in pieno campo è la più rapida, per le altre, macroterme, sarà opportuno preparare dei semenzai che posti al riparo anticipano la messa a dimora. Ciò, ovviamente, vale per coloro che preferiscono il “fai da te” anche sulla produzione delle piantine che altrimenti possono essere reperite sul mercato già pronte per il trapianto. E’ necessario verificare lo stato sanitario dei semi raccolti nell’annata precedente e conservati durante l’in­verno in sacchetti di carta, eventualmente selezionati e trattati con un conciante. Nel caso in cui i semi vengono acquistati non richiedono particolari cure in quanto la stessa ditta produttrice ha effettuato la selezione e i trattamenti fungicidi. Le cassette necessarie ad accogliere i semi per la germinazione possono essere in materiale vario, plastica o legno, larghe 50 cm e lunghe 1 m circa. La cassetta profonda 10-15 cm deve essere riempita con un substrato leggero e poco fertile di torba e sabbia nel rapporto 1:1 in volume. La concentrazione dei semi può essere anche alta 500-1000 semi ma, nel caso in cui tale quantità risulta eccessiva per le esigenze dell’orto, sarà opportuno dividere in due settori la cassetta con specie affini (melanzane e pomodori ad esempio). Fondamentale risulta riempire fino all’orlo la cassetta per migliorare la circolazione d’aria e una volta rasata possibile distribuire i semi che vanno interrati leggermente e subito bagnati con annaffiatoio a gettito leggero. Per mantenere le migliori condizioni di umidità di calore la cassetta sarà coperta con un film di plastica trasparente mantenuto fino all’emergenza dei semi 4-5 giorni circa e dopo altri 2-3 giorni le piantine vanno ripicchettate.