Set

20

By potatore

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Le coccinelle di Margherita

Margherita


Ma sono stra carine le coccinelle!!!Io le ho sempre con me…con adesivi, coccinelline in legno, ciondolini….Ma non perchè portino fortuna…(non ci credo un granchè…), bensì perchè sono animaletti graziosi e coloratissimi!!..(Anche se il mio animale preferito è il lupo..)
Qualche settimana fa avevo la casa infestata da questi esserini rossi con i puntini neri… ”Che belle che sono!!!” pensavo…
Sono uscita un attimo in giardino e, quando sono rientrata, c’era quella rincitrullita di mia mamma che aspirava le coccinelle con l’aspirapolvere…(Ma non si può tutte a me capitano!!!)
Allora per ripicca le ho liberate nella sua camera da letto, ma quell’investigatrice privata (che fiuta una notizia a distanza di kilometri…) l’ha capito e ha spruzzato il DDT così sono morte tutte…
Ma io lo spruzzerei addosso a lei l’insetticida!!!!

Apr

23

By potatore

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Amici pipistrelli

margherita

imagesI pipistrelli sono i mammiferi presenti in quantità maggiori sulla Terra. Basti pensare che solo in Italia si conoscono almeno 34 specie di questi graziosi animaletti.
Inoltre sono molto importanti per il mantenimento dell’ equilibrio biologico, riescono a ingerire fino a 2000 insetti ogni notte …. Pensate se fossero tutte zanzare!! Non dovremo più andare in giro armati di “ Autan ”, oppure prenderci a schiaffoni, rischiando anche di passare per malati di mente,quando invece stiamo solo ammazzando qualche odiosissima zanzara …
Purtroppo negli anni ’50 hanno subito una drastica riduzione, tanto che oggi tutte le specie sono protette e dichiarate “rare e minacciate di estinzione” .
Come sempre la causa della loro riduzione è dovuta all’ uomo che ha continuato a cambiare l’ ambiente in cui vivono, tagliando alberi cavi, distruggendo vecchie miniere, in agricoltura con la monocolture, perdendo la biodiversità nelle campagne e l’ uso di pesticidi che contaminano gli insetti di cui si cibano i pipistrelli portandoli alla morte.
Poi aggiungiamo anche le solite vecchiette con l mentalità di 40 anni fa (tra cui mia nonna) che appena vedono un nido subito lo distruggono e le ragazzine che pensano che questo tenero animaletto scenda in picchiata a gli strappi tutti i capelli .. (roba da fantascienza, ora oltre al lupo mannaro abbiamo pure il “pipistrello succhia sangue e strappa capelli” che diventa un vampiro … ).
Però fortunatamente nel mondo c’è ancora qualche persona a cui è rimasta un po’ di ragione.
Infatti hanno costruito dei bat-box” ,che si possono benissimo creare anche nelle nostre case, basta costruire una casetta di legno non trattato, simile a quella per gli uccelli con una sola piccola apertura nella parte bassa e senza utilizzare colle o vernici, ma solo due cerniere e lasciare il legno al naturale.
Queste casette verranno utilizzate solo nel periodo estivo e primaverile, mentre in inverno si rifugeranno, per il letargo, in vecchie miniere, grotte, in cavità di grossi alberi …. E torneranno a farci visita l’anno successivo …

Apr

12

By potatore

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Il gatto nero…….. di Margherita

Nel medioevo i gatti neri erano considerati gli animali delle streghe e delle loro reincarnazioni, erano e sono ancora per molti un simbolo di sfortuna, venivano considerati animali demoniaci dalla Chiesa,( per questo in Europa, tra il 1000 e il 1700, furono uccisi milioni di gatti), in questo modo riuscì a contrapporsi ai pagani che ritenevano il gatto un oggetto di culto già da molti secoli.
In questo periodo sono nate varie leggende sui gatti:una di queste narra che il diavolo costruì un ponte e stabilì che la prima persona che lo avrebbe attraversato sarebbe entrata in suo possesso.
Però San Cadoco lo ingannò, dandogli un gatto nero anziché un uomo e fu così che papa Gregorio IX autorizzò lo sterminio, a nome di Dio, di tutti i gatti neri poiché erano diventati animali del demonio.
Con questa autorizzazione un “vero cristiano” poteva infliggere a un gatto qualsiasi tipo di pena: alcuni vennero bruciati vivi sul rogo insieme alle loro “padrone” (le streghe), altri scuoiati , bastonati, buttati giù dai campanili e addirittura crocefissi.
Un’altra assurda leggenda sosteneva che sotterrando o murando vivo, sotto la propria porta di casa, un povero gatto, era assicurata la sua solidità (Inghilterra) oppure ancora bruciando un gatto vivo e facendo passare il bestiame sulle sue ceneri, quest’ultimo non si sarebbe ammalato.
Nel XIV secolo, in una piccola cittadina francese, molte persone vennero colpite da una malattia del sistema nervoso, chiamata “Ballo di San Vito”. Le cause dell’epidemia vennero attribuite ai gatti, e così, tutti quelli che furono trovati in paese vennero arsi vivi sul sagrato della piazza. Da quell’episodio nacque la macabra tradizione di ardere vivi i gatti, che durò fino alla seconda metà del XVIII secolo. Questa tradizione consisteva nel chiudere in gabbiette di ferro, ogni anno, tredici gatti e bruciarli vivi, per proteggere la popolazione dalle malattie. Poi nel XV secolo, per peggiorare la situazione, il papa Innocenzo VIII dichiarò aperta la caccia alle streghe e, a quei tempi, ogni persona che veniva vista in compagnia o nutriva un gatto era accusata di tale crimine. Moltissime persone persero la vita e vennero crudelmente bruciate sul rogo e condannate per crimini che non avevano commesso.
Inoltre girava pure un’altra assurda idea, si pensava che se sulla pelle dei gattini appena nati non si incideva una croce, questi appena adulti si sarebbero trasformati in streghe, oppure le donne anziane, di notte, si trasformavano in gatti neri e succhiavano il sangue al bestiame (stile vampiro..).
Per fortuna però queste tradizioni erano diffuse solo nelle città, in campagna i gatti godevano ancora della solita stima dei contadini, perché cacciavano i topi e altri parassiti proteggendo il raccolto. Fu proprio grazie ai contadini di allora e alla prolificità di questi graziosi animali, che ancora oggi, in Europa, esistono, nonostante tutto quello che hanno passato .
Però non tutto il mondo era contro i gatti, infatti gli egiziani li consideravano degli dei,costruirono per loro vari templi e gli dedicarono alcune festività; molti potenti quando moriva un gatto lo facevano imbalsamare e gli riservavano un vero e proprio funerale.
Sono passati molti ma molti secoli da questi avvenimenti, e quindi penso che non ci sia più nessuno o comunque pochissime persone che credono a queste sciocchezze, invece no, c’è ne sono ancora un infinità ….
Ora le ipotesi sono due: A)  sono molto legati alle tradizioni e non le vogliono cambiare; B) sono completamente usciti di senno (per non dire di peggio)..; nel primo caso capisco l’attaccamento alle tradizioni (pure io ci sono molto legata) però se ci sono di mezzo degli stermini o degli omicidi, preferisco cambiarle …. Nel secondo caso, potrei parlare un infinità di tempo: ma come si fa a credere che un animale innocuo, dolce, simpatico, di compagnia e chi più ne ha più metta, attraversandoti la strada ti porti sfortuna!!! Mi fanno talmente ridere tutti quelli che appena vedono un gatto nero subito tirano fuori cornetti, quadrifogli, ferri di cavallo o si mettono a pregare e a fare scongiuri di tutti i tipi … Scusate la parola, senza offesa, chi ci crede ancora è proprio rimbambito!!!
Vorrei concludere con una piccola leggenda che mi ha raccontato la mia nonnina (non so da dove l’abbia presa, so solo che è una storia vera..).
Circa nel 1300, Dick Whittington viveva a Londra, era molto povero e possedeva solo un dolcissimo gattino nero a cui era estremamente legato, inoltre era molto abile nella caccia ai topi. Un giorno si intrufolò nel palazzo reale, infestato dai topi e li catturò tutti. Il Re, per riconoscenza, donò a Dick immense ricchezze e fu così che diventò un riccone e dimenticò la sua povertà.
Uffa ma perché anche i miei gatti non si intrufolano nel palazzo della regina e catturano tutti i topi, così divento ricca!!! Va beh anche se non lo faranno rimarranno sempre i miei micioni dormiglioni,pelosoni e coccoloni e non li venderei per nulla al mondo!!!
Spero che con questa storia abbia fatto cambiare idea a qualche cocciuto!!!…
Ah …dimenticavo..anche io ho un gatto nero e fin ora mi ha portato solo tanta fortuna e tanta felicità … è anche ottimo come arma di difesa, infatti graffia sempre quel carciofo di mio cugino!!..

Dic

14

By potatore

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I commenti di "Natale" di Margherita

margherita posted

Una delle più diffuse tradizioni (pagane) in Italia, è quella dell’albero di Natale. Essa è presente già nel mondo antico e nel medioevo, in seguito assimilata dal Cristianesimo. Una cronaca di Brema del 1570, ritrovata dal tedesco Ingeborg Weber-Keller,  raccontava che l’albero di Natale veniva decorato con noci, mele, datteri e fiori di carta. Il primo albero addobbato risale al 1510 nella città di Riga, a cui è stata anche dedicata una targhetta scritta in otto lingue. Di solito si addobba un abete o una conifera sempre verde (in Italia è molto diffuso il Peccio o abete rosso, mentre nell’Europa centrale e nei paesi nordici, gli abeti comuni), con piccoli oggetti colorati, luci, festoni, dolciumi e ai suoi piedi, i regali. Come da tradizione si deve addobbare l’8 dicembre, il giorno dell’immacolata, e si disfa il 6 gennaio, il giorno della befana (cioè anche il giorno dedicato alle mie zie e a mia nonna…) La moda diffusa negli ultimi anni è quella di portare nelle case alberi artificiali, che risultano essere più economici e più pratici, perché quando finiscono le feste, si possono disfare e mettere in soffitta, pronti per essere riutilizzati l’anno successivo, sebbene siano molto meno poetico e “grazioso”. Altri ritengono che l’albero artificiale sia molto importante perché, altrimenti,se tutti utilizzassero abeti veri, si incrementerebbe il disboscamento. Questo è un problema facilmente risolvibile, perché basta addobbare delle piante sempreverdi che possano stare in appartamento, in questo modo si rispetta la tradizione a cui gli italiani sono molto legati.
Secondo il mio parere, l’unico buon e serio motivo per utilizzare alberi artificiali è solo quando in casa ci sono persone che soffrono di allergie alle conifere, però anche questo problema può essere risolto, infatti, basta addobbare un albero in giardino.
Per cui vi consiglio di utilizzare solo alberi veri,così si rispetta la tradizione,è molto più decorativo e più carino….
Secondo voi, non è più bello avere in casa un po’ di natura “viva”con un verde sgargiante e qualche sfumatura di giallino,decorato dai mille colori delle lucine.…piuttosto che un mucchio d plastica uguale per tutti gli anni e soprattutto inespressivo con il solito verde “morto” o “sbiadito”,  che poi magari brucia con il calore..??
E poi scusate, per la prima volta è d’accordo pure mia zia!!!!
È la prima cosa sensata che dice in tutta la sua vita!!!!!!!Il problema è che anche lei usa quello di plastica..!!é mitica mia zia,anche se è un po’ stressante……Però mi è venuta una bella idea…..Visto che si avvicina il periodo natalizio, (e ci si scambiano i regali…) potrei impacchettarle e spedirle a qualcuno….ma sono sicura che mi ritornano indietro…..Oppure posso metterle sul campanile così predicano loro al posto del parroco..e per sentire la messa non c’è bisogno di andare in chiesa……

Nov

30

By potatore

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I commenti di Margherita

 

Analfabetismo di ritorno
Questo nuovo fenomeno non deve essere confuso con il “vecchio” analfabetismo – dove si intende il non saper leggere e scrivere -bensì la perdita di tali capacità, acquisite durante la scuola d’obbligo; questo avvenimento viene anche chiamato illetteratismo.
Alcuni critici ritengono che le cause di questo debbano attribuirsi ai mass -media che hanno contaminato la lingua, come afferma Karl Popper che ha definito la tv ”cattiva maestra “. La sua visione, tuttavia, viene considerata “apocalittica”.
Altri ancora addossano la colpa all’ambiente familiare (per esempio quando si parla in dialetto regionale), sociale (il tempo congiuntivo è ormai considerato desueto, nella lingua parlata), inoltre le persone leggono sempre di meno o, quando lo fanno, leggono testi scadenti dal punto di vista della sintassi. Ma non è solo un problema linguistico, ma ha delle gravi ripercussioni individuali come: mancanza di autostima, difficoltà ad affrontare la quotidianità, limite nella scelta professionale, limita persino l’esercizio dei diritti civili. Le conseguenze potrebbero essere: perdita dell’uso del corsivo e delle maiuscole, perdita dell’uso di alcuni tempi verbali, del lessico ornato e di alcuni costrutti grammaticali. Penso che, se ciò accadesse, la lingua perderebbe la sua espressività poiché, sia usando il lessico che i tempi verbali adeguati, riusciamo a dare ad ogni frase una sfumatura diversa.
Sarebbe, quindi, un grave passo indietro nella cultura linguistica che si è arricchita nel corso dei secoli, avendola ereditata dai romani.

Nov

20

By potatore

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I commenti di " Margherita"

Margherita

Per favore non parlatemi di dioabrotica perchè senò sclero di brutto!!!! L’anno scorso hanno messo delle trappole nel campo di mais..sembrano quei nastri dove si appiccicano le mosche…solo che quì si attaccano sti maledetti insetti… Però ogni settimana dovevo contare quanti esemplari si erano appiccicati questo serviva a decidere se l’anno dopo era il caso di disinfettare… Solo che finchè il mais era basso era tutto apposto, ma quando è cresciuto è stato un inferno…dovevo girare per mezz’ora prima di trovare la 1 trappola…Poi se ci agggiungiamo le foglie taglienti con cui ogni voltami graffiavo e quello strazio di mia zia che neanche a cacciargli in bocca una pannocchia, sta zitta…vedete voi cosa viene fuori!!?? Tutto questo per sentirmi dire , alla fine dell’estate , che il mio lavoro era stato inutile perchè il campo sarebbe stato disinfestato comunque…!! Vorrei concludere con appello , lo sò che non centra con l’articolo , ma non c’è nessuno che desidera avere 3 zie adottive (ve le regalo…)???Non consumano molto parlano solo un pò…potete anche non dargli da mangiare così ve ne liberate prima…