Lug

30

By potatore

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Che fine hanno fatto i P.U.A

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Già da alcuni anni è in vigore il piano di utilizzazione agronomiche che regolamenta l’utilizzazione delle deiezioni solite e liquidi degli animali d’allevamento.  Non è raro, però, vedere scene come queste in cui il letame viene accastato sul campo per diversi mesi. Il percolato che si viene a formare attorno è fortemente inquinante, ricco di nitrati che vanno in profondità a raggiungere la falda, spesso molto alta. La presenza di sostanza organica da vita allo svilupparsi velocemente di mosche e di altri molesti. Gli odori in prossimità sono molto fastidiosi. Cattive abitudini di agricoltori che si ostinano ad non rispettare la legge ma allo stesso tempo di chi deve vigilare che probabilmente  spesso gira lo sguardo. Se andate a passeggiare in mezzo ai campi e trovate scene del genere fotografate con vostro cellulare e mandate mail con foto allegata all’Asl. Cosi nessuno girerà lo sguardo e questa odiosa e dannosissima “usanza” venga a finire..

Gen

24

By potatore

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Categories: Agricoltura, Giardino

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L'orto di fine gennaio

 

Lavori – Gli  orti si presentano assai spogli  e  privi di vegetazione ma l’anno nuovo è sinonimo di inizio e  per­tanto bisogna prepararsi affinchè la nuova stagione incomin­ci bene. Pertanto i terreni letamati e  vangati  all’inizio dell’inverno vanno nuovamente smossi preferibilmente con una vangatura leggera  e più superficiale in  modo  da  ridurre notevolmente lo spessore delle zolle che  verranno ancora lasciate esposte all’azione benefica del gelo. Gli  appezza­menti,  per i quali si vuole già avviare una prima coltivazione, invece verranno affinati e rastrellati in modo che la grana sia molto fina e soffice.

Ph – I terreni hanno reazione acida o basica ma la maggior parte delle piante ortive necessita di ph compreso tra 6 e7. Molte volte l’insuccesso nella coltivazione può essere semplicemente imputabile a reazioni del terreno troppo discostanti dalla norma. In commercio esistono dei kit di facile uso con i quali rilevare i dati necessari e provvedere eventualmente ad una correzione. Si utilizzerà calce quando si vuole alcalinizzare il terreno che presenta ph eccessivamente acido oppure si utilizzerà gesso, sostanza organica o torba nel caso contrario ovvero con valori di ph superiori a 8.

Annaffiature – Bisogna ricordare che per effetto del diverso peso speci­fico  i  terreni  bagnati risultano  più freddi  di quelli asciutti. Durante i mesi invernali, pertanto, le irrigazioni vanno effettuate solo quando è strettamente indispensabile; ciò eviterà inutili perdite di calore del terreno. Il ricorso a coperture mobili con film in plastica può risultare molto utile, grazie all’effetto serra, a ripristinare il calore specialmente quando la giornata è caratterizzata dalla presenza del sole. Molta attenzione, però, va posta a indesiderati fenomeni di eccessiva condensa.

Letti caldi – Il letame fresco durante i processi di decomposizione sprigiona calore. Ciò può essere sfruttato per preparare un cassone riscaldato da utilizzare per la germinazione di piantine da trapiantare. A tal scopo occorre preparare uno strato di 30-40 cm di letame fresco e ricoprire con uno strato di terra di buona qualità di 10-15 cm in cui seminare. Può essere utilizzato un vecchio mastello o semplicemente una buca in pieno orto. Se il tutto viene ricoperto con un film di è plastica ecco pronta una piccola serra “riscaldata”. In alternativa al letame si possono utilizzare resistenze elettriche dentro cavi di piombo.