Set

14

By potatore

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I lavori di Settembre

Clima – Le temperature notturne in decisa diminuzione determinano la fine delle specie da “frutto” e in compenso  lo sviluppo delle specie da foglia. Prolungare anche per sole poche settimane la produzione di pomodori, melanzane, zucchine e fagiolini è utile al fine di poter approfittare per un periodo più lungo di questi prodotti che possono essere trasformati, in caso di abbondante raccolto, in conserve sott’olio, sott’aceto o nel caso di fagiolini scottati e sistemati in buste nel congelatore fino al momento del consumo. Diventa importante considerare, al fine di migliorare il microclima dell’orto, che il terreno bagnato tende a trattenere meno calore di un terreno asciutto e pertanto  occorre limitare gli apporti idrici al minimo e in caso di piogge favorire il drenaggio rapido delle acque in eccesso.

Pomodori – Per allungare la permanenza e la produzione degli ultimi pomodori le aiuole vanno tenute ben pulite da erbe infestanti e i solchi utilizzati eventualmente per le irrigazioni vanno aperti in modo da favorire lo sgrondo dell’acqua piovana. Eventuali protezioni con film in plastica risultano molto efficaci per migliorare la qualità del raccolto. Verificare i sostegni,  tenere liberi dalle foglie i frutti presenti e raccogliere precocemente completando la maturazione richiesta in casa in modo da diminuire lo stress per le piante ormai giunte ai limiti della produzione. Le piante rimaste senza frutti vanno prontamente estirpate ed preferibilmente sistemate nel contenitore del compost.

Lavorazioni al terreno – Gli appezzamenti che via via si rendono liberi possono essere prontamente sistemati in modo da ospitare le specie  ad accrescimento autunnale. Prima di qualsiasi operazione al terreno occorre asportare tutti i residui della coltivazione precedente che a seguito delle notevoli condizioni di umidità presenti sia nel terreno che nell’aria possono creare un serio ostacolo alle coltivazioni. Nel caso di prossima semina o trapianto il terreno va lavorato superficialmente effettuando preferibilmente una leggera vangatura che avrà lo scopo oltre che di arieggiare il terreno anche quello di eliminare la parte radicale della precedente coltura.

Semine – Entro metà settembre è possibile seminare cipolle bianche in semenzaio e ravanello a spaglio utilizzando 0,5-2,5 grammi di seme per metro quadro di terreno. In condizioni ottimali la raccolta del ravanello può avvenire dopo 25-40 giorni mentre per la cipolla il ciclo di coltivazione prevede un fino a 240 giorni di permanenza in campo. Per tutto il mese invece si può seminare lattughino  e radicchio da taglio, spinacio e valerianella. I tempi necessari per la raccolta vanno dai 60 agli 80 giorni con un leggero anticipo per il lattughino. Fino al 15 del mese, inoltre, è possibile trapiantare cicoria catalogna e tutti i tipi di radicchio compreso quello di Verona per produzioni tardive e ancora finocchio a raccolta autunnale e porro per raccolte primaverili.

Innesti –  A gemma dormiente è possibile innestare: agrumi, albicocco, ciliegio, mandorlo, melo, nespolo giapponese, olivo, pesco, pero e susino. Alla maiorchina o chip budding: ciliegio, melo noce, pero e susino infine a pezza e  a zufolo l’ulivo .

Piante aromatiche – Approfittate di quest’ultimo periodo di sole per rendere rigoglioso il fogliame, irrigandolo abbondantemente e scegliendo l’angolo più assolato della casa. Per basilico e prezzemolo una decisa cimatura allungherà il periodo di produzione.

 Alberi e arbusti – Dopo la fioritura può essere effettuata una leggera potatura al fine di riequilibrare la chioma e sfoltire l’interno. Eliminare i succhioni che si formano dal pedale (es. nei tigli)

 Afidi – Possono ancora creare seri danni alle specie da fiore come le rose e a quelle da frutta. Per chi ama il ” fai da te” può mettere a macerare mozziconi di sigarette per circa 8-10 giorni; successivamente il tutto va filtrato e irrorato sulle piante. Altri trattamenti necessari sono rivolti al controllo dell’Oidio o mal bianco e quindi il ricorso a zolfi bagnabili.

Fiori secchi – I fiori di ortensia, lavanda, alisso, rosa e tante altre possono essere essiccati per ottenere delle splendide composizioni secche. I fiori vanno raccolti prima che  sboccino completamente, appesi in mazzetti a testa in giù in luogo fresco e ventilato preferibilmente al buio

Lug

29

By potatore

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I buoni propositi …..hanno dato i loro frutti!!

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Chi ci ha seguito nei vari post si ricorderà uno di questi di cui sotto la foto intitolato ” I buoni propositi”. A fine luglio  dopo vari lavorazioni e cambiamenti di disposizione delle parcelle i risultati nella cure dell’orto sono ben visibili e con gioia la buona produzione dei pomodori. Anche se la foto non rende completamente merito alla realtà,  gli occhi più attenti avranno notato la mancanza di sostegni ” classici” come pali di legno ma il ricorso allo spago azzurro. L’iniziale disposizione dell’orto è stata cambiata in una esteticamente più valida e allo stesso tempo aumentando  la parte coltivabile.

Feb

1

By potatore

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I lavori dell'orto di febbraio


Sementi – sta per partire la stagione delle semine e pertanto sarà conveniente non farsi trovare impreparati. Il segreto per ottenere buone produzioni è quello di possedere delle buoni sementi. Quelle prodotte in proprio raramente lo sono perché non sempre vengono rispettati i criteri di una corretta impollinazione, giusta conservazione e trattamenti. Tutta la semente proveniente da ditte specializzate, invece, possiede questi requisiti in quanto deve rispondere alla severa normativa C.E.E ed inoltre è preventivamente trattato, in genere con thiram, che garantisce una buona protezione durante la fase di germinazione.

Semine – nelle giornate assolate prime semine di quelle specie come cipolle, lattuga e spinaci che possono germinare anche a temperature molto basse o vicino allo zero. Le semine vanno effettuate a spaglio e, dopo una leggera irrigazione, le particelle possono essere coperte con un film di plastica trasparente che trattenga al suolo il poco calore accumulato durante il giorno. In caso di semi molto piccoli, come quelli di lattuga, è sempre opportuna la previa miscelazione con sabbia in modo da rendere uniforme la semina.

Lavorazioni – Vanno sempre effettuate nelle ore più calde della giornata e con substrato asciutto altrimenti si rischia di compattarlo eccessivamente. In pratica il terreno va lavorato solamente quando è in tempera e cioè in condizioni intermedie di umidità. I terreni lavorati quando sono eccessivamente bagnati tendono facilmente a costiparsi e talora a diventare asfittici creando non pochi problemi di ristagni idrici e marciumi radicali. Risulterà pertanto utile tener conto, durante le varie lavorazioni, del giusto sgrondo della acqua, in caso di terreni eccessivamente compatti, distribuire un valido ammendante.

Blanquette – La sistemazione a blanquettes dei vari appezzamenti offre diversi vantaggi: si tratta in pratica di dividere l’orto in aiuole larghe 1-1,20 metri e rialzate dai vialetti di circa 20 cm. La possibilità di poter effettuare alcune operazioni con una motozappa richiederà delle blanquettes indubbiamente più lunghe, al contrario se le varie operazioni come la zappettatura sono eseguite a mano. Nelle aiuole così sistemate si possono effettuare interventi sulle colture evitando il calpestio, che è uno dei motivi di cattiva circolazione dell’aria nel terreno.

Giu

9

By potatore

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Se il terreno è in pendio..

Non sempre chi possiede un orto ha a disposizione un terreno pianeggiante e ben squadrato: molte volte il terreno adibito alla coltivazione è posizionato in pendio e le lavorazioni occorrenti possono trovare qualche difficoltà nell’essere espletate. In questo caso bisogna innanzitutto evidenziare il grado di pendenza del terreno stesso e valutare se questo non sia eccessivo e tale da pregiudicare la riuscita delle colture.  In questo caso va valutato la possibilità di una sistemazione a terrazze del terreno o gradoni ed utilizzare eventuali sassi presenti per innalzare muretti a secco, di contenimento del terreno, nel caso in cui l’altezza del ripiano superi il metro e nella zona si verificano con costanza temporali. Se  la pendenza del terreno, invece, non è tale  da richiedere interventi straordinari va in ogni caso posta molta cura alle lavorazioni per evitare fenomeni di ruscellamento. Il particolare bisogna evitare lavorazioni superficiali in previsioni di precipitazioni e lasciar inerbire il terreno quanto più possibile nelle zone non oggetto di coltivazione. Le operazioni di vangatura non devono essere effettuate nel senso basso-alto ma, casomai, al contrario, rovesciato il terreno verso l’alto: così facendo si eviterà di formare un cumulo nella parte basse e risulterà meno faticosa la lavorazione.  Per le zappettature, è consigliabile, invece lavorare il terreno per traverso rispetto alla pendenza e lo stesso criterio va seguito se viene utilizzata una motozappa a scoppio.  In quest’ultimo caso per rende più agevole il lavoro si può agire sulle stegole dell’attrezzo che possono essere orientate a destra o a sinistra, in moso alternativo via via che si procede nella lavorazione. Infine alla scopo di trattenere e rallentare la discesa dell’acqua piovana gli eventuali solchi vanno posizionati perpendicolarmente alla parte del pendio

Feb

4

By potatore

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Gestione dell’uso del terreno

Attraverso la corretta gestione del terreno si possono ridurre le perdite di nitrati con pratiche antiliscivazione al fine di garantire le acque della falda e i corsi d’acqua superficiali a tal fine e necessario:
evitare avvicendamenti mais-soia in quanto entrambe colture  estive
evitare le monosuccessioni
interrare gli stock pagliosi ( di mais, paglia e residui colturali)
utilizzare le rotazioni colturali
mantenere la copertura vegetale nei periodi piovosi
utilizzare una buona calendarizzazione dei concime
corrette lavorazioni del terreno
mantenimento della copertura vegetale
corrette lavorazioni che evitano una eccessiva nineralizzazione della sostanza organica  e modificano la struttura del terreno

AVVICENDAMENTI
Per utilizzare i cosiddetti avvicendamenti, serve un terreno che abbia un certo livello di sostanza organica , la quale può ridurre gli apporti azotati. Quando passa molto tempo tra l’ aratura e la semina (circa 2-3 mesi di distanza) l’ azoto si disperde nel terreno oppure viene dilavato dalle piogge. I periodi critici per la percolazione del terreno sono i mesi nei quali le piogge sono più frequenti (ottobre-novembre); quando nella rotazione sono presenti le leguminose ( fagioli-piselli), le falde acquifere non sono esenti dall’ inquinamento, L’ azoto penetrato nel terreno attraverso il sistema simbiotico leguminosa, bacillus – radicicola entra a far parte dello stock di azoto presente nel terreno

MANTENIMENTO DELLA COPERTURA VEGETALE
Una ricca copertura vegetale impedisce l’ accumulo di nitrati nel terreno che in seguito verranno assorbiti dalle piante. Conferisce una protezione della falda acquifera ,ostacolando il passaggio degli inquinanti mantenendola pulita. La vegetazione spontanea è l’ inerbimento naturale , il quale , impedisce la percolazione di nitrati ; deve svolgere questa azione il più lungo possibile (2-3 anni).
L’ inserimento di una coltura intercalare, ha una funzione di antidilavamento, possono essere le colture foraggere o apistiche ; quest’ ultime sono depauperanti per il terreno, cioè hanno la capacità di assorbirgli azoto.

LAVORAZIONI DEL TERRENO
Le lavorazioni profonde causano la distribuzione delle sostanza organiche in tutto lo spessore interessato. Nel complesso, se si evitano tali lavorazioni , si aumenta la velocità del processo di mineralizzazione del terreno ma anche le sistemazioni di quest’ ultimo possono ridurre il ruscellamento delle acque limitrofe ai terreni coltivati.
I terreni declivi apportano anche dei benefici ambientali;il rapido smaltimento idrico, conseguente alle sistemazioni e diminuisce il periodo in cui l’ acqua può percolare verso la falda , vie di più ripide evacuazioni nelle reti idriche maggiori o minori le quali la convogliano a reti idriche superficiali.