Dic

17

By potatore

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I lavori di Dicembre

Condensa– Nel Nord Italia sono pochi i lavori da effettuare nell’orto perché il ridotto numero di ore di luce e le condizioni  climatiche decisamente avverse riducono lo sviluppo delle piante alle semplici funzioni di sopravvivenza. Solo per chi opera sotto tunnel  di una certa dimensione è da ipotizzare qualche intervento che per lo più si risolve con il controllo delle condizioni di umidità all’interno del tunnel stesso. Tenori alti di umidità e in particolare l’acqua di condensa che ricade al suolo, infatti,  provocano facilmente fenomeni di marcescenza.

Serre calde – Sono pochi gli orticoltori che possiedono un serra riscaldata anche se molti altri si stanno attrezzando. In questo caso con l’inizio di Dicembre occorre iniziare le semine in cassetta di pomodori e melanzane da trapiantare prima dell’inizio della primavera in piena terra. Produrre piantine provviste del pane di terra è sicuramente la strada migliore percorribile se non altro perché gli stress da trapianto sono ridotti al minimo  o del tutto evitati. Prima di qualunque semina in ogni caso vanno sterilizzati con bagno in soda caustica tutti i contenitori  e gli attrezzi utilizzati.

Attrezzi – pale, zappe, vanghe, forconi e altri attrezzi utilizzati durante la stagione passata  per i vari lavori vanno ripuliti da tutte le incrostazioni utilizzando un spatola finché tutto il materiale ossidante è stato rimosso. Al fine di ottenere la rimozione della ruggine si possono ottenere buoni risultati affondando gli attrezzi per varie volte in un mucchio di sabbia. Dopo aver rifatto il taglio o le punte e rimosso eventuali sbavature con un piccolo flessibile e una morsa  potrebbe risultare utile pennellare con del gasolio le parti ferrose.

Cantina – Gli ortaggi immagazzinati in cantina sono soggetti a trasformazioni che se non opportunamente controllate danno vita a processi degenerativi. Le patate ad esempio, vanno conservate in luogo fresco e ben aerato ricoperte di paglia  e al buio. La luce infatti fa germogliare gli occhi e stimola la formazione di solanina che dà alla patata la caratteristica colorazione verdognola della polpa e allo stesso tempo la rende velenosa e amara. Kiwi e kaki invece per renderli pronti al consumo vanno “ammezziti” e quindi tenuti al caldo accanto alle mele.

Gen

29

By potatore

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Potare il kiwi….

kiwi

L’Italia è secondo produttore di kiwi al mondo dopo la Cina, paese di cui, ha origine la pianta. Inverni freddi ed estati piovose e umide caratterizzano il clima di provenienza, terreni sciolti ma piogge abbondanti ed aria molto umida. Condizioni similari la pianta la trova al nord Italia e da qui il primato. Come potarla? I ragazzi della foto maturandi all’Itas di Bergamo si sono messi di buona volontà e con poche e precise indicazioni sono passati ai fatti con risultati ben evidenti. Alla pianta in oggetto, un kiwi maschio,  (pianta dioica) sono state inizialmente asportate i rami piccoli ,mal formati o rovinati. Successivamente tra quelli rimasti debolmente diradati sono stati raccorciati a 8 -10  gemme. I rami rimasti, vigorosi, formati nell’anno precedente, formeranno le nuove infiorescenze maschile  utili all’impollinazione. Trattandosi di maschio, la necessità di lasciare un pò più abbondantemente dei rami in modo da privilegiare la formazione di un numero elevato di fiori.  In caso di soggetto  femmina, ovviamente, al fine di evitare frutti troppo piccoli, sarebbe stato necessario diradare ancora qualche ramo. Alla fine va dato uno sguardo generale per rendere la forma della chioma piacevole e la foto di classe è d’obbligo. Occhio che se arriva il vicino e obietta che i tagli sono stati eccessivi o viceversa poco incisivi, se fa notare che avrebbe eliminato il l ramo x piuttosto che y niente paura: è incompetenza e invidia. Non potarla sarebbe stato peggio dal punto di vista produttivo mentre chi pota, come tutti, ha sempre dei dubbi sulla corretta procedura, ma per fortuna al momento della produzione la natura fa il resto e decide da sola se sei stato bravo o meno. Per intanto un 8+ ai ragazzi.

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Lug

24

By potatore

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Estate al culmine


L’estate raggiunge il culmine in questo mese ove le temperature tendono a raggiungere i valori più alti dell’anno; le ore di luce della giornata tornano a diminuire lentamente. Tempo di vacanza ma anche tempo di lavoro in giardino in particolare nell’orto ove è tempo di raccolte abbondanti. Di seguito qualche consiglio utile.
Prati – Rispetto ai periodi freschi dell’anno, in questo i tagli vanno effettuati con altezze maggiori. Irrigare costantemente e preferibilmente nelle ore mattutine. Sospendere le concimazioni che richiederebbero apporti di acqua maggiori.

Piante grasse – Durante il periodo estivo è possibile la propaga­zione delle piante grasse. Le talee, prelevate preferibilmente per stacco manuale, vanno lasciate  a radicare in substrato leggero di sabbia e torba umidificato di tanto in tanto leggermente. Dopo l’emissione delle radichette vanno sistemati in vaso, preferibilmente di terracotta, di diametro pochi centimetri superiore al diametro della talea. Molta cura va posta nella preparazione del substrato a base di terreno argilloso, sabbia e sostanza organica ben decomposta.
Actinidia – verificare lo sviluppo della pianta e la potenzialità di fruttificazione; se è il caso procedere al diradamento dei frutti asportando quelli troppo piccoli o malformati.
Palme – Tutte le specie hanno il periodo di riposo proprio nel pieno dell’estate. In caso di trapianto fare attenzione all’apparato radicale molto sensibile che può essere facilmente compromesso durante l’operazione di trasloco. Accertarsi che il drenaggio sul fondo del vaso sia efficace posizionando eventualmente sul foro di scolo della ghiaia.
Vasi fioriti – I fiori secchi appassiti sulle piante perenni oltre che un fattore antiestetico tolgono molte energia alla pianta stessa. La loro asportazione stimola la pianta alla formazione di nuovi germogli come per le rose, gerani, verbasco, bocche di leone e molte altre.
Piante in fiore – Tempo di fioritura per diverse specie: in piena fioritura le lagerstroemie che quest’anno ritornana a fiorire con molta abbondanza sicuramente a causa delle condizioni climatiche molto più secche degli ultimi due anni. Piena fioritura anche per albizie, oleandri e per le piante di ibisco.
Orto – trapiantare cavol broccolo, cappuccio, verza e cavolfiore in parcelle ben letamate e concimate. Indivia riccia, lattuga cappuccio Romana e Brasiliana estive preferibilmente nelle parcelle lasciate libere dalle leguminose, infine sedano e porro in coltura consociata.