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By potatore

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Il 21 Dicembre….

Con il 21 Dicembre inizia, nell’emisfero boreale, l’inverno e il sole culmina basso sul meridiano. Come ogni anno da secoli la natura va in stasi vegetativa e si sottopone ad un periodo di freddo necessario al ripristino delle proprie riserve nutritive. Nonostante che nel paesaggio predomini il bianco e nero e tutto sembra immobile, la natura segue il suo corso non molto visibile che nella sua lentezza continua inesorabile e costante. Diversi sono gli accorgimenti per proteggere le piante, provenienti da climi più caldi, in questa stagione fredda, e tra questi la copertura con film di plastica, la copertura con paglia o altri materiali alla base del fusto, la protezione del tronco con stuoie o sacchi di iuta per le piantine più giovane. Non vanno sottovalutati i danni provocati dalla presenza di muschi sul tronco. Questi, infatti ricoprendo il tronco mantengono una umidità elevata che provoca la marcescenza dei tessuti. Quando le macchie di muschio diventano estese è bene provvedere alla rimozioné con appositi guanti o alla raschiatura con un piccolo falcetto o coltello a punta ricurva pennellando successivamente il tronco con un preparato di calce e solfato di rame, commercialmente reperibile sotto il nome di poltiglia bordolese. Nelle giornate soleggiate è possibile procedere alla potatura delle piante arbustive e ornamentali ed eventualmente ad alcuni interventi sulle conifere nelle quali vanno asportati solo i rami troppo bassi o quelli sviluppatesi in modo imperfetto o a ridosso della abitazione. Poche risultano le cure per le piante poste in appartamento e consistono nel posizionare nei sottovasi una manciata di argilla espansa immersa in poca acqua: l’acqua evaporando ridarà umidità all’aria resa secca dai caloriferi. Con l’inizio dell’inverno ricomincia ad affluire la linfa nelle parti alte degli alberi e il conseguente graduale ingrossamento delle gemme. Ciò comporta, per chi lo volesse, la possibilità di ottenere delle precoci fioriture semplicemente asportando alcuni rami di talune specie e poste in ambiente caldo. Tra le piante adatte risultano principalmente le forsytzie, arbusti molto noti per la intensa fioritura giallo-oro che caratterizza l’inizio della primavera ma per lo stesso scopo possono essere utilizzati rami di ciliegio, di melo e di susini che come in quest’anno a seguito dell’andamento climatico è possibile già veder fiorito anche se perderà le infiorescenze con l’arrivo della prima gelata. I rami prelevati anche in occasione delle prime potature vanno posti in acqua tiepida per una mezza giornata circa e poi sistemati in vasi con acqua in ambiente caldo e non troppo secco: dopo due-tre settimane a seconda delle specie usate i rami si riempiranno di stupendi fiori che daranno un tocco anticipato di primavera.

Ott

9

By potatore

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IL lago di Endine: un lago da salvaguardare

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Il lago di Endine in Val Cavallina, costituisce un “piccolo affresco”. Il suo perimetro è di circa 14 km e sulle sue sponde si affacciano quattro comuni: Spinone al Lago, Monasterolo del Castello,  Ranzanico e Endine Gaiano il paese più grande tra i quattro. Il lago è di origine glaciale,vive grazie alle risorgive e a piccoli ruscelli che grazie al disgelo e a piogge a carattere temporalesco molto frequenti trasportano grandi masse d’acqua nel lago, purtroppo anche detriti che negli anni pian piano lo colmeranno. Difatti la profondità massima è di circa 11 m, mentre 50 anni fa era di circa 25 m. Sono tantissime le specie di uccelli lacustri che vivono lungo le sue sponde bellissimi cigni bianchi, gallinelle d’acqua, folaghe e raro da vedersi ma presente il Martin Pescatore.Tutti gli anni in primavera vi è la migrazione dei rospi Bufo bufo dai colli di S.Fermo verso il lago per la riproduzione. Nel lago vivono varie specie di pesci tra cui la carpa, l’anguilla, il pesce siluro, tinche; purtroppo sono sparite le trote marmorate e fario dovuto all’inquinamento e all’acqua poco ossigenata.Il lago è molto caratteristico per i suoi colori stagionali: il bianco del gelo in inverno e lo sbocciare dei colori primaverili degli alberi. In estate il turismo arriva ad alte percentuali.I paesi sono molto piccoli ma caratteristici per le antichità: a Spinone si può trovare la chiesetta duecentesca di S.Pietro in Vincoli, Monasterolo sembra stringersi intorno alle piccola chiesa dedicata al SS.Salvatore ed eretta nel diciassettesimo sec. probabilmente dai ruderi di un antico monastero(da cui forse il nome del paese), la Piazzetta del Castello di Endine Gaiano rileva sufficientemente l’antica struttura medioevale dell’abitato anche se il resto del paese ha subito pesanti ristrutturazioni e per finire Ranzanico conserva evidenti traccie dell’antica struttura fortificata e stretti vicoli dai sapori medioevali. Questo ambiente va tutelato, salvaguardato in modo che rimanga sempre un”piccolo mondo antico”.
a cura di Lorenzo Zaccarini.