Lug

30

By potatore

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Che fine hanno fatto i P.U.A

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Già da alcuni anni è in vigore il piano di utilizzazione agronomiche che regolamenta l’utilizzazione delle deiezioni solite e liquidi degli animali d’allevamento.  Non è raro, però, vedere scene come queste in cui il letame viene accastato sul campo per diversi mesi. Il percolato che si viene a formare attorno è fortemente inquinante, ricco di nitrati che vanno in profondità a raggiungere la falda, spesso molto alta. La presenza di sostanza organica da vita allo svilupparsi velocemente di mosche e di altri molesti. Gli odori in prossimità sono molto fastidiosi. Cattive abitudini di agricoltori che si ostinano ad non rispettare la legge ma allo stesso tempo di chi deve vigilare che probabilmente  spesso gira lo sguardo. Se andate a passeggiare in mezzo ai campi e trovate scene del genere fotografate con vostro cellulare e mandate mail con foto allegata all’Asl. Cosi nessuno girerà lo sguardo e questa odiosa e dannosissima “usanza” venga a finire..

Ago

27

By potatore

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Le varie forme dell'inquinamento

di fe.pa

Generalmente si parla di inquinamento quando l’alterazione ambientale danneggia una o più forme di vita e i cicli naturali dell’ecosistema.
Esistono molti tipi di inquinamento (quello dell’aria, dell’ acqua, del suolo, acustico, luminoso, termico, genetico e nucleare) e sono causati da inquinanti diversi che possono essere naturali o artificiali.
Anche se esistono cause naturali che possono provocare alterazioni ambientali dannose alla vita, il termine “inquinamento” si riferisce generalmente alle attività umane agricole, industriali, urbanistiche e volte alla produzione di energia.
Quando si parla di sostanze inquinanti solitamente ci si riferisce a prodotti della lavorazione industriale o dell’agricoltura, ma è bene ricordare che anche sostanze apparentemente innocue possono compromettere seriamente un ecosistema come del sale versato in uno stagno. Inoltre gli inquinanti possono essere sostanze presenti in natura e non frutto dell’azione umana. Infine ciò che è velenoso per una specie può essere vitale per un’altra: le prime forme di vita immisero nell’atmosfera grandi quantità di ossigeno come prodotto di scarto in quanto per esse velenoso. La combinazione di tali molecole diede origine allo strato di ozono.
Un forte interessamento ai problemi causati dall’inquinamento industriale è avvenuta a partire già dagli anni settanta, ma anche negli anni precedenti tuttavia cominciavano a manifestarsi pericoli legati alla salute in seguito allo sviluppo industriale.
Per misurare la tossicità degli inquinanti sull’uomo, uno dei parametri è la “DL50”, cioè la dose letale di una sostanza che uccide il 50% degli individui sottoposti ad essa. L’ unità di misura della DL50 sono i mg di sostanza per i kg di peso dell’individuo: si tratta di una misura della tossicità particolarmente acuta.
Basandosi su questo parametro le sostanze si dividono in: scarsamente tossiche come l’alcool etilico : DL50 = 10000 mg/kg; moderatamente tossiche come il sale da cucina : DL50 = 4000mg/kg; molto tossiche come il DTT: DL50 = 100 mg/kg; altamente tossiche come la tossina del botulino: DL50 = 0,00001 mg/kg.
Dal punto di vista della tossicità cronica, le sostanze possono essere suddivise in base ai danni che esse provocano: sostanze cancerogene, tra esse ricordiamo fibre di amianto, cloruro di vinile, benzo(a)pirene (un tipo di diossina), il catrame delle sigarette, raggi X e UV. Sostanze teratogene cioè capaci di provocare malformazioni anche gravi sui feti; tra queste: mercurio metile, composti del piombo, alcool etilico, raggi X. Sostanze mutagene cioè in grado di innescare delle mutazioni che possono portare al cancro; tra queste: composizioni di piombo e mercurio, benzo(a)pirene, gas nervino, raggi X e UV.