Giu

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By Il Potatore

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Pronti per l’estate…

images-1Con  l’arrivo di giugno le giornate raggiungono  la  loro massima  durata. Il giorno così lungo permette alla vegetazione dell’orto di accrescersi con una velocità sorprendente richiedendo cure costanti e ravvicinate. Bisogna controllare la  colorazione  della vegetazione e nel  caso di tonalità troppo  chiare  intervenire con nitrato di sodio o solfato ammonico in dosi modeste distribuite su tutto il terreno  e senza  interessare le foglie che, altrimenti, rimarrebbero scottate. Le piogge del mese scorso hanno sicuramente rinvigorito le erbe infestanti che andranno tolte e possibilmente interrate selezionando  quelle  di interesse terapeutico come malva, ortiche, le radici di bardana, camomilla ecc. che una  volta essiccate, all’ombra, saranno preziose per infusi e  decotti. E’ possibile trapiantare all’aperto il sedano, sicuramente una delle più esigenti piante dal punto di vista termico mentre la coltivazione delle specie da frutto è in piena fase di crescita. Il terreno utilizzato deve essere molto soffice affinché possa essere rincalzato per l’imbianchimento. Altre  semine possono  essere effettuate con radicchio estivo, cavolo invernale, rape, fagiolini e fagioli rampicanti. Per quest’ultimi può essere riservato  eventualmente  il terreno vicino alla recinzione in modo da far sviluppare la pianta  sulla rete. La semina a dimora verrà fatta con  una quantità di seme leggermente superiore alle dosi consiglia­te per la coltivazione in modo di poter eventualmente  selezionare le plantule nate e tener conto dei semi non germina­ti. Se invece si intende trapiantare direttamente le piantane con 2-3 foglie è conveniente rimandare di una decina  di giorni. Le piantine  di pomodoro, melanzana e cetrioli ormai  in fase avanzata di crescita vanno continuamente gradualmente scacchiate  sopprimendo  tutti  i germogli  ascellari e le foglie basali in modo che i frutti prodotti  successivamente siano completamente spogliati dalle foglie rendendo omogenea la maturazione. Continuare con e concimazioni meglio se nell’acqua di irrigazione al  2 per mille di concentrazione evitando di bagnare le foglie.

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Ott

14

By potatore

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Un po' di …luce

Il processo mediante il quale le piante verdi fabbricano il materiale che adoperano per il loro accrescimento si chiama fotosintesi, ossia sintesi di sostanze nutritive per merito d’energia luminosa. La luce e` quindi l’elemento indispensabile di vita per le piante: entro certi limiti, maggiore è la quantità di luce che la pianta riceve e tanto più è il suo sviluppo. Le ore di luce   solare variano, durante la giornata, con le stagioni; in Italia si va da un minimo di 8 ore circa durante l’inverno ad un massimo di 16  ore  circa d’estate. Queste variazioni  stagionali sono  minime all’equatore, dove il giorno si aggira  quasi, costantemente  per  tutto l’anno  sulle  12 ore di   luce,   mentre  diventano massime ai Poli dove si arriva a 24 ore di luce  destate e altrettante d’inverno di buio.  L’intensità delle radiazioni luminosa è massima   all’equatore e minimo verso i poli; andando, quindi, verso il Nord diminuisce l’intensità luminosa che però viene compensata da una maggiore copia di radiazioni riflesse; ciò consente a molte   piante coltivate di portare a maturazione i loro   frutti anche nelle regioni prossimi ai circoli polari. Raramente le piante soffrono per eccesso di luce: tuttavia è  più adatta allo  sviluppo delle piante a luce diffusa anziché quella diretta, specialmente   quando questa è troppo intensa: alcune piante ortensi e molte altre ornamentali, esigono un ambiente ombreggiato, non solo, ma   per ottenere particolari prodotti orticoli si ricorre all’ombreggiamento, come per l’imbianchimento dei cardi (gobbi), del sedano, dell’asparago ecc. L’ombra, però, nuoce alla maggior parte delle piante coltivate in pieno campo: il grano che cresce   all’ombra degli   alberi e lungo i viali va più facilmente ad allettare. Quando ad un’intensità luminosa si unisce anche un’elevata temperatura, come   accade nel Mezzogiorno, noi possiamo osservare che le piante producono   frutti più saporiti e in maggior quantità semi pi grossi e numerosi, mentre le altre parti   della pianta tendono a ridurre il rigoglio vegetativo e a diventare meno longeve