Mar

20

By potatore

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Il petrolio italiano!!

Sole, vento e   acqua ecco il petrolio italiano. E’ il Belpaese l’Arabia Saudita delle energie alternative ma siamo alle solite: ci vuole l’ennesimo disastro nucleare per farcio rendere conto delle nostre potenzialità. In  Europa la Germania pensa nel giro di pochi anni di arrivare ad una produzione del 30% di energie alternative e pensare che loro non sono conosciuti per essere “Il paese del sole”.  Il termine,i come tutti sanno ci rappresenta, ed è stato coniato proprio in Italia a significare i favori che riceviamo  in fatto di luminosità solare. Allora a chi è venuta l’idea del nucleare? Se il motore europeo germanico punta sul fotovoltaico, visto anche i problemi di smaltimento scorie, , la Svizzera ci ripensa, la Spagna ha chiamato il Nostro  Premio Nobel Rubbia, e tutti puntano decisamente sulle energie alternative perchè gli italiani devono fare la scelta del nucleare? Quali amicizie “russe” o “libiche” ci spingono ad usare gas  siberiano e nordsahariano? Eppure, nel nostro paese, abbiamo esempi così incoraggianti e contrastanti con le dichiarazioni dei nostri politici:  Montalto di Castro, centrale fotovoltaica da 40 GW annui; Lardarello, centrale Geotermica; centrale Palladio a Fusina ad idrogeno,; Parco eolico di Sa Turrina Manna , 46,6 GW annui,  il più grande in Italia.
Piuttosto che scegliere il nucleare sarà il caso di cambiare politica/o. Ai prossimi referendum io non andrò al mare!!

Apr

29

By potatore

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Il modulo fotovoltaico

andrea95

Il modulo fotovoltaico è un dispositivo in grado di convertire l’ energia solare in energia elettrica ed è impiegato come generatore di corrente.Se assemblato può formare un pannello fotovoltaico. L’ elemento base per la costruzione del modulo fotovoltaico è la cella fotovoltaica o cella solare. Questa è costituita da una lamina di materiale semiconduttore, il più diffuso è il silicio. Piccoli esempi di celle fotovoltaiche sono in grado di alimentare calcolatrici, orologi ecc. Le prestazioni dei moduli fotovoltaici sono suscettibili in base: al rendimento dei materiali: si intende la percentuale di energia catturata e trasformata rispetto a quella totale giunta sulla superficie del modulo. A causa del naturale affaticamento dei materiali, le prestazioni di un pannello fotovoltaico diminuiscono del 1% ogni anno. Per garantire la qualità dei materiali impiegati, la normativa obbliga una garanzia di minimo due anni sui difetti di fabbricazione; alla tolleranza di fabbricazione percentuale rispetto ai valori di targa: è un dato percentuale che ogni produttore dichiara in relazione ai propri standard qualitativi di produzione all’ irraggiamento a cui le celle sono esposte e all’ angolazione con cui i raggi giungono sulla superficie delle celle I moduli fotovoltaici, se impiegati in un impianto fotovoltaico devono essere certificati in base alla normativa IEC 61215 che ne determina le caratteristiche sia elettriche sia meccaniche. Oltre ai problemi di efficienza ci sono i costi di realizzazione delle celle fotovoltaiche, dei relativi moduli e impianti. Oltre ai costi della cella fotovoltaica che sono aggravati, si devono aggiungere i costi della realizzazione dei materiali assemblati, della messa a terra, dell’elettronica di potenza necessaria, della manodopera e della manutenzione (33 centesimi per kilowattora). Come incentivo di impianti fotovoltaici è attivo in Italia il sistema Conto Energia. Esistono oggi delle ricerche nel campo fotovoltaico che sono indirizzate verso il miglioramento del rapporto fra efficienza e costo del modulo fotovoltaico.

Gen

27

By potatore

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La Germania punta al fotovoltaico organico

Jacopo

Con un recente accordo, il Gruppo Bosch e la società chimica Basf hanno dichiarato di voler spendere circa 300 milioni di euro per lo sviluppo del fotovoltaico organico, più efficiente e meno costoso di quello tradizionale. La Divisione Termotecnica del Gruppo Bosch e la multinazionale chimica tedesca Basf hanno siglato di recente un accordo di partnership per lo sviluppo del fotovoltaico organico (FVO), e programmano di spendere a tale scopo circa 300 milioni di euro. A spingere i due colossi industriali tedeschi a questa decisione è l’estrema convenienza in termini economici e ambientali delle celle organiche rispetto a quelle tradizionali in silicio, a cui va aggiunta la loro maggiore efficienza nel lungo periodo. L’obiettivo dell’accordo è infatti di passare dall’attuale 5% di efficienza delle celle fotovoltaiche (ossia di radiazione solare assorbita e convertita in energia elettrica) al 10% entro il 2015. Si punta cioè a una efficienza di lunga durata, con una vita utile della cella solare di almeno 20 anni. Oltre a ciò il fotovoltaico organico – che, secondo le previsioni, sarà pronto per la commercializzazione non prima del 2015 – consentirà di rendere disponibile l’energia solare a un prezzo vantaggioso. La principale area di applicazione delle celle organiche sarà il settore dell’edilizia, dove strati sottili di plastica ricopriranno i tetti, le finestre o le facciate delle abitazioni.
Una struttura “a sandwich”
Rispetto alle celle fotovoltaiche standard, che utilizzano un semiconduttore inorganico come il silicio, le celle organiche sono costituite da una serie di materiali organici (polimeri o piccole molecole, pigmenti a base vegetale derivati dai frutti di bosco). Le celle organiche si ispirano al processo di fotosintesi clorofilliana: utilizzano infatti una miscela di materiali in cui un pigmento assorbe la radiazione solare e gli altri componenti estraggono la carica per produrre elettricità.
La loro struttura “a sandwich” è dovuta alla presenza di uno o più strati, ossia sottilissime pellicole in cui sono depositati i materiali fotoattivi, che, frapposte tra due elettrodi conduttivi, di cui almeno uno è trasparente, vengono depositate su un supporto o substrato, generalmente in vetro ma anche in plastica flessibile.Con uno spessore complessivo di soli 250 milionesimi di millimetro, le celle solari organiche si presentano come estremamente sottili, leggere e flessibili, il che le rende suscettibili delle più svariate applicazioni. Possono essere depositate su larghe aree come veri e propri inchiostri o paste a partire da una soluzione liquida, con evidenti vantaggi in termini di costi del materiale e del processo produttivo, che rispetto alle celle al silicio non richiede grandi quantità di energia. Le celle organiche sono inoltre maggiormente ecocompatibili rispetto a quelle tradizionali, poiché consentono di ridurre gli scarichi nocivi all’ambiente tipici dell’industria dei semiconduttori.
Bastano alcuni esempi per dare l’idea della convenienza economica del fotovoltaico organico: i moduli fotovoltaici a base di silicio costano circa 3 euro per watt picco (Wp); con la tecnologia organica questo costo si potrà ridurre a meno di 1 euro per Wp. Il costo attuale di 350 euro per un metro quadro di moduli solari potrà essere ridotto a meno di 100 euro.

Nov

25

By potatore

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Sito ecologico

Da ieri il sito  http://potatore.altervista.org è diventato un sito a zero impatto ambientale. Infatti l’impianto fotovoltaico istallato circa un mese orsono è stato finalmente collegato alla rete elettrica nazionale e, quindi, ha avuto inizio la produzione di energia elettrica fotovoltaica. Sul tetto sono stati istallati 15 elementi  in particolare 8 moduli sul alto sud e 7 sul lato ovest. Ricordo a coloro che fossero interessati che attualmente il costo di un impianto è di circa 4-5000 euro per Kw (la utenza domestica generalmete è impegnata per 3 Kw) e che lo Stato o meglio il GSE che gestisce questo tipo di istallazione incentiva con una cifra variabile tra o,38 e 0,45 euro per kw prodotto a prescindere che sia consumata o immessa in rete. Mediamente il Lombardia un impianto di 3 KW ad uso somestico supera i 3000 kw di produzione annui e quindi con un ritorno economico per le famiglia tra i 1200 e i 1500 euro annui oltre, ovviamente, alla corrente consumata. Questi indubbi vantaggi hanno difatti determinato un boom di nuovi impianti e in particolare in Lombardia. La stranezza è che le regioni del Nord, notoriamente meno assolate, superano al momento quelle del Sud  con rendimenti superiori, nella creazione di nuovi impianti: forse gli ecoincentivi hanno reso più interessanti l’argomento ecologia?

Mar

19

By potatore

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Tegole Fotovoltaiche

di Fe.Pa.

L’idea appartiene ad una azienda produttrice di tegole,che ha deciso di unire insieme alla vecchia tegola d’argilla con i pannelli solari.  Questa idea interessa già ai grandi produttori nazionali ed esteri,ed alcune ordinazioni sono gia partite in Grecia, Francia, Svizzera e in Toscana ed Umbria dove ci sono già delle ville che hanno fatto il salto all’energia pulita,ma non solo;tra il 2012 e 2015 si prevede che l’energia cosi prodotta costerà come quella tradizionalmente prodotta senza incentivi statali,per il 2009 si prevede un’ installare ulteriori 250 megawatt. Ogni pezzo riduce circa 6,5 chilogrammi le emissioni,un tetto costa 25′000 euro compresa l’installazione,ci si guadagna un tetto,hanno una facile manutenzione. Secondo uno studio Mckinsei il nostro paese insieme alla California è il più vicino a raggiungere la “grid parity” ovvero la parità di costo per l’utente tra energia prodotta da fonti tradizionali e quella prodotta da fotovoltaico. Se non ci fossero alcune difficoltà di allacciamento alla rete e di procedure amministrative tra cui vincoli delle sovrintendenze artistiche

Mar

16

By potatore

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Notizie in pillola: la radio informa

Alla radio stamattina, tra le varie sentite: della radiazione solare che arriva sulla terra in un giorno, se utilizzata con fotovoltaico si avrebbe energia per tutto il pianeta per un anno di consumi….  Inoltre se una area grande come la provincia di Piacenza fosse coperta da pannelli fotovoltaici basterebbe ai consumi giornalieri  di enegia in tutta Italia. Purtroppo c’è chi pensa che il fotovoltaico serve per l’acqua calda e altri che le fabbriche non possono funzionare senza centrali nuclerari. Dove accumulare le scorie è un problema che pare a nessuno interessi. Buona radiazione a tutti perchè occhio che proprio sotto casa tua, probabilmente, è il sito giusto per lo stoccaggio

Mar

13

By potatore

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Dipendenza da petrolio

di matteo caliendo

Sfruttare l’energia solare per produrre modeste quantità di energia, si è rivelata una soluzione interessante, ma purtroppo non impiegata in larga scala e quindi non utile e necessaria per sostituire la nostra odierna dipendenza dal petrolio.  Non tutti i paesi però, la adottano questa politica; infatti grazie alle energie alternative e alla sostituzione progressiva del carbone e del petrolio, Svezia e Olanda sono riuscite a produrre energia che autonomamente consumano. Forse, si spera che in un futuro non così prossimo anche l’Italia  possa non dipendere più dal petrolio e quindi non inquinare più irreversibilmente il globo.

Mar

5

By potatore

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Crisi: solo svantaggi?

di Ma.Ca.


Effettuare interventi per migliorare il rendimento energetico della vostra abitazione conviene ancora.
Infatti è possibile ottenere sgravi fiscali, finanziamenti e molto altro, agendo con interventi relativamente semplici come il rinnovo degli infissi e delle facciate delle abitazioni, l’installazione di pannelli solari, oppure di impianti fotovoltaici.
Tutto nasce principalmente “grazie” alla crisi; il cosiddetto decreto anti-crisi, esso consente di ottenere detrazioni fino 55% solo previe domande presentate all’agenzia delle entrate che le esaminerà e fornirà l’esito entra 30 giorni.
Ipotizzando che vengano installati dei pannelli fotovoltaici, non sono ancora previste detrazioni fiscali; ma esiste però il cosiddetto conto energia; esso consente di vendere l’energia prodotta in eccesso, con un vantaggio: l’energia fornita vi verrà pagata circa 3 volte la tariffa presente in bolletta.
Tutte queste operazioni per ottenere degli sgravi fiscali, devono però essere scelte ponderate, poiché per ammortizzare la spesa affrontata, sarà necessario tempo.
Prendiamo in considerazione ancora l’impianto di pannelli fotovoltaici, per ammortizzare la spesa sostenuta saranno necessari circa 10 anni (per una famiglia di 4 persone che consuma 2700kwh di elettricità annui, il costo è di circa 15000euro; questo impianto consente di risparmiare circa 1500 euro annui sulla bolletta).

Feb

23

By potatore

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Una Star Brillante

Stiamo parlando del sole, la stella che da milioni di anni dona la sua energia al nostro pianeta, assicurandoci la vita e che ci permetterà di ridurre l’inquinamento dovuto alla combustione di combustibili fossili.
Infatti, il sole emette un’enorme quantità di calore che giunge fino a noi dopo un viaggio di 150milioni di km e produce un energia pari a quella di quasi 4milioni di miliardi di miliardi di lampadine da 100 watt , ma non è facile il suo sfruttamento (per produrre mille megawattura sono necessari 6.000ettari di spazio). C’è un progetto chiamato Desertec che mira alla costruzione di centrali a energia solare nel Sahara per rifornire l’Europa.
-I tre tipi di pannelli solari attualmente esistenti e il loro attuale utilizzo attuale IL PROG.
Il pannello solare termico che sfrutta i raggi solari per scaldare un liquido con speciali caratteristiche, contenuto nel suo interno, che cede calore, tramite uno scambiatore di calore, all’acqua contenuta in un serbatoio di accumulo.
Il pannello solare a concentrazione sfrutta una serie di specchi parabolici a struttura lineare per concentrare i raggi solari su un tubo ricevitore in cui scorre un fluido termovettore o una serie di specchi piani che concentrano i raggi all’estremità di una torre in cui è posta una caldaia riempita di sali che per il calore fondono. In entrambi i casi “l’apparato ricevente” si riscalda a temperature molto elevate (400 °C ~ 600 °C).
Il pannello fotovoltaico sfrutta le proprietà di particolari elementi semiconduttori per produrre energia elettrica quando sollecitati dalla luce.
Attualmente i pannelli solari vengono utilizzati per fornire acqua calda (solare termico) e riscaldamento ad abitazioni e piccoli complessi. Si è tentato di realizzare centrali solari che, utilizzando turbine, convertissero il calore immagazzinato in energia elettrica ma questi esperimenti sono sostanzialmente falliti per la bassa resa di queste centrali rapportate con gli alti costi di gestione e con la discontinuità della fornitura elettrica (si veda però quanto detto per i pannelli a concentrazione di ultima generazione). I pannelli fotovoltaici vengono utilizzati prevalentemente per alimentare dispositivi distanti dalle reti elettriche (sonde spaziali, ripetitori telefonici in alta montagna, ecc) o con richieste energetiche talmente ridotte che un allacciamento alla rete elettrica risulterebbe antieconomico (segnaletica stradale luminosa, parchimetri, ecc) e sconveniente dal punto di vista organizzativo. Ovviamente questi dispositivi devono essere dotati di accumulatori in grado di accumulare la corrente elettrica prodotta in eccesso durante la giornata per alimentare le apparecchiature durante le ore notturne e durante i periodi nuvolosi.
Con le attuali tecnologie i pannelli fotovoltaici sono sensibili anche alla radiazione infrarossa (invisibile) dei raggi solari e dunque producono corrente anche in caso di tempo nuvoloso e pioggia. La quantità d’energia erogata è tuttavia variabile e difficilmente prevedibile, questa discontinuità rende difficile soddisfare in ogni momento la domanda di corrente, a meno di una produzione con un largo margine di sicurezza al di sopra dei picchi annuali di domanda. Speriamo che in futuro la situazione migliori.