Ott

3

By Il Potatore

Commenti disabilitati su Le ricette di Rai Uno: trionfo del colesterolo

Categories: Potatore news

Tags: , , ,

Le ricette di Rai Uno: trionfo del colesterolo

 

Con stupore ho assistito su diverse testate televisive a programmi di cucina  ma ancor piu su Rai Uno ad una trasmissione della Clerici che sotto la guida di Anna Moroni preparano i paccheri dei ciabattini.  La ricetta della illustre ospite, fissa, prevedeve che per la preparazione di quattro porzioni di paccheri ai formaggi si aggiungesse oltre ai paccheri, ovviamente , cento grammi di formaggio grattugiato, cento di pecorino e altra aggiunta di 100 g di provolone. Considerando che le calorie contenute dai tre formaggi variano tra le 320 e le 360 ogni 100 grammi di formaggio e il contenuto di lipidi arriva al 40%  viene spontaneo chiedere alla Sig cuoca : Cosa sta preparando una  dieta di ingrasso che porta anche all’ostruzione delle arterie? Solo con il primo ognuno si spara nello stomaco non meno di 350- 400  calorie dato per lo più dalla materia grassa contenuta nel formaggio. Se dopo passi alla frutta tutto bene ma se ci aggiungi 100 di carne altre 200 calorie,  un cortorno di patate fritte e una fettina di dolce il risultato è garantito!!!

 

Se la Clerici e la Anna Moroni ci vogliono così e il pubblico si lascia affascinare dalla bontà dei piatti proposti  diventeremo tutti americani…per il peso ( che bravura con tutto quel formaggio che c’è il sapore e assicurato) ma ci scordiamo anche dell’alto contenuto di sale presente nel formaggio stagionato che ci fa aumentare la riduzione idrica, ci alza la pressione ecc. viene da chiedere quale tipo di informazione ci viene fatta passare dei media che mangiare senza regole fa bene, ma a mettere solo 100 g di pecorino ( molto saporito) non bastava? Speriamo che dopo le prime analisi del sangue rinsaviscono.  Buona dieta mediterranea a tutti!!

 

 

Nov

2

By potatore

1 Comment

Categories: Potatore news

Tags: , , , , ,

Lo stracchino

di Ivan Cattaneo

Lo stracchino (dal lombardo stracch con il significato di stanco) è un formaggio italiano a pasta molle e di breve stagionatura (infatti è il formaggio più veloce da fare, e si può mangiare molto presto) prodotto con latte vaccino intero. Si presenta come un formaggio grasso e cremoso, privo di crosta, dal colore bianco. Prodotto originariamente in Lombardia, l’etimologia del nome è fatta riferire all’utilizzo del latte proveniente da mucche “stanche” per la transumanza al fondovalle dopo l’alpeggio estivo. In Valtellina e Pavese il nome di “stracchino” viene usato anche per indicare il gorgonzola. Oltre alla Lombardia anche la Toscana ha inserito lo stracchino nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Il formaggio prende il suo nome dal fatto che le vacche, tornando stanche dal pascolo estivo negli alpeggi, essendo quindi “stracche” (stanche, in dialetto), producevano poco latte, con il quale i pastori facevano appunto questo formaggio, lo stracchino.  Questo formaggio  si ottiene rompendo la cagliata in frammenti grossi, che vengono spremuti e impastati; il contenuto di acqua resta elevato: i formaggi così ottenuti devono essere consumati subito oppure conservati in frigorifero.

Ott

20

By potatore

2 Comments

Categories: Potatore news

Tags: , , , , , , ,

“ FORMAI DE MUT “ ovvero “IL FORMAGGIO DÌ MONTE “.

Ambra

 

La mia azienda di bovini è situata a Casnigo, è a conduzione familiare e va dai 50 ai 60 capi tra vacche, manze e vitelli. Produciamo formaggi di varia stagionatura: fresco: ricotta, mozzarella, stracchino,yogurt, burro ; media stagionatura: formaggella, taleggio;  stagionato: formaggio stagionato ( circa 7-8 mesi) ;  alla fine lo scarto detto “siero “ viene dato ai maiali per una maggiore qualità dei prodotti . L’ azienda è suddivisa in varie parti: in centro si trova la mangiatoi, da un lato si trovano due stabulazioni libere, una per la mungitura e una per manze e manzette , invece dall’altra parte è stabulazione fissa ( manze e vitelli ). Infine per i vitelli più piccoli o quelli appena nati abbiamo dei box che ne possono contenere al massimo 2 . Ogni sera , all’ incirca alle 17,30 e alla mattina alle 6,30 , si inizia la mungitura, prima di questo però si dà alle vacche 2 abbondanti palette di mangime, ( contenente cereali : mais, soia , grano ), questo per una maggiore produzione di latte e come sostentamento per la vacca stessa. L ‘impianto di mungitura è a trasporto latte cioè il tubo del latte attraversa tutta a stalla e finisce direttamente in caldaia dove il latte verrà scaldato e trasformato successivamente in vari prodotti caseari. In inverno le vacche vengono tenute nella stalla perché, in pieno inverno, fuori fa molto freddo e c’è il rischio che le vacche si ammalino, come alimentazione viene somministrato fieno maggengo, erba medica, acqua. In estate, invece , tutti i tre mesi le portiamo in alpeggio sul Monte Farno (Alpe Pergallo) , dove mattina e sera le mungiamo e con il latte che le vacche producono si produce il tipico “ FORMAI DE MUT “ cioè “IL FORMAGGIO DÌ MONTE “. Oltre ai bovini si possono vedere anche : polli “americanì” e di taglia grossa (da carne ) , conigli , 9 cani tra cui 3 da bovini e un cavallo !!