Ott

31

By potatore

Commenti disabilitati su Ogni pianta al suo posto

Categories: Potatore news

Tags: , , , , ,

Ogni pianta al suo posto

Qualsiasi ambiente o angolo, sia della casa che dello ufficio può essere valorizzato con l’utilizzo di piante  le quali rendono  gli ambienti sicuramente  più  ospitali  e confortevoli. Il più delle volte però, nella scelta delle stesse non si tiene  conto delle particolari condizioni climatiche e ambientali che le varie specie richiedono ma la scelta cade come se ci si trovasse di fronte ad un pezzo d’arredamento considerando  la colorazione delle foglie, la  voluminosità della  pianta  o ancora la bellezza della ciotola e  solo poche volte si  tiene conto delle reali esigenze  della pianta e dell’ambiente dove bisogna collocarla. Per  l’esatta sistemazione delle piante in casa,  due fattori importanti  sono la luce e la temperatura delle camere. In effetti tale collocazione  non dovrebbe essere difficile in quanto nella costruzione delle case si è soliti collocare la camera da letto a nord mentre soggiorno,  salotto e studio sono in genere le camere  con  migliore esposizione alla luce e anche più calde. In vista di queste considerazioni in  quest’ultime, durante il  periodo estivo vanno preferibilmente collocate  l’Impa­tiens, la Sanseveria, l’Euphorbia, l’Hibiscus  e le  piante grasse però, se al caldo viene associata  poca  luminosità, sono da  preferire specie come la Maranta, la Calathea e alcune varietà di Ficus. Richiedono decisamente un locale ombreggiato ma caldo  il Philodendron,  comunissimo nelle abitazioni per  le buone caratteristiche  di resistenza e per il suo  portamento  a liana,   il Cissus e l’Asparagus  i quali nelle sale   spa­ziose possono essere utilizzati per fare da separè tra una zona  e l’altra. Sempre il Philodendron, per le caratteristiche già  cita­te,  si  adatterà bene in un ambiente particolare come  il bagno,  soggetto  a  frequenti sbalzi  di  temperatura  con umidità e  calore a tratti elevati e la  cucina  la  quale presenta condizioni analoghe al bagno in quanto il calore intenso dei fornelli si associa all’umidità determinata dalla cottura delle pietanze e spesso si passa  al  freddo immediato quando si  aprono  le  finestre  per  eliminare  cattivi odori; in questo caso è possibile unire  l’utile al dilettevole posizionando nei vari angoli piante  aromatiche  oppure, qualora  il locale fosse abbastanza  luminoso,  si ambienteranno molto bene anche Ficus, Euphorbia, Zebrina.  Infine  per la camera da letto ove generalmente si  hanno condizioni di poca luminosità e freschezza sono da preferi­re  le Felci e le bulbose in genere, i pothos  e  la  Saxi­fraga con le quali bisogna convivere con armonia e  sfatare la regola per  cui negli ambienti dove si riposa vanno allontanate  le piante fermo restando che non si tratti  di una vera e propria foresta.

Set

30

By potatore

Commenti disabilitati su Purificazione dell'aria

Categories: Potatore news

Tags: , , , ,

Purificazione dell'aria

Le piante d’appartamento per quanto sensibili al sole e al freddo, sono utili perché resistono molto bene al fumo di sigaretta, ai gas delle auto, dei mobili e detersivi.  Si parla di sindrome dell’edificio malato: disturbi come bruciore agli occhi, cefalea, sinusite e sonnolenza, citandone solo alcuni, che colpiscono chi sta troppo chiuso in ambienti chiusi.  Lo scienziato Bill Wolverton ha dimostrato che le piante diminuiscono la concentrazione nociva. I veleni costituiti da molecole di idrogeno, carbonio e ossigeno penetrano nei vegetali dagli stomi e in parte formano zuccheri, lipidi e acidi organici, e in parte vanno nelle radici dove sono poi trasformati da batteri aerobici sempre in zuccheri, lipidi e acidi organici. I due rimedi contro la sindrome dell’edificio malato sono aprire le finestre e puntare sul verde.
E’ dimostrato che nei luoghi ventilati automaticamente l’aria è 100 volte più inquinata. Alcuni inquinanti sono: la formaldeide, proveniente da prodotti per l’incollaggio, spray, e vernici;
composti organici semivolatili  (Svoc) come CO2 , monossido di carbonio, biossido d’azoto e di zolfo provenienti da processi di combustione; e composti organici volatili (Voc) come cilene, toluene e benzene provenienti da solventi, vernici e  detersivi.
Lo scienziato Bill Wolverton ha individuato le 50 piante più adatte contro questo inquinamento.
Per esempio la Nephrolensis exaltata assorbe formaldeide, xilene e benzene; oppure le dracene divorano tutti i gas; l’aloe riduce la formaldeide e i Voc ridotti anche da banano nano e cactus colonnare; i Svoc sono ridotti dal ficus come pure dalla peperomia e dalla sansevieria.