Lug

14

By potatore

Commenti disabilitati su Epifite..niente terreno grazie!

Categories: Potatore news

Tags: , , , , , ,

Epifite..niente terreno grazie!

Un vecchio tronco di pianta o un albero secco può essere utilizzato come supporto per alcune piante in modo che si rispecchi e ricostruisca lo stesso ambiente di origine. Questo è valido principalmente per le bromeliacee come la Aechmea, la Vriesea e la Guzmania ormaimolto comuni, che hanno alcune particolarità come il fatto di essere senza caule o tronco, essere epifite e cioè non avere radici, vivere sui tronchi o sui rami degli alberi e essere capaci di assorbire l’acqua e sali minerali dall’atmosfera ; oltre alle Bromeliacee anche le felci e le orchidee hanno queste caratteristiche. Una volta sistemato il tronco su un piedistallo in modo che rimanga eretto oppure fissato all’interno di un vaso di cotto e riempito di cemento, si passa alla collocazione delle piantine sulle insenature dei rami. Le piantine se provviste di vaso vanno tolte dallo stesso e private del terreno in eccesso, se invece provengono dalla suddivisione dei cespi di altre piante già presenti in casa tale operazione risulta semplificata.
Dopodiché vanno avvolte in muschio di sfagno e sistemate nelle “urne” ricavate nel legno e fissate con della sottile rete di plastica. Lenza dei pesci o filo di ferro foderato in plastica possono risultare ulteriormente d’aiuto per il fissaggio definitivo. L’ambiente ombreggiato e molto umido è quello ottimale per un facile attecchimento delle piantine e a tale scopo delle nebulizzazioni con acqua acalcarea o piovana risultano vincenti per la crescita. Altro sistema per innaffiare le piante è quello di riempire le ascelle della pianta e gli spazi tra le foglie e questo può essere fatto solo se le piantine sono state posizionate diritte. Possono essere apportate tante modifiche per abellire il tutto guarnendo ad esempio il vaso di supporto che se riempito per metà da cemento, al fine del sostegno, può essere poi riempito di torba e contenere altre specie oppure collocato all’interno di un mastello di legno. Il gusto personale e l’inventiva che tengono conto dell’ambiente esterno o interno e quindi dell’arredamento saranno gli ultimi ritocchi lasciati ai singoli. La terza idea può essere quella di ricavare da alcuni copertoni d’auto inutilizzati una o più fioriere capaci di adornare un piazzale in cemento o anche una terrazza. Bastano uno-due pneumatici sistemati a terra e riempiti di torba all’interno dei quali possono essere sistemate piantine annuali come viole, begoniette e petunie oppure più copertoni con misure anche a scalare per accogliere piante con apparato radicale molto più sviluppato.
Rispetto alle esigenze delle piante il substrato va opportunamente miscelato con composti che soddisfino le esigenze delle varie specie. Al fine di ridurre la temperatura all’interno dei copertoni durante i mesi estivi sarà conveniente pitturare di bianco la parte esterna degli stessi. Le idee non finiscono qua, anche un roccioso può benissimo rallegrare uno spiazzo sterile di cemento e niente vieta che lo stesso possa trovare collocazione in una terrazza.

Ott

31

By potatore

Commenti disabilitati su Ogni pianta al suo posto

Categories: Potatore news

Tags: , , , , ,

Ogni pianta al suo posto

Qualsiasi ambiente o angolo, sia della casa che dell’ufficio può essere valorizzato con l’utilizzo di piante  le quali rendono  gli ambienti sicuramente  più  ospitali  e confortevoli. Il più delle volte però, nella scelta delle stesse non si tiene  conto delle particolari condizioni climatiche e ambientali che le varie specie richiedono ma la scelta cade come se ci si trovasse di fronte ad un pezzo d’arredamento. Generalmente si tiene conto della colorazione delle foglie, la  voluminosità della  pianta  o ancora la bellezza della ciotola e  solo poche volte si  tiene conto delle reali esigenze  della pianta e dell’ambiente dove bisogna collocarla. Per  l’esatta sistemazione delle piante in casa,  due fattori importanti  sono la luce e la temperatura delle camere. In effetti tale collocazione  non dovrebbe essere difficile in quanto nella costruzione delle case si è soliti collocare la camera da letto a nord mentre soggiorno,  salotto e studio sono in genere le camere  con  migliore esposizione alla luce e anche più calde. In vista di queste considerazioni in  quest’ultime, durante il  periodo estivo vanno preferibilmente collocate  l’Impa­tiens, la Sanseveria, l’Euphorbia, l’Hibiscus  e le  piante grasse però, se al caldo viene associata  poca  luminosità, sono da  preferire specie come la Maranta, la Calathea e alcune varietà di Ficus. Richiedono decisamente un locale ombreggiato ma caldo  il Philodendron,  comunissimo nelle abitazioni per  le buone caratteristiche  di resistenza e per il suo  portamento  a liana. Il Cissus e l’Asparagus  possono essere collocati nelle sale  spa­ziose possono per fare da separè tra una zona  e l’altra. Sempre il Philodendron, per le caratteristiche già  cita­te,  si  adatterà bene in un ambiente particolare come  il bagno,  soggetto  a  frequenti sbalzi  di  temperatura  con umidità e  calore a tratti elevati e la cucina  la  quale presenta condizioni analoghe al bagno in quanto il calore intenso dei fornelli si associa all’umidità determinata dalla cottura delle pietanze e spesso si passa  al  freddo immediato quando si  aprono  le  finestre  per  eliminare  cattivi odori; in questo caso è possibile unire  l’utile al dilettevole posizionando nei vari angoli piante  aromatiche  oppure, qualora  il locale fosse abbastanza  luminoso,  si ambienteranno molto bene anche Ficus, Euphorbia, Zebrina.  Infine  per la camera da letto ove generalmente si  hanno condizioni di poca luminosità e freschezza sono da preferi­re  le Felci e le bulbose in genere, i pothos  e  la  Saxi­fraga con le quali bisogna convivere con armonia e  sfatare la regola per  cui negli ambienti dove si riposa vanno allontanate  le piante fermo restando che non si tratti  di una vera e propria foresta.