Lug

21

By potatore

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L'ombra del pergolato

Estate, sole, caldo e.. forse l’ombra di un pergolato rende il tutto più piacevole. Legno di larice trattato con conservante oppure ippocastano scortecciato sono l’ideali per formare il sostegno oppure è possibile utilizzare un traliccio di tubi in ferro zincato per la struttura e del filo plastificato per sostenere le piante. L’importante che l’altezza sia almeno di 2,2-2,3 metri, che le essenze scelte soddisfino i bisogni di ombra e che siano in sintonia col resto del giardino o dell’ambiente circostante e possibilmente di facile manutenzione. Trovare le specie che soddisfino i gusti estetici e cromatici di ognuno non è cosa difficile vista la discreta abbondanza di piante rampicanti. Vite, actinidia, passiflora, edera e clematidi sono solo alcuni esempi più ricorrenti. La vite (vitis vinifera) trova ottima collocazione quando si preferisce avere anche un frutto. Per la facilità nella crescita e nelle cure da apportare si presta bene a chi voglia crearsi un pergolato nel contesto di un giardino frutteto. Ciò non toglie che è possibile utilizzare specie americane o uva fragola con grappoli più piccoli che rendono l’insieme meno specifico e non necessariamente produttivo”. Essendo una specie a foglie caduche dà il vantaggio che durante i mesi invernali lascia entrare il sole all’interno delle abitazioni qualora il pergolato sia a ridosso della casa e di eventuali porte secondarie di ingresso. Poche le cure colturali e molto semplici, come la potatura e qualche trattamento contro oidio e peronospora. Anche l’actinidia risulta versatile al pari della vite; infatti esistono specie da frutto e specie ornamentali come l’actinidia kolomikta dalle foglie verde scuro a forma di cuore, con le punte colorate di bianco e venate di rosa che danno all’insieme un aspetto sorprendentemente insolito. Altra particolarità è data dai fiori bianchi e leggermente profumati che compaiono all’inizio dell’estate. Sicuramente meno vigoroso rispetto alle viti, raggiunge in ogni caso uno sviluppo intorno ai quattro metri. Come la vite è un rampicante a foglie caduche e tende a modificare la colorazione delle foglie a secondo che sia posta in pieno sole o meno. Poco resistente al freddo è la passiflora che fiorisce nel bel mezzo dell’estate con produzione fiori bianchi, grigiastri o bluastri, molto grandi che danno vita, in caso di estate molto calda, a dei frutti gialli a forma di uovo. L’edera è probabilmente il rampicante più rustico e tenace e può essere utilizzato sia come rampicante, per la capacità di attaccarsi ai muri con le proprie radici  che per creare vistosi pergolati. Diverse le specie presenti helix, canariensis, colchica che si differenziano per la forma delle foglie e la colorazione. L’helix, molto comune, ha delle varietà come la “gold heart” dal fogliame verde-scuro con la parte interna colore oro che dà alla pianta un aspetto molto gradevole. La clematide per la particolare bellezza è stata definita da alcuni la “gioia del viandante” e fiorisce sia in primavera che in tarda estate poco apprezzata in Italia e molto all’estero.

Lug

24

By potatore

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Estate al culmine


L’estate raggiunge il culmine in questo mese ove le temperature tendono a raggiungere i valori più alti dell’anno; le ore di luce della giornata tornano a diminuire lentamente. Tempo di vacanza ma anche tempo di lavoro in giardino in particolare nell’orto ove è tempo di raccolte abbondanti. Di seguito qualche consiglio utile.
Prati – Rispetto ai periodi freschi dell’anno, in questo i tagli vanno effettuati con altezze maggiori. Irrigare costantemente e preferibilmente nelle ore mattutine. Sospendere le concimazioni che richiederebbero apporti di acqua maggiori.

Piante grasse – Durante il periodo estivo è possibile la propaga­zione delle piante grasse. Le talee, prelevate preferibilmente per stacco manuale, vanno lasciate  a radicare in substrato leggero di sabbia e torba umidificato di tanto in tanto leggermente. Dopo l’emissione delle radichette vanno sistemati in vaso, preferibilmente di terracotta, di diametro pochi centimetri superiore al diametro della talea. Molta cura va posta nella preparazione del substrato a base di terreno argilloso, sabbia e sostanza organica ben decomposta.
Actinidia – verificare lo sviluppo della pianta e la potenzialità di fruttificazione; se è il caso procedere al diradamento dei frutti asportando quelli troppo piccoli o malformati.
Palme – Tutte le specie hanno il periodo di riposo proprio nel pieno dell’estate. In caso di trapianto fare attenzione all’apparato radicale molto sensibile che può essere facilmente compromesso durante l’operazione di trasloco. Accertarsi che il drenaggio sul fondo del vaso sia efficace posizionando eventualmente sul foro di scolo della ghiaia.
Vasi fioriti – I fiori secchi appassiti sulle piante perenni oltre che un fattore antiestetico tolgono molte energia alla pianta stessa. La loro asportazione stimola la pianta alla formazione di nuovi germogli come per le rose, gerani, verbasco, bocche di leone e molte altre.
Piante in fiore – Tempo di fioritura per diverse specie: in piena fioritura le lagerstroemie che quest’anno ritornana a fiorire con molta abbondanza sicuramente a causa delle condizioni climatiche molto più secche degli ultimi due anni. Piena fioritura anche per albizie, oleandri e per le piante di ibisco.
Orto – trapiantare cavol broccolo, cappuccio, verza e cavolfiore in parcelle ben letamate e concimate. Indivia riccia, lattuga cappuccio Romana e Brasiliana estive preferibilmente nelle parcelle lasciate libere dalle leguminose, infine sedano e porro in coltura consociata.