Nov

22

By potatore

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Aspirafoglie!!

foglie

Nella cultura giapponese non si possono raccogliere le foglie del giardini se non sono prima cadute tutte! In Italia la caduta delle foglie, da alcuni, viene vista come un dramma…per tutti gli altri  può essere una romantica voglia d’Autunno, castagne, melograni, nespole invernali, cachi e via di questo passo. Se non si vuole che le  foglie diventino un problema, invece, basta utilizzare il tagliaerba per poterle recuperare sia dal prato sia che dai vialetti per produrre dell’ottimo compost. Quelle provenienti dai prati, miste ad erba sono decisamente le migliorivisto che si bilancia l’umidità ma se vi è poca erba basta aggiungere scarti di cucina notoriamente più ricchi di acqua.  Sistemate nel compost si può leggermente comprimere la massa distribuendo qualche manciata di concime a base di azoto per aumentare la decomposizione. Qualsiasi sia il contenitore del compost, plastica, legno ecc. l’importante è che l’insieme dei composti vegetali  sia mediamente umida senza derive di precipitati acquosi. Con temperature esterne al di sopra dei 10 gradi la decomposizione avverrà in 3-4 mesi con nei climi continentali occorrerà avere pazienza ma in primavera si potrà avere lo stessto ottimo compost per l’orto e per le aiuole fiorite.

Nov

8

By potatore

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Autunno!!

Qualche giornata ancora serena e tiepida non deve trarre in inganno: la stagione autunnale è ormai in pieno sviluppo e il freddo è alle porte. E’ tempo, quindi, di preparare il giardino alla brutta stagione proteggendo le specie più delicate e mettendo nelle migliori condizioni le altre per affrontare il gelo ormai prossimo. Le foglie cadute, ad esempio, possono essere utilizzate per formare uno strato pacciamante a protezione delle specie da bordura perenni. Per le rose e il giardino roccioso uno strato di circa 10 cm di foglie miste a aghi di pino o altro materiale organico come trucioli o segatura sono l’ideale per proteggere queste specie dal freddo, con l’ulteriore vantaggio che decomponendosi si integrerà lentamente nel terreno arricchendolo di sostanza organica. Ciò non toglie di poter utilizzare, a preferenza, la classica scorza di pino che garantisce le stesse condizioni di protezione è ha il vantaggio di risultare esteticamente più apprezzabile. Uno strato di pacciamatura è preferibile utilizzarlo anche alla base di alberi ed arbusti messi a dimora da poco o nell’anno precedente in modo da proteggere l’apparato radicale. Anche il prato necessità di appropriati interventi visto che l’abbassamento termico sia dell’aria che del terreno diviene fattore limitante per la crescita del tappeto erboso. In particolare, se si considera che le specie microterme vegetano a temperature ottimali intorno ai 18°C si può intuire come in questo periodo la crescita risulta stentata. Pertanto gli interventi, in questo periodo, vanno indirizzati alla protezione e alla conservazione del tappeto erboso piuttosto che per stimolarne lo sviluppo. A questo riguardo risulta utile distribuire, ad inizio Novembre, una miscela composta dal 60% di sabbia silicea e il 40% di torba scura ben decomposta e a grana fine. La dose da utilizzare è pari a circa 300 litri di miscela per 100 metri quadri di prato al fine di ottenere uno spessore di circa 3 mm. Lo strato di terriccio così deposto proteggerà la parte più delicata dell‘erba garantendo una certa resistenza alle basse temperature. Sempre allo scopo di proteggere il tappeto erboso tutti gli interventi vanno effettuati nelle ore centrali della giornata e con terreno asciutto inoltre, durante la fase di riposo vegetativo, vanno sospesi tutti gli interventi meccanici come il taglio o l’arieggiamento. Novembre e dicembre sono considerati mesi ad alta incidenza di malattie fungine determinate sia dalle basse temperature che dall’elevato tenore di umidità del terreno e dell’aria. Poe, loietti, festuche e agrostidi generalmente sono tra le essenze più utilizzate nella costituzione dei prati e risultano molto sensibili all’attacco di alcuni funghi del genere Microdochium. Allo scopo di prevenire l’insorgenza di questo tipo di malattie occorre sospendere le concimazioni entro la fine di ottobre e in caso di attacco intervenire con zolfo puro polverulento o in grani in misura di due Kg. per 100 metri di prato.