Nov

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By potatore

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L'orto di Novembre

Aglio – Ultimi trapianti di aglio bianco nelle zone a clima mite della Pianura Padana prima dell’arrivo delle brinate autunnali che generalmente si intensificano con la metà del mese. I bulbilli perfettamente radicati riescono a superare con più facilità i rigori invernali e riprendono la crescita nell’anno successivo con il nuovo innalzamento della temperatura. Al fine di ottenere una buona produzione la profondità di semina deve essere di 5 cm, 25 cm la distanza tra le file e 10 cm quella sulle file. Importante risulta anche la rotazione sugli appezzamenti per evitare lo sviluppo del mal dello sclerozio che colpisce le radici.

 

Indivia riccia – Per migliorare le proprietà organolettiche e in particolare la tenerezza delle foglie va attuato l’imbianchimento. Tale pratica consiste nella legatura dei cespi per alcuni giorni o quantomeno fino a quando questi non hanno assunto la tipica colorazione bianca. La legatura con elastico o altro materiale va sempre effettuata quando le foglie sono perfettamente asciutte. Stesso risultato può essere ottenuto ricoprendo con un telo nero l’intero appezzamento oppure le singole piante con un vaso in plastica rovesciato a testa in giù. Va sempre tenuta d’occhio la formazione di eccessiva condensa.

 

Porri – Per utilizzare al meglio nel tempo la produzione di porri possono essere utilizzati diversi sistemi. Il   primo consiste nel rincalzare le piantine, fino a dove si dipartono le lamine fogliari, con terra in modo che la parte commestibile sia riparata dal gelo. Altro sistema sarà quello di sistemare dei minitunnel sui filari di porri composti da archetti in ferro, distanti di 1-1,5 metri uno dall’altro, e sopra coperti con telo trasparente. Infine è possibile la coservazione in cantina sotto sabbia dopo aver reciso le radici e le foglie a 10 cm oltre il punto di inserimento delle stesse al falso fusto.

 

Protezione dal freddo – Per prolungare la coltivazione di alcune specie da foglie con l’arrivo del freddo sarà conveniente attuare delle protezioni con film in polietilene o pvc rigido. La costruzione di piccole serre da la possibilità di prolungare la produzione di alcune specie come spinaci, lattughe, radicchi e valerianella e allo stesso tempo ne può anticipare la produzione con la fine della stagione invernale. Questo grazie all’”effetto serra” determinato dal telo di copertura che ha la capacità di riuscirà a trattenere il calore sprigionato dal suolo generato dall’irraggiamento solare.

 

Mar

17

By potatore

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Lo sapevate che i coralli ricrescono?

Pa. Do.

L’effetto serra è il fenomeno climatico che porta al riscaldamento degli strati inferiori dell’atmosfera terrestre, questa causa è stata portata dall’assorbimento da parte d’alcuni gas della radiazione infrarossa emessa dalla Terra. L’effetto serra riveste un’importanza fondamentale per gli organismi viventi, perché limita la dispersione del calore e determina il mantenimento di una temperatura costante del pianeta. Tuttavia, l’immissione in atmosfera dell’elevata quantità di CO2 (anidride carbonica) e altri gas, dovuta alle attività industriali, quindi ha potenziato l’effetto serra naturale e sta determinando un anomalo aumento della temperatura, fenomeno noto come “riscaldamento terrestre”. Portando a diverse conseguenze all’ecosistema totale, per esempio l’aumento della temperatura delle acque marine specialmente vicino alla superficie, modificando le correnti oceaniche, il moto ondoso e la salinità; la geografia degli ecosistemi marini subirebbe profondi cambiamenti, scioglimenti dei ghiacciai e la distruzione delle barriere coralline.
Un architetto e un ecologo hanno progettato un metodo che serve a farle ricrescere rapidamente. Il progetto consiste nel creare delle griglie metalliche subaquee e posizionarle sul fondale marino, da dove passa la corrente elettrica( ricavata dai pannelli solari) a basso voltaggio crea delle scosse che fa precipitare i minerali disciolti sulle griglie. Questi formano un substrato calcare ottimo nutrimento per le creature marine della barriera. Nel test che è stato eseguito di recente alle isole Turks and Caicosn, ai Caraibi, afferma che i coralli cresciuti sulle griglie crescono molto più velocemente e sopravvivono meglio al riscaldamento dovuto all’effetto serra.