Apr

5

By potatore

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Siepi: impariamo a valorizzarle

Stupendo esempio di “Villa all’Italiana”

Ormai è noto, da accurati studi nel settore, che alcune specie vegetali più di altre riescono a trattenere sostanze tossiche e metalli pesanti emessi dai motori a scoppio sulle foglie e sui rami evitando la diffusione nelle zone limitrofe di tali inquinanti. Il Ligustrum vulgare e il Taxus baccata sono tra le specie da siepe più resistenti a questo tipo di inquinanti che generalmente con la loro azione tossica influenzano anche la crescita delle specie da siepi; meno resistenti ma in ogni caso con un buona resistenza all’azione del piombo risultano l’agrifoglio e il corbezzolo. Per quanto riguarda la protezione dai rumori cittadini si ottengono buoni risultati con qualsiasi specie di piante anche se per azzerare completamente i rumori occorrerebbe una siepe dallo spessore di circa sei metri. Negli ultimi anni viene inoltre rivalutata la presenza della siepe in quanto permette la proliferazione di uccelli e antagonisti delle più comuni malattie che attaccano le piante coltivate. In particolare il Taxus, l’agrifoglio e il sorbo degli uccellatori diventano con le loro bacche luogo preferito per merli, verdoni e codirosso che tra le fronde riescono anche a nidificare. Alcuni insetti utili come api, vespe e coccinelle vengono attirate dalle infiorescenze prodotte dal corniolo o dal corbezzolo e attivano la loro azione benefica tesa al controllo di bruchi di cui sono predatrici le vespe e afidi per le quali crisope e coccinelle sono degli antagonisti naturali eccellenti. Ancora più determinante risulta l’azione delle siepi quando confinano con terreni agricoli nei quali l’azione dei mezzi agricoli sconvolge la presenza di serpenti e ricci predatori di topi, larve e lumache. In quest’ultimo caso risulta però necessario che la siepe conservi quanto più è possibile la forma naturale evitando tagli e cimature di contenimento troppo radicali. Il re delle siepi per le regioni padane rimane pur tuttavia il lauro in virtù della notevole rusticità di adattamento sia al clima che ai tagli. Inoltre il suo fogliame ricco e intenso assembla gran parte delle caratteristiche che generalmente si richiedono ad una siepe riuscendo a raggiungere altezze del tutto ragguardevoli (3-4 metri e fino a 18 metri nelle forme libere).

Gen

12

By potatore

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Bombi, crisope e forficole……

 

Molto spesso il rapporto che l’uomo ha con gli insetti da vita ad una sensazione di fastidio e di molestia generalizzando e enfatizzando i disturbi che mosche e zanzare principalmente nella stagione estiva arrecano. In effetti solo una parte ristretta degli insetti presente in natura è causa di fastidi all’uomo mentre una parte consistente oltre a non arrecare nessun disturbo all’uomo diventa indispensabile per le coltivazioni che lo stesso attua. Un esempio notevole e significativo viene dato dalle api che come noto oltre alla produzione di miele sono indispensabili per l’impollinazione e per lo stesso motivo negli ultimi anni nelle serre vengono posti delle arnie di bombi (Bombus terrestris) imenotteri dal corpo tozzo e peloso di colore nero-giallo che con il loro lavoro aumentano le rese dei pomodori e di altri ortaggi. Oltre a questi, meno conosciuti, ma non di minore importanza sono le coccinelle, le Crisope e le Forficole oltre ad una notevole schiera di Imenotteri e Ditteri che essendo dei predatori naturali di afidi, autentico flagello delle coltivazioni, riducono in materia consistente il proliferare di quest’ultimi. Purtroppo in quest’ultimi tempi si assiste ad una diminuzione di ripari naturali per la popolazione di insetti utili e inoltre l’utilizzo di antiparassitari non selettivi riduce notevolmente lo sviluppo di questi antagonisti naturali con l’aumento delle infestazioni di afidi, cimici, ragni. Pertanto risulterà molto utile non eccedere nei lavori di pulizia degli affranti, dei cigli inerbiti o di zone cespugliose in prossimità di orti e giardini in quanto è proprio in questi luoghi che normalmente svernano la maggior parte di insetti utili mentre sarà il caso di mettere da parte i pregiudizi su alcuni insetti tra cui le forbicine, innocue per l’uomo ma predatori di afidi e infine anche per le nauseabonde cimici dei campi forse sarà il caso di avere una più “umana comprensione”.