Mag

10

By potatore

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L'arte del quieto vivere

Postato da “cavallo pazzo”

Sollecitato dall’articolo “bulli e bulloni” mi appresto a scrivere quanto segue.

Dall’esperienza a vari titoli fino a questo momento raggiunta, o meglio, dall’osservazione costante di quello che mi vedo intorno noto che il problema dei bulli come molti altri problemi di cui la scuola soffre sono pressocchè irrisolvibili, e dico questo senza nessun pessimismo congenito.

Ho notato che gli organi preposti a risolverli con estrema cura fanno di tutto per evitarli, ridurli nasconderli con naturalezza, anzi con grande “savoir faire”. Vengo con un esempio pratico e molto reale noto a tutti. Immaginiamo di avere un bullo in una classe dopo varie note, trascrizioni e richiami di varia natura cosa di fatto è successo? Nulla: il ragazzo si vanterà scolasticamente di aver raggiunto 40-50 e oltre note e di essere primo nella classe per numero di “attenzioni”anche se il suo primato è in bilico perchè i soliti emulatori cercano nella stessa classe di raggiungerlo. Nel frattempo quanti lavorano con serietà e si comportano correttamente vedono con dispiacere come in classe esistono due pesi e due o forse tre misure: il bullo arriva in ritardo, non prende appunti, risponde sempre in modo irrispettosoo in definitiva fa quello che vuole e il docente di turno chiude due o tre occhi e alla fine della lezione esclama in cuor suo “per oggi è andata”. Al fesso alunno dal normale comportamento niente è permesso: deve prendere appunti, studiare, comportarsi bene ecc.ecc. Nel frattempo il bullo affina la sua “bravura” mette un paio di occhiali all’ultimo grido ed appariscenti ( frutto dell’ultima prestito) fa i suoi proseliti, fa provare le sue sigarette speciali, consiglia i suoi adepti sul comportamento da tenere con questo o quel insegnante ( a secondo del permissivismo o potere nella classe di questo. In definitiva in bullo si alimenta, si ingrassa si esalta.  Il consiglio di classe decide, propone in conclusione dopo varie discussioni decide di non decidere perchè le sue decisioni saranno contestate dal garante di turno che con motivazioni varie tipo: ma son ragazzi, ma sono ragazzate, ma chi non si è fatto una canna, anche io avevo sette in condotta, ma la famiglia non riesce a tenerlo a casa, ma noi abbiamo il compito di recuperali. Alla fine risulterà insomma che la colpa e del pirla ( affettuosamente) di docente che non è stato in grado di gestirlo… il come è tutto un programma. Giorno dopo giorno nell’aria si espande soave, aleggia una brezza nuova: l’arte del quieto vivere. Niente problemi, niente rogne, evitiamo gli eccessivi allarmismi, attenti a segnalare anomalie, problemi e quantaltro può fare finire una scuola sul giornale o in tv. Qua vogliono andarci solo le veline e tutti quelli che aspirano ad un successo facile . Figuriamoci se la scuola intitolata al famoso pedagogo“ Felice la Quiete” va a finire sul giornale per un episodio di droga o di bullismo. Le statistiche dicono che sono i minorenni sotto i quindici anni a utilizzare varie forme di droga più o meno leggere ma quante scuole hanno permesso ai cani della Guardia di Finanza di quantomeno farsi vedere come deterrente. Quante denunce dei Dirigenti scolastici per fatti di droga o bullismo? Gli alunni non hanno visto, i docenti devono star zitti, i dirigenti non hanno avuto nessuna notizia o sentore, i provveditore parla di provincia indenne o oasi felice, il Ministero sta provvedendo: l’esaltazione del quieto vivere!!