Ago

21

By potatore

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Gli animali vanno a scuola (e non solo gli asini)

di An.Bo.

Nelle scuole (materne o elementari) si potrebbero realizzare molte attività legate agli animali: i bambini amano gli animali, gli piace disegnarli, accarezzarli, guardarne le immagini o leggerne storie. Immaginate come sarebbe felice di poter svolgere attività con un cagnolino bravo ed educato.
Educare i bambini al rapporto con i cani è fondamentale per numerosi motivi.
Nella nostra civiltà tecnologica e virtuale si sta perdendo sempre di più il contatto con la natura, molti bimbi se gli chiedi “ sai cos’è e che verso fa una mucca?” lui risponde sorridendo “certo”, ma se gli chiedi “Hai mai visto una mucca?” lui ti dice “no” e ti guarda incuriosito. Ecco perché realizzare attività legate agli animali può essere molto positivo, un cane può fare da tramite tra il bimbo e la natura, può insegnarli a prendersi cura delle cose e a portarne rispetto e ad essere più gentile e sensibile; infatti di solito i bimbi che hanno un animale domestico sono più sereni, imparano a prendersi cura degli altri, a rispettare l’altro anche se è diverso, sono più capaci di dimostrare affetto.
E’ stato dimostrato che la relazione tra bambini e animali apporti grossi benefici nelle fasi dello sviluppo: siccome i bambini sono gli adulti del futuro sarebbe un bene insegnarli a rispettarli, amarli e che non bisogna assolutamente abbandonarli o maltrattarli. Ma c’è di più: far conoscere oggi gli animali ai bambini può servire a farli crescere più consapevoli del fatto che esistono esseri viventi e senzienti molto diversi, che percepiscono il mondo in maniere diverse, eppure nessuno è superiore o migliore di un altro, ognuno merita il rispetto della propria identità. visita di un cane può poi essere un utile strumento per la prevenzione di episodi di aggressione: si può insegnare ai bambini come relazionarsi con i cani, come vanno interpretati i loro atteggiamenti e qual è il loro linguaggio, come bisogna avvicinarli, accarezzarli, in generale come ci si deve comportare in loro presenza.
Praticare a scuola idonee attività con un cane può in definitiva essere per i bambini un’occasione per vivere una preziosissima, divertente, utile e ricca esperienza sensoriale, emozionale e sociale.

Ago

20

By potatore

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Perchè l’uomo ha bisogno degli animali?

di An.BO

Una prima risposta istintiva direbbe “L’uomo ha bisogno degli animali per alimentarsi”, ovviamente esclusi i vegetariani, tuttavia nono c’è dubbio che la necessità di cacciare ha segnato, e accelerato, il percorso evolutivo dell’uomo. Dall’altra parte però l’uomo l’uomo tecnologico del secondo millennio e l’uomo virtuale del terzo, ha perso la caratteristica di vivere in contatto con la natura e vive in apparente autonomia dal mondo animale e da quello vegetale. Gli animali destinati alla produzione di alimenti o di altri derivati (borse, pellicce, scarpe) ad uso e consumo per l’uomo sono confinati nei sistemi produttivi a carattere industriale, come si dice “lontani dagli occhi, lontani dal cuore”; ma come si spiegherebbe allora la voglia di riempire i balconi di fiori, allevare animali, coltivare piante, cavalcare…? Alcuni scienziati hanno studiato ipotesi che potrebbero aiutare a capire come mai, per esempio, siamo abituati ad accogliere animali nella nostra famiglia educandoli come esseri umani. Naturalmente non è più possibile parlare di “bisogno alimentare”.
Una dimostrazione interessante di questo effetto calamita dell’animale sull’uomo, ce la danno i bambini : essi infatti sono come fatalmente attratti dalla vista degli animali, si avvicinano a loro spontaneamente, sorridendo, e giocano con loro. Solo nei casi di fobie specifiche, apprese per imitazione dai genitori, presentano un comportamento diverso, di paura e terrore. Queste osservazioni sui bambini farebbero pensare che si tratta di una caratteristica specifica, come iscritta nel DNA dell’uomo, che costituirebbe quindi una pulsione comportamentale dell’uomo esattamente come la pulsione del comportamento alimentare. L’animale rappresenta per l’uomo una necessità referenziale per il completamento del suo sviluppo ontologico sia formativo, sia espressivo. Il bambino compie il proprio percorso educativo e diventa un adulto con una identità, una personalità ed un carattere, nel bene e nel male, che sono plasmati dalla convivenza e dalle esperienze realizzate in presenza di referenti umani, che sono i genitori, i parenti, gli amici, i maestri …Tuttavia una moltitudine di referenti umani non sarebbe in grado di rendere completa una persona; l’uomo infatti, fin da bambino, concretizza inconsapevolmente una quantità di esperienze dagli esempi di vita, dal computer, dai vegetali e dagli animali. Ciascun di essi contribuisce a plasmare l’uomo e modifica il suo modo di pensare il mondo circostante e di considerare gli altri. Sapere riconoscere, pertanto, l’importanza pedagogica di una corretta relazione con l’alterità animale, può spiegarci perché e quanto sia importante soddisfare il bisogno etologico dell’uomo verso all’animale, a patto che questo bisogno sia orientato, pilotato e svelato nei vincoli di responsabilità dell’uomo verso l’animale per evitare il rischio, purtroppo molto diffuso, di relazioni pericolose o di maltrattamenti nei confronti degli animali (abbandoni, randagismo…).