Mag

8

By potatore

Commenti disabilitati su Arbusti o frutici

Categories: Potatore news

Tags: , , , ,

Arbusti o frutici

Gli arbusti hanno un ruolo determinate nei giardini sia che vengono utilizzati da soli che in gruppi, adatti a creare macchie di colore, mascherare da sguardi indiscreti delle zone particolari del giardino o creare zone di riposo.  La varietà di piante arbustive  utilizzate è molto ampia e non è possibile avere un sistema universale di potatura visto che le varie specie hanno caratteristiche tra di loro molto diverse. Innanzitutto occorre precisare che la differenza tra alberi e  arbusti non è data dall’altezza ma bensì dal fatto che questi ultimi, anche se raggiungono altezze ragguardevoli, si ramificano a livello del terreno al contrario dei primi che invece sviluppano un tronco legnoso singolo. Al contrario degli alberi da frutta non è sempre necessario potare gli arbusti visto che tra l’altro in questo modo  si aumenta lo stress della pianta, ma in alcuni casi la pratica diventa indispensabile. La sola rimozione di rami cresciuti disordinatamente o rovinati dalle gelate invernali è un tipo di potatura applicabile a  buona parte delle piante arbustive e richiede interventi mirati e  ridotti di numero allo stretto necessario. Camelia, Viburno, Azalee, Cistus e Potentilla sono solo alcuni esempi di specie arbustive con cui si può procedere nel modo precedentemente descritto. Questo tipo di potatura va effettuata tra l’altro in genere ogni due o tre anni, solo per eventi eccezionali legati a fattori ambientali particolari come abbondanti nevicate o eccesso di vento è possibile intervenire in modo più ravvicinato. Diffidare di improvvisati giardinieri che hanno la “facilità” al taglio allo scopo di rendere più visibile il loro operato. Diverso è il discorso per quegli arbusti che fioriscono sui gettiti dell’anno precedente per i quali occorre intervenire una volta ultimata la fioritura a prescindere  della stagione.In questo caso tutti i rami vanno accorciati a due tre gemme in modo da contenere lo sviluppo della parte aerea e favorire lo sviluppo di un numero contenuto di rami e quindi di fiori che saranno in numero ridotto con il vantaggio di essere  ben sviluppati. Kerria, Prunus glandulosa e Spirea si avvantaggiano molto da questo modo di operare e a questi  va aggiunta la Lagerstroemia che però va potata all’inizio della primavera in fase di riposo vegetativo. La Forstizia e l’Ortensia traggono notevole beneficio dal taglio delle vecchie branche vecchie di due-tre anni ormai eccessivamente lignificate e piene di vecchi tagli  a condizione che vengano recise a livello del terreno. Lo sfoltimento  può interessare rami anche più giovani quando si denota una scarsa vigoria ed un eccessivo numero di gettiti. Nel caso specifico dell’ortensia sarà opportuno raccorciare tutti i rami in modo da ridurre lo sviluppo e provvedere ad un discreto diradamento pari a circa il 60% della chioma mentre per quanto riguarda la  Forstizia, se non sussistono limitazioni di spazio per il suo sviluppo, occorre limitare gli interventi al solo sfoltimento.