Nov

18

By Il Potatore

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Piantiamo i bulbi

 

 

Pieno autunno e occorre pensare alla primavera e anche se il tutto può sembrare strano in effetti non lo è se si pensa alle aiuole di bulbose Proprio in questo fine mese occorre mettere a dimora le specie bulbose che caratterizzeranno le aiuole primaverili se per alcuni sembrerà un controsenso proprio in novembre bisogna pensare a quello che sarà il giardino di primavera e quindi provvedere di conseguenza con la messa a dimora delle bulbose che in genere danno via alla cascata di colori e profumi che caratterizzano la stagione primaverile.
I bulbi di gladiolo e lilium raccolti e selezionati durante il periodo settembre-ottobre vanno messa a dimora tenendo molto conto del diametro. Se sono stati conservati in cantina e si hanno dei dubbi sulla loro conservazione è importante controllare uno a uno scartando i bulbi selezionati da larve e insetti oppure rovinati dall’espianto; dovranno inoltre essere eliminati quelli che presentano il minimo segno di sviluppo di muffe. I bulbi rimasti dovranno essere compatti, turgidi e con l’epidermide liscia e devono possedere un diametro superiore a due cm. L’esperienza di selezione e ricerca ha dimostrato che i bulbi presentano una migliore infiorescenza con l’aumentare del calibro e pertanto è conveniente sempre selezionare le piante da riprodurre tra quelle che avranno formato bulbi con calibro maggiore. La messa a dimora per lilium, narciso, tulipano e giacinto è consigliata fino al mese di novembre mentre gladiolo e amarilli conviene aspettare il periodo marzo-aprile.
Dalle indicazioni precise sulla densità di semina risulta molto difficile in quanto questa varia a seconda della dimensione dei bulbi o del calibro o della vigoria delle singole specie. Da considerare inoltre che le forme di impianto sono diverse con i gusti dei singoli che con abilità diversa preferire la costituzione di vialetti e specie singole con varietà diverse, per avere una scala cromatica varia oppure preferire l’alternanza di specie e varietà diverse per ottenere dei camminamenti lungo i vialetti con fioriture scalari in modo da poter avere in epoche diverse macchie di colori che risaltino il verde del prato. A questo proposito possono trovare posto nel prato delle piccole aiuole irregolari o oppure delle ciotole sfruttando inizialmente l’abbondanza di colorazione delle bulbose e successivamente, allo sfiorire di quest’ultime, i fiori dati dalle piante stagionali. Relativamente al terreno va tenuto presente che tulipani, fresie, lilium e giacinti preferiscono terreni leggeri e sabbiosi ricchi di calcio e con pH leggermente acido; gladiolo e iris sopportano terreni più pesanti e argillosi. La preparazione del terreno deve però essere molto accurata con una vangatura molto profonda con la quale va inglobato possibilmente del letame anche se la struttura soffice e lacunare del terreno è molto più importante per la riuscita per una omogenea fioritura.

Ago

30

By Il Potatore

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Categories: Agricoltura, Giardino

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I lavori di agosto

 

Cure colturali – Irrigazioni frequenti, concimazioni bisettimanali, asportazione di rami secchi e parti sfiorite, controllo fitosanitario sono solo alcuni degli accorgimenti che vanno estesi a tutte le specie presenti in casa e in giardino.

Piante da frutta – Le piante di pesco che hanno già prodotto, possono essere prepotate. Si tratta in pratica di effettuare degli interventi di diradamento che favoriranno la lignificazione e l’irrobustimento dei rami che produrranno l’anno successivo.

Piante d’appartamento – Pulire regolarmente le foglie da polvere e altri composti che su queste si depositano. Utilizzare uno straccio morbido bagnato in caso di piante con foglie impolverate e in caso di foglie piccole una leggera doccia con acqua a temperatura ambiente.

Giardino acquatico – Rimuovere i detriti galleggianti innalzando il livello dell’acqua fino a farlo traboccare. Porre attenzione alla presenza di afidi neri sulle ninfe ; un getto violento di acqua può farli finire in acqua dove i pesci faranno il resto.

Bulbi – Quelli dei narcisi “tromboni” possono essere tolti dal loro naturale insediamento ogni tre-quattro anni. Una volta tolti dal terreno vanno selezionati e lasciati essiccare in locale ombreggiato e ventilato e quindi conservati per essere trapiantati di nuovo a dimora in autunno.

Orto – Irrigazione: esiste una notevole varietà di sistemi di irrigazione a fronte di notevoli diversità pedologiche e di coltivazione. Per sopperire, ad esempio, alla penuria di acqua si può utilizzare un tubo in gomma nel quale sono posizionati alle distanze necessarie dei gocciolatoi o al massimo degli spruzzetti a bassa intensità; finita l’irrigazione i tubi possono essere spostati ove necessario. Il sistema ricalca quello delle manichette forate con il vantaggio che i fori praticati e la dimensione possono meglio sopperire alle disponibilità idriche.