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23

By potatore

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Lampadina ……di Budda

Nome scientifico. Mussaenda lutteola. Proveniente dall’India, Ceylon, è una pianta con le  foglie di forma ellittica. Nella parte superiore sono verde cupo, più chiare sotto. Quelle più recenti sono coperte da peluria.  L’originalità di questa pianta sono le infiorescenze composte di una spada bianca e da una corolla gialla. Quest’ultima appare in estate e resiste per circa un mese.  La spada bianca dura molto più a lungo. Il terriccio da utilizzare  è quello tipico per le specie d’appartamento e posizionata per una parte della giornata al sole. La Mussaenda non sopporta il freddo e per tale ragione, si preferisce la coltivazione in vaso che consente di portare in casa le piante durante l’inverno. Si può tenere in casa: può essere anche una pianta da appartamento e, in tal caso, la fioritura avviene anticipatamente, in febbraio. Quanto si bagna: tre volte la settimana, senza esagerare in quantità. Le foglie si disidratano rapidamente, ma basta immergere il vaso nell‘acqua per una decina di minuti per ridare freschezza a tutto l’esemplare. Si concima utilizzando fertilizzante liquido ogni 15 giorni. Per non farla ammalare mantenere sempre umido il terricccio. E’ bene controllare il rovescio delle foglie per accertare l’eventuale presenza di parassiti, come per esempio la cocciniglia, simile a placchette grigie che vanno eliminate trattando con un anticoccidico. Per riprodurla si ricorre alla talea, cioè si lascia in acqua un rametto semilegnoso fino a quando non emette le radici per poi spostarla in vaso con terriccio. Curiosità: il nome scientifico, Mussaenda, è lo stesso dato a questa pianta nell’antica Ceylon, dov’era considerata sacra.  Viene coltivata in tutti i monasteri ed è consacrata a Buddha.