Mag

29

By potatore

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Difendiamo le nostre piante!!

insetto utile predatore di afidi

Gli ortaggi, come tutti i vegetali, vanno soggetti a malattie che possono arrecare gravi danni e pregiudicare l’intera produzione. I parassiti che colpiscono l’orto sono di natura vegetale, crittogamica o fungina e di origine animale. La lotta non è facile e comporta la conoscenza dei mezzi idonei al loro controllo ed una certa costanza negli interventi. In genere le malattie più pericolose sono di origine crittogamica e il loro sviluppo è favorito da condizioni ambientali caratterizzate da elevate umidità e temperature. Il mese di maggio, che si avvia alla fine, sicuramente ha creato le condizioni adatte allo sviluppo di tali malattie e pertanto si consiglia una costante attenzione. Eventualmente si dovessero notare i primi segni di insorgenza di muffe e funghi occorre effettuare dei trattamenti a base di zolfo attivi contro tutti gli oidi e composti a base di rame e calce che hanno un ampio spettro d’azione contro tutte le crittogame. Per quanto riguarda invece la difesa da insetti tra cui afidi e ragno rosso si utilizzano insetticidi sia di natura inorganica che di origine vegetale come il piretro, appunto, estratto da alcune varietà di crisantemo tra cui il piretro di Dalmazia. Per la scarsa persistenza e la bassa tossicità nei confronti dell’uomo questo prodotto viene utilizzato contro insetti infestanti le abitazioni per la lotta a zanzare, mosche e formiche. La lotta va effettuata solo nei casi di effettiva necessità e quando l’infestazione supera il 10% del fogliame, in quanto tali trattamenti oltre a distruggere i parassiti dannosi colpiscono, il più delle volte, anche gli insetti utili predatori di quelli dannosi alterando così l’equilibrio biologico. Se l’infestazione risulta circoscritta ad alcune piantine, può risultare utile il ricorso ad un preparato di aglio, rosmarino e tarassaco. Pestati nel mortaio e lasciati a macerare con dell‘acqua che verrà poi irrorata sulle piante con uno spruzzino.

Mar

24

By potatore

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L'orto biologico


L’orto ecologico, a fronte delle nuove conoscenze scientifiche e delle migliorate tecniche agronomiche, oggi è sicuramente una realtà attuabile e nello stesso tempo auspicabile. Mettere in pratica i principi di una buona coltivazione biologica richiede un minimo di conoscenze, molta buona volontà una discreta capacità di pianificare e razionalizzare gli spazi. Le regole generali da cui non si può prescindere per la realizzazione, tengono conto in particolare di alcuni aspetti come il riutilizzo dei rifiuti organici, la concimazione con prodotti naturali, l’utilizzo di pacciamatura, il ricorso sistematico alla consociazione di culture diverse e la rotazione degli stessi su i vari appezzamenti. Riguardo il primo aspetto è indubbio che da vari fronti si è detto parecchio che la parola d’ordine per ridurre i problemi ambientali del futuro è sicuramente “il riciclaggio”. Molto è stato fatto ma ancora molto c’è da fare e l’orto deve essere una occasione in più per riciclare anche i rifiuti di cucina che se compostati danno anche la possibilità di ottenere un prodotto organico di indiscusso pregio ai fini del mantenimento delle attività biologiche e della fertilità. Se il prodotto ottenuto risulta insufficiente alle necessità, si può ricorrere all’utilizzo di letame o di leguminose le quali una volta raggiunto il massimo sviluppo, che coincide con l’inizio della fioritura, saranno interrate e lasciate decomporre. Altro aspetto riguarda l’utilizzo di materiale pacciamante sia di natura organica che plastica. Molto semplice a tale scopo può risultare l’utilizzo di paglia che sistemata alla base di alcune colture come pomodoro, zucchine e melanzane apporta diversi vantaggi tra cui il controllo delle erbe infestanti e quindi il ricorso a diserbi, il mantenimento dell’umidità nel terreno e quindi un discreto risparmio idrico indispensabile dove le disponibilità sono limitate

Set

17

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Il “contadino” biologico

di Daniel Bernini


Le famiglie italiane investono nel biologico: sono in aumento i consumi, i produttori e le aziende biologiche tanto che l’Italia è leader in Europa. Addirittura siamo primi al mondo nella produzione di ortaggi, cereali, agrumi, uva e olive biologici. I nuovi imprenditori bio sono giovani, diplomati o laureati, che scelgono il benessere come parola d’ordine, e l’etica è per loro una qualità indispensabile nella produzione di alimenti. L’ecosostenibilità e il biologico non sono più concetti sconosciuti, bensì stanno alla base di questa svolta ecologica che gli italiani sembrano volere sempre più. Produrre biologico non è solo etico: è anche molto redditizio, visto che questo settore ha visto un aumento di 350 milioni di euro di fatturato nel solo 2008. Cresce nell’insieme tutto ciò che è legato al benessere, inteso come mangiare sano, modificare stili di vita sedentari, avere più cura della propria salute e del proprio corpo in senso fisico e mentale.