Lug

28

By potatore

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Biodiversità a rischio

Da sempre la biodiversità è considerata di fondamentale importanza per il nostro ecosistema: è la ricchezza della vita sulla Terra composta dalle molteplici varietà di fiori, piante e animali che garantiscono la vitalità del nostro pianeta. In quanto parte della biodiversità, l’uomo ne sfrutta i servizi per il proprio sostentamento quotidiano: cibo, acqua, energia e risorse fondamentali sono il patrimonio a cui l’uomo attinge fin dai tempi delle caverne. Spesso però questo utilizzo ha assunto i caratteri dello sfruttamento e dello spreco di risorse fino ad acquistare dei livelli di preoccupazione mondiale. Un impoverimento della biodiversità, infatti, comporta dei danni su più livelli, a cominciare da quello ecologico, poiché si compromettono le funzionalità degli ecosistemi. A livello economico, invece, si riducono le risorse genetiche potenziali.
Ultimo ma non meno importante è il danno che si registra a livello culturale: perdere la biodiversità significa perdere quel ricco e complesso tesoro di saper fare, conoscenze e relazioni umane ad essa legati e collegati ad un territorio specifico un tempo retaggio del mondo contadino. Salvare la biodiversità significa salvaguardare un patrimonio genetico, economico, sociale e culturale di straordinario valore per tutti.

Apr

23

By potatore

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Amici pipistrelli

margherita

imagesI pipistrelli sono i mammiferi presenti in quantità maggiori sulla Terra. Basti pensare che solo in Italia si conoscono almeno 34 specie di questi graziosi animaletti.
Inoltre sono molto importanti per il mantenimento dell’ equilibrio biologico, riescono a ingerire fino a 2000 insetti ogni notte …. Pensate se fossero tutte zanzare!! Non dovremo più andare in giro armati di “ Autan ”, oppure prenderci a schiaffoni, rischiando anche di passare per malati di mente,quando invece stiamo solo ammazzando qualche odiosissima zanzara …
Purtroppo negli anni ’50 hanno subito una drastica riduzione, tanto che oggi tutte le specie sono protette e dichiarate “rare e minacciate di estinzione” .
Come sempre la causa della loro riduzione è dovuta all’ uomo che ha continuato a cambiare l’ ambiente in cui vivono, tagliando alberi cavi, distruggendo vecchie miniere, in agricoltura con la monocolture, perdendo la biodiversità nelle campagne e l’ uso di pesticidi che contaminano gli insetti di cui si cibano i pipistrelli portandoli alla morte.
Poi aggiungiamo anche le solite vecchiette con l mentalità di 40 anni fa (tra cui mia nonna) che appena vedono un nido subito lo distruggono e le ragazzine che pensano che questo tenero animaletto scenda in picchiata a gli strappi tutti i capelli .. (roba da fantascienza, ora oltre al lupo mannaro abbiamo pure il “pipistrello succhia sangue e strappa capelli” che diventa un vampiro … ).
Però fortunatamente nel mondo c’è ancora qualche persona a cui è rimasta un po’ di ragione.
Infatti hanno costruito dei bat-box” ,che si possono benissimo creare anche nelle nostre case, basta costruire una casetta di legno non trattato, simile a quella per gli uccelli con una sola piccola apertura nella parte bassa e senza utilizzare colle o vernici, ma solo due cerniere e lasciare il legno al naturale.
Queste casette verranno utilizzate solo nel periodo estivo e primaverile, mentre in inverno si rifugeranno, per il letargo, in vecchie miniere, grotte, in cavità di grossi alberi …. E torneranno a farci visita l’anno successivo …

Lug

21

By potatore

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Una risaia in pace con l’ambiente

di ma.ga.

È partita la sperimentazione, per un modello di risaia capace di ricostruire l’habitat delle zone umide senza effetti sulla redditività. Il progetto si propone di favorire la biodiversità attraverso una diversa gestione dell’acqua sul campo. In Lombardia il riso occupa oltre 98mila ettari di superficie coltivata per 2158 aziende a elevata specializzazione e una resa pari a 623 tonnellate annue, è l’università di Pavia, provincia dove si concentra l’83 per cento delle risaie, a lanciare la scommessa: ricostruire l’habitat naturale tipico della zona umida mantenendo inalterata la redditività d’impresa.Avviata la primavera scorsa su un programma di attività di tre anni, la sperimentazione vale un investimento sulla ricerca di circa396mila euro, con un compartimento regionale di poco meno di 100mila euro. Un ulteriore passo, dunque, verso la valorizzazione ulteriore di una produzione cerealicola che in Lombardia registra livelli quali-quantitativi da primato, nella precisa convenzione che la tutela dell’ ambiente sia una linea strategica di gestione aziendale orientata ai dettami della multifunzionalità. Lo studio di un modello di risaia “ecocompatibile”, ha trovato applicazione nel cuore della Lomellina: Giussago in provincia di Pavia, nell’ azienda agricola LaDarsena, e nel milanese, a Lacchiarella, alla Cadenazza per un totale di 200 ettari. Lo scopo  dei ricercatori è intervenire con un processo inverso rispetto al normale ciclo dell’acqua applicato in risaia, per cui l’acqua è mantenuta sui terreni durante solo il periodo estivo, con conseguenze di limite sulle funzioni ecosistemiche tipiche delle aree umide.Tra le situazioni della sperimentazione:la sommersione invernale delle stoppie, il mantenimento della vegetazione sugli argini e lungo le sponde dei canali. Il piano prevede che ogni situazione venga replicata tre volte, con successivo monitoraggio dei risultati a fronte di precisi parametri di valutazione: gli effetti sulla biodiversità acquatica, sull’avifauna, sulla fauna minore(insetti, anuri),sui parametri chimici del suolo, i tempi di esecuzione delle operazioni meccaniche, le rese produttive, le dinamiche della flora avventizia, spontanea e reintrodotta, la gestione dell’acqua, il comportamento della falda, i profili termici nelle diverse condizioni sperimentali. Una soluzione, questa, utile per garantire durante i periodi di asciutta la sopravvivenza degli invertebrati acquatici che, a loro volta, contribuiscono a ridurre le larve di zanzara.