Mar

7

By potatore

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Gliocladium roseum

Si chiama Gliocladium roseum ed oltre ad essere un fungo della Patagonia cilena, può rappresentare una grande risorsa per l’ambiente e i bio-combustibili. Alcuni scienziati  hanno scoperto infatti che è in grado di produrre un combustibile simile al diesel, il ‘mico-diesel’ appunto ed è stato scoperto all’interno dei rami dell’Eucryphia, albero tipico del Cile. “Il Gliocladium – produce dei gas e degli idrocarburi, normalmente associati al diesel, da residui vegetali. Si tratta dei primi organismi mai scoperti finora che producono molti degli ‘ingredienti’ del diesel”. Il mico-diesel può essere dunque una valida alternativa all’etanolo o meglio bio-etanolo estratto dalla canna da zucchero e insieme alla  Jatropha curcas, piccolo arbusto velenoso ma con semi ricchi di olio essere per il futuro speranza di alternativa ai combustibili fossili. La jatropha in particolare contiene nei suoi semi oltre il 30% di olio e dopo semplice filtrazione essere utilizzato tal quale nei motori diesel. Altro vantaggio che vive in luoghi aridi e inutilizzabili ai fini delle normali produzioni agricole e quindi al contrario del biodiesel classico non entrare in concorrenza con le produzioni agricole. Sarà la ricerca a salvare l’uomo?

Feb

17

By potatore

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Metti un espresso nel motore

Mentre astrologi e cartomanti consultano stelle e palle di vetro in cerca di previsioni su come andrà questo 2009 appena iniziato, i ricercatori dell’Università di Reno, in Nevada, si dedicano… ai fondi del caffè. E dentro ci vedono, se non il futuro, almeno qualcosa di futuribile. Un docente di ingegneria in America, ha infatti messo a punto un biodiesel ecologico ed economico proprio a partire dal caffè usato. Rispetto a tutti gli altri biocombustibili sviluppati fino ad oggi, il biodiesel da caffè è molto più stabile, grazie all’elevata percentuale di antiossidanti presenti nella miscela aromatica.
LISCIO, MACCHIATO O SENZA PIOMBO? Il docente americano ha notato come il caffè abbandonato nella tazza per una notte tenda a formare una patina oleosa che si accumula sui bordi del contenitore. Studiando questo olio ha scoperto che può essere utilizzato per l’alimentazione di motori diesel. Il caffè è consumato ovunque in grandi quantità) e ad alto rendimento: per ogni quintale di fondi di caffè trattati si ottengono 10-15 kg di combustibile e ciò rende la sua industrializzazione estremamente conveniente rispetto agli altri combustibili di origine vegetale.