Giu

27

By Il Potatore

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I lavori estivi? Ecco cosa fare..

Con l’estate la varietà di specie, in produzione,  nell’orto è notevole e richiede costanza  ed  interventi  colturali ravvicinati.

Aglio e cipolla: dopo la metà del mese circa si può procedere alla raccolta. I bulbi di  aglio una volta estirpati vanno lasciati asciugare all’ombra prima di essere riposti in cantina,quelli di cipolla vanno  invece fatti asciugare nell’aiuola. Se si vogliono sistemare a treccia tale  operazione va effettuata entro i primi quattro-cinque giorni  dalla raccolta.

Patate: anche per questi tuberi è tempo di raccolta specialmente per le varietà precoci. La selezione dei tuberi va effettuata subito dopo la  raccolta  allontanando  quelli  guasti o  rovinati durante la raccolta.Risulta anche conveniente effettuare una selezione rispetto al calibro: le patate più piccole verranno utilizzate  intere per gli arrosti, quelle con  diametro  maggiore invece  bollite o fritte.

 Biete: procedere alla semina  di varietà precoci a raccolta autunno-vernino. Prepararee e il terreno finement, distribuire il seme a spaglio ed interralo leggermente: semi troppo profondi rischiano di non germinare.

 

Basilico:  va ripulito accuratamente delle erbe  infestanti che sottraggono  acqua   alla coltura. Le piantine  vanno cimate regolarmente in modo da evitare la formazione  delle infiorescenze. Se  la  produzione  risulta  superiore  alle necessità  domestiche il  basilico  può  essere  facilmente congelato o  trasformato in pesto tenuto sotto olio.

Cavoli: le piantine ottenute in semenzaio vanno trapiantate a dimora e irrigate  con bassi volumi di acqua ma  ravvicinati  nel tempo. Per i cavoli verza la messa a  dimora in  Pianura Padana  non deve essere protratta al mese di Luglio se si vuole ottenere un prodotto di buona qualità.

Cetrioli: gli steli secondari  vanno cimati regolarmente subito  dopo  la formazione del secondo frutto. Ciò permetterà l’ingrossamento dei frutti stessi migliorandone la qualità. Nessuna cimatura va effettuata sullo stelo principale.

Pomodoro: va continuamente sfemminellato procedendo allo stesso tempo alla soppressione delle foglie in prossimità dei frutti  più bassi in modo da migliorare le condizioni di luce.

Set

8

By potatore

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Le piante aromatiche

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Niente calorie e niente colesterolo” potrebbe essere lo slogan per le specie aromatiche. Nonostante ciò il consumo di specie aromatiche non sembra interessare notevolmente i consumatori che rilegano il loro utilizzo solo alla preparazione di prodotti locali o preparati particolari che in ogni caso hanno lanciato il prodotto vedi ad esempio il  pesto alla genovese per il basilico o il peperoncino che caratterizza i salumi della Calabria. Eppure le aromatiche non hanno solo la proprietà di aromatizzare e condire il piatto ma apportano allo stesso una quantità notevole di oli vegetali, vitamine, amminoacidi ed alcuni alcaloidi che migliorano e aiutano la digestione. “Se l’uomo conoscesse i meriti del sedano ne riempirebbe l’orto” diceva un proverbio che esaltava le proprietà stimolanti delle funzioni sessuali del sedano che indubbiamente rimane un alimento depurativo ricco di vitamina A, B, e C. Anche il prezzemolo, per la presenza di un olio essenziale che contiene apiolo, sembra che sia capace di stimolare ed eccitare la muscolatura uterina e se consumato crudo apporta all’organismo una quanti notevole di vitamina C superiore a quella di arance e cavoli. Poche piante di peperoncino, nell’orto, con i loro frutti possono aiutare la digestione di coloro che soffrono di intestino pigro e stitichezza. Infatti, le sostanze in esso contenute stimolano positivamente e accelerano la digestione anche se l’utilizzo del peperoncino nelle vivande va somministrato gradualmente e a dosi crescenti in modo di abituare il palato al sapore piccante e acre. Stessa azione benefica alla digestione può derivare dall’aggiunta di basilico alle pietanze. La presenza di sostanze come il cineolo e il lineolo nelle foglie del basilico lo rendono stimolante per la secrezione di saliva che attiva già nella bocca la presenza di enzimi che avviano il processo digestivo. Il basilico rispetto alle altre specie ha il vantaggio che può essere coltivato in vaso sul davanzale e raccolto immediatamente all’occorrenza.