Giu

2

By potatore

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Viburnum: un profumato arbusto!!!

Il viburnum, appartenente alla famiglia delle Caprifogliacee, è un arbusto apprezzato per l’aspetto decorativo dei fiori che assomigliano a quelli dell’ortensia. Generalmente  i primi viburni rivestono il giardino e il terrazzo dei loro suggestivi colori nella stagione invernale, ma vi sono specie che entrano in fioritura soltanto nei mesi più caldi, in particolare in giugno-luglio. L’assortimento abbraccia piante di formato grandi e piccolo, a foglia caduca o persistente, con o senza bacche, adatte alla coltivazionein giardino, sul balcone o sul terrazzo. Quando sono in fiore, questi arbusti diffondonoprofumi più o meno intensi a seconda la specie. Il più diffuso tra le varie specie è sicuramente il Viburnum opulus chiamato anche palla di neve. Arriva a 3 metri circa d’altezza, per cui è particolarmente adatto in una posizione solitaria. Fiorisce in primavere, mentre in inverno sfoggia fitti grappoli di bacche tonde, dal colore rosso acceso, che rimangono a lungo sulla piante.

Il Viburnum bodnantense “Dawn”è tra le specie più usate in giardino raggiunge e non supera  i 2,5 metri  ed è a fioritura invernale e il primo a donare colore al giardino.Il fogliame di color bronzeo muta in verde cupo. Le foglie cadono in autunno e in ottobre-novembre, sui rami nudi, appaiono i fiori rosa pallido, raccolti in grappoli compatti, che fioriscono sino all’anno successivo. Le infiorescenze, oltre che per la loro bellezza, sono notevoli per il loro profumo. A seconda delle condizioni climatiche, la fioritura può durare per l’intero inverno, ma si interrompe all’arrivo delle prime gelate. Poiche ha il fusto slanciato e non supera i 2,5 metri di altezza  il Viburnum bodnantense risalta al massimo in una posizione isolata mentre in un giardino di grandi dimensioni può essere piantato a gruppi, di tre o cinque esemplari o abbinate ad  altri arbusti  in bordure dal grande effetto cromatico. Tra i viburni sempreverdi segnaliamo il Viburnum burkwoodii  dal fogliame verde che d’inverno si tinge di giallo e di rosso arancio.  Nei mesi di marzo e aprile produce fiori rosa che emanano una intensa profumazione, raccolti in infiorescenze ad ombrella e raggiunge poco più dei due metri d’altezza. Non supera il metro e mezzo d’altezza il Viburnum calesii, dal portamento largo e sferico, fiori ad ombrella e frutti neri e il viburnum caricelhalum. Quest’ultimo è un arbusto compatto con crescita lenta e infiorescenze sferiche in vari colori dal bianco al rosso viola. in autunno assume una suggestiva colorazione rossa.  Il Viburnum davidii invece raggiunge i 50 cm ed è una specie a foglia persistente. nei mesi di maggio e giugno porta fiori bianchi con sfumature rose, raccolti in infiorescenze ad ombrella. La particolarità del Viburnum finus è quella invece di avere boccioli che si schiudono molto lentamente e adatto alla vita in vaso o fioriera. Per l’arredo di piccoli giardini, balconi e terrazze vi è , quindi, una vasta scelta di questi  colorati e profumati arbusti: a voi la scelta. Per approfondire l’argomento con altre varietà segui il link Viburnum tinus

Gen

20

By potatore

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L'orto in balcone

Le famiglie italiane spendono mediamente una cifra varia­bile tra i 3 e i 5 euro  il giorno per approvvigionarsi di verdura e similari. Altre riservano cifre maggiori ed in taluni casi le risorse utilizzate per le verdure superano quelle utilizzate per l’acquisto di carne. Se a ci si aggiunge l’interesse mostrato dalle scuole di ogni ordine e grado, le quali prevedono nel loro piano di studi visite in parchi, boschi e fattorie in modo da far intuire le bellezze della natura e come se quest’ultima razionalmente sfruttata provveda a noi, si capisce il bisogno un pò tutti,  nel voler possedere un fazzoletto di terreno da adibire alla soddisfazione delle esigenze domestiche. Purtroppo tutti non hanno per vari motivi uno spazio o un piccolo orto dove dedicarci alla naturale dove assistere alla germinazione delle piantine e alla loro continua ed inesora­bile crescita. Se, armati di fantasia e molto pazienza, si vuole lo stesso produrre qualcosa quantomeno per evitare di uscire di casa per comprare il prezzemolo necessario alla moglie per insaporire il pesce e dimenticato nella ultima spesa ecco come fare.  Non necessariamente sono indispensabili vasi particolari ma qualsiasi recipiente di scarto tipo vecchi contenitori, cassette della frutta o altro e della terra di bosco o del normale terriccio reperibile in qualsiasi grosso supermer­cato. Sul tipo di coltura da effettuare invece e necessa­rio conoscere più o meno le caratteristiche generali e che normalmente vengono scritte dal produttore della semente sulle bustine di semi anche esse reperibili nei supermercati o consorzi agrari. Con questo sistema è possibile possedere sul balcone una cassettina di polistirolo con del prezzemo­lo, dei vasi con piantine di timo, rosmarino, salvia, basi­lico, un pò di rucola, qualche piantina di fragole il resto alla vostra fantasia.

Mag

8

By potatore

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Il punto di non ritorno

Il punto di non ritorno del Pianeta sembra essersi accorciato. Secondo uno studio che tiene conto della concentrazione di anidride carbonica: in atmosfera,  280 parti per milione  all’alba della rivoluzione industriale, ma oggi intorno alle 385 p.p.m si evince che l’incremento è sempre più veloce: ormai  si sono superato le due parti per milione l’anno e si avvia verso le 3 parti per anno. A questa velocità il limite stimato invalicabile dagli scienziati di  450 parti sarebbe appunto  raggiunto in una ventina di anni. L’effetto serra conseguente determinerebbe danni ai quali l’uomo non potrebbe più porre rimedi e che ne pregiudica la stessa sua sopravvivenza. Ridurre le emissioni di Co2 è quindi imperativo e una rivisitazione dei programmi energetici diventa quando mai attuale. Da sottolineare la svolta del nuovo presidente americano Obama  a favore delle energie alternative e positivo è anche l’accordo Fiat-Chrysler per produzione di autoveicoli di piccola cilindrata e quindi più ecologiche: si è rottamato per così dire Bush e il suo programma petrolifero. Tutti però devono cooperare riciclando, effettuando acquisti con prodotti che hanno poco imballaggi, utilizzando i trasporti pubblici o riducendo l’utilizzo di macchine, piantando nuove piante  nel giardino di casa, nel balcone, proteggendo i boschi e intervenendo fattivamente con segnalazioni agli organi preposti quando si verificano reati ambientali.