Ott

14

By Il Potatore

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Finalmente la pioggia..

Dopo le attese, le piogge autunnali sono arrivate con abbondanza, in Lombardia, anche se fortunatamente senza eccessiva violenza.Questo comporta il lavaggio” della vegetazione dall’eccessiva  polvere  accumulatasi  sulle  foglie  delle piante, dopo il lungo periodo asciutto, e di un certo  rim­pinguamento delle risorse idriche del terreno e della falda. Le piogge  costringono l’orticoltore ad un forzato  riposo anche se alcuni controlli sul rapido deflusso dell’acqua in eccesso dalle aiuole risulta necessario. Il tempo inattivo durante le giornate piovose può essere altrimenti utilizzato per il riordino e la  manutenzione degli attrezzi,  nell’ordinazione dei  semi  oppure nella programmazione del piano colturale primaverile. Gli attrezzi di  lavoro come vanghe, zappe, falcetti e altro  anno con­trollati affinchè le parti il legno siano saldamente connes­se con quelle metalliche e che quest’ultime siano affilate e prive di curvature determinate da eventuali  contatti  con sassi e parti dure; può anche essere approntata una lista degli attrezzi di cui si è sprovvisti e procedere magari con gradualità all’acquisto. Stesso discorso è valido per le sementi  necessari nel  prossimo ciclo  colturale e delle quali vanno individuate con calma le varietà  servendosi anche di cataloghi di ditte specializzate e  di  acquisti tramite posta.

Dic

17

By potatore

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Categories: Agricoltura, Giardino

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I lavori di Dicembre

Condensa– Nel Nord Italia sono pochi i lavori da effettuare nell’orto perché il ridotto numero di ore di luce e le condizioni  climatiche decisamente avverse riducono lo sviluppo delle piante alle semplici funzioni di sopravvivenza. Solo per chi opera sotto tunnel  di una certa dimensione è da ipotizzare qualche intervento che per lo più si risolve con il controllo delle condizioni di umidità all’interno del tunnel stesso. Tenori alti di umidità e in particolare l’acqua di condensa che ricade al suolo, infatti,  provocano facilmente fenomeni di marcescenza.

Serre calde – Sono pochi gli orticoltori che possiedono un serra riscaldata anche se molti altri si stanno attrezzando. In questo caso con l’inizio di Dicembre occorre iniziare le semine in cassetta di pomodori e melanzane da trapiantare prima dell’inizio della primavera in piena terra. Produrre piantine provviste del pane di terra è sicuramente la strada migliore percorribile se non altro perché gli stress da trapianto sono ridotti al minimo  o del tutto evitati. Prima di qualunque semina in ogni caso vanno sterilizzati con bagno in soda caustica tutti i contenitori  e gli attrezzi utilizzati.

Attrezzi – pale, zappe, vanghe, forconi e altri attrezzi utilizzati durante la stagione passata  per i vari lavori vanno ripuliti da tutte le incrostazioni utilizzando un spatola finché tutto il materiale ossidante è stato rimosso. Al fine di ottenere la rimozione della ruggine si possono ottenere buoni risultati affondando gli attrezzi per varie volte in un mucchio di sabbia. Dopo aver rifatto il taglio o le punte e rimosso eventuali sbavature con un piccolo flessibile e una morsa  potrebbe risultare utile pennellare con del gasolio le parti ferrose.

Cantina – Gli ortaggi immagazzinati in cantina sono soggetti a trasformazioni che se non opportunamente controllate danno vita a processi degenerativi. Le patate ad esempio, vanno conservate in luogo fresco e ben aerato ricoperte di paglia  e al buio. La luce infatti fa germogliare gli occhi e stimola la formazione di solanina che dà alla patata la caratteristica colorazione verdognola della polpa e allo stesso tempo la rende velenosa e amara. Kiwi e kaki invece per renderli pronti al consumo vanno “ammezziti” e quindi tenuti al caldo accanto alle mele.

Ott

30

By potatore

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Categories: Agricoltura, Giardino

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I lavori di Ottobre

 

 

Piante d’appartamento – Un poco di acqua e una manciata di argilla espansa nel sottovaso in modo da non otturare il foro di scolo evitano che le piante in casa soffrano per l’eccessiva secchezza dell’aria  che si verrà a determinare dopo l’accensione degli impianti di riscaldamento. Evitare le nebulizzazioni allo stretto necessario ma intervenire con docce di acqua tiepida tutte le volte che sopra l’apparato fogliare delle piante tenute all’interno degli appartamenti si deposita una quantità eccessiva di polvere.

Parassiti – Prima di porre a riparo all’interno delle abitazioni o delle cantine le piante che hanno vegetato in balcone durante il periodo estivo va constatato lo stato sanitario delle stesse  e se si ritiene necessario occorre intervenire con dei trattamenti o con la rimozione manuale in caso di piante a foglia larga  come il Ficus elasta, la Clivia e la Dieffenbachia.

Balconi – Eventuali piante rimaste in balcone vanno private del sottovaso al fine di favorire lo sgrondo d’acqua nel caso di piogge prolungate ma sarà meglio addossare i vasi alle pareti esterne della casa in modo da evitare eccessivi dilavamenti e per aumentare la resistenza al freddo.

Ruggini – L’elevato tasso di umidità presente in questo periodo può provocare lo sviluppo di ruggini in particolare sui garofanini dei poeti e sui gerani. Intervenire con trattamenti di mancozeneb-80  o bitertanolo-25.

Pieris – In ottobre può essere utile per queste specie una leggera toilettatura che consiste nell’asportare i rami danneggiati o in soprannumero. Successivamente si può pacciamare il sottochioma con un buono strato di terriccio di bosco. La pacciamatura può inoltre essere utilizzata con tutte le altre specie presenti nel giardino non solo a scopo estetico ma anche protettivo del freddo invernale.

Attrezzi – Prima di riporre definitivamente la falciatrice per il periodo invernale occorre ripulirla delle parti terrose e di ogni traccia di erba. Successivamente spruzzare sulle parti metalliche olio o nafta per evitare la formazione di ruggine.

Alberi  – Nessun intervento di potatura va effettuato eccetto nei casi  di evidente intralcio. Le foglie ormai decisamente in  fase di  distacco possono essere utilizzate per la produzione di  com­post o di terricci a base di foglia.

Orto – Provvedere all’arieggiamento delle serre praticando delle aperture nella parte superiore  in modo da poterle richiudere  al tramonto.  Verificare  che  la temperatura interna  non  si  alzi eccessivamente  durante le giornate assolate.

Feb

2

By potatore

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Potature come procedere!

 

Potatura parlarne non è mai abbastanza specialmente in questo periodo in cui sta per iniziare la potatura primaverile e che vede i giardinieri hobbistici alle prese con mille problemi e altrettante domande e che non sempre potranno trovare tutte risposte esauriente ma, di seguito si tenderà, quantomeno, a far luce su alcuni interventi di una certa importanza per la crescita e il mantenimento dello stato sanitario della pianta.
In particolare si vuole considerare lo sfoltimento di una piante di medio sviluppo come ad esempio meli, peschi e ciliegi da fiore che dopo alcuni anni tendono eccessivamente ad infittirsi e che pertanto vanno alleggerite. Prima intervento è quello di privarle di tutti i rami che si mostrano deboli, che si sono essiccati a causa di eventi meteorici o semplicemente da problemi relativi alla circolazione della linfa. Si passa quindi alla soppressione di rami paralleli al tronco principali o di tutti quelli che tendono a contrastare lo sviluppo del germoglio centrale della pianta avendo cura sempre di utilizzare forbici ben affilate e lame senza sbavature. L’attenzione va quindi posta a tutti quei rami che si sfregano l’un l’altro e di una certa consistenza. Vanno, inoltre, asportati tutti i ricacci lungo il tronco principale fino all’altezza in cui si dipartono le branche principali di solito quattro-cinque o leggermente sopra tenendo in ogni caso presente che i ricacci vanno sempre soppressi a meno che non si deve sostituire una branca mancante o danneggiata.
I ricacci sviluppati alla base del tronco vengono invece chiamati polloni ed alcuni di questi, in certe specie, vengono utilizzati come materiale di propagazione per la loro capacità di emettere facilmente radici. Meli da fiori, tigli, ulivi hanno la facile tendenza ad emettere una folto numero di polloni che tendono a togliere preziosa linfa al fusto principale e pertanto vanno prontamente eliminati. Quando si interviene tempestivamente questi possono facilmente essere eliminati per semplice strappo con le mani ma talvolta e necessario intervenire con forbici e talvolta occorre smuovere il terreno sottostante per arrivare alla base degli stessi. Se diventa necessario asportare una grossa branca occorre procedere con cautela e per gradi. Quando la ramificazione è lunga va inizialmente raccorciata con tagli successivi e fino quando non si lascia un moncone di 30-40 cm. Quest’ultimo va eliminato segandolo inizialmente dal basso verso l’alto per alcuni cm e successivamente al contrario fino al completo distacco e in modo da evitare pericolosi scortecciamenti. Il taglio deve risultare netto e liscio e se è il caso va ripassato con un coltello in modo di favorire l’azione cicatrizzante della stessa pianta. Infine ricordarsi di sterilizzare sempre gli attrezzi da taglio al fine di evitare la facile trasmissione di malattie tra cui quelle virali e la semplice immersione in alcol e il passaggio alla fiamma è più che sufficiente per non correre problemi trasmissione di batteri

Gen

10

By potatore

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L'orto di gennaio

Un colpo d’occhio. Nell’orto le specie coltivabili sono praticamente esaurite  anche se  è ancora possibile sfruttare qualche coltura.  Rimangono, infatti, ancora in campo   i cavoli cappuccio e quelli verza, abbastanza resistenti al freddo  dei quali , i detti popolari ne evidenziano come le gelate  migliorino le caratteristiche  organolettiche. Lattughino da taglio, spinaci, agli, porri,  cipolle  e piselli fanno appena capolino dal terreno ormai in preda al gelo invernale, in attesa di “tempi migliori”.
Lavori – Dicembre e Gennaio spesso costringono l’orticoltore  a un forzato riposo in quanto le temperature limitano i lavori all’aperto. Solo con l’utilizzo di tunnel, anche nei piccoli orti, è possibile coltivare ortaggi anche durante il periodo invernale. Per questo motivo chi non lo avesse ancora fatto,  durante il mese precedente, può proteggere sotto tunnel lattughe e radicchi da taglio, ravanelli, cardi, spinaci e valerianella.  La protezione con tunnel può essere anche utili sul radicchio trevigiano e di Castelfranco in fase graduale di imbianchimento.
Attrezzi –  Visto la scarsità di lavori nell’orto  sarà conveniente procedere al riordino e alla manutenzione  di attrezzi e materiali utilizzati durante la scorsa stagione. Procedere alla stesura di un elenco di attrezzi danneggiati e da sostituire in modo di avere del tempo, poi, per la  sostituzione graduale. I diversi supermercati  e negozi specializzati presenti, in determinati periodi, offrono a prezzi vantaggiosi attrezzature (pale, zappe, rastrelli) e altri materiali come irrigatori e tubi in gomma ; una oculata programmazione degli acquisti può portare a risparmi molto consistenti.
Piano colturale – Un piccolo appezzamento di terreno anche leggermente inferiore ai 100 metri quadrati può essere sufficiente a soddisfare le esigenze  di insalata e verdura di una famiglia di quattro persone. Ciò è possibile a condizione che venga stabilito un piano di coltivazione che tenga conto di una giusta rotazione e avvicendamento delle varie colture. L’orto opportunamente diviso in parcelle di circa 10 metri quadrati deve essere ripartito tra varie colture che tengono conto delle preferenze della famiglia e di una giusta rotazione tra colture depauperanti.

Mar

27

By potatore

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Attrezzi da orto

attrezzi "inutili" da giardinaggio

La coltivazione di un orto richiede una adeguata attrezzatura commisurata all’ampiezza dell’appezzamento e alle esigenze di chi lo coltiva. Alcuni attrezzi però risultano comunque fondamentali e tra questi sicuramente una vanga, una zappa, un rastrello, un trapiantatoio, una forbice da potare e un coltello molto affilato e in ultimo un cesto possibilmente di vimini ove gli ortaggi accolti rimangono freschi. Vanga e zappa sono i due strumenti che consentono di lavorare il terreno in modo completo con l’unica differenza che con la vanga èpossibile lavorare in profondità e interrare nello stesso tempo eventualmente anche il letame, mentre con la zappa la lavorazione è superficiale ed inferiore ai 10-15 cm. La zappa viene anche utilizzata per ripassare e sminuzzare il terreno precedentemente vangato oppure per lavorazioni superficiali tipo rincalzatura e sarchiature. Il rastrello, invece, è un attrezzo complementare necessario al raduno delle erbe infestanti già strappate, alla frantumazione, al livellamento del terreno e infine all’interramento con uno strato molto sottile i semi. Per  il trapianto delle piantine può essere usato il  tra­piantatoio,  attrezzo  a forma conica,  quando  si  vogliono ottenere  delle buchette circolari per la messa a dimora  di piantine con pane di terra; se invece le piantine non hanno il  pane di terra è conveniente usare un foraterra no una piccola zappetta con manico corto. Se si vuole ottenere delle file perfettamente diritte  conviene  munirsi di un aspo o di un  rocchetto  di spago mentre molto utile e a volte indispensabile può risul­tare l’acquisto di una pompa irroratrice per la distribuzio­ne  di antiparassitari. Infine se il terreno a  disposizione è  vasto è vantaggioso l’acquisto di una  moto­zappa fornita di accessori.