Apr

4

By Il Potatore

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Il trionfo delle aiuole!

Nessun giardino è completo senza aiuole che, opportunamente predisposte, diano fioriture in tutto l’anno anche se queste il più delle volte sono concentrate in due stagioni: la primavera e l’estate. Mentre in primavera si richiede che le piante da aiuola diano sfoggio di colori che faccia dimenticare il grigiore invernale, alle aiuole estive va dato il compito di riempire gli spazi vuoti che si vengono a creare tra gli alberi, arbusti e vialetti oppure di riempire quegli angoli adiacenti alle abitazioni e che richiedono una macchia di colore, uno sfondo, un punto di attrazione focale. La maggior parte delle essenze utilizzate sono generalmente piante annuali. Amaranthus, bocche di leone, begonie, cinerarie, dalie, tagete sono sicuramente tra le piante annuali più usate durante il periodo estivo mentre, tra le biennali, vi sono le margherite e le campanule, e alcune varietà di papavero. Per approntare al meglio una aiuola non è necessario un grande senso artistico ma occorre sensibilità e fantasia accompagnate da una precisa progettazione. Basta misurare con accuratezza lo spazio disponibile da adibire alla piantumazione facendo via via uno schizzo delle piante che si vogliono utilizzare e assegnando loro sulla carta lo stesso numero per le piante della stessa specie evitando così di scrivere il nome che invece sarà riportato in una legenda in fondo al disegno accanto ai numeri corrispondenti. Così facendo si ha una esatta idea del numero di piante che occorrono per ogni specie e si ha un quadro molto reale sul risultato finale della composizione. Due possono essere i criteri che si possono utilizzare per una congeniale sistemazione: il primo tiene conto di una forma scalare tra le varie specie che vanno poste partendo dalle più alte, dietro, in prossimità del perimetro esterno e gradatamente quelle più basse, davanti, in moda da avere un senso di prospettiva. Il secondo criterio pone l’aiuola al centro di un tappeto erboso utilizzando piante con la stessa altezza alle quali può essere data una forma geometrica. Ciò non toglie che , anche in questo caso, può essere utilizzata una prospettiva a scalare anche se diventa più difficoltosa la razionale distribuzione in quanto le prospettive diventeranno più di una. In ultimo è necessario ricordare che le piante biennali debbono essere estirpate dopo la fioritura mentre le bulbose dovranno essere dissotterrate per essere reimpiantate in autunno in una aiuola diversa.

Mar

8

By potatore

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Categories: Giardino

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Aria di primavera..

La  primavera è ormai alle porte e  l’inizio  di  questa stagione,  si sa, coincide con la riapertura dei lavori  nel proprio  orto;  bisogna cominciare a pensare quali  colture impiantare  per  avere  un orto rigoglioso  durante  i mesi successivi. Per ottenere buoni risultati non c’è bisogno di grandi  fatiche,  è necessario solo  effettuare,  fin dalle prime  fasi  della coltivazione, le giuste operazioni.  Non appena  il terreno sarà asciutto e ben riscaldato  si  potrà cominciare  a  preparare le aiuole;  innanzi  tutto  bisogna togliere la pacciamatura invernale e  qualora  il  terreno fosse  già stato lavorato in autunno basterà solo  smuoverlo superficialmente  e poi spianarlo. Una volta  rimosso  il terreno,  è  preferibile incorporare un pò  di concime, ad esempio  nei primi 5-6 cm di terreno è consigliabile  intro­durre concimi naturali organici e minerali.  Una coltura che si può già impiantare nell’orto è la fragola la quale  oltre a dare  dei  frutti buonissimi,  non  richiede particolari accorgimenti ed è abbastanza resistente al freddo in quanto essa appartiene alla famiglia delle erbacee  perenni. Per tale  pianta questo è il periodo di liberarla dalle foglie vecchie e infestanti e rimuovere la pacciamatura. Non  biso­gna  però pensare che piantare fragole vuol  dire  togliere spazio ad altre colture dell’orto perché tra le fila  delle fragole è possibile seminare rucola, valerianella,  porri, ecc.. Queste ultime oltre ad essere utili per il consumo  quoti­diano lo sono anche perché‚ prevengono alcune malattie  delle piante  come  ad  esempio la muffa grigia. In  ultimo,  si ricorda  che,  per  chi  avesse   intenzione  di   seminare all’aperto  cetrioli, zucchine, peperoni e melanzane bisogna tener  conto che le  temperature minime del periodo che  non devono essere inferiori ai 15-16 gradi mentre per il pomodo­ro diventano sopportabili temperature vicine ai  10 gradi.

Ott

25

By potatore

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Categories: Agricoltura, Giardino

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I lavori di Ottobre

Alberi e arbusti – Il sottochioma delle piante può essere protetto prima dell’arrivo del freddo con materiale pacciamante. La scorza di pino con scaglie di buona pezzature migliora l’estetica del sottochioma.
Piante in vaso – Le piante in vaso per gran parte sfiorite vanno portate al coperto in luogo fresco e luminoso. In balcone possono essere tenute come ornamento: ericacee, alcune graminacee e conifere nane come la Picea albertiana conica.
Bulbose – Le bulbose a fioritura primaverile vanno impiantate entro ottobre o la prima decade di Novembre. Risulta importante tener presente la sanità e il calibro dei bulbi impiantati affinchè la futura piantina trovi idoneo sostentamento durante l’emergenza.
Dalie – Possono essere lasciate all’aperto fino a quando il freddo non abbia distrutto le foglie. Poi vanno prelevati i tuberi e dopo averli fatti asciugare vanno sistemati in cantina in cassette con torba umida o sabbia.
Aiuole – Le aiuole libere da fiori vanno lavorate inglobando compost o letame ben maturo. La protezione con uno strato pacciamante di foglie o meglio la coltivazione di piante da sovescio sarebbe l’ideale per le fioriture primaverili.
Piante rampicanti – Per ottenere una zona d’ombra davanti all’abitazione è il periodo adatto per la messa a dimora delle clematide. Il ricco fogliame e i fiori vistosi creeranno un ottimo pergolato durante il periodo estivo.alberi, arbusti
Compost – Togliere dal compost il terriccio maturo che può essere impiegato per pacciamare i rosai. Il terriccio maturo servirà a mantenere una buona umidità del substrato cedendo lentamente sostanze nutritive.