Feb

12

By potatore

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Come sarà la casa ecologica

Una proposta per limitare danni ambientali e consumi pur assicurando un clima vivibile all’interno delle nostre case viene dall’Unione Europea, che sta lavorando ad un progetto per edificare ottocento alloggi ecosostenibili in Italia, Portogallo, Francia e Danimarca. L’iniziativa è stata denominata She (Sustainable Housing in Europe), vanta la partecipazione dei maggiori esperti europei di ecoedilizia ed ha ricevuto un finanziamento di diversi milioni di euro dalla Commissione Europea. She vuole promuovere l’edilizia sostenibile ed applicare conoscenze di cui ormai disponiamo anche in Italia, dove la sensibilità per le tematiche ambientali si sta consolidando.
La vegetazione verrà sfruttata nei processi di riscaldamento e raffrescamento naturale: alberi sempreverdi proteggeranno le abitazioni dai venti invernali, e la vegetazione a foglie caduche sul lato opposto garantirà l’ombra d’estate, lasciando filtrare i raggi solari nelle altre stagioni.
Un sistema di raccolta dell’acqua piovana sarà destinato all’irrigazione delle aree verdi e alla pulizia degli spazi esterni, sistemi di depurazione e filtrazione, l’alimentazione dello scarico del water e delle lavatrici garantiranno il risparmio di acqua potabile.
Tra i fattori che andranno considerati vi sono la posizione dell’edificio, l’orientamento della facciata e la disposizione del tetto, che dovranno assicurare l’ottimizzazione nell’impiego delle fonti rinnovabili.
L’obiettivo è quello di raggiungere una soluzione di equilibrio per contenere il surriscaldamento estivo senza contrastare l’apporto energetico del soleggiamento invernale.
Le finestre, con doppi vetri di diverso spessore atti a diminuire l’inquinamento acustico e gli sbalzi termici, saranno protette dal sole grazie a balconi, pergolati e oggetti, ma assorbiranno i raggi solari durante gli altri periodi dell’anno.
Anche i materiali da costruzione saranno naturali e atossici: argilla in blocchi presagomati e cotti e intonaci traspiranti di grassello di calce; sconsigliati i cementi, che trattengono l’umidità e hanno scarsa traspirabilità, e le pareti in calcestruzzo, che non garantiscono un buon isolamento acustico.
Da utilizzare invece, pannelli di sughero o derivati da carta riciclata senza formaldeide, evitando l’uso del polistirolo.
Atossiche sono le vernici ad acqua o con pigmenti naturali, le polveri derivate da argilla e terra.
Gli infissi dovranno essere in legno di piantagione, trattato con olii impregnanti ecologici e cere naturali.
Si punterà al soleggiamento e raffrescamento naturale grazie a ballatoi aperti, vetrate, muri di trombe e camini per la ventilazione. Una corretta disposizione delle stanze ridurrà al massimo la necessità di luce artificiale, mentre al resto provvederanno impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili: pannelli solari per l’acqua calda e un buon impianto di riscaldamento a produzione centralizzata ma con gestione individuale.

Set

20

By potatore

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La raccolta dell’acqua piovana

di Daniel Bernini


In questi tempi si sente sempre di più parlare di risparmio idrico. Il risparmio può avvenire senz’altro partendo dalle nostre case, cercando di evitare gli sprechi laddove possibile: usare la doccia anziché la vasca da bagno, aprire l’acqua sotto la doccia in fase di risciacquo e non mentre ci si insapona, durante la pulizia dei denti aprire l’acqua solo lo stretto necessario, scegliere cicli più brevi possibili per lavastoviglie e lavatrice, usare l’acqua potabile solo per usi alimentari. Ma come reperire acqua non potabile per tutti quegli usi fuori casa? Raccogliendo l’acqua piovana attraverso adeguate realizzazioni. Pertanto, decidendo di costruire un impianto di raccolta, occorre scegliere tra vasche interrate e vasche esterne. Le vasche interrate possono essere collegate sia all’impianto idrico della casa integrando l’acqua dei servizi igienici o quella della lavanderia, sia a quello esterno per l’irrigazione del giardino. Nelle vasche esterne, invece, l’acqua viene raccolta ed utilizzata solo per gli usi esterni. In entrambi i casi occorre innanzitutto predisporre le grondaie del tetto in modo adeguato. Utilizzando l’acqua piovana, si può arrivare ad un risparmio di acqua potabile oltre ogni aspettativa, senza contare il risparmio economico davvero notevole che permette, in tempi brevi, di ammortizzare il costo dell’impianto.