Lug

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By Il Potatore

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Roccioso …è bello!!

  Non tutte le aree verdi sono adatte alla costruzione di un giardino roccioso. Diverse sono le alternative nel caso in cui si voglia lo stesso creare un insieme rustico e naturale, la qualcosa è possibile quando si ha a disposizione un muro a secco, con l’utilizzo di contenitori particolari o con la creazione di aree lastricate. Nel primo caso, l’effetto verde, risulterà di indiscutibile fascino anche se comporterà un notevole lavoro e pazienza iniziale, gli sforzi saranno ripagati successivamente. Il miglior sistema, nella collocazione delle specie vegetali è quello al momento della costruzione del muro stesso ma se ciò non fosse possibile occorrerà provvedere diversamente. In quest’ultimo caso la colonizzazione del muro deve essere effettuata utilizzando principalmente abbondanti quantità di semi che, miscelati a terriccio e sabbia, vengono fatti scivolare negli spazi tra i sassi che costituiscono il muro. La moria dei semi risulterà notevole ma garantirà la sopravvivenza di un certo numero di semi da cui si svilupperanno le future piantine. Nella scelta del miscuglio vanno selezionate specie con fioritura a scalare in modo da ottenere colorazioni diverse da Febbraio-Marzo ad Ottobre-Novembre. Il giusto contrasto di colori può essere ottenuto anche con l’utilizzo di specie selvatiche perenni, che risultano anche molto resistenti e necessitano di poca manutenzione. Alisso, achillea, sedum, cineraria e garofanini sono alcune delle specie erbacee più frequenti che assicurano insieme una fioritura da Marzo ad ottobre. Nel caso in cui il muro sia costituito da cemento o altro materiale che non permetta la collocazione al suo interno dei semi, l’ostacolo può essere aggirato sistemando alla base delle rose, dell’edera o altre specie rampicanti che possono essere fissate con dei chiodi alla parete e nella parte alte del muro posizionare specie ricadenti nel terreno, se trattasi di muro paraterra, altrimenti sistemando delle fioriere rettangolari al cui interno troveranno posto le piante selezionate. Nella scelta delle specie va tenuto anche conto della predilezione al pieno sole o all’ombra delle piantine e nel secondo caso la scelta e sicuramente più agevole visto le varietà disponibili in commercio. Vecchi lavandini in pietra, vecchi mastelli in legno oppure delle botti in disuso possono essere altra valida alternativa ma anche un lavello smaltato in disuso può risultare ben mimetizzato e amalgamato nell’ambiente circostante se in esso vengono piantate specie ricadenti come il comunissimo geranio edera.
Le crepe e le insenature tra le lastre in pietra, porfido o pavimenti da giardino possono essere sfruttati per spezzare la monotonia di colori di questi materiali. In questi casi una volta svuotate le fessurazioni e riempite con un terriccio appropriato possono essere seminate con Achillea, campanule e Festuca rubra resistenti al calpestio.

Nov

26

By potatore

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Le coccinelle nell'agricoltura biologica

di st. fa

I disciplinari di agricoltura biologica impongono l’utilizzo di mezzi di lotta naturali e quindi chi sente il bisogno di adeguarsi può dar vita ad un piccolo allevamento di insetti utili. Il classico esempio è la coccinella che, oltre a portare fortuna, è un ottimo aiutante e tiene a bada gli In commercio esistono delle scatole al cui interno sono contenute le larve o le uova di svariate specie, ma qualcosa possiamo farlo pure noi coltivando le piante che attirano gli insetti utili. Prendiamo la classica coccinella: possiamo utilizzare le carote, il finocchio, l’achillea, l’aneto, la potentilla, il tagete, il tarassaco, la veronica o la veccia; tutte specie facilmente reperibili.
Un’altra specie utile è la crisopide, un insetto che certamente avrete visto e che dovrebbe aver attirato la vostra attenzione grazie ad un colore verde intenso, “grandi” ali e lunghe antenne. Anche in questo caso la lista di piante è lunga e, oltre a quelle sopra citate compaiono anche il coriandolo ed il girasole.