Apr

24

By potatore

4 Comments

Categories: Potatore news

Tags: , , ,

La giornata della Terra…io mi ricordo!

Pietro

Qualcuno si ricorda che giorno è?? è il giorno che noi tutti dovremmo ricordare in quanto è la giornata mondiale della terra!  Io penso che ormai quasi nessuno se lo ricorda,ebbene io si!E un giorno importante,dove tutti noi dovremmo ringraziare la natura, che ci sopporta tutti i santissimi giorni, ma molta gente è ignorante e se ne frega completamente: inquinando la natura, buttando cicche, cartacce e altre cose a terra, ma io dico lo sa la gente che esistono i cestini? Il problema è che alla gente gli costa fatica allungare la mano e buttare le proprie cose nel cestino, ma qualcuno sa che noi viviamo grazie alla natura? Ma credo che ormai la natura sia stanca, e secondo me si sta già ribellando non avete notato quanti terremoti ci sono stati, partendo da quello dell’Abruzzo poi è toccato Haiti e poi e arrivato in Cile pensate che si fermerà qui? No! Eruzioni di vulcani, inondazioni, valanghe ecc, distruggeranno a poco a poco tutto! Quindi è l’ora di aprire gli occhi e darsi da  fare perché queste non sono casualità ma accadono a causa del nostro inquinamento e della nostra maleducazione,quindi io apro un appello a tutti quanti di riflettere e di smettere con l’inquinamento atmosferico, idrico ecc, perché ne vale della nostra salute ma anche a quella degli altri esseri viventi! Quindi occhi aperti e diamoci da fare!

Apr

12

By potatore

2 Comments

Categories: Potatore news

Tags: , , , , , ,

Lutto e tv

di cavallo pazzo

Queste poche righe di  un nostro abituale utente del forum  ci sono state inviate ieri e siccome a mio avviso possono essere spunto di riflessione mi sono permesso di spostarle anche nel blog:  a voi i commenti.
Avevo 10 anni quando un mio zio cadendo da un albero di ciliegie e morì. Per i quaranta giorni successivi ci fu impedito, per lutto, di accendere la tv mentre i grandi portavano la camicia nera e i bimbi un bottone nero in petto. In alcuni casi la tv veniva ricoperta da un drappo nero o scuro e così rimaneva per tutto il periodo del lutto. In occasione del sisma che ha colpito l’Abruzzo  alle telecamere dei vari giornalisti si alternava persone che avevano perso i figli e altri che avevano perso zii, cugini e nipoti e tra le lacrime addolorati raccontavano come era crollato il tetto, il muro e via dicendo. Non voglio fare alcuna considerazione sulla “necessità” di apparire in tv ma solo sottolineare e ricordare come sono cambiate le forme di lutto. Piangere in tv forse consola maggiormente sulla perdita dei cari?