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Dic

23

By potatore

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La strada ecologica.

Davide Dipierro

Ho letto su un famoso giornale di automobili che dei progettisti hanno ideato un tipo di strada che sfrutta la scorrere delle machine per creare energia elettrica. L’ idea è nata da un gruppo di progettisti a Dubai, questo tipo di strade inizialmente progettate per coprire l’energia elettrica consumata dai lampioni vicino alle strade può portare con un miglioramento alla produzione ecologica di energia elettrica per le case vicine facendo così risparmiare molto sulla bolletta e sul’ elettricità. Secondo me e un ottima idea soprattutto se questo tipo di impianti si mettessero sulle strade dove presiede molto traffico.Si produrrebbe molta energia!

Dic

22

By potatore

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Le ingiuste estinzioni degli animali

marta

Il tilacino, detto anche Lupo marsupiale, è un mammifero marsupiale classificato Thylacinus cynocephalus nella famiglia dei dasiuridi. Quasi certamente estinto in tempi recenti, era diffuso unicamente in Tasmania. Aveva le dimensioni di un piccolo lupo e somigliava in tutto e per tutto a un cane, salvo che per l’aspetto della coda, piuttosto rigida, per la forma affusolata delle parti posteriori e per il numero di dita, che nel tilacino sono 5 per zampa. Il pelo era corto e ruvido, di solito color marrone-giallastro con evidenti strisce nere sul dorso. Non potremo più vederlo ormai, tranne che per ricostruzioni compiuterizzate, come d’altronte TANTISSIMI altri animali.

Ora io mi chiedo…. perché l’uomo deve essere cosi crudele con gli animali? Insomma, se essi si estinguono è per pochissima parte colpa dell’ambiente e delle circostanze naturali. La maggior parte della colpa va all’uomo, che con la sua ignoranza sta distruggendo gli equilibri naturali del nostro pianeta. Non solo, molte specie si estinguono per la caccia, e molto spesso non per procurarsi il cibo. Ma per parti degli animali stessi, come le ossa, i denti e la pelle di tigre, o l’avorio delle corna dei rinoceronti e degli elefanti. Ora, a cosa servono?????????? Soltanto ad arricchirsi!! Non mi sembra giusto uccidere cosi degli animali (lo fanno clandestinamente in tutto il mondo anche se la legge lo VIETA ASSOLUTAMENTE!) per ricavarne denaro, sconvolgendo cosi tutti i sistemi naturali! Questa è la mia opinione… commentate e esprimete la vostra a questo riguardo.

Dic

15

By potatore

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Rock ‘n roll….

marghe
[email protected]

Il rock n’roll solitamente viene indicato come la fusione tra cuontry e blues.
Nel 1954 ad opera di Chuck Berry,un cantante”nero”, che osservava i cambiamenti avvenuti in quel periodo,i ragazzini “bianchi”ascoltavano il rhythm’n blues e i musicisti componevano musica country.
Allora, decise di fonderli insieme per creare un nuovo movimento musicale che avrebbero ascoltato tutti:il”rock’ n roll”. A causa del capitalismo, del razzismo e dei pregiudizi  sociali, i cantanti di colore furono emarginati, ma il successo del rock fu comunque fulmineo… I rocker”neri” simboleggiavano lo spirito ribelle dei giovani e la colonna sonora di ogni anticonformismo. L’impatto fu duraturo, ma le loro carriere, molto più brevi, infatti in poco tempo, smisero di suonare e lasciarono il posto ai rocker bianchi, come Elvis Presley e Buddy Holly,che spesso proponevano canzoni scritte da musicisti di colore non molto noti. Ma, questi idoli, divennero sempre più moderati e così il rock’ n roll venne quasi abbandonato.  Spiccarono però, le canzoni semplici e i testi poetici di Bob Dylan,che spinse un’intera generazione a credere in lui e nei suoi sogni; in questo modo la musica diventò l’espressione delle ambizioni dei giovani. Nacque così il”folk-rock”e Dylan diventò la figura di riferimento del movimento dei diritti civili. Nel frattempo, in California, erano nati i Beach Boy che inventarono il”surf rock”, cioè la musica rock con l’aggiunta di armonie vocali. Le loro canzoni venivano spesso suonate durante le feste o come divertimento in spiaggia.  Gli anni ‘60 furono l’era classica della musica rock. Si formarono i Rolling Stones,che ebbero il maggior successo a Londra e i Beatles i quali ebbero un successo mondiale, con i capelli lunghi, pettinature a caschetto…per la loro grinta e mischiando il blues con il rock. Gli anni ’70 rappresentano la nascita dell’hard-rock e del progressive rock, in questo periodo si ricordano personaggi come David Bowie, Peter Gabriel e Mike Oldfield che spianarono la strada ad una musica più astratta liberandosi dalle classificazioni. A metà degli anni ’70 si combattevano la disco-music e il punk. In America ci fu l’influenza dei Doors e in Inghilterra dei Pink Floyd. Quest’ultimi crearono la musica “cosmica”con melodia, tecnologia elettronica, musica da consumo, paranoie esistenziali, muri divisori, melodrammi funky, marce militari….
In Gran Bretagna nasce il “progressive rock”cioè musica rock con un tocco di jazz.Il gruppo più importante forono i Soft Machine seguiti poi da Robert Wyatt , David Aellen e i Sex Pistols.Tutti insieme contribuirono allo sviluppo della musica punk, segno di ribellione dai forti connotati politici e sociali. Negli anni ’80 si sviluppano due nuovi sotto generi musicali del rock:il blues e il folk revival inglese.
Poi si ha un nuovo cambiamento…Spiccano i r.e.m.,gli u2 e Prince che venivano premiati per il loro modo di scrivere, ma i più evidenti furono Madonna , che divenne un importante icona del pop, e Michael Jackson, re del pop.
Anche l’Italia ha importato questa musica giovanile, subendo una vera e propria colonizzazione tanto che divenne (e rimane tutt’ora)il paese europeo con il panorama migliore più variegato e interessante.

Dic

9

By potatore

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Martinengo, i liquami diventano elettricità

diego  liquami =energia
[email protected] | 151.68.175.132

Dieci aziende agricole in operativa risolvono con la centrale a biogas il problema nitrati.

L’ impianto “ pilota” della Regione è in grado di produrre energia elettrica attraverso la trasformazione di liquami di allevamenti e di scarti vegetali . La procedura permette anche di abbattere l ‘ azoto dei liquami , consentendo agli agricoltori di spargerli sui terreni dopo il primario utilizzo, senza doverlo fare altrimenti su superfici ben più ampie , tra l’ altro ormai introvabili sul mercato.
Così funzionerà l’ innovativo sistema della cooperativa agricola “ AGROENERGIE BREGAMASCHE”, già installato nella campagna di Cortenuova di Sopra, frazione di Martinengo.
L’impianto, autorizzato nel 2008 e riconosciuto per la sua pubblica utilità, è stato seguito nelle fasi di funzionamento dall’ università di Milano  e fu presentato dalla Regione al Ministero dell’ Agricoltura insieme ad altri cento, tutt’ ora in fase di realizzazione.
A gestire l’ intero apparato,  costato alcuni milioni di euro e in funzione a pieno ritmo da gennaio, è la cooperativa di Martinengo, che unisce dieci aziende agricole, determinante nell’ attivare un impianto in grado di risolvere problemi ambientali , presenti e futuri.
“I vantaggi economici derivano dalla vendita di energia elettrica prodotta al gestore della rete di distribuzione, che permette di ammortizzare l’ investimento , adeguando le aziende agricole alle normative ambientali e salvaguardandone le produzioni”- spiega Emanuele Cattaneo, presidente della Agroenergie Bergamasche .
L’ abbattimento dell’ azoto evita potenziali difficoltà alle aziende nel rispetto della normativa dei nitrati.

Dic

5

By potatore

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Non è ORO tutto ciò che luccica

andrea95

[email protected] | 82.56.15.128

L’oro, il cui nome deriva dal latino “aurum” cioè alba scintillante, è un metallo malleabile di colore giallo, caratterizzato da un’elevata resistenza alla corrosione.
L’oro si trova in natura principalmente allo stato nativo o legato ad altri metalli sottoforma di granelli, pagliuzze e pepite.
Le principali fonti dell’oro sono rappresentate dalle rocce ignee e dai depositi alluvionali.
Per quanto riguarda le prime, si tratta di rocce calcaree sedimentarie che contengono tracce di oro.
L’oro è estratto attraverso un processo chiamato metallurgia estrattiva.
L’uomo iniziò a estrarre l’oro circa 600 anni fa, nelle regioni dove sorsero le prime civiltà.
L’inquinamento provocato dall’estrazione dell’oro è devastante.
Si tratta di miniere alluvionali: si devia parte del corso del fiume per immetterlo nella macchina che lava i sassi contenenti il metallo, si aggiunge mercurio, che si mescola all’oro e lo fa depositare.
Poi parte del mercurio evapora e resta soltanto il metallo prezioso.
Le scorie del processo, che non evaporano, rientrano direttamente nel fiume, che è l’unica fonte di acqua potabile degli abitanti della regione, usata anche per irrigare i campi.
Aprire una miniera, inoltre presuppone un grande movimento di terra e il deposito di enorme quantità di scarti.
Molte miniere vengono scavate e poi lasciate in stato di abbandono nel momento in cui non sono più produttive o sono allagate dalle piogge si trasformano in depositi per le larve di zanzara con gravi conseguenze di diffusione della malaria.
Alcune industrie utilizzano le vasche di cianuro per filtrare l’oro dalla terra.
A volte c’è il rischio che queste piscine scoppino distruggendo i fiumi.
E’ difficile sapere da dove provenga il nostro oro, ma una soluzione per non renderci partecipi di questo disastro ecologico è comprare oro usato, non aumentando la richiesta di oro estratto.

Dic

4

By potatore

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Fitodepurazione

davide

La fitodepurazione è un sistema naturale di depurazione delle acque fognarie.

Lo scarico, di acque grigie e nere di casa, viene mandato nella fossa imhoff, questa fossa è formata da due parti: la parte più alta si chiama sedimentazione dove le parti grossolane dell’acqua fognaria vengono filtrate nella parte sottostante che è il digestore. Il digestore che contiene  batteri, decompone le sostanze organiche in minerali. Le parti non filtrate, ovvero il liquido, va assieme ai minerali in una vasca di raccolta. In questa vasca vi è  un substrato ghiaioso e della terra. Sopra questa terra vengono piantate delle piante che assorbono i minerale prodotti dalla decomposizione e purificano l’acqua. L’acqua esce dalla vasca depurata e va in un pozzetto di ispezione dove si può regolare la quantità di acqua in uscita e dove si vede se l’acqua è pulita. L’acqua depurata la si può mandare in un fiume o la si può utilizzare come acqua non potabile per lavare la macchina o per il wc.
La fitodepurazione ha dei vantaggi:
1. assenza di cattivi odori
2. risparmio nei costi di realizzazione
3. minimo costo di manutenzione e di gestione
4. Possibilità di riutilizzo delle acque di scarico (irrigazione)

5. Impianti funzionanti anche per brevi periodi l’anno
6. Assenza di parti elettromeccaniche
7. Rese depurative (conformi alla normativa vigente)
8. Lunga durata
La fitodepurazione serebbe opportuna in:
1. Edifici ad uso residenziali
2. Attività ricettive(agriturismi agriturismi, residence, alberghi, campeggi, stabilimenti balneari, rifugi, etc.)
3. Aziende agricole
4. Aziende vitivinicole
5. Aziende zootecniche
6. Canili, maneggi
7. Frantoi (acque di lavaggio)
8. Strutture sportive
9. Ristoranti
10. Imprese agroalimentari (caseifici, salumifici, etc.)
11. Riqualificazioni ambientali (parchi, riserve naturali, aree protette, corsi d’acqua, etc
La manutenzione di un impianto di fitodepurazione non necessita di manodopera specializzata né di continui controlli, ma è comunque consigliata una gestione minima condotta attraverso poche e semplici operazioni qui di seguito illustrate.
1. Controllo fossa imhoff. È fondamentale per il buon funzionamento dell’impianto di fitodepurazione la vuotatura periodica della fossa tramite auto spurgo: la fuoriuscita di fanghi, schiume, oli e grassi dai pretrattamenti provocherebbe infatti l’intasamento della parte iniziale della ghiaia e l’otturazione del dreno di distribuzione.
Periodicità: 12 mesi (supposta la capacità minima dei pretrattamenti come da progetto)
2. Controllo del pozzetto di ingresso e del dreno di distribuzione. Qualora si evidenziasse la presenza di depositi di materiale fangoso all’interno del pozzetto di ingresso o in prossimità del dreno di distribuzione associato ad odore forte e sgradevole:
– procedere al controllo immediato delle fosse ed alla loro eventuale svuotatura tramite autospurgo
– rimuovere il materiale fangoso dal pozzetto di ingresso
– nel caso che il dreno di distribuzione fosse ostruito provvedere a liberarlo scostando il pietrisco dalle aperture del dreno e rimuovendo il materiale fangoso.
Periodicità: 6 mesi
3. Controllo delle infestanti. Specialmente nei primi mesi di vita dell’impianto è possibile che piante infestanti attecchiscano sulla superficie ghiaiosa inibendo così la crescita delle piante acquatiche del fitodepuratore: in questo caso è sufficiente estirpare le infestanti.
Periodicità: 3 mesi in fase di avviamento, 6 mesi in fase di esercizio

Dic

1

By potatore

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Protocollo di Kyoto. Un punto di partenza e non di arrivo.

ge.ni.
[email protected] | 79.38.151.69

Il 16 febbraio, data dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, resta per noi una giornata di festa. L’accordo, per cominciare, diventa operativo senza la partecipazione del maggior inquinante, gli Stati Uniti, responsabili di oltre il 36% delle emissioni mondiali di gas serra; fin dall’inizio, inoltre, esso impegnava soltanto i 38 paesi più industrializzati e lasciava fuori i paesi in via di sviluppo, che oggi incidono, Cina e India in testa, con una quota sempre più considerevole nell’inquinamento dell’atmosfera. Altre riserve riguardano l’aggravarsi della situazione: le riduzioni sono infatti rapportate al 1990, ma dal 1997, anno del patto, le emissioni globali sono aumentate, cosicché anche il rispetto degli impegni di Kyoto (e sempre che tutti li rispettino), in termini assoluti, avrà un’incidenza ridotta rispetto al previsto. Per non parlare, poi, delle riserve sul “minimalismo” dell’approccio che già nel 1997 suscitò il Protocollo di Kyoto.
Eppure, nonostante gli innegabili limiti, vogliamo rallegrarci. Intanto, perché c’è chi sperava (ed ha lavorato) affinché anche un accordo così limitato fallisse; poi, perché la malconcia salute del nostro pianeta non può permettersi altra indifferenza; e infine perchè vogliamo vederlo non come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza.
Probabilmente le riduzioni concordate a Kyoto non riusciranno a guarire il pianeta. Però è fondamentale che la salute della Terra sia considerata un obiettivo da parte dei governi del mondo, che non possono restar passivi di fronte ad un fenomeno immane qual è il riscaldamento del pianeta. Il Protocollo costituisce un’assunzione di responsabilità, il riconoscimento dei guasti arrecati al pianeta da parte dell’uomo e l’ammissione che è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e di lavorare per rimuoverli. Anche se ciò comporta dei costi.
Semplicemente vergognose, al riguardo, sono state le obiezioni al trattato. Sia quelle di chi, creando ad arte alibi pseudo-scientifici, è giunto a negare le responsabilità umane nei cambiamenti climatici. E sia quelle di chi, non osando arrivare a negare l’evidenza scientifica, ha sollevato obiezioni di mero ordine economico. Queste voci le abbiamo risentite anche in Italia: industriali, economisti, ENEL, politici, sono in tanti a piangere per i costi, i rischi per la “ripresa”, i punti di PIL, la perdita di competitività che il rispetto degli impegni di Kyoto comporterebbe. Cari signori, il vostro parere di esperti ci interessa, ma vogliamo sentir come ridurre al meglio le emissioni di gas serra, non come ignorare il problema e continuare incoscientemente ad inquinare.
Siamo cresciuti nel mito dello sviluppo continuo, della crescita illimitata, dimenticando che la Terra ha i suoi limiti, di risorse e sopportabilità. Ecco, la riflessione sui cambiamenti climatici dovrebbe portare a questo: a comprendere che per salvare la natura (e con essa gli uomini) è necessario cambiare la direzione di marcia, rivedere il modello fondato sullo sviluppo (anche quando sia spacciato per sostenibile) e riscoprire, al contrario, il fondamentale concetto di limite.
Kyoto non è ancora questo. Gli Stati che vi hanno aderito si impegneranno nel ricercare le migliori soluzioni tecniche, ma nessuno intende mettere il discussione il modello di sviluppo. E’ ancora un compromesso tra la cruda realtà dei mutamenti climatici e le illusioni della crescita illimitata. Ed anche sul piano delle riduzioni concordate, non riuscirà ad essere risolutivo per la salute del pianeta. Eppure, segna un passo fondamentale, perché esprime la volontà di non essere indifferenti né passivi rispetto al riscaldamento del pianeta.
Il riscaldamento del pianeta costituisce un problema epocale, che va oltre le forze dei singoli Stati. La complessità del problema ci ha inibiti, finché, a Kyoto, si è deciso l’intervento di gruppo. Il forfait degli Stati Uniti, nominatisi gendarme planetario quando in ballo ci sono i loro stretti interessi, poteva farci ricadere nella passività. E’ prevalsa invece la volontà di reagire, di affrontare il problema. Un segno di speranza.

Nov

30

By potatore

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A proposito di…….

ciarlo michele

Esistono anche dei Gabinetti secchi: si tratta di gabinetti non collegati alla rete fognaria, il cui funzionamento non richiede acqua. In effetti, questi sistemi si basano sulla trasformazione in composto degli scarti. Questi sono raccolti in un serbatoio posto sotto il gabinetto (ed eventualmente separati); in certi casi si aggiunge quotidianamente uno strato organico ricco in carbonio (segatura, vegetali sminuzzati) e calce, per ottenere un miscuglio semisolido facile da compostare e che assorbe gli odori. Un sistema di ventilazione permette di evitare la diffusione di cattivi odori. Secondo la capienza e l’utilizzo, il serbatoio viene svuotato una volta all’anno circa.

Nov

27

By potatore

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Il compostaggio dei liquami

ambra

L impianto è costituito da una grande vasca in cemento nella quale viene sistemata paglia in ragione di 180 kg/mc. Sulle pareti longitudinali della vasca, su apposite rotaie, scorre la macchina G-zero che spruzza il liquame sulla paglia e successivamente aziona la coclee (lame taglienti che sminuzzano) che, sfruttando l’ azione di appositi denti, continuano ad operare il mescolamento della massa e contemporaneamente insufflano l’ aria . Il liquame non sprigiona odori, poiché viene immediatamente assorbito dalla paglia che con il passare delle settimane diventa progressivamente compost sempre più maturo e asciutto. Le fermentazioni che si sviluppano nella massa determinano un innalzamento della temperatura fino a circa 60 gradi. Questo livello termico fa evaporare l’ umidità, distruggendo qualsiasi tipo di insetto e la flora batterica patogena. Tutto l’ impianto è posto sotto una copertura che possiede caratteristiche idonee di portanza neve, in relazione alla zone climatica in cui viene istallato .
Il compost che si ottiene alla fine dei sei mesi di lavorazione dell’ impianto , si ha un prodotto assolutamente stabilizzato , ricco di composti umificati che, distribuito sui terreni, può conferire ad essi nuova e maggiore fertilità, potendo quel incremento di sostanza organica che tutti gli studi in materia agronomica auspicano possano realizzarsi nei terreni italiani. Il compost che si ottiene è assolutamente inodore e può essere utilizzato sui terreni aziendali, anche quelli dotati di maggiore pendenza, senza il minimo pericolo di ruscellamento, data la sua natura solida. Se il compost non viene utilizzato tutto in azienda, può essere tranquillamente essere venduto sul mercato e generare reddito ; trattandosi infatti di un prodotto di alta qualità, è molto richiesto dai settori : frutticolo , orticolo e floricolo

Nov

23

By potatore

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Ti trituro

sara azzaro
[email protected] | 87.12.52.187

E’ già da un pò di tempo che alla gente frulla l’idea di mettere un tritarifiuti sotto il lavandino. Dicono :” risolverebbe il problema dell’umido e dei conseguenti batteri con relativa puzza”.  Per chi non lo sapesse, è un apparecchio da istallare sotto il sifone del lavandino con lieve modifica dello scarico che,senza l’uso di lame, permette di tritare finemente solo grazie alla forza centrifuga tutti i rifiuti organici prodotti in casa. A New York sono vietati o lo erano perchè dicevano che le poltiglie intasavano le tubature. anche in italia fino a un paio di anni fa avevano messo il divieto ma ora sentendo il parere della gente il tritatutto sostiutirebbe l’umido e ridurrebbe in poltiglia anche gli ossicini del coniglio e del pollo. Secondo me non è una bella cosa perchè se in qualche paese del mondo o dell’europa l’hanno vietato un motivo ci sarà !!!

Nov

22

By potatore

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Gli italiani leggono poco

diego 1f
[email protected] | 151.64.187.208

Rapporto del Censis sui media: il boom delle comunità virtuali sottrae tempo per i libri al 42,2% degli internauti. Male la carta stampata a pagamento , tengono i freee press. Resiste il cellulare. Internet. Confalonieri: tutelare il copyright di quello che si può definire il “press divide”, ovvero l’ abbandono dei giornali a favore dei mezzi digitali .Questo nella crescita esponenziale del vero e proprio fenomeno dei social network , con FACEBOOK in testa , un nuovo mezzo che per il 42,4% degli internauti sottrae tempo alle lettura dei libri.

La lettura dei quotidiani a pagamento almeno una volta alla settimana passa dal 67% al 54,8%, intervenendo una tendenza leggermente positiva che si era registrata negli anni immediatamente precedenti al 2007. Se poi si guarda agli utenti abituali, ovvero quelli che il giornale lo prendono in mano tre volte in sette giorni, si passa dal 51,1% del 2007 al 34,5% del 2009 .
Una flessione che non è compensata neanche dalla cosiddetta “free press”, che rimane stabile anche se l’ incremento registrato tra i lettori più istruiti fa pensare che ci sia stata una migrazione da quelli a pagamento a quelli gratuiti

venditrice di gionali

venditrice di gionali

Nov

21

By potatore

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L'irrigazione del futuro?

ambra

Una volta filtrata, la miscela di acqua e liquami confluisce alla testata delle reti sotterranea e di qui alle condotte finali, interrate a mezzo metro dalla superficie. Una profondità, dunque, che consente la risalita dei fluidi per capillarità ( dal basso verso la superficie asciutta ) e che è compatibile alla lavorazione del terreno ( soglia di aratura: 40 cm ) . E bastano 4 atmosfere di pressione di esercizio per fare in modo che le ali gocciolanti portate sulle condutture finali – ali che sono “ auto compensanti “ , ovvero in grado di conservare le stessa portata di 2 litri/ora per punto goccia dalla testata fino al termine del campo – distribuiscano la preziosa linfa lungo le fila del mais : E BASSA PRESSIONE DÌ ESERCIZIO SIGNIFICA RISPARMIO ENERGETICO .
Per irrigare 10 ettari servono 13 kW per la pompa dell’ acqua e 4 kW per la pompa del liquame ( contro i 70-100 kW e 10 atmosfere per l’ impianto a pioggia.
Dal 2008 da un terreno sabbioso si sono raccolti 125 quintali per ettaro di mais con un input complessivo di 4600 metri cubi di liquame ( aumento del 10-15 % ) . Ma l’ impianto di subirrigazione è soltanto uno dei tanti modelli e si possono trovare :
IMPIANTI A GOCCIA SUPERFICIALE: cioè dotati di manichette usa e getta da posizionare tra le fila del mais e che a fine anno si raccolgono per venire poi smaltite .
IMPIANTI SUBSUPERFICIALI: in cui le manichette,  anziché essere disposte al sole , vengono interrate a 3-5 cm di profondità .

Nov

20

By potatore

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I commenti di " Margherita"

Margherita

Per favore non parlatemi di dioabrotica perchè senò sclero di brutto!!!! L’anno scorso hanno messo delle trappole nel campo di mais..sembrano quei nastri dove si appiccicano le mosche…solo che quì si attaccano sti maledetti insetti… Però ogni settimana dovevo contare quanti esemplari si erano appiccicati questo serviva a decidere se l’anno dopo era il caso di disinfettare… Solo che finchè il mais era basso era tutto apposto, ma quando è cresciuto è stato un inferno…dovevo girare per mezz’ora prima di trovare la 1 trappola…Poi se ci agggiungiamo le foglie taglienti con cui ogni voltami graffiavo e quello strazio di mia zia che neanche a cacciargli in bocca una pannocchia, sta zitta…vedete voi cosa viene fuori!!?? Tutto questo per sentirmi dire , alla fine dell’estate , che il mio lavoro era stato inutile perchè il campo sarebbe stato disinfestato comunque…!! Vorrei concludere con appello , lo sò che non centra con l’articolo , ma non c’è nessuno che desidera avere 3 zie adottive (ve le regalo…)???Non consumano molto parlano solo un pò…potete anche non dargli da mangiare così ve ne liberate prima…

Nov

17

By potatore

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Diabrotica, che flagello

ambra
[email protected] | 93.68.224.18

Nelle campagne della Pianura Padana quest ‘anno il parassita ha colpito duramente e con lo studio dell’ Università di Milano quantifica il danno economico in 56 milioni di euro .
Le aree più colpite sono Brescia( 60% area colpita ), Cremona(54,3 % area colpita ) e Milano (50,0 % area colpita ) , questo perché si praticano le grandi produzioni estensive e le rese sono più elevate , mentre è minore l’ incidenza della Diabrotica nelle zone collinari e lontane dall’ asse di diffusione del parassita che si colloca sostanzialmente sulla verticale dell’ aeroporto di Malpensa , nel nord-ovest della Lombardia .

Tenendo conto delle velocità di diffusione dell’ insetto adulto e quindi del potenziale dilagare del fenomeno in condizioni analoghe a quelle attuali ,nel biennio 2010-2011 potrebbe verificarsi un’ ulteriore perdita di produzione del 6%, che salirebbe al 9% entro il 2014 , con un ulteriore incremento del 10% per l’ import .

Per tenere a bada questa pericolosa avanzata , la prima arma è il monitoraggio.  Conoscere il livello di popolazione, a livello territoriale che aziendale,  è indispensabile per prendere le decisioni più appropriate.
La rotazione si conferma la tecnica più efficace per il controllo delle larve che si nutrono esclusivamente di radici di mais , ma nelle aree più fortemente infestate si comincia a trovare adulti anche sulla medica .
L’ utilizzo di concianti ( attualmente proibiti ) e geodisinfestanti non è sufficiente a mantenere il danno sotto la soglia economica in caso di pressione larvale molto elevata o di eccesiva piovosità .
Sono in corso prove di applicazione dei geodisinfestanti alla rincalzatura , in tempi più vicini alla schiusa delle uova per ridurre il problema della persistenza dei prodotti.
I trattamenti adultici per il controllo delle femmine ovideponenti sono efficaci per contenere la popolazione l’ anno successivo se effettuati correttamente .
Nonostante la complessità e la variabilità delle situazioni la Diabrotica resta un’ avversità gestibile.

From Benvenuti, 14/11/2009 at 11:28:07

Nov

16

By potatore

Commenti disabilitati su Le mie allergie: chissà se possono essere d'aiuto

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Le mie allergie: chissà se possono essere d'aiuto

Matteo
[email protected] | 151.47.244.129

Le mie allergie, la mia storia

Quando sono nato sembrava non ci fossero problemi,ma al quarantesimo giorno (la data del mio battesimo) ho iniziato ad avere problemi alla pelle.
Secondo il mio pediatra era dermatite seborroica (pelle grassa), ma a tre mesi e mezzo ho messo i primi denti ho fatto la prima vaccinazione, il mio sistema immunitario si è alterato ed è stato un disastro:dermatite atopica estesa su tutto il corpo, a causa di una allergia, L’Allergia è una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive portate da particolari anticorpi (reagine o IgE) nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad esempio pollini.

Facciamo le analisi del sangue e risulto allergico a:
• latte e latticini
• uova
• crostacei
• grano
• avena
• acari
• polvere da casa
• graminacee
• betulla
• nocciolo
• ontano
• salice
• moderatamente muffe lieviti.
A mia mamma che mi allattava, avevano consigliato di nutrirsi con agnello e pera, ma la dieta era troppo povera per potermi allattare e quindi cercò di evitare cibi che mi irritavano la pelle ma mantenne una dieta varia.
Le mie I.G.E , Le immunoglobuline E (IgE) sono un tipo di anticorpi, cioè molecole coinvolte nella risposta immunitaria dell’organismo umano. Sono sintetizzate dai linfociti B, e più precisamente dalle plasmacellule. Le IgE hanno fondamentalmente la funzione di proteggere l’organismo dalle infezioni da parte di parassiti e soprattutto elminti. Esse sono anche le principali responsabili delle più diffuse malattie da ipersensibilità che colpiscono la popolazione dei Paesi industrializzati, ossia le allergie;se nella norma, dovevano essere sotto le 10 u/ml e invece il mio valore era superiore a 2000 u/ml.
Ho iniziato la terapia a base di antistaminici,cortisone e creme per ridurre il prurito, che ho proseguito fino a circa sei anni quando ho incominciato a dormire.
Ripetevo spesso gli esami ma non sempre erano attendibili.
Infatti a circa due anni gli esami dicevano che avrei potuto iniziare a mangiare il merluzzo,ma dopo i primi cucchiai di pesce mi sono gonfiato tanto da non vedermi gli occhi (ero allergico ad una proteina secondaria del merluzzo, che non era stata testata nei precedenti esami del sangue). Dopo questo episodio mia mamma ha iniziato ad introdurre piano piano e a bassissima quantità cibi ai quali ero allergico ma che sembrava non avessero effetti gravi sulla mia salute.
Per quanto riguarda le allergie agli acari e polvere da casa è bastato eliminare i tappeti,le coperte di lana e rivestire il mio materasso e il mio cuscino con una fodera speciale.
Per l’abbigliamento rigorosamente solo cotone. Per le allergie ai vari pollini bastava stare lontani dagli alberi a cui ero allergico per evitare che si gonfiassero gli occhi.
Le cose via via sono migliorate perché la dermatite è passata ma le allergie no anche se non sono più così sensibile.
Dalla mia dieta resta escluso:
• latte
• pesce
• uova
• formaggio stagionato
• frutta esotica
• frutta secca
Tuttora sto lontano da:
• betulla
• nocciolo
• ontano
• salice
in fiore.

Nov

13

By potatore

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I commenti di "Margherita"

Diversi sono i commenti agli articoli pubblicati in questo sito e per questo ringraziamo tutti i lettori.  Ci preme,però, sottolineare quelli di Margherita per la loro originalità e il senso di sana ironia. Per questo, lo scrivente assiduo  e attento lettore, vuole premiare tanto originalità con un posto di primo piano e quindi di visibilità. La speranza è la ns commentatrice continui la sua verve ironica e allo stesso tempo ci continui a dare una lettura personale ma reale  di quanto succede attorno a lei. Complimenti e grazie Margherita

Margherita
[email protected] | 93.68.212.161

Beh..spettegolare a volte fa anche bene…Purchè non diventi una cosa esagerata…io nè ho un esempio…secondo me casa mia è la sede del “gazzettino padano”…Ogni volta che varco la soglia di casa o quando ci ritorno , ci sono sempre le mie zie(due sul balcone e una nel giardino)che parlano di quelllo che è successo in paese la mattina , di chi è morto e di chi è restato ,se si è sposato qualcuno o se si sono lasciati….Poi , già che ci siamo , si aggiunge anke la mia vicina che porta altre notizie…e così fanno notte…
Io le ritengo delle “enciclopedie viventi”, basta solo dire un nome e un cognome e ti tirano fuori tutta la storia da quando è nata quella persona fino alla sua morte e ,se li ha,anche la storia sui figli,genitori , parenti…
Non so se sono dei fenomeni straordinari o se sono solo delle capre(senza offesa x le caprette)che non hanno un cavolo da fare…(mi sa la seconda…)
Poi , non contente ,vengono a chiedere a me o al primo povero cristo che gli capita sotto tiro,se sò qualcosa di nuovo o qualche scoop(loro non sanno neanche cosa vuol dire)…
Questa si che è un invasione aliena!!X favore aiutatemi , non ce la faccio più!!!

Ott

24

By potatore

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Catturare la co2 si può

stefano falgari

Cattura e sequestro di CO2: prevista costruzione di impianti anche in Italia ed è una soluzione alla lotta ai cambiamenti climatici che, seppur fra mille polemiche e in modo abbastanza lento prendere sempre piu quota. A tal proposito è interessante sapere che anche da parte del governo italiano c’è l’intenzione di creare nel nostro territorio impianti di questo tipo. Il progetto italiano verrà portato avanti con la collaborazione di altri Stati che metteranno a disposizione tecnici esperti in materia.
Ad affermarlo è il Ministro per lo Sviluppo Economico, da Londra, d’ambiente mondiale per individuare venti progetti per la cattura e lo stoccaggio della CO2 entro il 2010. In Italia dovrebbero sorgere due impianti, il primo, dice il ministro, vorremmo che questo fosse in Sardegna, mentre l’altro, già finanziato dall’Europa, nascerà a Porte Tolle in Veneto. Quella della cattura e del sequestro di CO2 concluso Scajola in modo abbastanza deciso, è una tecnologia innovativa di importanza enorme perché nel mondo c’è molto carbone; di questo modo se anche col tempo useremo sempre meno questa risorsa fossile potremo però continuare ad utilizzarla nel futuro breve con meno preoccupazione per l’ambiente. Che dire di quest’iniziativa? Gli esperti in materia sono molto divisi e i pareri non sono unanimi sulla questione.

Ott

24

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Se la tua casa beve troppo

Ge.Ni.

Gli italiani in casa premono troppo sull’acceleratore. Per scaldare le proprie case devono smanettare le caldaie molto di più di quanto non si faccia nel Nord Europa. Le nostre abitazioni insomma sono letteralmente assetate di carburante e incidono sull’atmosfera molto di più delle nostre automobili.
Per soddisfare il Protocollo di Kyoto o contenere le emissioni di CO2 dovremmo anzitutto intervenire sugli edifici, che sono responsabili del 40% dei consumi energetici totali e delle conseguenti emissioni di gas serra. La casa a basso consumo è la nuova frontiera dell’ecologia che ridisegna la nostra impronta ecologica nelle giuste proporzioni.
Se la casa consuma meno dunque anche i costi diminuiranno, sia quelli economici sia quelli ambientali. Anche per la casa infatti vale lo stesso principio delle auto: meno consumi uguale meno costi e meno inquinamento.
Da tempo ormai si parla di risparmio energetico, una formula che ci richiama in mente subito le lavastoviglie. Ma mentre gli elettrodomestici incidono per circa un 8% sui consumi di energia, il riscaldamento degli edifici incide in maniera assai più rilevante con il 53% degli sprechi.
Tutto dipende principalmente dalle tipologie costruttive. In Germania non si danno concessioni edilizie per case che consumano più di 70 kw/h all’anno per metro quadrato, in Italia, a fronte di temperature decisamente più miti, ci attestiamo mediamente sui 150-200 kw/h. E’ come se le nostre case dovessero consumare di più perché sono più sportive o di alta cilindrata. Il nostro problema è quello del mancato contenimento degli sprechi e di una coibentazione degli edifici poco accorta, con ripercussioni anche sul comfort abitativo.
Le esperienze positive dei paesi del nord Europa dimostrano chiaramente che una coibentazione ben progettata e realizzata correttamente è la via più pratica e al tempo stesso più economica per la salvaguardia del nostro ambiente dai gas di scarico dei sistemi di riscaldamento a combustione.
Esistono ovviamente calcoli e considerazioni da farsi per ogni contesto specifico, ma gli interventi che si possono fare sono molti, alcuni dei quali davvero semplici da eseguire e a basso costo.

Ott

14

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LA SCIMMIA TASCABILE

Melaine

LA SCIMMIA TASCABILE ( la scimmia piu piccola al mondo)Si tratta di un cucciolo, ma non crescerà molto più di così.  Questo è un piccolo esemplare di Callithrix pygmaea,  la specie di scimmia più piccola al mondo:  la sua lunghezza infatti è compresa tra i 13 e i 37 c m, e il peso non supera solitamente la misura di un etto. Questi buffi animali vivono solitamente nelle foreste tropicali o pluviali del Sud America e dell’Amazzonia.  Vivono in gruppi che sono organizzati come e vere e proprie famiglie, tanto che alcuni etologi sostengono che i maschi di questa specie siano monogami;  generalmente per la riproduzione viene scelta una sola femmina per stagione. Le scimmie nane vivono sugli alberi e hanno imparato
a spostarsi molto velocemente saltando da un ramo all’altro;  sono erbivore, infatti si nutrono prevalentemente di resine e lattice vegetale,  che ricavano scavando dei veri e propri buchi nei tronchi.

Ott

11

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I fontanili lombardi

stefano

I fontanili sono una caratteristica particolare della pianura lombarda, che proprio per l’abbondanza di acqua è sempre stata fertilissima e particolarmente adatta all’agricoltura. Dal punto di vista geologico, viene suddivisa in “alta pianura” e “bassa pianura”. Il sottosuolo dell’alta pianura è costituito da ghiaie grossolane deposte nel periodo quaternario ai piedi delle Alpi, ma queste ghiaie diminuiscono di volume verso sud. Il sottosuolo della bassa pianura è invece composto da sedimenti prevalentemente fini. Nella fascia di transizione tra le due pianure, dove le frazioni più fini cominciano ad essere presenti in proporzioni rilevanti, le acque delle falde s’innalzano per effetto del rigurgito provocato dalla diminuzione di permeabilità. Le acque che sgorgano in superficie sono dette “risorgenti” e i pozzi dove sboccano prendono il nome di “fontanili”. Si tratta di acque che, provenendo dalla falda sotterranea, mantengono una temperatura costante tutto il corso dell’anno (attorno ai 10/14 °C) e di conseguenza non ghiacciano nei mesi invernali. Questa continua fonte di acqua relativamente calda è stata una delle ragioni prioritarie dello sviluppo di un’agricoltura molto redditizia nella Pianura Padana; le “marcite”, tipiche coltivazioni di foraggio ad elevata produttività, erano principalmente alimentate con acque di risorgiva.
La temperatura costante, la limpidezza e la portata sempre regolare delle acque risorgive permettono tra l’altro lo sviluppo di una vegetazione acquatica del tutto particolare e di una fauna estremamente ricca e variata. Nella sola provincia di Milano sono presenti circa 600 fontanili, dai quali prende origine un sistema di rogge che consente l’irrigazione di vaste aree agricole. La stessa città di Milano è sorta in corrispondenza della fascia a più alta densità di risorgenti.
Eppure anche i fontanili hanno subito le conseguenze di un uso irrazionale dell’acqua da parte dell’uomo. L’abbassamento della falda, verificatosi intorno agli anni sessanta, ha, infatti, prosciugato un’alta percentuale dei fontanili milanesi e lombardi.

Ott

4

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Fotovoltaico

Gila
[email protected] | 87.9.158.127

L’energia del futuro?
Da qualche mese grazie agli incentivi statali c’è stato un boom nella costruzione di impianti fotovoltaici privati.
Infatti grazie ai vantaggi economici come, incentivi per la quantità di energia prodotta, il risparmio sulla bolletta elettrica e il fatto che l’energia prodotta dal sole è un energia infinità e non inquinante;
stanno aumentando i privati che investono del capitale per far costruire gli impianti sapendo che il capitale nel corso degli anni ritornerà anche superiore all’investimento iniziale.
Esistono delle banche specializzate nei finanziamenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici che danno dei buoni incentivi.
Esistono due categorie di impianti quelli inferiori o uguali a 200 kWp e quelli che li superano.
I primi sono adatti per impianti costruiti su immobili di privati, attività commerciali e piccole aziende; mentre i secondi sono adatti a aziende di medie grandi dimensioni, condomini e grossi appezzamenti di terra.
Le offerte di Enel.si variano da 1,5 kWp (producono 2000 kWh equivalenti ad una spesa annua di circa 350 €)di potenza a 10 kWp (producono13.000 kWh equivalenti ad una spesa annua di circa 2.300 €).
Altri vantaggi sono: il risparmio sui combustibili fossili, manutenzione ridotta al minimo, affidabilità superiore ai 25 anni, modularità cioè per aumentare la taglia basta aumentare i moduli.
Guelfo Gilardoni

Set

26

By potatore

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Quest’anno ce la faro?

[email protected] | 87.9.84.117

So che buona parte dei ragazzi non riescano ad arrivare al diploma,non vorrei far parte di quella schiera.Questa riflessione mi ha accompagnato per tutta l’estate dopo quel fatidico giorno in cui ho visto il mio risultato di fine anno scolastico(BOCCIATO)!!.
Ci sono rimasto male?…Molto! Ben mi sta.
Purtroppo non avevo mai pensato che un giorno potesse capitare a me.L’anno scolastico trascorso non è stato dei migliori,l’ho affrontato con poco impegno con la speranza di risolvere tutto negli ultimi mesi,invece mi sono trovato a non riuscire più a seguire il passo di molti miei compagni e quindi di non potercela fare.
Di questo,posso dare solo la colpa a me stesso perchè ho visto che nonostante le mie incertezze e le mie lacune in matematica e fisica potevo benissimo farcela,bastava iniziare a studiare fin dal primo giorno.I professori da quello che potuto vedere mi incoraggiavano a mettercela tutta,facevo bene ad ascoltarli!!!.
Cosa dire ai nuovi arrivati?Solo di mettercela tutta,non arrendersi e appasionatevi a quello che state facendo

Buon lavoro a tutti!!! a cura di
Lorenzo Zaccarini

Set

11

By potatore

Commenti disabilitati su “Our Climate, Your Decision”

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“Our Climate, Your Decision”

  1. p.g Says:
    settembre 11th, 2009 at 18:18 eIn vista della conferenza sul clima di Copenaghen, aumentano le iniziative per stimolare l’opinione pubblica a far pressione sui grandi della Terra affinché le emissioni di anidride carbonica vengano ridotte del 12% entro il 2012, e del 50% entro il 2050. Ad avviare le iniziative di sensibilizzazione è stata principalmente Hopenaghen, però ora vi sono altre associazioni che stanno inventando nuovi stratagemmi più coinvolgenti per riuscire a sensibilizzare ancor di più le persone al problema ambientale.
    -In questo caso si tratta di un concorso di cortometraggi ecologici “one minute to save the word” , che con il supporto di partner importanti come Greenpeace, Unite for climate, World Development Movement e altri, permetterà al cortometraggio vincitore di essere il promotore di una campagna di sensibilizzazione sul web in vista della conferenza.
    -Altro esempio che dimostra come la sostenibilità, l’innovazione e il divertimento possano coincidere perfettamente, è il primo festival totalmente ecologico: CO2penaghen è infatti una kermesse artistica e musicale che non produce emissioni di anidride carbonica.
    -C’è infine un’ultima iniziativa, più irriverente e promossa da Greenpeace, che per sensibilizzare l’opinione pubblica ha esposto sul Monte Rosa (versante svizzero) un gigantesco banner di 5200 metri quadrati che recita “Our Climate, Your Decision”. L’obiettivo è far sottoscrivere la petizione che invita il nostro capo del governo a partecipare in prima persona alla conferenza di Copenaghen.

Ago

27

By potatore

Commenti disabilitati su La terra ha la febbre?

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La terra ha la febbre?

maga
[email protected] | 79.21.86.202
Entro alcuni decenni l’aumento della temperatura media sulla terra supererà i 2 gradi. Gli aumenti saranno maggiori alle latitudini più alte, con previsioni di crescita di 2-3 gradi entro il 2090 e di 4-5 gradi nel nord del Canada in Groenlandia e in Siberia. Delle 20 città più grandi dl mondo, 13 sono affacciate sul mare. I livelli degli oceani cresceranno tra 0,5 e 1,2 m, ma alcune previsioni parlano di una crescita di 5 m.
Alcune conseguenze del riscaldamento globale sono:
250 milioni di persone entro il2020 potrebbero restare senza acqua, cicloni e uragani sono raddoppiati negli ultimi 20 anni e si rischia di peggiorare,il solo aumento di un grado provocherebbe la diminuzione del 17% della produzione di grano turco in India Europa e Stati Uniti, a causa del caldo nuovi virus sono in arrivo nel mondo e più frequenti le malattie tropicali, ecc. L’unica cosa positiva è che secondo gli scienziati se le emissioni mondiali di gas serra raggiungono il loro massimo nel 2015 per pio calare vertiginosamente la temperatura aumenterà definitivamente di solo 2 gradi con danni comunque enormi.

Ago

27

By potatore

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Spiaggia mare e rifiuti

maga
[email protected] | 79.21.86.202

Quanto impiegano alcuni degli oggetti più comuni abbandonati sulla spiaggia a sparire?
Quotidiano 1 anno
Sigarette 2 anni
Piatto di plastica 300 anni
Contenitore di plastica 300 anni
Lattina in alluminio 1000 anni
Tessera ricarica telefonica 1000 anni
Bottiglia di vetro 4000 anni