Search Results for: cavoli

Nov

9

By potatore

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La dieta: "Son cavoli miei"

Nessun medico potrà togliere dalla “dieta” un piatto di fresca insalata e a maggior ragione durante il periodo estivo in cui questa pietanza si distingue per il senso di freschezza che da all’organismo. Le varianti possono essere tante come la “Lollo” dalle foglie verdi arricciate con sfumature rossicce sull’orlo, disintossicante, diuretica ricca di potassio; Il radicchio verde dal gusto un po’ amaro e ricco di minerali tra cui ferro e calcio e di una buona dose di vitamine ideale per le insalate miste e la classica lattuga contenente acqua per il 95% ma contenete anche vitamine di tipo A, C e K e inoltre per il contenuto di un principio calmante, il lattucario che per il sapore dolce viene indicato particolarmente per i bambini. Il contenuto di elementi nutritivi e vitaminici rendono interessanti la coltivazione e la consumazione di prodotti orticoli in particolare durante il periodo estivo in cui il nostro organismo richiede pietanze ad alto contenuto di sali minerali e acqua. Il ravanello ad esempio e ricco di potassio e contiene molta vitamina C e calcio. Se provenienti direttamente dall’orto e quindi molto fresche possono essere anche utilizzate le foglie anche se un po’ piccanti. Poco conosciuto è il crescione ma è utilissimo per insaporire insalate miste e allo stesso tempo è portatore di vitamine A, E, _B1, B2 e PP inoltre grazie alla presenza di sostanze solforate protegge l’organismo dall’insorgenza di tumori. L’acido folico contenuto nel cavolo cinese migliora, invece, la funzionalità del sistema nervoso e questa è la stagione per farne “scorta”.

Ott

8

By Il Potatore

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I lavori di Ottobre

Arrivo dei primi freddi autunnali e l’orto e il giardino tenono velocemente a modificare e colorare il loro aspetto.  Diversi sono gli interventi da effettuare in modo da affrontare la stagione fredda in tutta tranquillità.

Nuovi prati – temperature prossime ai 20° sono ottimali per la crescita del prato quindi si può procedere alla semina dei nuovi.  La preparazione del terreno il livellamento e la corretta semina possono portare alla pronta emergenza dei semi e nell’arco di tempo di 10 15 giorni riavere un prato completamente verde. Evitare di utilizzare concimi ma provvedere con frequenti irrigazioni in modo da mantenere umido il seme e agevolare la germinazione.

Prati affrancati – verificare la presenza di muschio ed eventualmente procedere con il trattamento con antimuschio  o del semplice solfato di ferro. Il muschio tenderà velocemente ad formare delle chiazza nere che vanno riseminate solo quando vi è poca erba residua; negli altri casi intervenire con arieggiatore solo se i residui sono molti e il terreno eccessivamente compattato. il freddo invernale sarà un valido aiuto per l’accestimento dell’erba rimasta che renderà il prato primaverile….invidiabile.

Piante e siepi – interventi mirati di potatura a diradare piante con apparato fogliare troppo fitto o con eccessivi rami secchi ed ad eventuale potature di contenimento di siepi troppo esuberanti vanno fatti entro la fine del mese in modo da favorire la cicatrizzazione dei tagli.

Concimazioni – vanno sospese tutti i tipi di concimazioni e per tutte le specie le condizioni ambientali rendono ormai inutili il loro assorbimento. Diverso è per le piante da interno e posizionate nel loro ambiente ideale: ficus, dieffembachie, croton, sanseverie  continueranno a vegetare.

Ciclamini – in piena vegetazione e fioritura vanno annaffiati con moderazione ma non lasciati mai asciutti ricordo che sono specie da mezz’ombra quindi non gradiscono la luce diretta

Risulta o residui di vegetazione  – foglie rami secchi o qualsiasi residuo vegetale presente su prati vialetti o altri parti del giardino se rimosso prontamente rende più gradevole la vista del giardino ed evita il proliferare di insetti indesiderati. Interventi sulle zanzare sono auspicabili

Frutta – kaki e melograni ma anche nespole e azzeruoli sono in piena fase di raccolta. Mettere in cassetta insieme alle mele i kaki ne favorisce la maturazione e tenere la distanza dei frutti nelle cassette li rende meno propensi alla marcescenza o il passaggio di forme di degradazione.

Orto – seminare lattughe invernali, ma anche scarola, cavoli verza e radicchi. Nelle zone assolate si fa ancora in tempo per alla semina di lattughino da taglio. Liberare le aiuole prodotte e vangare solo nel caso  di interramento di letame o di nuova semina. Se non utilizzato il terreno va lasciato inerbito ma privo dei residui della coltivazione precedente che lascerebbe anche una nutrita di malattie.

 

Mag

13

By Il Potatore

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Ortaggi in “famiglia”

Ortaggi in “famiglia” – Per evitare di mettere a dimora in successione piante appartenenti alla stessa famiglia o poco compatibili tra di loro, di seguito alcune specie con le famiglie di appartenenza. Spinaci e biete da costa fanno parte della famiglia delle Chenopodiacee mentre alle Solanacee appartengono quelli che vengono comunemente definiti ortaggi da frutto come i pomodoro, le melanzane, i peperoni e le patate. Alle leguminose oltre i ben noti piselli e fagioli appartengono anche fave, lenticchia, soia ceci. Infine le aromatiche considerate a tutti gli effetti nell’ambito delle colture ortive ; tra le specie più diffuse molte appartengono alla famiglia delle Labiate come il basilico, la melissa, alcune specie di menta, origano, rosmarino, salvia, santoreggia e alcune specie di timo.

Trapianti – Molta attenzione va anche posta nell’utilizzo di piantine in torba pressata; Il pane di terra deve essere completamente interra­to  e possibilmente compresso lateralmente mantenendo alta l’umidità del substrato  per evitare fenomeni di “scollamento”. La piantina va inoltre interrata tenendo conto del livello tenuto nei contenitori alveolati e in particolare il “colletto” della piantina non va coperto da ulteriore terriccio per evitare fenomeni di marcescenza anche se nel caso del pomodoro ciò viene sopportato se non gradito. In caso di trapianti a radice nuda vanno preferite le ore pomeridiane e serali e con l’utilizzo di un cavicchio una volta interrate il terreno circostante va pressato e annaffiato abbondantemente.

Pomodori – Il colpo di coda invernale non deve trarre in inganno, settimana  si possono ancora mettere a dimora in pieno orto le piantine di pomodoro. La densità di coltivazione consigliata è di 3 piantine a metro quadrato utilizzando preferibilmente file binate o doppie al fine di una buona utilizzazione della luce e distribuzione radicale. Le distanze previste sono di 35-40 cm sulla fila 60 cm tra le file e 90 cm tra le bine. Diminuendo tali distanze si alzerà la densità di coltivazione e allo stesso tempo aumenterebbe la produzione a scapito della pezzatura o grossezza dei frutti. Tale sistema può risultare utile anche per diminuire il numero dei tutori necessari per l’allevamento in verticale e per avere a disposizione maggiore spazio per le varie operazioni, scacchiatura, zappettatura, raccolta.

Lavori – Aglio e cipolle: le aiuole vanno ripulite dalle piante infestanti mediante zappetture interrando con la stessa un po’ di concime complesso. Bietole da coste: Provvedere a nuove semine, diradare e ripulire dalle infestanti quelle seminate in precedenza e provvedere alla raccolta delle coltivazioni seminate in autunno. Carote: proseguire nelle semine scalari, diradare e concimare quelle seminate in precedenza. Cavoli: seminare le varietà estive in semenzaio o vasetto. Fagioli: seminare sia le varietà nane che rampicanti nelle località di pianura aspettare la fine del mese per le località meno assolate. Lattuga a cappuccio: seminare e trapiantare le varietà a raccolta tarda primavera, procedere alla completa raccolta di quella allevata in serra.

 


Feb

14

By Il Potatore

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L’orto di Febbraio

 

Con Febbraio le giornate, ormai, sono sempre più lunghe anche se ancora fredde e sono il preludio del risveglio dell’orto. Qui ormai solo i cavoli verza risaltano mostrando il fogliame rovinato dalle condizioni estreme invernali; tuttavia conservano la parte interna ancora vitale e sufficientemente apprezzabile per il consumo.  Se si vuole essere pronti per le giornate più tiepide nelle quali dare vita al nuovo ciclo colturale, bisogna già preparare i semenzai. Allo scopo sono sufficienti delle cassette di legno alte 10 cm circa e riempite opportunamente di soffice terriccio per colture ortive facilmente reperibile nei supermercati e nei consorzi agrari.  La cassetta sarà riempita fino al bordo e successivamente sarà rasata   con una asticella. Successivamente saranno sparsi i semi 500 -1000 per metro quadro che corrispondono a circa 0,5 grammi per semi tipo lattuga e cicoria. Sempre nel caso di semi eccessivamente piccoli e consiglia­bile la preventiva diluizione con sabbia a grana fine. Successivamente si interreranno i semi per una profondità pari a 2-4 volte il diametro dei semi e all’irrigazione con annaffiatoio a getto fine. Sopra la cassetta e fino alla emergenza dei semi può essere posta una lastra o un film di plastica in modo di rendere costante la temperatura. La cassetta sarà riposta in luogo riparato e ben assolato meglio se in ambiente a temperatura controllata. Dopo l’emergenza e all’incirca 3-4 giorni dalla nascita si prov­vederà ad allargare i semi ed eseguire il ripicchettamento in cassette più grandi in modo di dare più spazio alle piantine.  Bietole, carote e cavoli, richiedono minimo 6-7 per   la germinazione come anche il prezzemolo, il sedano e il ravanello. Spinaci, lattughe e cipolle invece sono dei veri e propri nordici in quanto riescono a germinare da 0 gradi in su. Per le altre specie invece è il caso di aspettare giornate migliori o meglio temperature più primaverili.

Nov

5

By Il Potatore

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Il letargo è…. prossimo

I lavori dell‘orto nel mese di novembre tendono a  diventare meno  impegnativi. La temperatura tende progressivamente  ad abbassarsi  e si riducono notevolmente anche le ore di  luce che in questo periodo si attestano all’incirca sulle 12.  Per prolungare la produzione di alcune colture diventa  necessa­rio  predisporre  delle protezioni che riparino  le  colture nelle ore notturne e dal freddo imminente. In  caso  di  nuovi acquisti di teli  per  approntare  la copertura  di eventuali serre, sarà bene orientarsi su  teli con spessore superiore ai 0,15-0,20 millimetri del tipo  EVA oppure in polietilene termico antigoccia che offrono sicura­ mente  all’interno, condizioni termiche migliori ed  evitano effetti  indesiderati di condensa. Per ragioni  strettamentente economiche è consigliabile utilizzare i tunnel per colture a breve  ciclo,  in fase di produzione  oppure  per  semenzai. Resta beninteso che il periodo autunnale è anche il  periodo della pianificazione delle semine; solo una giusta rotazione tra le diverse specie può garantire produzioni abbondanti  e ridurre  notevolmente  lo sviluppo di  parassiti.  Nel  caso specifico  dell’aglio,  ad  esempio, di cui  è prossima  la semina, occorre evitare la messa a dimora su terreno appena letamato facendolo  invece “succedere”  nella coltivazione  a  colture  come pomodoro   e  zucchine  abbondantemente  letamate   all’atto dell’impianto; sempre in successione a pomodoro e  melanzane può trovare posto anche un’altra bulbosa come  la  cipolla. Per  tutto  il  mese corrente è  possibile  provvedere  alla semina  di valerianella, lattuga da taglio, e radicchio  che preferibilmente andranno a prendere posto negli  appezzamen­ti, precedentemente adibiti a patate o leguminose;  radicchi e scarole in fase di raccolta vanno invece legate per  favo­rire l’imbianchimento. Solo i cavoli meritano una attenzione particolare  in questo ultimo periodo in quanto sono  ancora in piena vegetazione: verza, cappuccio, broccoli e cavoletti di Bruxelles sono solo alcune delle varietà in piena  produ­zione  e che necessitano ancora di irrigazioni  e  controlli fitosanitari.

Ott

20

By Il Potatore

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Arriva l’autunno!!

Tra  il  22  e il 23 del corrente mese  ha   inizio nell’emisfero boreale l’autunno che coincide con la primave­ra dell’emisfero australe. La natura incomincia ad  assumere i colori tipici della stagione e lo stesso orto ridimensiona quelli  sgargianti della bella stagione, determinati  dalle coltivazioni  estive, e solo gli ultimi  pomodori  offrono qualche  sprazzo di rosso mentre per il resto  predomina  il verde delle coltivazione tipiche autunnali: lattughe, cavoli e spinaci in testa. Ciò non significa che i lavori nell’orto siano finiti, tutt’altro invece, nè sopraggiungono dei nuovi e tra questi l’imbianchimento di alcuni ortaggi.

Sedani, radicchi, scarole, porri e cicorie insieme ai meno noti  cardi, prima di essere consumati vanno sottoposti  per un  certo  periodo ad imbianchimento al fine  di  migliorare alcune caratteristiche organolettiche. Si tratta in  pratica di ombreggiare,  con tecniche più meno  simili,  questi ortaggi  in modo da evitare l’esposizione alla luce per un certo lasso di tempo in modo che i tessuti, nell’impossibilità  di  effettuare  fotosintesi, diventino  più teneri  e saporiti. Per il sedano, la legatura a 15-20 cm dal  terreno e  la successiva rincalzatura possono essere valide solo  in casi di terreno leggero e privo di ristagni d’acqua;  mentre risultati molto buoni possono essere raggiunti avvolgendo le parti interessate con paglia o cartoni.  Nel  caso  di radicchi e scarole, per la  diversa altezza  raggiunta  dalla pianta, possono invece,  essere  utilizzati due sistemi diversi anche se i risultati non discostano  tra di  loro  più  tanto. Nel primo caso può risultare  molto semplice  anellare la  parte media delle  piantine  con  un elastico in modo che le parti più interne vengono coperte da quelle più esterne che impediranno la esposizione alla luce. Un  secondo espediente può essere attuato con  o  senza  la precedente legatura ma coprendo le singole piantine con  dei vasi in plastica  capovolti dai quali buchi di scolo entrerà solo un tenue filo di luce.

Giu

27

By Il Potatore

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I lavori estivi? Ecco cosa fare..

Con l’estate la varietà di specie, in produzione,  nell’orto è notevole e richiede costanza  ed  interventi  colturali ravvicinati.

Aglio e cipolla: dopo la metà del mese circa si può procedere alla raccolta. I bulbi di  aglio una volta estirpati vanno lasciati asciugare all’ombra prima di essere riposti in cantina,quelli di cipolla vanno  invece fatti asciugare nell’aiuola. Se si vogliono sistemare a treccia tale  operazione va effettuata entro i primi quattro-cinque giorni  dalla raccolta.

Patate: anche per questi tuberi è tempo di raccolta specialmente per le varietà precoci. La selezione dei tuberi va effettuata subito dopo la  raccolta  allontanando  quelli  guasti o  rovinati durante la raccolta.Risulta anche conveniente effettuare una selezione rispetto al calibro: le patate più piccole verranno utilizzate  intere per gli arrosti, quelle con  diametro  maggiore invece  bollite o fritte.

 Biete: procedere alla semina  di varietà precoci a raccolta autunno-vernino. Prepararee e il terreno finement, distribuire il seme a spaglio ed interralo leggermente: semi troppo profondi rischiano di non germinare.

 

Basilico:  va ripulito accuratamente delle erbe  infestanti che sottraggono  acqua   alla coltura. Le piantine  vanno cimate regolarmente in modo da evitare la formazione  delle infiorescenze. Se  la  produzione  risulta  superiore  alle necessità  domestiche il  basilico  può  essere  facilmente congelato o  trasformato in pesto tenuto sotto olio.

Cavoli: le piantine ottenute in semenzaio vanno trapiantate a dimora e irrigate  con bassi volumi di acqua ma  ravvicinati  nel tempo. Per i cavoli verza la messa a  dimora in  Pianura Padana  non deve essere protratta al mese di Luglio se si vuole ottenere un prodotto di buona qualità.

Cetrioli: gli steli secondari  vanno cimati regolarmente subito  dopo  la formazione del secondo frutto. Ciò permetterà l’ingrossamento dei frutti stessi migliorandone la qualità. Nessuna cimatura va effettuata sullo stelo principale.

Pomodoro: va continuamente sfemminellato procedendo allo stesso tempo alla soppressione delle foglie in prossimità dei frutti  più bassi in modo da migliorare le condizioni di luce.

Mar

15

By Il Potatore

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I lavori di marzo

Marzo – Il mese attuale non offre garanzie, per nomea, di condizioni meteorologiche favorevoli alle scampagnate ma di brutte sorprese per le coltivazioni non dovrebbero essercene poi tante. Il condizionale è d’obbligo perché qualche gelata è del tutto normale per questo periodo. Per tutto il mese sarà conveniente seminare biete, spinaci, lattuga e lattughino in modo da avere coltivazioni a raccolta scalare e procedere al diradamento di quelle impiantate in precedenza. Per ottenere cavoli cappuccio  o verza durante il periodo estivo  è necessario provvedere  alla semina in semenzaio anche se per lo spazio occupato e il notevole periodo  che richiedono  prima della raccolta è consigliabile  effettuare tale  coltura  solo se si ha a  disposizione  un  discreto appezzamento. Dopo la  metà del mese si può iniziare  la semina  di fagiolini, preferendo varietà nane  mangiatutto.
Fragola – Per coloro che intendono crearsi una piccola coltivazione di fragole al fine di soddisfare le esigenze domestiche ecco di seguito come fare. Inizialmente sarà opportuno vangare e lavorare profondamente il terreno incorporando una buona dose di letame ben maturo. Successivamente vanno formate delle aiuole pacciamate con film in plastica, preferibilmente nero, dalla larghezza di 70-80 cm e sopraelevate di 15-20 cm rispetto al vialetto di servizio che dovrà essere all’incirca di 30-40 cm. Sulle aiuole le piantine verranno sistemate in file binate alla distanza di 30-40 cm. La lunghezza delle bine sarà in funzione delle esigenze di ognuno e alle dimensioni dell’orto anche se va considerato che pochi metri quadrati adibiti alla coltura saranno sufficienti a soddisfare qualsiasi esigenza.
Cenere – La cenere di stufe a legna e caminetti è un valido e prezioso concime da utilizzare per le coltivazioni ortive e per le piante da frutto. Infatti, oltre al conte­nuto di carbonato di potassio (10% circa), la cenere contiene ossidi  di sodio, calcio, magnesio e ferro, elementi indispensabili per la crescita delle piante e che integrano le concimazioni fatte con  i fertilizzanti chimici. Da non sottovalutare l’azione migli­oratrice  per quanto riguarda la lavorabilità del terreno  e l’effetto benefico sulla aerazione dello stesso. Per le colture che richiedono concimazioni potassi­che  come  pomodoro e zucchine è sicuramente  un toccasana e pertanto se ne consiglia la distribuzione 20-30 giorni prima della messa a dimora delle giovani piantine. Il fosforo presente nelle ceneri serve alla pianta per la costituzione delle infiorescenze  mentre la potassa migliora le caratteristiche organolettiche.
Lattuga – Bionda degli Ortolani, Verde D’inverno, Regina di Maggio o dei Ghiacci o forse è meglio la Lollo o la Rossa di Trento ? Quale è la più “saporita” è un fattore di semplice gusto personale ma per quanto riguarda il periodo di coltivazione occorre attenersi alle precise indicazione che i produttori di semi riportano sulle confezioni. Resta indubbio che le specie coltivate sono tante e da Marzo a Novembre con un semplice calendario di semine è possibile avere fresca insalata di lattuga per quasi tutto l’anno. Già gli antichi Romani apprezzavano la freschezza delle foglie e probabilmente da loro discende una delle sottospecie più coltivate detta appunto Romana a cui appartengono la Bionda degli Ortolani e la Verde d’Inverno. La sottospecie Secalina si è diffusa in epoca relativamente recente con le varietà Lollo dalla tipica colorazione rossiccia e le foglie arricciate, molta apprezzata dai consumatori e la Rossa di Trento.

Apr

8

By potatore

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Categories: Agricoltura

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Pioggia benefica!!

Pioggia  benefica!  Le irrigazioni anche se  regolari  ed abbondanti  non sembrano avere lo stesso effetto  sull’orto di  quello  provocato da una abbondante pioggia.  Ristabilire le condizioni ottimali per la crescita delle piante è la prima operazione necessaria nell’orto dopo questa meteora. Pertanto un manciata di concime completo e delle lavorazione super­ficiale con una zappetta hanno il duplice scopo di favorire l’interramento dei concimi e allo stesso tempo di rompe­re l’eventuale crosta superficiale. Le lavorazioni dei primi strati del terreno ritardano l’evaporazione dell’acqua che sale per capillarità dagli strati più profondi  e  nello stesso tempo eliminano sul nascere eventuali erbe infestanti. Chi possiede del terreno già adeguatamente preparato può tranquillamente provvedere all’impianto di  quelle colture come sedano e cetriolo che  necessitano di temperature più elevate delle altre colture da  orto. La semina a file per il sedano è  la migliore mentre può risultare utile trapiantare le piantine di cetriolo vicino alla eventuale rete di recinzione per dare la possibilità  alla futura pianta di sostenersi e effettuare così, una coltivazione in verticale.  Se ciò non fosse possibile, in commercio esistono reti in plastica di facile applicazione che possono essere  utiliz­zate anche  per altre colture come fagiolini  e piselli rampicanti. Dagli  inizi del mese in poi, via  libera  al trapianto  di cavoli e cavolfiori  precoci  per raccolte estive e varietà tardive a raccolta autunnale.  Per le semine di spinaci e lattughe  occorrerà, invece, stare attenti ad utilizzare varietà estive

Lug

21

By potatore

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Categories: Giardino

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Giardini pensili

Giardino pensile o tetto giardino, un angolo di verde da godere anche per coloro che abitano ai “piani alti”. Non esistono delle regole precise e delle specie adatte ma le scelte vanno attentamente valutate tenendo in considerazione il contesto edilizio e il microclima. Per quanto riguarda il primo aspetto bisogna valutare il tipo di fabbricato e le regole esistenti, nel caso sia inserito in un condominio o in un complesso di villette. Va inoltre considerato, nel caso di tetto giardino, lo stato delle coperture utilizzate, delle opere di impermeabilizzazione esistenti e, all’occorrenza, di eventuali rifacimenti. Il secondo aspetto è forse quello che merita la maggiore attenzione, non solo per creare un ambiente estetico ideale e nello stesso tempo funzionale, ma soprattutto, per la scelta delle specie e delle varietà che devono essere compatibili con le particolari condizioni di esposizione al sole e quindi del microclima che si viene a creare. Una esposizione a Sud, ad esempio comporta la necessità di selezionare piante che gradiscono una esposizione intensa al sole e nello stesso tempo resistano ad eventuale carenza di acqua, vista che l’evaporazione risulta molto intensa. Passiflora, clematis e actinidia solo le piante rampicanti più adatte a questo tipo di microclima mentre se l’esposizione del giardino da creare è rivolta a Nord o ad Est è preferibile utilizzare la clematis montana dalle foglie verde intenso con delicati fiori bianchi, la Chaenomeles speciosa più noto come cotogno da fiore con fiori rosso, di forma arbustiva, oppure l’edera, sicuramente uno dei più rustici rampicanti. Per le tappezzanti è possibile utilizzare cotoneaster dammeri, a portamento prostrato, con foglie verde-scuro, lucide e fiori bianchi che danno successivamente vita a delle bacche rosse, erica carnea per tutti gli ambienti mentre, il sedum spectabile per zona assolate; Vinca, Prunus laurocerasus “Zambeliana” risultano invece ben adatte a esposizioni umide e ombrose. Se non si vuole rinunciare alla siepe anche in terrazzo bosso nano con posizione a mezzombra, santolina e lavandula spica per le esposizioni a Sud. Siepi irregolari, di limitato, sviluppo si possono creare utilizzando anche piante aromatiche come lavanda, rosmarino e origano selvatico che associano la bellezza dei colori con l’utilità della cucina. Con lo stesso duplice scopo si possono utilizzare ortaggi decorativi come l’asparago (asparagus officinalis) che raggiunge e supera il metro d’ altezza ma anche barbabietole, zucche a frutti decorativi, cavoli, carciofi, granturco e rabarbaro (Rheum rhaponticum) dalle grandi foglie verde-scuro sostenute da grossi piccioli rossi con cui è possibile preparare marmellate. Mele ballerine o da fiore a portamento nano vivono bene in vaso e nel primo caso, i rami dopo la stupenda fioritura si riempiono di preziosi frutti, mentre si può giocare con i colori utilizzando acer palmatum dal fogliame rosso bronzeo, cupressus macrocarpa dal fogliame giallo se posto in posizione soleggiata, verde se invece posto all’ombra e infine azalee decidue e in particolare Rhododendron “Corneille” che manifesta il suo splendore di colori in autunno.

Ott

11

By potatore

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Ottobre nell'orto

I lavori dell’orto nel mese di ottobre tendono a diventare meno impegnativi. La temperatura tende progressivamente ad abbassarsi e si riducono notevolmente anche le ore di  luce che in questo periodo si attestano all’incirca sulle 12. Per prolungare la produzione di alcune colture diventa  necessa­rio predisporre  delle protezioni che riparino  le  colturenelle ore notturne e dal freddo imminente.  In  caso  di  nuovi acquisti di teli  per  approntare  la copertura di eventuali serre, sarà  bene orientarsi su  teli con spessore superiore ai 0,15-0,20 millimetri del tipo EVA oppure in polietilene termico antigoccia che offrono sicura­mente  all’interno, condizioni termiche migliori ed  evitano  effetti  indesiderati di condensa. Per ragioni  strettamentente economiche è consigliabile utilizzare i tunnel per colture a breve  ciclo,  in fase di produzione  oppure  per  semenzai. Resta beninteso che il periodo autunnale è anche il  periodo della pianificazione delle semine; solo una giusta rotazione tra le diverse specie può garantire produzioni abbondanti  e ridurre  notevolmente  lo sviluppo di parassiti.  Nel  caso specifico dell’aglio,  ad  esempio, di cui  è  prossima  la semina, occorre evitare la semina su terreno appena letamato facendolo  “succedere” nella coltivazione  a  colture  come pomodoro   e zucchine  abbondantemente  letamate   all’atto  dell’impianto; sempre in successione a pomodoro e  melanzane può  trovare posto anche un’altra bulbosa come  la  cipolla. Per  tutto  il  mese corrente èpossibile  provvedere  alla semina  di valerianella, lattuga da taglio e radicchio  che preferibilmente andranno a prendere posto negli  appezzamen­ti,  precedentemente adibiti a patate o leguminose;  radicchi e scarole in fase di raccolta vanno invece legate per  favo­rire l’imbianchimento. Solo i cavoli meritano una attenzione particolare  in questo ultimo periodo in quanto sono  ancora in piena vegetazione: verza, cappuccio, broccoli e cavoletti di Bruxelles sono solo alcune delle varietà in piena  produ­zione  e che necessitano ancora di irrigazioni  e  controlli.

Ott

17

By potatore

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Orto: "rotazione delle colture"

Rotazione – Non si discute l’importanza delle rotazioni sulle colture sia erbacee che orticole e non è raro vedere aziende agricole che sullo stesso appezzamento coltivano non solo grano, mais o soia ma anche cavoli e ortaggi da foglia secondo un precisa successione. Un po’ più difficile è invece programmare una valida rotazione che sfrutti al meglio le potenzialità del terreno senza che lo stesso sia depauperato eccessivamente e tale da divenire alla fine più o improduttivo. In tale rotazione va tenuto presente, inoltre, che alcune colture prediligono ph basico e al contrario altre specie vegetano più facilmente in condizioni di acidità e che non tutte le specie utilizzano gli stessi elementi e quantomeno nelle stesse percentuali.

I° anno – Al fine di ottimizzare le coltivazioni di seguito  si riporta un esempio di rotazione triennale di un orto di circa 80 metri quadri. Al primo anno effettuare una profonda vangatura al primo appezzamento, incorporando letame ben maturo,  e  adibirlo alla coltivazione di leguminose (fagioli, piselli) e ortaggi da foglia. Nel secondo appezzamento va eseguita una concimazione con un fertilizzante chimico completo per poi  adibirlo alla coltivazione di ortaggi da radice (agli, cipolle) e patate. Il terzo appezzamento va invece ammendato con calce, concimato con fertilizzante chimico e utilizzato per la coltivazione di cavoli, ortaggi da frutto e tutte quelle specie molto esigenti.

II° anno – La vangatura profonda va effettuata al secondo appezzamento con relativa letamazione e successivamente coltivare sullo stesso leguminose e ortaggi da foglia  ma anche ortaggi da frutto (l’anno precedente era invece adibito alla coltivazione di agli, cipolle e carote). Dopo una concimazione completa il terzo appezzamento verrà utilizzato per la coltivazione di agli, cipolle, carote, ravanelli che non richiedono concimazioni letamiche in quanto queste favoriscono la biforcazione del fittone. Al primo appezzamento su cui verranno coltivati cavoli sarà conveniente oltre ad una concimazione di fondo con concime ternario distribuire calce in modo da renderlo leggermente alcalino, condizione preferita da tutte le brassicacee.

III° anno – E’ il terzo appezzamento ad essere vangato in profondità e concimato con sostanza organica che non necessariamente deve essere letame ma che può essere tranquillamente sostituito con compost oppure con sottoprodotti della macellazione opportunamente trattati e facilmente reperibili in commercio.  Su questo appezzamento verranno coltivate quelle specie che richiedono ottima fertilità del terreno  e pertanto patate, pomodoro, zucchine. Il secondo appezzamento opportunamente concimato e trattato con calce  sarà coltivato a cavoli e infine il primo appezzamento accoglierà ortaggi da radice. Questo è da tener conto solo per le coltivazioni principali, visto che durante lo stesso anno sullo stresso appezzamento possono venir coltivate più specie.

Set

24

By potatore

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Settembre nell'orto..

 

Il cavolo broccolo è il progenitore del cavolfiore. La parte edule è rappresentata dall’infiorescenza ancora chiusa e dalle foglie più interne. La coltivazione prevede l’impianto durante il periodo giugno – agosto di piantine anche con radice nuda circa 30 cm sulla fila e 40-50cm tra le file. La raccolta si effettua durante il periodo autunnale cimando la “testa” e può riprendere, poi, con la raccolta dei broccoletti prodotti dalle numerose gemme laterali. La coltura dura all’incirca 3-4 mesi e nonostante l’alto valore a livello nutritivo è poca conosciuta in alcune regioni italiane mentre al Nord l’impiego quale verdura cotta è molto diffuso e sovente si trova quale prodotto surgelato anche nei supermercati.
Fragole – Certamente un po’ tutti apprezzano questo piccolo frutto primaverile è una piccola coltivazione può fornire la quantità sufficiente a soddisfare le esigenze di una famiglia. Una volta preparato il terreno occorre dare una leggera inclinazione a mezzogiorno per facilitare lo sgrondo dell’acqua e un migliore irraggiamento. L’appezzamento preferibilmente largo un metro va coperto con un film nero di polietilene che serve da pacciamatura. Le piantine provenienti da stoloni di altre colture vanno sistemati a cm 20×20 negli appositi alloggiamenti ricavati dalla foratura del telo. Il trapianto per raccolte primaverile va effettuato durante i mesi autunnali e preferibilmente non oltre Ottobre. Una coltivazione di fragole può durare anche 3-4 anni se si ha la cura di eliminare ogni anno gli stoloni che si vengono a formare in modo da non infittire eccessivamente.
Funghi – La produzione domestica di funghi è ormai una pratica collaudata. Buoni risultati, infatti, si possono ottenere sia operando all’aperto, se si possiede una terrazza, che in cantina o in locali semibui. Per entrambe le soluzioni è possibile coltivare funghi prataioli e Pleurotus ostreatus o più comunemente pleroto. Per la semina occorre una o più cassette di vario materiale rese impermeabilizzate internamente con del polietilene. Le cassette riempite con materiale organico fino a pochi centimetri dal bordo e successivamente sopra va sparso il “seme o bianco di fungo” ricoperta da un leggero strato di torba. Il tutto va tenuto costantemente umido e senza ristagni a temperatura ottimali che vanno dai 14°ai 20°C.I primi funghi cominceranno a spuntare all’incirca dopo venti giorni data che sarà opportuno scrivere sul bordo della cassetta.
Orto in casa – Con l’arrivo dell’Autunno l’elenco delle specie presenti nell’orto vanno velocemente accorciandosi, la coltivazione per alcune di esse va pertanto spostato in luogo riparato. Chi non possiede una serra può incominciare qualche coltura ortiva anche in casa in cassetta o in vaso. E’ evidente che per motivi di spazio la scelta deve ricadere su alcune specie e in particolare sulle aromatiche. Prezzemolo, basilico e salvia ad esempio possono essere coltivate non notevole facilità purché si disponga di una finestra esposta a Sud o in ogni caso ben illuminata. Per avere buoni risultati occorre dell’ottimo terriccio evitando “ricicli” o altre forme di preparazioni che non sempre danno garanzia di sanità. Sono proprio i substrati non perfettamente sterili a determinare la maggior parte di insuccesso nella coltivazione.
Raccolte – Per tutto il mese visto le discrete condizione meteorologiche è ancora possibile raccogliere pomodori, melanzane, fagiolini mangiatutto e fagioli da sgranare. Raccogliere sempre con terreno e frutti asciutti e quindi nelle ore più calde della giornata. Le carote vanno invece raccolte quando le foglie incominciano ad ingiallire e allo stesso modo le patate seminate tardivamente. Per entrambe prima di riporle in cantina vanno rimossi i residui di terreno lasciandole asciugare sul campo oppure in luogo asciutto e ventilato. Tempo di raccolta anche per le zucche che vanno selezionate rispetto al loro grado di maturazione e al loro stato sanitario. Eventuali frutti che presentano abrasioni o necrosi vanno consumati per primi.
Interventi sanitari – In Settembre possono ancora preoccupare alcune malattie causate da funghi e che le condizioni di elevata umidità possono rendere molto temibili per le coltivazioni. In particolare risulta ancora attiva in questo periodo la septoria del sedano, la ruggine dell’asparago, la peronospora e l’alternaria dei cavoli soprattutto nel cavolfiore. A scopo preventivo e possibile utilizzare ossicloruro di rame utilizzando 70-90 grammi ogni 10 litri di acqua. Per l’oidio invece vanno utilizzati prodotti a base di zolfo bagnabile alla dose di 8-10 grammi per 10 litri di preparato. I trattamenti al fine di evitare scottature devono essere effettuati preferibilmente nel pomeriggio e in ogni caso mai nelle ore più calde della giornata.
Compost – In questo periodo il materiale di scarto e i residui vegetali che si producono sono molti. Basti pensare a tutto ciò che rimane delle colture da frutto come pomodori e melanzane e allo stesso tempo dei residui che degli stessi rimangono in cucina dopo l’utilizzo: torsoli, piccioli, semi e bucce. Pertanto sarà opportuno prima dell’arrivo dell’autunno svuotare il compost, utilizzare il terriccio presente per concimare gli appezzamenti delle colture autunnali-vernine e rendererlo pronto a ricevere quanto verrà prodotto in questo periodo in cui le colture da frutto completano il ciclo. Per accelerare la decomposizione occorre rivoltare la massa presente, inumidirla aggiungendo eventualmente acqua e nitrato ammonico.

Mar

7

By potatore

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Marzo..

 

Marzo ed Aprile dolce dormire” il detto contadino la dice lunga  anche se è sicuramente rivolto a coloro  che  niente anno a che vedere con l‘orto. Se, infatti, il proverbio ben si adatta a quanti che con l’arrivo dei tepori primaverili ne approfittano per dar vita alle prime “pennichelle” pome­ridiane indubbiamente mal si adatta alla frenetica attività che si sviluppa nell’orto ove le semine sono in pieno  svol­gimento. Per tutto il mese è possibile effettuare la piantagione aglio  e cipolla sui terreni preparati accuratamente. Conti­nua  per tutto il mese Marzo anche la semina  di  biete  da costa  a  file mentre per quelle seminate in  precedenza  va effettuato il diradamento riutilizzando le plantule estirpate per la costituzione di nuove file. Per ottenere cavoli cappuccio o verza durante il periodo estivo è necessario provvedere alla semina in semenzaio ed in  locale protetto anche se per lo spazio occupato e il notevole periodo che richiedono prima della raccolta e consigliabile effettuare tale coltura solo se si ha a disposizione un discreto appezzamento. Dopo  la  metà del mese si può iniziare la semina di fagiolini, preferendo varietà nane mangiatutto; per accelerare la germinazione vanno protette con  materiali plastici o con veli di tessuto non tessuto. Per ottenere una buona riuscita nella semina delle  patate occorre  selezionare  e tagliare  i tuberi più grossi 4-5 giorni prima della messa a dimora effettuando dei tagli in verticale. Le piantine di pomodoro, melanzana e zucchine precedentemente seminate in cassoni caldi vanno ripicchetta­ti in vasi e tenuti  per tutto il mese al coperto mentre se la  semina  è avvenuta in vaso con due tre semi, bisogna selezionare le piantine che presentano la migliore morfolo­gia eliminando le altre; se invece hanno raggiunto lo sviluppo di due tre settimane va verificato l’apparato radicale ed eventualmente provvedere ad un rinvaso in contenitori con diametro maggiore

Gen

10

By potatore

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L'orto di gennaio

Un colpo d’occhio. Nell’orto le specie coltivabili sono praticamente esaurite  anche se  è ancora possibile sfruttare qualche coltura.  Rimangono, infatti, ancora in campo   i cavoli cappuccio e quelli verza, abbastanza resistenti al freddo  dei quali , i detti popolari ne evidenziano come le gelate  migliorino le caratteristiche  organolettiche. Lattughino da taglio, spinaci, agli, porri,  cipolle  e piselli fanno appena capolino dal terreno ormai in preda al gelo invernale, in attesa di “tempi migliori”.
Lavori – Dicembre e Gennaio spesso costringono l’orticoltore  a un forzato riposo in quanto le temperature limitano i lavori all’aperto. Solo con l’utilizzo di tunnel, anche nei piccoli orti, è possibile coltivare ortaggi anche durante il periodo invernale. Per questo motivo chi non lo avesse ancora fatto,  durante il mese precedente, può proteggere sotto tunnel lattughe e radicchi da taglio, ravanelli, cardi, spinaci e valerianella.  La protezione con tunnel può essere anche utili sul radicchio trevigiano e di Castelfranco in fase graduale di imbianchimento.
Attrezzi –  Visto la scarsità di lavori nell’orto  sarà conveniente procedere al riordino e alla manutenzione  di attrezzi e materiali utilizzati durante la scorsa stagione. Procedere alla stesura di un elenco di attrezzi danneggiati e da sostituire in modo di avere del tempo, poi, per la  sostituzione graduale. I diversi supermercati  e negozi specializzati presenti, in determinati periodi, offrono a prezzi vantaggiosi attrezzature (pale, zappe, rastrelli) e altri materiali come irrigatori e tubi in gomma ; una oculata programmazione degli acquisti può portare a risparmi molto consistenti.
Piano colturale – Un piccolo appezzamento di terreno anche leggermente inferiore ai 100 metri quadrati può essere sufficiente a soddisfare le esigenze  di insalata e verdura di una famiglia di quattro persone. Ciò è possibile a condizione che venga stabilito un piano di coltivazione che tenga conto di una giusta rotazione e avvicendamento delle varie colture. L’orto opportunamente diviso in parcelle di circa 10 metri quadrati deve essere ripartito tra varie colture che tengono conto delle preferenze della famiglia e di una giusta rotazione tra colture depauperanti.

Nov

18

By potatore

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Se l'inverno segue il suo cammino…….

estate-di-san-martino

“Se l’inverno segue il suo cammino voi l’avrete a San Martino”. I proverbi molto usati dai vecchi contadini cadenzavano l’arrivo dei vari mutamenti della natura e il succedersi delle stagioni e delle varie attività svolte nei campi. San Martino, sul datario l’11 Novembre, viene inoltre richiamato alla memoria per la sua “estate” e secondo la tradizione dà il via alla spillatura del vino nuovo. Nell’orto l’arrivo del mese di Novembre comporta indubbiamente l’inizio dei primi freddi e anche se le giornate risultano assolate, già al mattino è possibile vedere come le  nebbioline e le foschie cominciano a ripetersi con frequenza e durante la giornata, mai ridottasi a circa 9-10 ore di luce, le temperature si aggirano tra i 12-13 gradi. L’orto si prepara al riposo invernale gli  ultimi lavori vanno effettuati tenendo d’occhio il termometro. Per tutto il mese si può provvedere alla raccolta dei cavoli cappucci e delle verze mentre potranno rimanere sul campo le varietà tardive molto resistenti al freddo. Se ancora non si è provveduto alla  raccolta degli spinaci sarà conveniente predisporre delle protezioni con film in plastica  mentre per le carote sarà sufficiente spargere sopra fogliame o paglia che li proteggeranno da eventuali sbalzi di  temperatura  in  attesa di provvedere alla raccolta e successiva sistemazione in cantina. Evitare di vangare i terreni troppo pesanti e lasciare gli appezzamenti lasciati liberi dalle colture inerbiti. Le giornate piovose possono eventualmente essere impiegati per la pulizia degli attrezzi che una volta inutilizzati vanno accuratamente puliti pennellando possibilmente le parti ferrose con del gasolio che farà da protezione all’insorgere della ruggine. Sarà inoltre opportuno effettuare il controllo sullo stato dei manici di legno ed eventualmente provvedere alla loro sostituzione come a quella delle altre parti degli attrezzi.

Nov

13

By potatore

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Le raccolte di novembre!

In questo inizio di mese gli orti e in particolare le colture sotto serra sono in una fase di piena raccolta : cavoli, lattuga, scarole e radicchi sono in piena produzione e le temperature attuali aiutano notevolmente lo sviluppo delle colture. Prima dell’arrivo delle gelate va peraltro completata la raccolta di finocchi e cavolfiori mentre per cardi e sedani sarà opportuno effettuare prima l’imbianchimento. Ultime raccolte anche per basilico e prezzemolo per i quali già si dovrebbe avere una sufficiente scorta in congelatore. Poche invece le semine e riguardano solo le coltivazioni in coltura protetta nelle quali può ancora essere seminata lattuga e radicchio da taglio, ravanello e valerianella, e in condizioni di clima mite  o di particolari posizioni soleggiate piselli.  Per gli appezzamenti che si sono liberati, occorre effettuare la pulizia dei residui di coltura e verificare il ph del terreno. In commercio esistono dei semplicissimi test in vendita nei centri specializzati, che danno modo di verificare l’acidità o l’eccessiva basicità del terreno e permettono quindi di intervenire con sostanza organica, in condizioni di ph basico, o con la distribuzione di calce, in caso di terreni con acidità superiore a 6. Da tener presente, infine, che il miglior momento per intervenire in questi casi è l’autunno e che non vanno sottovalutati gli effetti negativi creati da un ph  alterato.

Ott

7

By potatore

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L'orto…di ottobre

Pulire le aiuole zappettando leggermente in superficie dopo aver effettuato una leggera concimazione ma solo per le varietà tardive. Procedere alla raccolta delle varietà precoci ed estivo autunnali via via che l’infiorescenza (cavolfiore o broccolo) o la palla (cavoli cappuccio e verza) raggiungono la consistenza desiderata e le dimensioni caratteristiche delle varietà di appartenenza. Da ottobre iniziare la messa a dimora dei piccoli bulbi di aglio, di cipolla bianca e colorata, cipolline e porro. Evitare di somministrare letame negli appezzamenti interessati e preferire la coltivazione in quelli rimasti liberi dalle precedenti colture come pomodoro, zucchine e melanzane che invece erano state letamate abbondantemente all’atto della messa a dimora. Le aiuole di indivia riccia e scarola vanno ripulite dalle erbe infestanti e i cespi già sviluppati prima della raccolta possono essere legati con un elastico per favorire l’imbianchimento. La raccolta di queste specie va effettuata ripulendo la parte esterna formata da foglie rovinate ed eccessivamente imbrattate di terra e utilizzando la parte più interna che per effetto della mancanza di luce diventerà bianca. Le patate raccolte in precedenza e sistemate in cantina vanno controllate per tutto il primo mese di conservazione al fine di evitare che, la presenza di qualche patata marcia, provochi ulteriori perdite di prodotto. Selezionare in base al calibro e in moda da suddividere il prodotto in base agli usi propri.

Mag

30

By potatore

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Pioggia benefica …per l'orto

Le irrigazioni anche se  regolari  ed abbondanti  non sembrano avere lo stesso effetto  sull’orto di  quello  provocato da una abbondante pioggia.   Dopo  un periodo notevolmente lungo, le piogge della scorsa settimana  hanno  risvegliato  la natura ormai allo stremo visto  la siccità e le temperature molto instabili con sbalzi frequen­ti. Il vento, poi, ha aggravato tale situazione costringen­do le piante ad una traspirazione  forzata  con  notevoli perdite di acqua dalle parti verdi e da quelle fogliari. Ristabilire  le condizioni ottimali per la  crescita  delle piante è la prima operazione necessaria nell‘orto. Pertanto un manciata di concime completo e delle lavorazione  super­ficiale con una zappetta hanno il duplice scopo di favorire  l’interramento dei concimi e allo stesso tempo di rompe­re  l’eventuale  crosta superficiale.  Le  lavorazioni  dei primi strati del terreno ritardano l’evaporazione  dell’ac­qua  che sale per capillarità dagli strati più profondi   e nello  stesso  tempo eliminano sul nascere  eventuali  erbe infestanti. Resta beninteso che l’utilizzo della pacciamatura con materiale organico come l’erba di risulta del prato è  il sistema migliore per “concimare”  l’orto e ridurre le perdite di acqua per evaporazione. Chi possiede del  terreno  già adeguatamente preparato può tranquillamente provvedere  all’impianto  di quelle  colture come sedano e cetriolo che  necessitano  di temperature  più  elevate delle altre colture da orto. La semina a file per il sedano è la migliore mentre può risul­tare utile trapiantare le piantine di cetriolo vicino  alla eventuale rete di recinzione per dare la possibilità alla futura pianta di sostenersi e effettuare così, una coltiva­zione in verticale. Se ciò non fosse possibile, in commercio esistono reti in plastica di facile applicazione che possono essere  utiliz­zate  anche  per  altre colture come  fagiolini  e  piselli rampicanti.  Dagli  inizi del mese in poi,  via  libera  al trapianto  di   cavoli e cavolfiori  precoci  per  raccolte estive  e  varietà tardive a raccolta  autunnale.  Per  le semine  di  spinaci  e lattughe occorrerà,  invece,  stare attenti ad utilizzare varietà estive.

Apr

4

By potatore

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Ortaggi in “famiglia”

Ortaggi in “famiglia” – Per evitare di mettere a dimora in successione piante appartenenti alla stessa famiglia o poco compatibili tra di loro, di seguito alcune specie con le famiglie di appartenenza. Spinaci e biete da costa fanno parte della famiglia delle Chenopodiacee mentre alle Solanacee appartengono quelli che vengono comunemente definiti ortaggi da frutto come i pomodoro, le melanzane, i peperoni e le patate. Alle leguminose oltre i ben noti piselli e fagioli appartengono anche fave, lenticchia, soia ceci. Infine le aromatiche  considerate a tutti gli effetti nell’ambito delle colture ortive ; tra le specie più diffuse molte appartengono alla famiglia delle Labiate come il basilico, la melissa, alcune specie di menta, origano, rosmarino, salvia, santoreggia e alcune specie di timo.

Trapianti –  Molta attenzione va  anche posta nell’utilizzo  di piantine in  torba pressata; Il pane di terra  deve essere completamente  interra­to  e possibilmente  compresso lateralmente mantenendo alta l’umidità del substrato  per  evitare fenomeni di  “scollamento”. La piantina va inoltre interrata tenendo conto del livello tenuto nei contenitori alveolati e in particolare il “colletto” della piantina non va coperto da ulteriore terriccio per evitare fenomeni di marcescenza anche se nel caso del pomodoro ciò viene sopportato se non gradito. In caso di trapianti a radice nuda vanno preferite le ore pomeridiane e serali e con l’utilizzo di un cavicchio una volta interrate   il terreno circostante va pressato  e annaffiato abbondantemente.

Pomodori – Con la seconda settimana del mese si possono mettere a dimora in pieno orto le piantine di pomodoro. La densità di coltivazione consigliata è di 3 piantine a metro quadrato utilizzando preferibilmente file binate o doppie al fine di una buona utilizzazione della luce e distribuzione radicale . Le distanze previste sono di 35-40 cm sulla fila 60 cm tra le file e 90 cm tra le bine. Diminuendo tali distanze si alzerà la densità di coltivazione e allo stesso tempo aumenterebbe la produzione a scapito della pezzatura o grossezza dei frutti. Tale sistema può risultare utile anche per diminuire il numero dei tutori necessari per l’allevamento in verticale e per avere a disposizione maggiore spazio per le varie operazioni, scacchiatura, zappettatura, raccolta.

Lavori – Aglio e cipolle: le aiuole vanno ripulite dalle piante infestanti mediante zappetture interrando con la stessa un po’ di concime complesso. Bietole da coste: Provvedere a nuove semine, diradare  e ripulire dalle infestanti quelle seminate in precedenza e provvedere alla raccolta delle coltivazioni seminate in autunno. Carote: proseguire nelle semine scalari, diradare e concimare quelle seminate in precedenza. Cavoli: seminare le varietà estive in semenzaio o vasetto. Fagioli: seminare sia le varietà nane che rampicanti nelle località di pianura aspettare la fine del mese per le località meno assolate. Lattuga a cappuccio: seminare e trapiantare le varietà a raccolta tarda primavera, procedere alla completa raccolta di quella allevata in serra.

Ott

13

By potatore

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Orto: quanto mi costi !!

A meno che non si disponga di un discreto appezzamento di terreno e non si abbia a disposizione molto tempo risulta sicuramente difficile risparmiare sul bilancio familiare con le colture dell’orto. Il costo dei semi, dei fertilizzanti o degli antiparassitari consumano ben presto ogni margine di guadagno. Anche se questa prima osservazione può sembrare scoraggiante in pratica corrisponde alla realtà ma a sostegno delle motivazioni positive c’è da annoverare la qualità e la soddisfazione che se ne ricava dalla coltivazione anche di un piccolo orto. Inoltre la frutta e verdura presenti nei negozi pur presentando un aspetto qualitativo superiore riferito alla grossezza dei frutti o alla assoluta mancanza di abrasioni o necrosi dovute a malattie o ad errori di concimazioni non sono migliori in termine di sapore, freschezza e valore nutritivo di quelli del proprio orto. Nonostante che il sistema di trasporto dei prodotti agricoli sia molto veloce bisogna sempre considerare il tempo occorrente per la lavorazione o il confezionamento e pertanto tali prodotti non possono competere con la freschezza degli ortaggi appena raccolti nel proprio orto e portati in tavola. Questa regola è valida soprattutto per gli ortaggi da foglia come lattuga e spinaci in cui la freschezza è sicuramente determinante per la qualità del prodotto e per il mantenimento delle proprietà organolettiche e vitaminiche. Se pertanto non si dispone di molto spazio su cui far ruotare diverse colture è consigliabile concentrarsi sulle colture da consumo fresco e da foglia tipo insalata, valerianella e spinaci rifornirsi in negozio per quei prodotti tipo patate, carote, che oltre ad essere notevolmente economiche sono di più facile conservazione. Da evitare, infine, la coltivazione di cavoli, cavolfiori i quali richiedono decisamente più spazio e impiegano molto tempo per la completa maturazione.

Set

8

By potatore

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Le piante aromatiche

piantine-aromatiche1
Niente calorie e niente colesterolo” potrebbe essere lo slogan per le specie aromatiche. Nonostante ciò il consumo di specie aromatiche non sembra interessare notevolmente i consumatori che rilegano il loro utilizzo solo alla preparazione di prodotti locali o preparati particolari che in ogni caso hanno lanciato il prodotto vedi ad esempio il  pesto alla genovese per il basilico o il peperoncino che caratterizza i salumi della Calabria. Eppure le aromatiche non hanno solo la proprietà di aromatizzare e condire il piatto ma apportano allo stesso una quantità notevole di oli vegetali, vitamine, amminoacidi ed alcuni alcaloidi che migliorano e aiutano la digestione. “Se l’uomo conoscesse i meriti del sedano ne riempirebbe l’orto” diceva un proverbio che esaltava le proprietà stimolanti delle funzioni sessuali del sedano che indubbiamente rimane un alimento depurativo ricco di vitamina A, B, e C. Anche il prezzemolo, per la presenza di un olio essenziale che contiene apiolo, sembra che sia capace di stimolare ed eccitare la muscolatura uterina e se consumato crudo apporta all’organismo una quanti notevole di vitamina C superiore a quella di arance e cavoli. Poche piante di peperoncino, nell’orto, con i loro frutti possono aiutare la digestione di coloro che soffrono di intestino pigro e stitichezza. Infatti, le sostanze in esso contenute stimolano positivamente e accelerano la digestione anche se l’utilizzo del peperoncino nelle vivande va somministrato gradualmente e a dosi crescenti in modo di abituare il palato al sapore piccante e acre. Stessa azione benefica alla digestione può derivare dall’aggiunta di basilico alle pietanze. La presenza di sostanze come il cineolo e il lineolo nelle foglie del basilico lo rendono stimolante per la secrezione di saliva che attiva già nella bocca la presenza di enzimi che avviano il processo digestivo. Il basilico rispetto alle altre specie ha il vantaggio che può essere coltivato in vaso sul davanzale e raccolto immediatamente all’occorrenza.

Mar

19

By potatore

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Dieta equilibrata con le verdure è assicurata

verdura a …colori

La  ricerca scientifica ha dimostrato con indiscussa  certezza che l’utilizzo costante di verdura nell’alimentazione dell’uomo  comporta notevoli vantaggi tra cui secondo, gli ultimi risultati ottenuti, riduce notevolmente la possibilità di ammalarsi di tumori. Cavoli, biete, zucchini sono solo alcune  delle ampie possibilità che gli orti offrono a  completamento  delle  diete e che il più delle  volte  vengono rilegati alla voce contorni quando in effetti meritano un interesse maggiore in una cucina che il più delle volte, per l’eccessiva fretta, e l’assoggettamento ai  dettami  delle varie mode impoverisce sempre più la tavola degli Italiani. Con l’arrivo dell’estate e delle alte temperature ricorrere  ai  prodotti dell’orto o più in generale  a  frutta  e verdura diventa la giusta via per avvertire meno il  disagio del caldo. Insalata di pomodoro e mozzarella diventa uno  di quei  piatti che dà sollievo all’organismo, non solo per  la facile e breve preparazione ma principalmente perché‚ arricchisce  il nostro organismo di preziosi sali  minerali  con basso contenuto di calorie (per quanto riguarda il pomodoro)compensate  da  quello  della mozzarella notoriamente  più calorica.
Ma  il ricorso all’orto può risultare ancora più determinante  utilizzando gli altri prodotti come zucchine, lattu­ghe, fagiolini, cetrioli. Da quest’ultimo oltre alle  tipi­che  insalate  è possibile ottenere delle  fresche  bevande: basta tagliare a fette due o tre frutti e metterli in  una brocca con acqua in frigo. Il risultato è garantito e volendo, una  piantina  di cetriolo si può anche allevare  in balcone con il duplice risultato di averne i frutti e nello stesso  tempo  godersi i suoi fiori gialli in  mezzo ad  un folto e rigoglioso fogliame. Ma il cetriolo non è l’unico  a fornire invitanti e rinfrescanti piatti; infatti sono un  pò tutte le cucurbitacee alla quale famiglia il cetriolo appartiene ad avere un successo indiscusso nel  periodo estivo proprio  per la caratteristica di avere al proprio  interno una grande quantità di acqua.