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Set

17

By potatore

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Ecco una top 10 sulle tecnologie emergenti ..

…che potrebbero risolvere la crisi ambientale:
 
3D piccole persone sdraiato su un pianeta verde. immagine 3D. Sfondo bianco isolato.  Archivio Fotografico - 8000482

10 – La carta elettronica.
9 – Il così detto sequestro della Co2.

8 – Usare le piante e i microrganismi per bonificare le zone inquinate (comprese le

biotecnologie applicate a questo settore).

7 – Sostituzione dei tetti con giardini .

6 – Produrre energia elettrica sfruttando le maree.

5 – Produrre l’energia termica dagli oceani.

4 – Un ulteriore sviluppo della tecnologia solare fotovoltaico e termico.

3 – La tecnologia delle celle a idrogeno.

2 – Desalinizzare l’acqua di mare,

1 – Riuscire a produrre petrolio da qualsiasi fonte organica.

Ott

14

By potatore

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Un po' di …luce

Il processo mediante il quale le piante verdi fabbricano il materiale che adoperano per il loro accrescimento si chiama fotosintesi, ossia sintesi di sostanze nutritive per merito d’energia luminosa. La luce e` quindi l’elemento indispensabile di vita per le piante: entro certi limiti, maggiore è la quantità di luce che la pianta riceve e tanto più è il suo sviluppo. Le ore di luce   solare variano, durante la giornata, con le stagioni; in Italia si va da un minimo di 8 ore circa durante l’inverno ad un massimo di 16  ore  circa d’estate. Queste variazioni  stagionali sono  minime all’equatore, dove il giorno si aggira  quasi, costantemente  per  tutto l’anno  sulle  12 ore di   luce,   mentre  diventano massime ai Poli dove si arriva a 24 ore di luce  destate e altrettante d’inverno di buio.  L’intensità delle radiazioni luminosa è massima   all’equatore e minimo verso i poli; andando, quindi, verso il Nord diminuisce l’intensità luminosa che però viene compensata da una maggiore copia di radiazioni riflesse; ciò consente a molte   piante coltivate di portare a maturazione i loro   frutti anche nelle regioni prossimi ai circoli polari. Raramente le piante soffrono per eccesso di luce: tuttavia è  più adatta allo  sviluppo delle piante a luce diffusa anziché quella diretta, specialmente   quando questa è troppo intensa: alcune piante ortensi e molte altre ornamentali, esigono un ambiente ombreggiato, non solo, ma   per ottenere particolari prodotti orticoli si ricorre all’ombreggiamento, come per l’imbianchimento dei cardi (gobbi), del sedano, dell’asparago ecc. L’ombra, però, nuoce alla maggior parte delle piante coltivate in pieno campo: il grano che cresce   all’ombra degli   alberi e lungo i viali va più facilmente ad allettare. Quando ad un’intensità luminosa si unisce anche un’elevata temperatura, come   accade nel Mezzogiorno, noi possiamo osservare che le piante producono   frutti più saporiti e in maggior quantità semi pi grossi e numerosi, mentre le altre parti   della pianta tendono a ridurre il rigoglio vegetativo e a diventare meno longeve

Mag

10

By potatore

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Degrado ambientale:l'uomo può contrastarlo?

pietro

In questi ultimi decenni, l’utilizzo non sempre razionale delle fonti energetiche esauribili, insieme allo sviluppo urbanistico e infrastrutturale dei beni di consumo uniti al comportamento non sempre civile di molti cittadini, hanno portato a un progressivo inquinamento dell’ambiente naturale e, di conseguenza, al degrado del territorio. Nonostante l’incessante invito rivolto alle autorità dalle associazioni ambientalistiche e dalle varie organizzazioni mondiali alle popolazione per acquisire comportamenti responsabili al fine di salvaguardare la natura, l’inquinamento continua incontrastato la sua azione distruttiva. Occorre inoltre che le autorità, la politica e il mondo della produzione indirizzino le proprie scelte al miglioramento della qualità della vita e di conseguenza dell’ambiente naturale. Per inquinamento s’intende l’insieme dei processi derivanti dalla attività umana che alterano le caratteristiche fisiche, biologiche e chimiche degli ecosistemi del nostro pianeta, cioè dei vari ambienti in cui si trovano insieme organismi viventi e sostanze non viventi, fra i quali si stabilisce uno scambio di energia. Se i vari ecosistemi non subiscono interferenze, sono in grado di amministrare autonomamente l’energia e riciclare le sostanze di rifiuto. Occorre conoscere:
-le relazioni tra l’ambiente e gli organismi che lo popolano, di questo si occupa l’ecologia.
-i fattori di inquinamento derivanti dalle attività umane, in particolare quelle produttive.
-le soluzioni tecniche da adottare in ogni specifica situazione.

Gen

5

By potatore

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Un S.U.V-inquina più di un cane?

Simone Facotti

Dalla nuova zelanda arriva uno studio choc:gli animali domestici inquinerebbero più di un auto,moto e macchine vari…..
Scoop o bufala?

Potrà sembrare strano un risultato incredibile,magari solo una provocazione,che farà arrabbiare molti e divertirà qualcuno.
Tutta via questa ricerca choc, condotta da Robert e Brenda Vale,due architetti specializzati in vita sostenibile alla Victoria University di Wellington, in nuova zelanda, è seria e vuole dimostrare che un cane domestico inquina più di un suv…
Avete letto bene:secondo i due studiosi,in un anno, ogni cane costituirebbe una fonte di inquinamento maggiore di quello prodotto dai tanto odiati Sport Utility Vehicle, gli arroganti macchinoni che occupano lo spazio di due utilitarie.
Innanzitutto,secondo i due studiosi,i cani ( ma anche i gatti ) sarebbero portatori di mallatie e distruttori della fauna selvatica.
Da un punto di vista ecologico,poi,la produzione di alimentazione specifica per loro produrrebbe un inquinamento globale di enormi produzioni.
Per dimostrare, i coniugi Vale hanno pubblicato tabelle, numeri, correlazioni matematiche e calcoli precisi.
Per me ammesso e non concesso che un cane consumi più di un’ automobile, che logica che logica ha di confrontare un animale con un oggetto? A un SUV si può rinunciare ( e sarebbe meglio ), ma al miglior amico dell’uomo certamente NO!

Un cane di taglia media consuma quotidiana mente poco meno di 100 grammi di carne e circa 150 grammi di cereali essiccati, che,prima della loro lavorazione, equivarrebbero a 450 grammi di carne fresca e 260 grammi di cereali;tenendo presente che per produrre un chilo di carne occorre di 40 Metri quadrati di terreno coltivato,e che per produrre un chilo di cereali ci vogliono più di 13 metri quadrati:ogni anno cane medio “impegna 0,84 ettari .
Viceversa un SUV con una percorrenza di 10000 chilometri l’anno,ha bisogno di circa 55 gigajoule ( unità di misura dell’energia ). In un anno, un terreno di un ettaro può produrre l’equivalente di circa 135 gigajoule.
Di conseguenza un SUV si “mangia”un terreno di poco più di 0,41 ettari: LA META DI UN CANE.

In oltre, gli studiosi neozelandesi hanno preso in considerazione la popolazione felina dei 10 paesi più catofili calcolando che, per sfamarla annualmente, bisogna impegnare un terreno di oltre 400.000 km quadrati: l’eqivalente di una volta e mezza la nuova zelanda.
È in oltre i felini sono grandi uccisori di animali selvatici solo in Inghilterra quasi 8 milioni di felini domestici uccidono oltre 180 milioni di animali selvatici.

Dic

23

By potatore

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La strada ecologica.

Davide Dipierro

Ho letto su un famoso giornale di automobili che dei progettisti hanno ideato un tipo di strada che sfrutta la scorrere delle machine per creare energia elettrica. L’ idea è nata da un gruppo di progettisti a Dubai, questo tipo di strade inizialmente progettate per coprire l’energia elettrica consumata dai lampioni vicino alle strade può portare con un miglioramento alla produzione ecologica di energia elettrica per le case vicine facendo così risparmiare molto sulla bolletta e sul’ elettricità. Secondo me e un ottima idea soprattutto se questo tipo di impianti si mettessero sulle strade dove presiede molto traffico.Si produrrebbe molta energia!

Dic

20

By potatore

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Salviamo la terra

  1. sara azzaro posted on 15 dicembre 2009:

    SALVIAMO LA TERRA :
    Secondo l’organizzazione metereologica mondiale, gli ultimi 10 anni sono stati i più caldi mai registrati dal 1850(anno in cui sono iniziate le rilevazioni); solo in Italia, riferisce il consiglio nazionale delle ricerche, dal 2000 la temperatura è cresciuta di 1.3 gradi ripsetto alla media delgi ultimi 2 secoli.
    Le Maldive, nell’oceano Indiano,Tuvalu,nell’oceano Pacifico finiranno sott’acqua, mentre metropoli come Londra,New York o Shangai dovranno investire miliardi di euro per difendersi dalle inondazioni.

    Isole maldive

    Isole maldive

    E la terza volta che si cerca un accordo per stabilizzare la concentrazione di gas serra nell’atmosfera a un livello capace di prevenire una pericolosa interferenza antropogenica nel sistema climatico.
    Bisognerebbe ridurre gli oltre 28 miliardi di tonnellate di co2 che ogni anno emettiamo nell’atmosfera.
    Perchè l’eccesso di co2 è il principale responsabile dell’innalzamento delle temperature.
    Secondo l’energia internazionele dell’enrgia un euro investito in apparecchiature elettriche, fa risparmiare due euro in consumi.
    Con l’alluminio sprecato dalgi americani in soli 10 anni, si potrebbe costruire l’intera flotta aerea mondiale,oltre 18 mila velivoli di linea le cui fusoliere sono realizzate per la maggior parte di alluminio.

    per ottenere mezzo chilo di carne si consumano 22 mila litri dacqua

    per ottenere mezzo chilo di carne si consumano 22 mila litri d'acqua

    Dall’altra parte, negli ultimi 50 anni il consumo di carne è salito del 50 per cento nei paesi industrializzati e del 200 per cento in quelli in via di sviluppo : per ottenere mezzo chilo di carne si consumano 22mila litri di acqua e gli allevamenti sono tra i maggiori produttori di metano, seconda causa dell’aumento delle temperature.

Nov

19

By potatore

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Boom fotovoltaico

L’Italia è salita nel 2008  al quinto posto tra i paesi con con maggiore capacità fotovoltaica istallata dopo la Germania, Spagna, Giappone e Stati Uniti. Questo grazie al nuovo conto energia e agli incentivi ad esso collegati. La nota curiosa è che nel nostro Paese la fiducia in questo tipo di energia, proviene da un numero elevato di piccoli produttori domestici e quindi con potenza inferiore ai 3 Kw. L’italiano medio ci crede mentre i politici ci ripropongono costosi e rischiosi impianti nucleari. Da 6364 impianti in esercizio al 9 gennaio 2008 si è saliti oggi a 24367; da 63 MW installati alla stessa data si sfiorano oggi i 300 MW (297,6 per la previsione). Sono i numeri del fotovoltaico in Italia la forma di energia rinnovabile a più alto profilo mediatico nel nostro Paese. Non ci sono ancora dati sulla produzione nello stesso periodo (un dato fondamentale, vista l’imprevidibilità dell’energia solare a terra), e sono difficili da calcolare in quanto il Gestore del Sistema Elettrico, che ha l’incarico per legge di fornire dati statistici in merito, ha appena messo a disposizione il suo rapporto che si ferma alla fine dello scorso agosto. L’Italia si è impegnata, a livello europeo, a raggiungere, nel 2020 (fra 11 anni) il 17% di energia da fonti rinnovabili. Quale migliore occasione per investire in fonti energetiche alternative? . Se si  programmano centrali nucleari nelle migliori ipotesi l’energia provenienti da queste sarà pronta fra 15 anni. Al momento c’è però da registrare la volontà dei cittadini e di molti comuni di investire sulle energie alternative e sempre più spesso si vedono tetti non solo di abitazioni private  ma anche di scuole, impianti sportivi e capannoni industriali che credono nel fotovoltaico e nel termosolare . Speriamo che anche l’attuale governo ritorni sui suoi passi verso strategie ecocompatibili. Segnaliamo nel frattempo con piacere che oltre alle scuole elemtari di Levate, anche quelle di Verdello si sono dotati di nuovi impianti fotovoltaici e con lo stesso piacere il centro sportivo di Casirate d’Adda, Arcene possiedono  impianti termosolari.  Mandateci segnalazioni del vostro comune così saremmo in grado di monitorare la situazione nella provincia di Bergamo

impianto fotovoltaico

impianto fotovoltaico

Ott

4

By potatore

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Fotovoltaico

Gila
[email protected] | 87.9.158.127

L’energia del futuro?
Da qualche mese grazie agli incentivi statali c’è stato un boom nella costruzione di impianti fotovoltaici privati.
Infatti grazie ai vantaggi economici come, incentivi per la quantità di energia prodotta, il risparmio sulla bolletta elettrica e il fatto che l’energia prodotta dal sole è un energia infinità e non inquinante;
stanno aumentando i privati che investono del capitale per far costruire gli impianti sapendo che il capitale nel corso degli anni ritornerà anche superiore all’investimento iniziale.
Esistono delle banche specializzate nei finanziamenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici che danno dei buoni incentivi.
Esistono due categorie di impianti quelli inferiori o uguali a 200 kWp e quelli che li superano.
I primi sono adatti per impianti costruiti su immobili di privati, attività commerciali e piccole aziende; mentre i secondi sono adatti a aziende di medie grandi dimensioni, condomini e grossi appezzamenti di terra.
Le offerte di Enel.si variano da 1,5 kWp (producono 2000 kWh equivalenti ad una spesa annua di circa 350 €)di potenza a 10 kWp (producono13.000 kWh equivalenti ad una spesa annua di circa 2.300 €).
Altri vantaggi sono: il risparmio sui combustibili fossili, manutenzione ridotta al minimo, affidabilità superiore ai 25 anni, modularità cioè per aumentare la taglia basta aumentare i moduli.
Guelfo Gilardoni

Ago

26

By potatore

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Vento e sole passi da gigante in Italia

maga
[email protected] | 79.21.86.202

Per il fotovoltaico abbiamo superato da poco i 500 megawatt di energia prodotta, con 37 mila impianti in funzione di piccola taglia più 8 centrali. Il primato spetta alla Puglia seguita da Lombardia ed Emilia Romagna. Il 2008 è stato l’anno decisivo: l’Italia si è collocata al terzo posto per potenza annua installata, dietro la Spagna e la Germania, creando inoltre 15 mila posti di lavoro. E l’eolico? Il 2007 ha segnato uno storico sorpasso dal punto di vista dei nuovi impianti, l’energia del vento ha battuto il nucleare (speriamo la metta da parte definitivamente). Nel 2007 grazie al vento abbiamo risparmiato 17 milioni di barili di petrolio. Ma siamo ancora lontani dagli altri paesi europei, come Danimarca e Spagna, negli ultimi anni da noi l’eolico sta crescendo:gli impianti sono in tutto 2943.La speranza dell’Europa viene dal deserto e si chiama Desertec è il più grande progetto al mondo di sfruttamento solare. Come? Grazie al deserto, disseminando nel sahara e nelle zone desertiche meridionali gli specchi solari che potranno fornire il 15 % dell’ energia di cui ha bisogno l’Europa. Basterà lo 0,3% della superficie desertica nordafricana e mediorientale per rispondere ai bisogni energetici di quelle regioni e del continente europeo. l’investimento è colossale 400 miliardi di euro fino al 2050

From IL BUCO DELL’OZONO: L’AZIONE VANA DELL’UOMO, 26/08/2009 at 16:57:25

Lug

1

By potatore

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Ravenna a idrometano

A Ravenna sono stati presentati i risultati della sperimentazione durata un anno di una coppia di autobus alimentati a metano e idrogeno per il progetto MHy Bus voluto da Regione Emilia-Romagna, ENEA, ASTER e ATM Ravenna. Gli autobus, uno dell’ATM Ravenna e l’altro dell’ATR Forlì, con un carico oltre il 50% del massimo trasportabile, sono stati fatti circolare su una pista del Centro Ricerche della Casaccia a Roma e sono state rilevate le emissioni e condotti dallo stesso autista. Per compeltare il test sono state provate anche diverse formulazioni della miscela di idrogeno e metano al 5%, 10%, 15% e 20%.
Riferisce RomagnaOggi:
I risultati della sperimentazione evidenziano che l’utilizzo delle miscele ha indotto un risparmio in termini di massa di combustibile utilizzata, con riduzioni, riferite al consumo di metano, che variano dal 5 % al 16 % nelle diverse formulazioni della miscela. Riconducendo i consumi al consumo di metano equivalente, le riduzioni si attestano su valori che variano dal 4% al 13%. La riduzione del consumo è indice di un miglior rendimento del motore, in quanto – essendo rimasti inalterati il percorso, lo stile di guida ed il veicolo – l’energia meccanica erogata alle ruote è rimasta la stessa con minor impiego di combustibile. Le risultanze sperimentali confermano inoltre le considerazioni teoriche sulla riduzione delle emissioni inquinanti: mostrano infatti una riduzione delle emissioni significativamente superiore rispetto ai valori teorici, che varia dal 6,15% al 19,48% nelle diverse formulazioni della miscela. Gli scostamenti positivi rispetto ai valori teorici sono determinati dal migliorato rendimento del motore, che richiede un minor apporto di combustibile per ottenere alle ruote la stessa energia.
Nell’attesa che il progetto passi dalla fase di sviluppo a quella di produzione degli autobus a metano e idrogeno si continuerà la sperimentazione su strada per evitare spiacevoli inconvenienti!!!!!

Giu

10

By potatore

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Fiori di Bach

I fiori di Bach sono una cura basata sulla floriterapia (terapia con i fiori), ideata dal medico gallese Edward Bach.
Alla base della floriterapia di Bach vi è il principio secondo cui nel curare una persona, devono essere prese in considerazione principalmente la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici, i quali determinerebbero i sintomi fisici,il singolo fiore curerebbe il disturbo psicologico che ha causato o potrebbe causare un certo malessere fisico, pertanto, ad ogni disturbo psicosomatico, provocato dallo sfogo dell’energia, corrisponderebbe, un preciso disturbo dell’anima,sulla base di tali principi sono stati distinti 38 “tipi comportamentali” di base;rimedi floreali scoperti da Bach rilascerebbero infatti nell’acqua, se opportunamente trattati, la loro “energia” o “memoria”.
I 38 fiori di bach sono divisi in tre gruppi:
“12 guaritori”:
Agrimonia, per chi nasconde ansia e tormento dietro gaiezza e cortesia;
Centaurea minore, per chi, debole e privo di forza di volontà, viene sfruttato dagli altri;
Cicoria, per chi è possessivo e ricatta gli altri perché stiano con lui;
Eliantemo, per chi è preso da grande paura e panico;
Genzianella autunnale, per chi si abbandona al pessimismo, si scoraggia e si deprime per motivi conosciuti.
Mimolo giallo, per chi ha paura delle cose del mondo;
Balsamina, per chi è impaziente e non sopporta interferenze nel suo ritmo;
Piombaggine, per chi non ha fiducia in sé e chiede continuamente consiglio;
Centigrani, per chi è indeciso tra due vie e si abbandona all’insicurezza;
Verbena, per chi si lascia trasportare troppo dall’entusiasmo e dal fanatismo;
Violetta d’acqua, per chi è orgoglioso e ama stare da solo;
Vitalba, per chi sogna ad occhi aperti, è indifferente alla vita e fugge dalla realtà.
I “7 aiuti”:
acqua di fonte, per chi si autoreprime per essere d’esempio;
Avena selvatica, per chi è scontento o insicuro sul ruolo da svolgere nella vita;
Erica, per chi odia la solitudine e attacca bottone usando gli altri;
Ginestrone, per chi prova grande disperazione e si sente senza speranza;
Olivo, per chi è completamente esausto a causa dello stress o della fatica mentale;
Quercia, per chi non riesce a staccare dal lavoro;
Vite, per chi prova desiderio e ambizione di dominare inflessibilmente gli altri.
I “19 assistenti”:
Agrifoglio, per chi ha sfiducia nel prossimo, prova invidia e odio;
Caprifoglio, per chi si rifugia nella nostalgia del passato, ricordando solo le cose belle;
Carpino bianco, per chi si sente stanco, debole, e dubita delle sue capacità di fronte ad un problema;
Ippocastano bianco, per chi ha pensieri e preoccupazioni costanti e indesiderati;
Castagno dolce, per chi prova un’angoscia estrema, una disperazione con coraggio, però, che non tende al suicidio;
Ippocastano rosso, per chi prova apprensione per gli altri e si aspetta sempre il peggio;
Faggio, per chi è intollerante, polemico e arrogante;
Gemma di Ippocastano bianco, per chi ripete sempre gli stessi errori e non vuole crescere;
Larice, per chi ha paura di fallire ed è affetto da complessi di inferiorità;
Melo selvatico, per chi si sente sporco, nel corpo o nella mente;
Prugno, per chi ha paura di perdere la ragione;
Noce, per chi deve affrontare grandi cambiamenti (es. pubertà, menopausa, vecchiaia, trasferimenti, lutti, divorzi, etc.) e per chi teme di essere vittima di malefici;
Olmo inglese, per chi si sente momentaneamente sommerso di responsabilità;
Pino silvestre, per chi tende a caricare su di sé anche le colpe altrui;Pioppo, per chi ha paura di cose vaghe, indistinte, e senza motivo;Rosa canina, per chi si abbandona alla rassegnazione e all’apatia;Salice giallo, per chi prova amarezza e risentimento;Senape selvatica, per chi è ammalato di depressione, anche passeggera, ma grave e spesso per motivi sconosciuti; Ornitogalo, per chi ha provato ogni tipo di shock o dolore fisico, mentale ed emotivo. Preparare i fiori di Bach è relativamente semplice, e il metodo con cui oggi si estraggono le essenze dai fiori è ancora quello tramandato da Bach stesso,ci sono due metodi che Bach scelse nella preparazione dei suoi rimedi:quello del sole e quello della bollitura. I dodici “guaritori” e i sette “aiuti” si preparano col primo sistema, mentre i diciannove “assistenti” con il secondo.
Il primo metodo, quello del sole è molto semplice. Intanto è necessario lavorare in una giornata calda e soleggiata, ovviamente nel periodo di fioritura della pianta che vi interessa. I fiori vanno raccolti sul posto, senza essere toccati con le mani, e non devono essere bagnati dalla rugiada. Recidendoli con delle forbici, si fanno cadere i boccioli in un recipiente di vetro fine da 300 ml, riempito di acqua pura, avendo cura di non immergerli completamente, ma solo per metà, e di coprire con essi la superficie della bacinella.quindi si lasciano macerare al sole per 5/6 ore ; terminato tale periodo, si filtra l’acqua colorata dai fiori con un filtro di carta in una bottiglia da 1 l. e si allunga con una pari dose di cognac che serve per la conservazione. Questo composto è chiamato tintura madre dei Fiori di Bach. Per quanto riguarda Rock Water, il procedimento è un po’ differente. Trattandosi infatti di semplice acqua di una fonte rocciosa, basta raccogliere quest’acqua nel solito contenitore (senza toccarla con le mani), lasciarla per quattro ore al sole e poi allungarla con il cognac, come prima descritto. Il secondo metodo, invece, è più veloce. Raccolti i fiori con la stessa metodologia, si portano a casa, dove dovranno essere posti in una pentola di metallo porcellanato, all’incirca nella stessa quantità del primo metodo ma con più acqua, 1,5 l. Lasciati bollire sul fornello a gas per circa 30 minuti, si lascerà raffreddare la tintura così ottenuta, aggiungendo poi all’acqua filtrata lo stesso quantitativo di cognac o brandy.

Mar

19

By potatore

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Tegole Fotovoltaiche

di Fe.Pa.

L’idea appartiene ad una azienda produttrice di tegole,che ha deciso di unire insieme alla vecchia tegola d’argilla con i pannelli solari.  Questa idea interessa già ai grandi produttori nazionali ed esteri,ed alcune ordinazioni sono gia partite in Grecia, Francia, Svizzera e in Toscana ed Umbria dove ci sono già delle ville che hanno fatto il salto all’energia pulita,ma non solo;tra il 2012 e 2015 si prevede che l’energia cosi prodotta costerà come quella tradizionalmente prodotta senza incentivi statali,per il 2009 si prevede un’ installare ulteriori 250 megawatt. Ogni pezzo riduce circa 6,5 chilogrammi le emissioni,un tetto costa 25′000 euro compresa l’installazione,ci si guadagna un tetto,hanno una facile manutenzione. Secondo uno studio Mckinsei il nostro paese insieme alla California è il più vicino a raggiungere la “grid parity” ovvero la parità di costo per l’utente tra energia prodotta da fonti tradizionali e quella prodotta da fotovoltaico. Se non ci fossero alcune difficoltà di allacciamento alla rete e di procedure amministrative tra cui vincoli delle sovrintendenze artistiche

Mar

5

By potatore

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Crisi: solo svantaggi?

di Ma.Ca.


Effettuare interventi per migliorare il rendimento energetico della vostra abitazione conviene ancora.
Infatti è possibile ottenere sgravi fiscali, finanziamenti e molto altro, agendo con interventi relativamente semplici come il rinnovo degli infissi e delle facciate delle abitazioni, l’installazione di pannelli solari, oppure di impianti fotovoltaici.
Tutto nasce principalmente “grazie” alla crisi; il cosiddetto decreto anti-crisi, esso consente di ottenere detrazioni fino 55% solo previe domande presentate all’agenzia delle entrate che le esaminerà e fornirà l’esito entra 30 giorni.
Ipotizzando che vengano installati dei pannelli fotovoltaici, non sono ancora previste detrazioni fiscali; ma esiste però il cosiddetto conto energia; esso consente di vendere l’energia prodotta in eccesso, con un vantaggio: l’energia fornita vi verrà pagata circa 3 volte la tariffa presente in bolletta.
Tutte queste operazioni per ottenere degli sgravi fiscali, devono però essere scelte ponderate, poiché per ammortizzare la spesa affrontata, sarà necessario tempo.
Prendiamo in considerazione ancora l’impianto di pannelli fotovoltaici, per ammortizzare la spesa sostenuta saranno necessari circa 10 anni (per una famiglia di 4 persone che consuma 2700kwh di elettricità annui, il costo è di circa 15000euro; questo impianto consente di risparmiare circa 1500 euro annui sulla bolletta).