Disinfettare/sterilizzare

Le malattie che colpiscono le piante possono avere un decorso  molto diverso a seconda del tipo e del periodo in cui si sviluppano. Quelle che, ad esempio, colpiscono l’apparato radicale delle piante o la zona del colletto come il Fusarium, il Rhizoctonia solani generalmente hanno un decorso che provoca la morte della pianta stessa e tende ad infettare le piante vicine. Al contrario peronospora, oidio e ruggine che attaccano la parte aerea della pianta raramente portano alla morte della stessa ma possono influenzare notevolmente la crescita, che risulta stentata e con scarsa fruttificazione. Gran parte di queste ed altre malattie sono causate da spore che completano il loro ciclo nel terreno o nei recipienti di acqua lasciati ai bordi del campo, come vecchie botti di legno e all’occasione si trasferiscono nella pianta causando anomalie e sintomatologia diversa. Generalmente coloro che si occupano costantemente della coltivazione di piante orticole provvedono sistematicamente a  disinfettare il terreno al fine di contenere la virulenza di queste malattie. Quando, come nei piccoli orti ciò non viene fatto si può assistere all’aumento, anno dopo anno, degli attacchi di parassiti animali e vegetali che compromettono seriamente il lavoro effettuato e pertanto bisogna  provvedere alla sterilizzazione. I trattamenti di sterilizzazione al terreno sono in genere di natura chimica e fisica. I primi si avvalgono di fumiganti come il vapam che distribuito sul terreno svolge una azione  fungicida, nematocida  e diserbante  mentre  tra i secondi si  utilizza la sterilizzazione con  vapore. Negli ultimi  anni è stato sperimentato, nelle  aziende  orticole anche della bergamasca, la tecnica della solarizzazione. Si tratta  in  pratica  di coprire il terreno con  un  film di plastica in modo di far innalzare la temperatura del terreno sottostante  in  modo che sia letale per erbe  infestanti  e parassiti vegetali ed animali, ovviamente nel periodo estivo.

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