Set

25

By Il Potatore

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Austria e Islanda al top delle rinnovabili

Il Costarica sarà ben presto un paese che ricaverà la sua energia completamente da fonti rinnovabili mentre nella progredita Europa ancora le difficoltà sull’ utilizzo delle rinnovabili viaggia ancora su fasi alterne.  Mentre Austria e Islanda,  sono riusciti ad ottenere produzioni ragguardevoli arrivando alla produzione del l 75% di energia rinnovabile gli altri paese vengono via via staccati. L‘Italia copre solo un 32-33 % proveniente da fonti rinnovabili e pensare che siamo conosciuti come il “Paese del Sole”. Dispiace costatare come l’interesse verso le fonti rinnovabile abbia perso interesse nel nostro paese e gli incentivi statali e spesso la burocrazia e un sistema elettrico non semore adeguato alle richieste limita la diffusione.  Notizia recente la riduzioni degli incentivi sulle piccole produzioni idroelettriche che utilizzano, tra l’altro,  solo tecnoclogia italiana al contrario del fotovoltaico che ci vede deficitari nella produzione di pannelli e inverter e per i quali si ricorre all’importazione. Ridurre gli apporti di anidride carbonica è un fatto determinante per la vita del nostro stesso pianeta e oggi non basta limitare la produzione di energia dal fossile ma occorre fare di più  e in fretta visto gli sconvolgimenti climatici in atto.  il dato positivo è che   “Nel 2020 almeno un chilowattora su tre in Europa sarà generato dalle fonti rinnovabili e a metà secolo, in alcuni paesi, il 100% dell’elettricità sarà verde” scrive Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club, nel suo libro “Due gradi”. Le vecchie regole che riguardano tutti sono sempre validi e non ci devono lasciare inattivi, utilizzare meno l’auto, ridurre il consumo di carne da allevamenti intensivi, fare un uso razionato del’acqua e la cosa piu semplice piantare alberi e circondarsi di “ verde purificatore”.

 

 

Set

13

By Il Potatore

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Giardino acquatico

Anche una tinozza può diventare un giardino acquatico basta accontentarsi ma chi dispone di spazi maggiori può creare un vero ecosistema dove pesci e piante in reciproca simbiosi sono la gioia di grandi e piccini. La struttura del laghetto generalmente è formata o da un bacino rivestito da pvc o altro materiate impermeabilizzante atossico oppure da vasche preformate facilmente reperibili nei negozi specializzati che possiedono anche una vasta scelta per dimensioni e forme. Una volta formata la vasca occorre collocare innanzitutto le specie vegetali tenendo presente due punti fondamentali: il numero delle specie da mettere a dimora e la giusta proporzione tra specie galleggianti e specie sommerse. Riguardo il primo punto diversi sono gli aspetti da verificare e tengono presente non solo del rapporto specie-spazio disponibile ma anche la scelta delle specie tenendo conto anche della varietà delle forme e delle tonalità di verde che il fogliame pre-senta. Nella scelta delle specie, inoltre va utilizzata la logica per la quale, in caso di utilizzo di piante a fogliame piccolo, è possibile utilizzare numerose specie, disposte preferibilmente a gruppi; così facendo si otterranno delle aree omogenee sia per colore che per epoca di fioritura. In caso di utilizzo di specie a foglie grandi come Gunnera, Rodgersia e Hosta è necessario, invece utilizzare poche piante ben distanziate tra loro siste-mandole in modo da avere le più grandi dietro come sfondo, e a scalare in avanti quelle più piccole. Per essere certi del risultato, sarà conveniente, prima della definitiva messa a dimora, provare la sistemazione lasciando le piante nei contenitori ed una volta certi interrarle. Per quanto riguarda le specie galleggianti risulta fondamentale la loro presenza per impedire o quantomeno contenere lo sviluppo delle alghe. Ninfee, castagne d’acqua, erba pesce rappresentano alcune possibilità di scelta per i climi più rigidi e vanno zavorrate all’interno di un cestello di plastica pieno di terriccio coperto di ciotoli. Le piante galleggianti devono però non entrare in eccessiva competizione con quelle sommerse che necessitano di luce per svolgere la funzione fondamentale di filtro dell’acqua di sostanze inquinanti che sono la causa dello sviluppo delle alghe. Helodea canadensis, comunissima negli acquari, Hottonia e Ceratophyllum demersum vanno sistemate al fondo con lo stesso sistema delle galleggianti e vanno diradate con lo sfoltimento della chioma in caso di eccessiva vigoria vegetativa. Una volta verificato che il ph dell’acqua sia intorno a 7 possono essere introdotti i pesci. Le specie sono diverse e vanno dai comunissimi pesci rossi alle colorate carpe giapponesi o al Leuciscus idus rilevatore del grado di ossigenazione dell’acqua. L’attenzione va posta sul loro numero e quindi del consumo di ossigeno che in ogni caso può essere migliorato con un gettito di acqua. La loro presenza varia in funzione dei gusti di ognuno ma va tenuto in debito conto oltre all’interesse suscitato nei bambini il controllo sulle zanzare che essi esercitano.